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“Plenilunio”, il nuovo singolo di Noyezno tra amore e ferite

Disponibile su tutte le piattaforme, il brano dell’artista napoletano mescola rap e melodie evocative raccontando un sentimento intenso tra dolore e speranza, con radici sonore legate alla città

“Plenilunio”, il nuovo singolo di Noyezno tra amore e ferite

Su tutte le piattaforme digitali arriva “Plenilunio”, il singolo di Noyezno, artista napoletano che unisce nelle sue produzioni rap e melodie strumentali. Nel brano, prodotto da Sau e Rvsh negli spazi di Paradise Studiosa Fuorigrotta, dove si ritrovano, scrivono e compongono giovani artisti, i suoni sono potenti e il racconto è quello di un amore sofferto.

«Nonostante il dolore, il protagonista vede la sua donna come l’unica cosa che riesca ancora a farlo sentire vivo. Lei è una luce nel buio, il suo plenilunio, la fase lunare più luminosa di tutte. Una ballad in cui c’è dolore ma anche speranza: sentimenti con cui Napoli alleva i suoi figli, insegnandogli a sopravvivere. E, nonostante il brano sia scritto in italiano, nelle musiche si avvertono le sonorità del Vesuvio», racconta Noyezno. 

Classe 1999, Noyezno, all’anagrafe Luigi Nosino, nato e vissuto a Secondigliano e oggi cittadino di Bagnoli, ha iniziato il suo percorso musicale iniziando a scrivendo poesie da bambino e poi a 16 anni sono arrivate le prime sessioni in uno studio di registrazione. Cresciuto scoprendo e ascoltando Co’ Sang, Fabri Fibra, 50 Cent e Eminem, ha poi ampliato i suoi orizzonti oltre il rap con Pino Daniele, Vasco Rossi, Lucio Battisti, Franco Califano, unendo così le melodie world, rock e pop alle influenze urban. I suoi ascolti e le sue ricerche lo hanno portato anche a un’attenzione oltreoceano con The Weeknd, Post Malone, Don Toliver e Tory Lanez.

«Il mio nome d’arte deriva dal cognome della mia mamma, Barbara Nosino, che è anche il mio cognome. Lei è fortissima. È mamma ed è anche papà per me da sempre. Barbara e la musica sono state e sono il mio punto di riferimento – continua Noyezno –. La musica è stata una salvezza e credo lo sia per chiunque decida di accoglierla nella sua vita. Quando tutto va male, come spesso è successo nella mia infanzia e nella mia adolescenza, la musica è sempre stata il mio rifugio, il mio porto sicuro, la mia luce. Non immagino una vita senza di lei. La musica mi ha dato tante cose e mi ha fanno vivere tante emozioni: mi ha dato pace, adrenalina, rabbia, delusione, mi ha dato la possibilità di confrontarmi con le persone e mi ha fatto incontrare tanti amici che tuttora fanno parte della mia vita. Mi ha dato la possibilità di esprime quello che non riuscivo a dire parlando e di avere una cultura, come i libri che amo leggere. Mi ha dato la possibilità di rinascere in una nuova vita che non è fatta solo di strada e drammi. La musica per me è in tutto quello che faccio e in tutto quello che vedo. E sono grato alla vita di questo. Vivo con lei e per lei: mi basta stare nell’atmosfera giusta e ascoltare un beat che mi ispira e le parole vengono fuori come un fiume in piena».

PLENILUNIO (testo)

Noyezno

Prod Sau e Rvsh

 

Tu sarai pioggia in estate che mi darà sollievo 

Quando l’anima grida anche in un’altra vita

Farai in modo di non mancarmi mai

Gocce di verità sul tuo corpo 

Soddisfano la sete di un’altra bugia

Ora che l’anima vola

Ne ho bisogno ancora e ancora e ancora

 

Ancora un’altra notte stringimi un po’ più forte

Come se ti mancasse un’altra parte di te

E siamo rinati ancora

Tu mi guardi sconvolta

E se ne accorgono tutti

Pure i muri che 

Tu sei il mio plenilunio 

La mia luce nel buio 

La mia piccola parte di felicità 

E ti ho lasciata da sola

Ora sei un’altra persona

Stai lontana dai miei sogni ora che non sei più vera

Ora che non sei tu

 

Lo senti come è facile

Ti scrivo le mie lacrime

Dei lividi e mi lasci dei brividi

E sarai Come il sole 

mi stanchi e mi manchi tu

Sulla soglia della porta

Siamo rimasti soli

Dimmi solo un’altra notte

Per conoscerti ancora

Perché sei la mia Norvegia 

E Nei tuoi occhi l’aurora Ci vedo

e ti osservo e poi sento che

 

Tu sei troppo lontana 

Anche se sei vicina a me

Le tue curve una strada

Dove non c’è limite

 

E ti cerco poi perdo 

Ogni senso 

Il mio orgoglio 

 

E la luna ci ammazza

Poi ci guarisce l’alba

Dove chiederò solo ancora 

 

Una notte ancora con te con te con te

Ancora un’altra notte stringimi un po’ più forte

Come se ti mancasse un’altra parte di te

E siamo rinati ancora

Tu mi guardi sconvolta

E se ne accorgono tutti

Pure i muri che 

Tu sei il mio plenilunio 

La mia luce nel buio 

La mia piccola parte di felicità 

E ti ho lasciata da sola

Ora sei un’altra persona

Stai lontana dai miei sogni ora che non sei più vera

Ora che non sei tu

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