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Europei: Italia agli ottavi, ci pensa Eder

Europei: Italia agli ottavi, ci pensa Eder

Svezia sconfitta 1-0, l'attaccante dell'Inter segna a due minuti dalla fine. Parolo colpisce la traversa. Per l'Italia l'Europeo continua

Italia a caccia del bis e della qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2016. Gli azzurri, dopo l'esordio vittorioso contro il Belgio, a Tolosa affrontano la Svezia.

Rispetto alla formazione schierata venerdì, il ct Conte inserisce dall'inizio Florenzi al posto di Darmian. La Svezia, che ha esordito nel Gruppo E pareggiando 1-1 con l'Irlanda, punta ovviamente soprattutto sulla classe di Ibrahimovic.

L'attaccante prova a farsi vivo già con la prima azione offensiva degli scandinavi. Sul cross di Olsson, però, è provvidenziale l'anticipo di Chiellini. Nessun allarme dall'altra parte: i cross di Eder e Candreva non creano pericoli alla porta di Isaksson. L'estremo difensore svedese compie senza problemi la prima parata del pomeriggio sul rasoterra soft di Florenzi all'11'. Buffon, invece, si sporca i guanti al 17' per bloccare il tiro-cross di Karlsson. L'Italia fatica ad uscire dalla propria metà campo contro avversari che, senza entusiasmare, propongono un gioco lineare. Conte dalla panchina invita i suoi ad alzare ritmo e intensità, ma le indicazioni del ct non sembrano sortire effetti. La fase offensiva dell'Italia è impalpabile: Pellè e Eder non toccano palla, non è un caso se Zaza comincia a scaldarsi ben prima dell'intervallo. Se gli azzurri non brillano, la Svezia non ruba l'occhio. Ibra deve arretrare per trovare spazio: al 39' innesca la manovra che porta al tiro di Guidetti, mira sballata e palla in curva. Lo 0-0 resiste fino all'intervallo senza scossoni.

L'avvio di ripresa, senza novità nelle formazioni, propone la prima vera combinazione Eder-Pellè: l'oriundo suggerisce, il centravanti conclude alto al 48'. Rispetto alla prima frazione, gli azzurri provano a fare la partita. La qualità dello spettacolo in realtà non migliora granché: ad animare la cronaca, si fa per dire, provvedono due cross bassi di Candreva intercettati da Isaksson al 55'. Al 59' un rimpallo casuale potrebbe trasformarsi in una ghiotta chance per Parolo: il controllo è pessimo e il pallone sfila sul fondo. Conte prova a cambiare qualcosa: fuori Pellè, dentro Zaza dopo un'ora di gioco. Nell'altra metà campo, chi si aspetta un lampo da Ibra rimane deluso: il numero 10 fa a sportellate con la difesa tricolore e, complice la scarsa collaborazione dei compagni, non arriva mai al tiro fino al 72'. Sul cross tagliato proveniente da sinistra, ad un metro dalla linea di porta la star spedisce alle stelle: per sua fortuna, il fuorigioco segnalato dall'assistente annulla l'azione e cancella l'errore. Quando gli sbadigli sono gli assoluti padroni del campo, arriva la decisiva fiammata finale. Parolo si inserisce nell'area avversaria, colpo di testa perfetto e la traversa salva Isaksson all'82'. Nulla, invece, aiuta il portiere svedese all'88'. Eder, un fantasma per tutto il match, raccoglie il pallone e entra in area: destro chirurgico a fil di palo, 1-0.

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