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13 Aprile 2023 - 08:41
Il Napoli incerottato (senza Osimhen, senza Simeone, Raspadori pochi allenamenti in campo nella ripresa) impegna il Milan a San Siro nell’andata dei quarti di finale Champions e cede solo per 0- 1, risultato ribaltabile al ritorno, ma c’è un danno ulteriore per la sfida al “Maradona”: non ci saranno Anguissa, espulso a Milano, e Kim ammonito (era diffidato). Il Napoli ha sfoderato una gara coraggiosa e il Milan non ha ripetuto la partita strepitosa del 4-0 in campionato. Anche di fronte al Napoli con pesanti assenze, il Milan ha giocato solo una gara intelligente, tutta tesa a contenere il Napoli, offendendo poco (tiri in porta: 5 per il Napoli, 2 per il Milan). Il Milan, come nel 4-0 al “Maradona”, ha affollato il centrocampo per tenere a bada il Napoli. Giroud non ha avuto una sola palla da battere e rete. Leao ne ha battuto due fuori. Il pressing alto del Napoli ha tenuto il MIlan costantemente sulla difensiva. La tattica azzurra, lasciando spesso i difensori uomo contro uomo (Rrahmani su Leao, Kim su Giroud), con Di Lorenzo in avanti, correva solo un rischio: il contropiede del Milan. E su contropiede la squadra rossonera si è preso l’1-0. Elmas finto centravanti, ma praticamente fuori partita, tranne un paio di guizzi a inizio di ripresa. Ha funzionato il centrocampo azzurro con una grande prestazione di Lobotka, Anguissa e Zielinski. In attacco, ha fatto tutto Kavartskhelia. Poca roba Lozano.
IL NAPOLI, in dieci negli ultimi venti minuti per l’espulsione di Anguissa (74’ doppio “giallo”) non ha mai mollato la partita e nel finale una grande parata di Maignan ha negato il pareggio a Di Lorenzo. Non poteva fare di più il Napoli che si è avventato sul match sin dal le prime battute. Non solo, ma sotto di un gol, ha iniziato la ripresa di slancio. nche in dieci, il Napoli ha lottato per agguantare il pareggio. Ovviamente, mancava un terminale centrale che facesse saltare la difesa milanista. Un Napoli coraggioso azzanna la partita al pronti via. Per più di venti minuti tiene il Milan nella sua metà campo. Il pressing alto del Napoli funziona. C’è solo il rischio del contropiede su un pallone perduto. Il Napoli all’assalto costruisce più di una opportunità per andare in vantaggio. Murata da Krunic la conclusione di Kvaratskheia, alto il tiro di Mario Rui (2’). Anguissa costringe Maignan a salvarsi in corner (3’). Sull’angolo, colpo di testa di Di Lorenzo, alto. Ci prova Zielinski dalla distanza: Maignan in corner (12’). Il Milan non riesce a ripartire. Il Napoli insiste. Un nuovo tiro di Zielinski a lato (23’). Gli azzurri continuano a pressare alto rischiando Rrahmani contro Leao con Di Lorenzo che va avanti. Il Milan esce dal guscio al 25’. E’ il contropiede temuto. Leao va in fuga resistendo alla pressione di Anguissa e Rrahmani, ma poi conclude a lato (25’).Gol mancato. Scatta l’allarme in campo azzurro.
SI RIPETE LA SCENA del primo gol milanista al “Maradona”. Nella metà campo del Milan, Diaz sfugge a Mario Rui e Lobotka e lancia il contropiede, l’azione viene rifinita da Leao, il gol è di Bennacer (40’) per il vantaggio milanista. In svantaggio, il Napoli perde molto della sua verve. Il Milan si rianima e attacca. Su un calcio d’angolo, Kjaer di testa centra la traversa (45’+2’). Si va al riposo con l’1-0 per il Milan. La gara generosa del Napoli è valsa a poco. La pressione costante degli azzurri non ha portato al gol. Il Milan con appena due, tre attacchi è andato a bersaglio. Nella ripresa, il Napoli si ripresenta come nell’inizio del primo tempo. Tutto di slancio in avanti. Il Milan è prudente. Elmas impegna di testa Maignan (50’). E’ un Napoli vivo, con tanti limiti per le assenze importanti, m conduce una gara di grande impegno e audacia. Tiene i baricentro alto, costringe il Milan a rintanarsi nella sua metà campo, pronto però al contropiede. Kvara cerca di sfondare, ma è troppo solo. Lo fermano prima Caldara e poi Kjaer mentre si appresta al tiro. La partita la fa il Napoli. Il Milan si affaccia nella metà campo azzurra solo al 65’. Pioli inserisce Selemaekers per Bennacer (67’), Spalletti mette Raspadori per Lozano (69’). Il Napoli rischia di crollare quando Anguissa, alla seconda ammonizione in pochi minuti, viene espulso (74’). Ma la squadra azzurra non si lascia sopraffare. Non ci sono conclusini del Milan nel secondo tempo. Un tiro fuori di Krunic, un tiro di Leao facilmente parato da Meret. Entra Rebic per Diaz (80’), entrano Ndombele per Zielinski, Politano per Kvaratskhelia provato d una partita di grande impegno e Olivera per Mario Rui (81’). È Politano a scodellare i cross per l’attacco finale e c’è la paratissima di Maignan che nega il pareggio a Di Lorenzo (87’ botta da pochi metri).
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