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La gioia

DeLa guida la festa: «Tifosi, sognate»

Il presidente: «Infortuni anche l’anno scorso, ora testa a Cremona». In città fuochi d’artificio: la coppa al “Maradona” il 7 gennaio

DeLa guida la festa: «Tifosi, sognate»

Il trionfo del Napoli in Supercoppa si celebra in Arabia Saudita, a Riyadh, lontano dai tifosi, che hanno festeggiato in città, seppur in modo contenuti. Fuochi d’artificio hanno riecheggiato per molto tempo. Qualche brindisi in strada e non sono mancate le “strombazzate” dalle auto, così come qualche bandiera spuntata dai finestrini o da qualche casa.

Festeggiamenti tutto sommato in linea con un trofeo importante ma sicuramente non fondamentale. La Supercoppa potrà arricchire questa stagione, ma non deciderla. Di certo ha reso questo 2025 speciale, visto che era dall’era Maradona che gli azzurri non vincevano due titoli in un anno.

A Riyadh la festa è per “pochi intimi”. Stadio di fatto silente, quindi ci pensa il gruppo squadra e staff a festeggiare la Supercoppa. A guidare la gioia collettiva è il presidente De Laurentiis.

«Avevate qualche dubbio su Conte? Abbiamo perso 2-0 a Bologna, qui abbiamo pareggiato i conti con la differenza che questo non è il campionato, è una coppa - ha detto il patron a Mediaset - mi dispiace per il mio amico Joey Saputo, li aspettiamo comunque a Napoli per il gioco della verità. Ai tifosi? Ai tifosi del Napoli posso soltanto dire: l’altro anno avevamo campionato e Coppa Italia ma abbiamo avuto lo stesso tanti infortuni e siamo sempre stati sul filo di seta. Quest’anno è capitata la stessa cosa ma abbiamo avuto lo stesso tanti infortuni. Ma nella sfortuna abbiamo avuto anche la fortuna di far giocare i nuovi e di scoprirne i loro valori, che sono notevoli, e di questo dovrebbero gioirne anche i tifosi» spiega.

«Stasera ci siamo divertiti, ma bisogna stare molto attenti e guardinghi, ora ci aspetta la Cremonese. È dall’epoca di Maradona che non si vincevano due trofei in un anno. Ai tifosi dico: ‘Ragazzi, sognate e Forza Napoli!’. Credevamo che la squadra fosse forte anche 3-4 anni fa. Secondo me c’è sempre un ricambio importante, dove però i nuovi allenatori devono trovare una sintesi con i calciatori. Conte è un maestro e non ha avuto bisogno di tempo per vincere. Io nella vita credo di aver sbagliato molto poco, sia nel cinema sia per quanto riguarda gli allenatori. A me mi si rimprovera sempre da qualche giornalista irriverente per l’anno del decimo posto, poi vi racconterò cosa è successo prima della fine di quell’anno» conclude.

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