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Mentre tutti parlano di campioni, qui si costruiscono: il Natale dell’Equipe Lucioli è una lezione di sport

IL circolo è diventato un punto di riferimento per l’intera Campania

Mentre tutti parlano di campioni, qui si costruiscono: il Natale dell’Equipe Lucioli è una lezione di sport

La premiazione del torneo di Natale all'Equipe Lucioli

CASERTA. Ci sono luoghi in cui lo sport si consuma. E poi ce ne sono altri in cui si costruisce. Il Torneo di Natale dell’Equipe Lucioli appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. Nel 2025, anno del suo decennale, l’appuntamento giovanile più identitario del tennis campano ha confermato di essere molto più di una rassegna agonistica: è una dichiarazione d’intenti, un laboratorio di valori, una risposta concreta a chi pensa che lo sport sia solo vetrina e risultati.

Per due settimane, sui campi dell’Equipe Lucioli di Napoli, quasi 300 ragazzi delle categorie under hanno dato vita a un evento che racconta una verità semplice e potentissima: il futuro del tennis non nasce sotto i riflettori, ma nella continuità, nella competenza, nella passione quotidiana.

Due settimane, trecento ragazzi e un’idea chiara di sport

Il Torneo di Natale non è un episodio isolato, ma il punto più alto di un percorso che dura tutto l’anno. Un circolo che è diventato riferimento per l’intera Campania perché ha saputo mescolare tradizione familiare, metodo e visione, senza mai perdere di vista ciò che conta davvero: la crescita dei giovani.

Qui il tennis è competizione, sì, ma prima ancora è educazione, rispetto, capacità di gestire le vittorie e – soprattutto – le sconfitte. Ed è forse per questo che i numeri non sorprendono più: 270 iscritti, categorie complete, livello tecnico in costante crescita.

Le finali: quando il talento incontra il lavoro

Il giorno delle finali è stato una festa autentica. Non solo pubblico sugli spalti, ma una presenza massiccia di maestri, arrivati per assistere allo spettacolo e per rendere omaggio a un’organizzazione che ha saputo creare qualcosa di raro.

Sul campo, i risultati hanno premiato chi ha saputo unire talento e solidità.

Nell’Under 10 maschile, Francesco Cantalamessa ha superato Edoardo Crispino (6-1 6-2), mostrando una maturità sorprendente per età.
Nell’Under 12, Carlo Antonio Branca ha ribaltato Michele Mazza in una finale vera (4-6 6-3 10-6), portando in alto i colori della Napoli Tennis Center.
Nell’Under 14, Cristiano Esposito ha conquistato un titolo pesante superando Leonardo D’Angelo 7-6 6-2.
Nell’Under 16 maschile, Giancarlo D’Alessio ha imposto autorità e continuità contro Tommaso Auricchio (6-0 6-2).

Nel femminile, qualità e personalità non sono mancate.
Nicol Bolla (Under 10) ha superato Alisia Nicolino 6-1 7-6.
Giuseppina Riccio (Under 12) ha battuto Maria Lucia Legnante 6-3 6-2.
Finale combattutissima nell’Under 14, dove Rosa Vitale ha avuto la meglio su Vittoria Amato 6-1 3-6 10-3.
E poi l’Under 16, con il ritorno più bello: Francesca Cesare, che ha ritrovato fiducia, sorriso e colpi battendo Serena Pignieri 6-3 6-1.

Dietro i risultati, il lavoro silenzioso dei maestri

Ma il Torneo di Natale del Lucioli non racconta solo vincitori. Racconta percorsi.

Cristiano Esposito ha alzato il trofeo accompagnato da Gianni Cierro, ex prima categoria che continua a trasmettere esperienza e visione. Bene anche Leonardo D’Angelo, portacolori del Tennis Club Napoli seguito da Alfonso Intermoia.

Segnali forti arrivano dal Nuovo Leonardo Da Vinci di Frattamaggiore, dove Corrado e Corradino Orizzonte stanno costruendo un progetto credibile, come dimostrano le prestazioni di Rosa Vitale e Maria Lucia Legnante.

E poi c’è la storia di Francesca Cesare: talento cristallino che, dopo due stagioni complicate, grazie al lavoro paziente della maestra Veronica Del Piano ha ritrovato serenità e ambizione. L’obiettivo è chiaro: tornare stabilmente in seconda categoria, quella che le appartiene.

La presenza di maestri come Edo Cimmino, Elena Bertamino, Massimo Barbato, Caterina Tartaglia, Emanuele Ruggiero ed Emanuele Fenderico ha certificato il valore tecnico e umano dell’evento.

Organizzazione, valori e futuro: il modello Lucioli

A chiudere la stagione agonistica 2025 del tennis campano è stato un torneo gestito con precisione e competenza: giudice arbitro Giuseppe Cardillo, assistente Alessandro Triscino, direttore di gara Giuseppe Lucioli.

Un’organizzazione che ha voluto guardare oltre il risultato, assegnando borse di studio FITP ai vincitori grazie alla collaborazione con Flamenetworks.

«Amiamo sostenere il tennis e aiutare i giovani a coltivare il loro sogno”, ha spiegato Fabrizio Leo. “L’Equipe Lucioli è l’ambiente ideale per sviluppare progetti sani».

Parole che trovano piena sintonia in Giuseppe Lucioli, consigliere FITP Campania e custode di una tradizione che affonda le radici nel papà Antonio e nel fratello Giovanni:
«Questo è il tennis che vogliamo: senza esasperazioni, ma capace di trasmettere i valori giusti. Il Torneo di Natale è il nostro fiore all’occhiello».

Qui non si celebra il presente. Si costruisce il futuro

A febbraio torneranno gli Open maschile e femminile. Ma il messaggio lasciato dal Natale del Lucioli resta inciso:
mentre altrove si inseguono i campioni, qui si costruiscono le persone.

Ed è forse da circoli così, silenziosamente, che nasce il tennis che verrà.

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