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07 Gennaio 2026 - 09:17
NAPOLI. Casa dolce casa. Torna al Maradona il Napoli. E lo fa dopo un filotto di vittorie che ha evidenziato una forza incredibile sia in Supercoppa che in campionato. Il successo all’Olimpico con la Lazio ha mostrato la forza di un gruppo che proprio non vuole rinunciare agli obiettivi prefissati.
Oggi alle 18,30 a Fuorigrotta arriva il Verona. L’Hellas non sta vivendo un buon momento. La scoppola incassata tra le mura amiche dal Toro ha fatto rumore. E Zanetti ha portato tutti in ritiro. Conte, però, vuole sfruttare il vento a favore e sicuramente non ha intenzione di lasciare punti per strada.
La parola d’ordine è: “vietato fermarsi”. Sarebbe un peccato bloccarsi sul più bello. E poi c’è di nuovo l’abbraccio con il popolo partenopeo. L’ultimo match davanti alla propria gente è stato con la Juventus il 7 dicembre. Quel 2-1 chiuse un’annata straordinaria al Maradona visto che si è rimasti imbattuti.
È fondamentale concentrarsi solo sulla gara con i gialloblu dimenticando che domenica c’è il bigmatch al Meazza con l’Inter. Ormai sono anni che le due formazioni si sfidano per il tricolore e anche stavolta la corsa è tra loro. Con il Milan terzo incomodo. Ma per l’allenatore leccese conta solo la partita che si gioca. Anche se qualche cambio ci potrebbe essere. D’altronde con tre incontri in una settimana qualcuno deve pur riposare. C’è da sostituire prima di tutto Neres che ha riportato una distorsione alla caviglia. La speranza è che possa ritornare velocemente.
LA FORMAZIONE
Al posto del brasiliano dovrebbe essere Elmas a spostarsi a destra. Con Spalletti ha coperto varie volte quel ruolo anche se a sinistra nelle ultime uscite ha fatto veramente bene. Ecco che sulla corsia mancina dovrebbe tornare titolare Noa Lang. L’olandese, dopo il crollo di Bologna, era diventato un punto di riferimento della fase offensiva. Poi, però, ha perso quotazioni ed è finito in panchina.
E addirittura si parla di una possibile cessione. Davanti a fare la prima punta c’è Hojlund. Troppo rischioso fare a meno del toro danese. Domenica non ha segnato ma fa un lavoro troppo importante per tutto il reparto. Con Lucca messo sul mercato viene difficile pensare che Conte possa pensare all’ex Udinese. Magari lo impiegherà a partita in corso.
A centrocampo il volto nuovo dovrebbe essere Gutierrez. Lo spagnolo potrebbe far riposare Spinazzola che con la Lazio ha fatto la differenza assieme a Politano. Matteo sembra destinato a rimanere al suo posto. La posizione è ideale per il romano che vola sulla corsia.
A gestire tutto il peso del gioco ci sono Lobotka e McTominay. Lo scozzese sta vivendo un momento magico davanti alla difesa. Segna poco ma questo ruolo lo soddisfa e consente al Napoli di subire veramente poco. Lo slovacco è di un altro livello. Da quando è tornato a disposizione fa la differenza in lungo e in largo. Imposta senza mai sbagliare un passaggio e scherma il reparto arretrato con classe e forza.
Davanti a Milinkovic Savic ci potrebbe essere la novità Buongiorno. L’ex Toro manca dal primo minuto ormai da quattro gare. Ha lasciato il posto a Juan Jesus che sta vivendo un momento magico. Rrahmani e Di Lorenzo sono gli altri due centrali. La speranza di Conte è di riuscire ad indirizzare il risultato subito in modo tale da poter avere la possibilità di cambiare dopo un’ora di gioco i pezzi forti. Quelli che dovranno poi prepararsi allo scontro diretto con l’Inter il prossimo 11 gennaio.
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