Tutte le novità
Calcio
09 Gennaio 2026 - 09:08
NAPOLI. Così non vale. Proprio no. Nessuno vuole pensare alla malafede. Anche perché il designatore degli arbitri sarebbe pronto a dimettersi. Ma assistere agli errori che hanno penalizzato il Napoli nella sfida contro il Verona è davvero assurdo. È una corsa in salita per la squadra azzurra verso lo scudetto.
Già Antonio Conte deve fare i conti con un’emergenza infortuni infinita. Figurarsi se ci si mette di mezzo anche il Var a fare danni. Premesso che nel primo tempo i campioni d’Italia hanno giocato male e l’Hellas ha meritato di andare in vantaggio. Ma il rigore del raddoppio è stato inventato e nella ripresa il gol di Hojlund era regolare.
Da Lissone il signor Marini ha deciso di cambiare le sorti dell’incontro con delle decisioni cervellotiche che hanno fatto sbagliare anche l’arbitro Marchetti. Tutti gli uomini della moviola e gli ex arbitri (Marelli, Bergonzi, Calvarese) hanno detto che Buongiorno, prima del tocco di mano, riceve un fallo da Valentini.
Non si capisce cosa ha visto il direttore di gara richiamato dal Var. Eppure il braccio che si abbassa del giocatore gialloblu è evidente. Nella ripresa, poi, le immagini sono chiare in occasione della rete del pari di Hojlund. Stoppa la palla con il petto e calcia in porta.
È entrato di nuovo in gioco il Var e Marchetti ha scelto di seguirlo e ha sbagliato ad annullare la rete. Considerati gli sforzi che stavano facendo Di Lorenzo e compagni per recuperare, poi non è stato facile poter ribaltare il risultato. Meno male che il capitano si è ricordato del suo passato da attaccante e ha firmato il 2-2. Che ha evitato al Napoli di perdere.
Ma la vittoria dell’Inter è stata determinante per arrivare a +4 al bigmatch di domenica prossima a San Siro. Se si dovesse perdere addirittura si finirebbe a -7. E questo perché Marchetti e Marini hanno fatto un bel macello.
PROBLEMI DI FORMAZIONE
Tornando al calcio giocato, c’è la carenza di organico che purtroppo sta creando difficoltà a Conte da sempre. Il mercato è parto ormai da sette giorni ma non è arrivato nessuno. L’handicap del saldo zero (altra penalizzazione assurda) ha influito notevolmente.
Si deve capire se per il match di Milano rientri almeno Neres. La sua presenza non è certa perché deve capire se ce la fa a recuperare dopo la distorsione alla caviglia. In rosa ci sarà anche Mazzocchi che ha scontato la squalifica. Per il resto tutto come prima. A centrocampo non ci sono cambi.
Sembra sempre che Anguissa e Gilmour sono ad un passo dal ritornare a disposizione ma non si aggregato mai al gruppo. In attacco, poi, Hojlund è solo perché ormai Lucca ha la testa da un’altra parte. L’ex Udinese sta vivendo un incubo. L’altra sera è stato buttato nella mischia ma era avulso dal gioco. Non è mai stato pericoloso.
Tanti i cross arrivati in area ma lui non c’era mai per colpire di testa. È proprio una questione di testa. Meglio che si cambi registro. Lukaku sarebbe servito come il pane in questi momenti delicati ma le sue condizioni sono tutte da decifrare.
Prima di febbraio non potrà fare parte di questo Napoli. E intanto domenica si va al Meazza. Sperando di rivedere quelli di Riad, Cremona e Roma (con la Lazio).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo