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Neres, il recupero è difficile

Il brasiliano stringe i denti per l’Inter

Neres, il recupero è difficile

Infortunio per David Neres

NAPOLI. Stringere i denti e andare. David Neres vuole giocare a San Siro domani sera contro l’Inter, e anche se la caviglia non dovesse essere completamente a posto molto probabilmente ci sarà. Dopo le terapie di giovedì (la squadra comunque non si è allenata) ieri il calciatore ha proseguito con un piano personalizzato.

Oggi, giornata decisiva: un provino per capire se domani sera può provare a scendere in campo. Ci sono quasi due giorni interi ancora, e il tempo per smaltire gonfiore e dolore c’è tutto, ma si registra pessimismo. Già ieri Neres stava meglio, per questo da Castel Volturno sono arrivate sensazioni positive.

Il brasiliano saprò oggi se sarà convocato, e dovrebbe partire con la squadra. Poi si vedrà nella giornata di domani, quando a Milano è prevista la rifinitura del mattino. L’obiettivo è tornare in campo titolare: vedere Neres in panchina significherebbe che il recupero non è andato a buon fine, ma non si esclude neanche un suo impiego a gara in corso. Non ci sono particolari rischi, perché si tratta di una distorsione.

Dagli esami non si sono evidenziati problemi ai legamenti e per questo si può anche provare a rischiare, mettendo eventualmente in conto di saltare poi la sfida col Parma di mercoledì. Gli impegni sono comunque a ruota e Conte comunque dovrebbe fare una rotazione.

La speranza è stata rilanciata da Conte mercoledì, quando ha annunciato la possibilità di recuperare Neres per l’Inter. Parole brevi ma dal peso enorme. Prima considerazione: «David sta migliorando, e questo già accresce l’ottimismo. Seconda considerazione: in questo Napoli rinnovato e costruito attorno al suo talento, la presenza di Neres è indispensabile per alimentare la spinta offensiva della squadra».

Neres possiede qualità uniche, con uno stile di gioco “bailado” fatto di dribbling, accelerazioni e cambi di direzione. Conte lo ha posizionato più centralmente, quasi come un classico numero 10, concedendogli maggiore libertà. David ha risposto alla fiducia ritrovando il gol contro l’Atalanta dopo 322 giorni di digiuno.

Da quel momento, ha giocato con un’energia travolgente: gol decisivo contro la Roma, assist contro la Juve e tre reti in Supercoppa. All’andata ha ricoperto il ruolo di falso nove; ora resta in dubbio, ma con un immenso desiderio di scendere in campo.

Di solito, con un infortunio di questo tipo, tutto dipende principalmente dalle sensazioni del giocatore durante azioni come il calcio, la corsa e i cambi di direzione. L’assenza di complicazioni gravi è già stata un risultato importante sia per lui che per il Napoli, soprattutto considerando che, a primo impatto, si temeva uno stop più prolungato. Tuttavia, prima di approvare il suo rientro, sono necessarie risposte concrete sul piano pratico.

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