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La partita

Due punti buttati, non si vince più

Il Napoli non riesce a battere neanche il Parma al Maradona e finisce a -6 dall’Inter che sconfigge il Lecce al Meazza

Due punti buttati, non si vince più

Il Parma, squadra in serie positiva in trasferta da cinque turni (tre vittorie e due pareggi), inchioda il Napoli sullo 0-0 al Maradona. Il muro emiliano (5-3-2) ha resistito senza troppi affanni agli assalti lenti del Napoli (stanchezza evidente tre giorni dopo la partitissima con l’Inter).

Il mucchio selvaggio del Parma, a difesa del debuttante Rinaldi (23 anni) in porta, ha costretto gli azzurri a girare continuamente la palla in cerca di un varco che i parmensi non hanno mai concesso e il Napoli non ha avuto mai un guizzo per vincere. Stancamente ripeteva la stessa azione, soprattutto a destra con Di Lorenzo, Politano e Mazzocchi.

Meno a sinistra con Olivera e Lang (partita mediocre dei due). Hojlund è finito nella doppia morsa di Estevez e Troilo in appoggio a Circati. Ha avuto una sola vera occasione sul lancio lungo di Milinkovic-Savic sottraendo palla a Rinaldi, ma al momento di mirare la porta vuota Keita gli soffiava il pallone (53’).

Il Napoli non ha mai sfondato sulle fasce, dove il Parma raddoppiava sempre la marcatura. Politano non era proprio in vena e Lang falliva l’ennesima gara da titolare. Contrariamente al Verona, il Parma non è stato pericoloso in attacco. Milinkovic-Savic non ha fatto una sola vera parata.

Era lenta l’impostazione della manovra offensiva da parte dei difensori azzurri (Buongiorno libero di andare avanti). Lobotka teneva palla perché c’era poco movimento degli attaccanti. Gli “eroi” di San Siro hanno accusato una evidente stanchezza. Hojlund non ha avuto forza e McTominay in tono minore.

Conte dalla tribuna (squalificato) con Stellini a bordocampo ha cercato più velocità nella ripresa con gli innesti di Spinazzola per Lang, Neres per Mazzocchi e Elmas per Olivera (58’). Ma Neres (caviglia dolorante) non era proprio in condizione di incidere, tant’è che usciva al 90’ per Lucca.

Il Napoli non ha mai creato una vera occasione da gol. Annullata la rete di McTominay all’11’ per Mazzocchi in offside sul cross per lo scozzese. Buone opportunità hanno avuto Buongiorno (26’ colpo di testa centrale, respinto da Rinaldi) e Hojlund due volte: sul cross di Olivera senza sorprendere il portiere parmense (33’), sul cross di Di Lorenzo colpo maldestro di testa fuori (45’).

Il Parma era tutto dietro, i difensori sostenuti dall’appoggio continuo degli esterni di centrocampo Estevez e Sorensen, più l’ala destra Ordonez. Le 16 conclusioni del Napoli, quattro nello specchio della porta, non sono state mai efficaci e i cambi nella ripresa non hanno sortito effetto.

Spinazzola si è spento subito, Elmas ha fatto poco, Neres troppo prudente per il danno alla caviglia, costretto poi a uscire. S’è visto Vergara nel finale (78’ per uno stremato Politano), buone giocate del ragazzo di Frattaminore, poco sfruttate dai compagni. 

Decisamente un passo falso del Napoli sceso in campo con un leggero turnover: Buongiorno, Olivera, Mazzocchi e Lang. Fuori Juan Jesus (squalificato). Rispetto alla vittoria di Lecce, il Parma ha schierato sette elementi nuovi. Nel finale ha tentato la sorpresa inserendo l’attaccante argentino Pellegrino (1,92) e Bernanbè, ma la squadra di Cuesta ha badato soprattutto a difendere, il palleggio in attacco era solo di alleggerimento.

Il Napoli, contro le difese munite, continua a non tentare il tiro da fuori area e sui calci piazzati raccoglie zero (ma sono stati appena sette i calci d’angolo). Sui cross dalle fasce, il Parma ha avuto sempre la meglio. Sabato si replica al Maradona contro il Sassuolo.

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