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«Tanti giocatori out, ma a Copenaghen per vincere»

Conte con Hojlund in conferenza stampa, il danese: aspetto Lukaku, mi piace giocare con lui

«Tanti giocatori out, ma a Copenaghen per vincere»

Sette punti dopo sei partite. Ora per il Napoli si è allo sprint finale per provare a giocarsi lo spareggio per andare poi alla fase dagli ottavi di finale della Champions League. Si comincia domani sera da Copenaghen, dove la temperatura serale è intorno allo zero ma gli azzurri devono trovare il calore interiore per vincere il match che apre la strada per gli spareggi, senza far pesare con una vittoria obbligatoria l'ultimo match del girone, durissimo con il Chelsea tra una settimana al Maradona. Antonio Conte lo sa ma deve continuare a fare i conti sempre peggiori, con una rosa ormai minima ma che ha la fiducia del tecnico: "Ho fatto un discorso chiaro - spiega - ai ragazzi. Domani giochiamo con chi c'è e cerchiamo nuove soluzioni che portiamo in campo qui".

Ai tanti assenti si aggiungono anche i nuovi infortunati da Rrahmani out due settimane e Politano un mese: "Dobbiamo cambiare le cose - ha detto Conte - visto che abbiamo perso anche Politano, Rrahmani e pure Neres, che ha ancora un problema alla caviglia. Dobbiamo trovare le soluzioni senza piangerci addosso, rimanendo concentrati su quello che possiamo dare. Su cose imponderabili non abbiamo niente da fare ma sono ottimista su come giocheremo. Ho delle sensazioni positive, so di avere un gruppo di ragazzi che sa rispondere in maniera importante, soprattutto nelle difficoltà che purtroppo crescono. Speravo diminuissero col tempo in infermeria invece aumentano, ma i ragazzi sanno che ho fiducia in loro. Abbiamo studiato il Copenaghen, c'è un piano gara per giocarci qualcosa di importante. Se saranno più bravi loro li applaudiremo, ma non siamo qui con il capo chino, domani ci giochiamo le nostre chances per vincere".

Il tecnico azzurro punta su Hojlund al centro dell'attacco ed è tentato di far giocare domani qualche minuto anche a Lukaku che sta bene ed è tornate negli allenamenti regolamentari. Una prospettiva che piace all'attaccante danese che ormai gioca fisso ogni tre giorni 90': "Sono contento che stia meglio - ha detto - e che possiamo anche giocare insieme, con me seconda punta. Lui è un forte giocatore che guardavo quando giocavo qui a Copenaghen e spero che giocherò molto insieme a lui. E' una persona forte per la squadra".

Domani esordirà però ancora da solo davanti con probabilmente Elmas e Vergara o Lang, vicino all'addio al Napoli, alle spalle in un Napoli che cerca di tirare fuori il meglio dal tris di match che prosegue poi contro Juventus e Chelsea: "pensiamo al tour de force - ha spiegato Conte - molto importante con quattro partite in nove giorni che è assurdo. Chi fa il calendario dovrebbe mettesi la mano sulla coscienza e capire che i giocatori vivono gli stress fisici e mentali in modo molto dispendioso. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio, in uno stadio di Copenaghen caldo in cui sappiamo che vengo anche i nostri tifosi che ci daranno una mano per fare qualcosa di speciale". Qualcosa che Hojlund vuole firmare insieme a un Napoli che resiste ad alti livelli.

"Per noi - ha detto l'attaccante azzurro - è importante vincere domani, siamo uguali nei punti con il Copenaghen e abbiamo un altro match in casa con il Chelsea, ma ci arriveremo meglio se vinciamo domani. Siamo un po' sfortunati sugli infortuni finora ma abbiamo ancora un gruppo forte e una mentalità che ci rende in grado di poter andare avanti in classifica".

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