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parla il mister
29 Gennaio 2026 - 09:09
Antonio Conte in conferenza
NAPOLI. Antonio Conte tira fuori l’orgoglio nella mesta serata Champions. L’allenatore del Napoli sottolinea che l’Europa non è stata persa ieri, e torna sull’amaro pari di Copenaghen. «I disastri sono altri, stiamo parlando di sport. Ognuno cerca di fare del proprio meglio, in un anno e mezzo abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa. Bisogna andarci piano con le parole e fare le giuste valutazioni. Anche oggi (ieri, ndr) abbiamo giocato senza 13 giocatori tenendo testa al Chelsea e meritando di più, giocando una partita di stampo europeo. Nonostante le difficoltà di questa stagione stiamo continuando a fare il nostro percorso e a crescere».
Dove avete perso questa qualificazione?
«L’errore più grosso è stato quello di Copenaghen, eravamo tutti d’accordo anche con i ragazzi. Non puoi vincere una partita con l’uomo in più, concedere un rigore e finire 1-1. Altrimenti oggi saremmo già stati qualificati per i playoff, il livello di calcio espresso con una squadra profondamente rimaneggiata dimostra che quello che il Napoli sta facendo non è frutto del caso ma di un lavoro che deve continuare a essere fatto, cercando di avere anche un po’ di buona sorte. Non penso ci sia una squadra al mondo nelle nostre condizioni».
Si poteva fare di più?
«Inevitabile che tutti quanti avremmo voluto fare meglio e meritavamo di fare meglio, questo è poco ma sicuro. C’è questa classifica, siamo arrivati e lì e questo significa che si può solo migliorare, Innanzitutto c’è da conquistare di nuovo la Champions e sarà una battaglia. Si riparte dal grande lavoro che stiamo facendo, dal fatto di avere una squadra largamente rimaneggiata con solamente due cambi che oggi meritava di vincere contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per Club e investe soldi importanti. Il lavoro che stiamo facendo secondo me è un grande lavoro, il resto sono tutte chiacchiere».
Quante energie ha ancora?
«Io ho ancora energie, anche perché dobbiamo giocare dopo due giorni e mezzo. Anche lì si fa fatica a capire chi sono i fenomeni che fanno il calendario, poi parlano di infortuni e tante cose ma se ne fottono tranquillamente».
Sulla partita.
«La differenza l’hanno fatta anche le conclusioni, loro sono stati molto più cinici e precisi. Joao Pedro ha fatto la differenza, è un calciatore veramente importante per il Chelsea».
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