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Di Lorenzo, niente rottura: distorsione al ginocchio. Potrebbe tornare tra un mese

Gli esami strumentali hanno escluso la lesione del crociato anteriore sinistro. Una consulenza deciderà l’iter riabilitativo

Di Lorenzo, niente rottura: distorsione al ginocchio. Potrebbe tornare tra un mese

Il capitano Giovanni Di Lorenzo

NAPOLI. Un vero e proprio highlander. Un giocatore dalla scorza dura. Di quelli che sono indistruttibili. Tira un sospiro di sollievo Giovanni Di Lorenzo dopo gli esami strumentali al ginocchio. Sabato sera, quando è uscito in lacrime dal campo nella sfida con la Fiorentina, tutti pensavano alla rottura del crociato anteriore sinistro.

Un infortunio gravissimo che avrebbe decretato per lui la fine della stagione e l’impossibilità eventuale di andare al prossimo Mondiale. Ed, invece, il danno è stato meno grave del previsto. E meno male. Sarebbe stato assurdo, vista l’emergenza continua, fare a meno di uno dei pilastri del gruppo di Antonio Conte. 

Era stato lo stesso allenatore a dare una prima diagnosi in conferenza stampa. In cuor suo, però, il leccese sperava in una buona notizia. Che alla fine è arrivata. Per come si erano messe le cose meglio così che altro.

LA DIAGNOSI. Mentre tutti pensavano già all’intervento dal professor Mariani a Villa Stuart e ad un nuovo acquisto per sostituire il toscano, il club ha ufficializzato l’esito degli esami: trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio. Dunque, scongiurata l’operazione. Il prossimo step è una consulenza specialistica che stabilirà l’iter riabilitativo.

I TEMPI DI RECUPERO. Per rivedere di nuovo in campo Di Lorenzo dovranno passare dalle quattro alle sei settimane. Considerata l’organicità del capitano, tra un mese potrebbe già tornare a disposizione di Conte. E naturalmente anche di Gattuso. Un bel passo inavanti visto che con la rottura del crociato avrebbe finito la stagione per poi ricominciarla nel prossimo ritiro a Dimaro Folgarida.

In questo modo salterà tra le quattro e le sei partite. Potrebbe ritrovare il posto con il Verona 1° marzo o con il Lecce il 15. Mancherà all’appello, dunque, con Genoa, Como (Coppa Italia), Roma e Atalanta. Se poi non ce la farà allora resterebbe fuori anche dai match con l’Hellas e il Torino. Al momento, però, non si può programmare nulla. Dopo il controllo con uno specialista si capirà meglio la situazione.

Fatto sta che conoscendo Di Lorenzo sicuramente proverà a bruciare le tappe. Certo, senza rischiare nulla. Anche perché sforzandosi potrebbe avere una ricaduta e veramente poi resterebbe lontano dai campi per un bel po’. Conte, dunque, ha ritrovato un po’ di sorriso. Così come il resto della squadra. E la tifoseria. Quando il capitano è uscito dal campo in lacrime tutti hanno vissuto un dramma. Si pensava ad un semplice pestone inizialmente.

Ma quando le immagini televisive hanno riproposto l’infortunio, la maggior parte delle persone hanno pensato alla rottura del crociato. Tante le voci che erano uscite. Addirittura si era parlato di una corsa all’ospedale in ambulanza. L’ufficio stampa del club ha dovuto invitare qualche sito a rettificare le notizie.

Di Lorenzo, infatti, era rimasto negli spogliatoi aspettando la fine della partita. Poi un autista l’ha accompagnato a casa. Ieri mattina ci sono stati gli esami al Pinetamare di Castel Volturno. Che, come detto, hanno scongiurato l’intervento poiché c’è stata solo una distorsione di secondo grado del ginocchio sinistro.

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