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La Campania torna a correre: il ciclismo riparte dai giovani, dai territori e da una visione chiara

Il Challenge Crescenzo D'Amore prevede nove gare in tutte le province, multidisciplina e meno classifiche individuali

La Campania torna a correre: il ciclismo riparte dai giovani, dai territori e da una visione chiara

Il calendario delle nove corse del challenge giovanile

NAPOLI. Nove giornate azzurre, gare in tutte le province, multidisciplina e meno classifiche individuali: il calendario 2026 di Federciclismo Campania non è solo un programma agonistico, ma una dichiarazione d’intenti.

Un calendario che vale più dei numeri

Non è soltanto un calendario.
È una risposta.

Dopo anni di magra, di date contate, di sacrifici silenziosi da parte delle società, la Campania ciclistica torna a respirare. E lo fa con un segnale chiaro: nove giornate azzurre nel 2026, un risultato che pesa se confrontato con l’esiguità delle stagioni precedenti.

Il dato, però, non va letto da solo. Perché la vera notizia è un’altra: le gare torneranno in tutte le province campane, grazie a un lavoro condiviso con i presidenti provinciali e con una base societaria che ha scelto di esserci, di rimettersi in gioco, di costruire invece di aspettare.

È la geografia dello sport che si ricompone. Ed è già una vittoria.

La Challenge D’Amore: competere, sì. Ma insieme

Tutte le prove del calendario agonistico faranno parte della Challenge Crescenzo D’Amore 2026, con premiazione conclusiva a fine anno. Un’intitolazione che richiama il senso di appartenenza, la memoria e la continuità.

Ma soprattutto, una formula che non isola l’evento, bensì lo inserisce in un percorso. Perché oggi più che mai, ai ragazzi non serve solo vincere una gara: serve sentirsi parte di una stagione, di una storia che va da febbraio all’autunno.

In quest’ottica va letta anche la scelta, tutt’altro che banale, di collocare le gare in date libere, favorendo gli incroci con le regioni limitrofe. Meno trasferte estenuanti, più possibilità di confronto. Meno costi, più opportunità.

Programmare è già tutelare.

Strada, pista, fuoristrada: nessuno resta indietro

Il calendario 2026 ha un pregio raro: non esclude.

La strada resta asse portante, con le basi già poste per la partecipazione ai Campionati Italiani di Bolzano, ma accanto cresce un lavoro strutturato sugli altri settori.

Per la pista, si è scelto di anticipare i tempi: stage già da inizio marzo al velodromo di Marcianise, con l’obiettivo dichiarato di portare un gruppo solido ai Campionati Italiani e al Trofeo delle Regioni. Non improvvisazione, ma costruzione.

Per il fuoristrada, arriva una soluzione concreta: i Campionati Regionali XCO fissati al 22 febbraio, per consentire anche ai ragazzi della strada di partecipare. E non solo: una rappresentativa Campania sarà presente alla Coppa Italia Giovanile MTB.

Il messaggio è chiaro: la multidisciplina non è uno slogan, è una scelta tecnica.

Giovanissimi, il cuore del progetto

Se il futuro ha un luogo preciso, è qui.

Il Multichallenge Giovanissimi Campania 2026 nasce da una riunione partecipatissima tra struttura tecnica, commissione giovanile e società. Segno che la base c’è. Ed è viva.

I numeri parlano chiaro:

11 gare su strada

7 short track

gare di abilità

1 prova su pista

1 XCO

l’evento nazionale “Bici in Gioco – Kinder” il 14 aprile

Ma il vero salto è culturale.

Via le classifiche individuali.
Spazio alle classifiche di squadra, basate non solo sui risultati, ma anche sulla partecipazione.

È una rivoluzione silenziosa, ma potente: si educa al gruppo, non all’ego. Si premia chi cresce insieme, non solo chi arriva primo.

Una rete che sostiene

Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una rete che tiene.
Le partnership confermate – da Rea Trasporti a Mavis, da Daniello Sportwear a Sannino Petroli e Sagerpharma – raccontano un territorio che investe nei giovani, non per visibilità, ma per responsabilità.

E il ringraziamento di Federciclismo Campania a dirigenti e tecnici, presenti e non, non è rituale: è il riconoscimento di un lavoro corale, fatto di idee, confronto e organizzazione.

Non è solo una stagione: è un nuovo inizio

Il calendario 2026 non promette miracoli.
Promette struttura, visione e continuità.

Ed è esattamente ciò che serviva.

Perché il ciclismo, prima ancora di essere competizione, è comunità che si muove insieme. E in Campania, finalmente, si è tornati a pedalare nella stessa direzione

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