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Napoli
08 Febbraio 2026 - 10:34
Antonio Conte
È un Antonio Conte teso, ma sollevato per una vittoria soffertissima sul campo del Genoa. L’incubo degli infortuni è continuo, per questo l’uscita dal campo di McTominay preoccupa tutti. «Scott si porta avanti questo problema nella zona del tendine, ogni tanto deve giocare a marce ridotte. Sappiamo che lui è un giocatore fondamentale. È una vittoria in cui abbiamo fatto tutto noi, i gol del Genoa glieli abbiamo fatti fare noi, ci sono state diverse tegole fino al rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Ogni domenica c’è una difficoltà in più. Di Lorenzo non solo è importante a livello tattico, ma anche a livello di carisma, la risposta è stata forte, sono orgoglioso e cerco di aiutarli quando posso, specie nella decisioni istantanee. Complimenti al Genoa, so cosa significa Marassi, clima da Premier League».
È un messaggio che state dando a voi e al campionato?
«Al di là della vittoria o della sconfitta dobbiamo dare tutto e uscire a testa alta. Diventa difficile, i calciatori fanno la storia delle vittorie, gli allenatori le indirizzano. Quando non hai più i giocatori c’è poco da parlare».
E’ la stagione più difficile questa?
«È una stagione assurda, se siamo intelligenti dobbiamo fare delle riflessioni sul mercato che abbiamo fatto e sul fatto che dal vivaio non possiamo attingere. Ci sono infortuni di lungo corso come quello di De Bruyne, Gilmour, Lukaku, Anguissa, Di Lorenzo, ora vediamo McTominay. Complimenti a tutti, anche a i ragazzi come Vergara e Ambrosino, che ha preferito andare a giocare in Serie B. C’è solo da raccogliere i cocci e pensare al Como martedì. Loro si sono riposati, sarà una partita con grandi difficoltà, speriamo di recuperare McTominay, per noi pedina importante».
Complimenti per la 400esima vittoria in carriera. Tre aggettivi per definire questa vittoria?
«Sicuramente per fare 400 partite e vincerne 400 ci vuole tanta fortuna. Io penso di essere un allenatore molto fortunato e poco bravo, straordinariamente fortunato. Per quanto riguarda la partita di oggi, che dire: abbiamo fatto tutto noi, c’è poco da aggiungere. È una vittoria dal valore altissimo, perché entri in campo e dopo 30 secondi hai un infortunio, prendi rigore e vai sotto 1-0. In un ambiente caldo, contro una squadra forte a livello qualitativo, tattico e tecnico, una situazione così ti può ammazzare».
Come avete ribaltato la gara?
«Abbiamo preso il pallino del gioco in mano e ribaltato la situazione. La sensazione che davamo era di dominio assoluto durante la partita. Nel secondo tempo un altro nostro infortunio ha portato al 2-2, una situazione che ci poteva ammazzare sportivamente. Abbiamo tenuto botta. Poi siamo rimasti in dieci: un’altra situazione che poteva destabilizzarci in maniera definitiva».
In dieci uomini cosa ha visto?
«Invece siamo stati molto bravi, ordinati, non abbiamo mai smesso di pensare di fare gol. Infatti abbiamo sbagliato un gol clamoroso con Gutiérrez, dieci contro undici. Alla fine abbiamo fatto gol su rigore, vincendo una partita difficile contro un’ottima squadra. Qui a Marassi è sempre molto complicato fare punti. Complimenti al Genoa: anche oggi ha dimostrato di essere un’ottima squadra».
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