Cerca

Calcio

Uno, dieci, cento, mille Scott

McTominay eroico a Marassi, voleva giocare con il dolore. Con la Roma dovrebbe esserci

Uno, dieci, cento, mille Scott

NAPOLI. Ce ne vorrebbero tanti con lo spirito di Scott McTominay. Lo scozzese vede il calcio da una prospettiva diversa. Quando va in campo è un combattente. Poco importa se si fa male o accusa qualche dolore. Conta arrivare alla meta con i tre punti in tasca. Tutto il resto è relativo. Il centrocampista azzurro è l’antitesi del giocatore moderno.

Di quello che al primo problema fisico alza bandiera bianca. Non guarda alla carriera. Non gli interessa se alla prossima non c’è. È concentrato sulla sfida che sta giocando. Sicuramente l’ex United ha una fisicità diversa dagli altri. È un vero e proprio colosso di Rodi. Per fermarlo ci vogliono le catene. Che non avrebbe difficoltà a spezzare. L’esempio è la gara di sabato sera in casa del Genoa.

Gli è successo di tutto nel primo tempo. Ma se il Napoli ha effettuato il momentaneo sorpasso è grazie a lui. Un suo tiro di destro ha costretto il portiere a deviare il pallone sui piedi di Hojlund che ha pareggiato. In quell’occasione ha sentito un dolore alla caviglia. Si è spruzzato un po’ di ghiaccio e un secondo dopo dalla distanza ha firmato l’1-2. Qualcosa, però, non andava. Zoppicava. Ma non per il piede. Si toccava il gluteo.

Conte gli ha chiesto cosa volesse fare. «Datemi un antidolorifico», ha risposto Scott. Che è rimasto in campo fino al riposo. Fosse stato per lui sarebbe rientrato nuovamente. Ed, invece, per precauzione è stato sostituito da Giovane. Il Napoli ha perso tanto in mezzo al campo. Purtroppo. Mc era così carico che non si è docciato.

Ha indossato il giubotto e senza farsi la doccia si è seduto in panchina a sostenere i compagni. Nei minuti finali si è alzato e assieme a Conte e Lukaku ha spronato la squadra. Che al 95’ è riuscita a battere il Grifo su rigore procurato da Vergara e realizzato da Hojlund.

LE CONDIZIONI. Il centrocampista convive da inizio stagione con un’infiammazione del tendine che va dal gluteo all’ischiocrurale. Ma non si è mai lamentato. Anzi, le ha giocate tutte senza mai essere sostituto durante i match. Ed è stato determinante come al solito.

Non bisogna, però, esagerare per evitare che possa diventare un lungodegente come tanti altri. Ecco, quindi, che non è stato impiegato nella ripresa. Difficile pensare che Conte lo possa mandare in campo domani sera contro il Como in Coppa Italia. Sarebbe un azzardo troppo grande per un elemento chiave del Napoli.

Un po’ di riposo sarebbe salutare. Sotto tutti i punti di vista. Anche perché la prossima partita di campionato è uno scontro diretto. Domenica prossima al Maradona arriva la Roma. E senza McTominay sarebbe un grosso problema. Anche perché i tempi di rientro di Anguissa non si conoscono.

Conte ha detto che Zambo ha un mal di schiena e non riesce a recuperare. Conoscendo Scott, comunque, non vorrà rimanere fuori da questo incontro. Battere i giallorossi vorrebbe dire allungare in classifica in chiave Champions League. In queste condizioni pensare ancora allo scudetto è impossibile. Ma l’Europa che conta è fondamentale per la prossima stagione. Sotto tutti i punti di vista. E l’eroico McTominay questo lo sa bene. E quindi non resterà fuori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori