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Il Vesuvio torna tricolore: la Campania al centro del ciclismo amatoriale nazionale

La Federciclismo assegna alla B. Bike Giunigor due Campionati italiani: cronometro il 6 settembre, cronoscalata sul Vesuvio il 18 ottobre

Il Vesuvio torna tricolore: la Campania al centro del ciclismo amatoriale nazionale

La Crono del Vesuvio del 18 ottobre

NAPOLI. La Federciclismo assegna alla B. Bike Giunigor due Campionati italiani: cronometro il 6 settembre, cronoscalata sul Vesuvio il 18 ottobre. Una consacrazione che riporta il Sud nel cuore della mappa ciclistica.

Non è solo un evento, è una dichiarazione d’intenti

Ci sono stagioni che passano. E poi ci sono stagioni che preparano qualcosa di più grande.
Il 2025 per la B. Bike Giunigor è stato l’anno dell’apprendistato ad alta quota: organizzazione, numeri, partecipazione, credibilità. Un lavoro silenzioso ma rigoroso, culminato nella gestione del campionato regionale e in una crescita che non è sfuggita ai vertici federali.

Ora arriva la consacrazione.
Il Consiglio federale della Federciclismo, nella seduta del 29 gennaio, ha ratificato l’assegnazione di due Campionati italiani amatoriali al team Giunigor, in collaborazione con i Barracuda Black Panthers.

Non un premio. Una responsabilità.

Settembre contro il tempo. Ottobre contro il Vesuvio

Le date sono già cerchiate in rosso:

6 settembre: Campionato italiano cronometro in linea

18 ottobre: Campionato italiano cronoscalata sul Vesuvio

E qui la notizia assume un valore simbolico.
Perché il Vesuvio non è solo una salita. È un luogo mitico del ciclismo italiano. È la rampa dove il Giro d’Italia ha costruito epica e memoria. È la montagna che misura ambizione e resistenza.

Riportare un tricolore sulle sue curve significa restituire alla Campania un ruolo che negli ultimi anni si era affievolito.

La visione di Bottino e la regia territoriale

Dietro questa assegnazione c’è una regia precisa.
Il presidente Giuseppe Bottino ha fortemente voluto il progetto, sostenuto dal presidente provinciale di Napoli Francesco Vitiello e da una rete di sponsor che testimonia la solidità dell’iniziativa.

Non è solo entusiasmo. È pianificazione.
Logistica, sicurezza, promozione del territorio, coinvolgimento delle società: l’idea è quella di costruire un evento che lasci traccia, non solo una classifica.

L’amatoriale che diventa centrale

Il ciclismo amatoriale non è un mondo minore. È la base larga su cui poggia l’intero movimento. È il luogo dove la passione è pura, dove il sacrificio non è contratto ma scelta.

Che la Campania diventi snodo nazionale per questa categoria significa molto più di due gare: significa che il Sud torna ad essere terreno di organizzazione credibile, attrattiva, capace.

Dopo anni in cui grandi eventi tricolori mancavano dal calendario regionale, il 2026 si annuncia come una stagione di rilancio.

Una sfida che va oltre la strada

Ora viene la parte più delicata: confermare sul campo l’aspettativa creata.
Organizzare un Campionato italiano non è solo predisporre un percorso. È garantire standard federali, sicurezza, qualità tecnica, immagine.

La B. Bike Giunigor ha dimostrato di avere metodo.
Settembre e ottobre diranno se avrà anche la consacrazione definitiva.

Ma una cosa è certa: la Campania del ciclismo è tornata a parlare la lingua dei grandi appuntamenti. E lo fa partendo dal basso, dalla passione, dalla fatica vera.

Dal cuore della strada.

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