Cerca

Napoli

Super Santos

Il brasiliano evita la sconfitta del Napoli contro una Roma che va due volte avanti. Conte perde di nuovo Rrahmani per infortunio

Super Santos

Il Napoli riesce a difendere il terzo posto dall’assalto della Roma imponendo ai giallorossi il pareggio (2-2) che sa tanto di impresa al Maradona. Per due volte gli azzurri hanno annullato il vantaggio della Roma in un match che Gasperini, giocandolo uomo contro uomo per tutto il campo, ha reso duro e difficile alla squadra di Conte.

Il Napoli, con le residue energie spremute dal pressing asfissiante dei giallorossi, è sopravvissuto a una sfida rude, molto fisica, con troppi falli lasciati correre dall’arbitro. Il finale entusiasmante ha acceso il Maradona. Il Napoli ancora sotto (1-2) ricavava dalla panchina le risorse per non soccombere.

Era il brasiliano Alisson Santos ad accendere la squadra azzurra. Entrato da ala sinistra al posto di Spinazzola (70’) ha suonato immediatamente la carica sconvolgendo il lato destra della difesa romanista. Il brasiliano è partito a tutto gas. Prima ha impegnato Svilar (76’), poi ha scodellato palloni nell’area avversaria non sfruttati, infine ha infilato la palla del 2-2, nato da una sponda di Hojlund e dall’assist finale di Giovane (in campo dal 79’ per uno stanco Vergara).

Pareggio acciuffato all’82’. La Roma ha stretto in una morsa la squadra azzurra. Cristante limitava l’azione di Elmas e il giovane Pisilli non mollava Lobotka. Il Napoli era in difficoltà in ogni zona del campo. L’ivoriano Ndicka non concedeva spazio a Hojlund, spesso tutto solo a battagliare nel cuore della difesa giallorossa e più volte fermato fallosamente. Politano, pressato da Ghilardi, e Vergara, maltrattato da Mancini, restavano troppo lontani.

Il Napoli cercava di tenere botta palleggiando in continuazione, ma spesso era costretto a poggiare palla all’indietro per la pressione della Roma. Gioco orizzontale degli azzurri, gioco verticale della squadra di Gasperini con il minuscolo spagnolo Zaragozza che impegnava duramente Buongiorno e, dall’altro lato, Wesley sfuggiva spesso a Gutierrez. Il centravanti olandese Malen, non un colosso, ma giocatore molto rapido, metteva a dura prova Rrahmani.

Ancora senza McTominay e senza Juan Jesus squalificato, il Napoli faceva fronte alle assenze con molto coraggio. Vergara non reggeva il clima intenso del match. Ma a sinistra Spinazzola era il più attivo, spesso sopravanzando Celik e impensierendo la difesa capitolina. La Roma andava immediatamente in vantaggio.

Palla persa a centrocampo per un malinteso fra Spinazzola e Vergara e scattava il contropiede romanista. Difesa azzurra disorientata. Zaragozza poteva crossare in libertà e Malen anticipava Beukema battendo Milinkovic-Savic (7’). Si faceva subito dura per il Napoli, costretto a subire la supremazia romanista.

Ma era anche vero che il gioco intenso della Roma non riusciva mai a impegnare Milinkovic-Savic. Elmas, Buongiorno e due volte Rrahmani frenavano lo slancio di Malen. E, a fine primo tempo, il Napoli acciuffava il pareggio con Spinazzola (40’) con una conclusine da fuori su assist di Elmas dopo un lungo palleggio degli azzurri davanti all’area di Svikar. Nella ripresa entrava in campo un altro Napoli, non più in soggezione e molto attivo in attacco.

Ma a venti minuti dalla fine, Wesley sfondava sulla sinistra e, giunto in area, subiva fallo da Rrahmani. Malen dal dischetto metteva a segno la doppietta (5 gol in quattro partite). Tutto da rifare (71’). Entravano Olivera per Rrahmani malconcio e Santos per Spinazzola. La Roma sembrava adagiarsi sul vantaggio, mentre il Napoli sprizzava energie nuove. E acciuffava il pareggio col cuore in gola, Alisson Santos sugli scudi.

Conte provvedeva alle sostituzioni necessarie per tenere duro, Gilmour per Elmas e Giovane per Vergara (79’), poi Mazzocchi per Politano (84). Gasperini fremeva a bordocampo con la vittoria che gli sfuggiva. Rinvigoriva tutto il reparto avanzato con El Haynaoui per Pisilli, Venturino per Pellegrini, Vaz per Malen e Tsimikas per Wesley e aveva già inserito al 46’ Soulé per Zaragozza.

Ma ormai la Roma perdeva l’inerzia della partita senza mai tirare nella porta napoletana (87’ colpo di testa di Vaz, fuori). Il Napoli sfiorava la vittoria con la conclusione di Gutierrez (gran secondo tempo a sinistra) sventata da Svilar, ed era Santos a spingerlo verso il gol. Napoli terzo a 50 punti tenendo lontane la Roma a tre punti e la Juventus a quattro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori