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Samba Napoli con Santos e Giovane

Conte può contare sull'estro e sulle qualità dei due brasiliani che hanno confezionato i gol del pareggio contro la Roma

Samba Napoli con Santos e Giovane

NAPOLI. È samba Napoli, sotto il cielo del Maradona. Il pareggio contro la Roma porta la firma verdeoro di Alisson Santos e Giovane, i due volti nuovi che hanno acceso la notte azzurra con un’azione tutta brasiliana. Un lampo improvviso, ma tutt’altro che casuale: perché il talento parla portoghese e, quando serve, sa prendersi la scena. Senza Neres, che si è operato al piede, quel talento tutto sudamericano sembrava essere scomparso. Ed, invece, è tornato grazie a due ragazzi che palla al piede sanno cosa fare.

L’AZIONE. Il gol del 2-2 nasce dai piedi di Giovane, rapido e lucido nel trovare lo spazio giusto. L’assist è un invito a nozze per Alisson Santos, ex Sporting Lisbona, che calcia con cattiveria e beffa un attento Mile Svilar. Un tocco preciso, quasi sfrontato, che vale un punto pesantissimo nella corsa Champions.

GLI UNICI ACQUISTI. Entrambi arrivati nel mercato di gennaio, gli unici due rinforzi che il presidente Aurelio De Laurentiis è riuscito a regalare ad Antonio Conte in una sessione condizionata dal saldo zero e dai vincoli regolamentari. Si poteva fare di più, forse. Ma non si poteva fare diversamente. E allora tanto vale fare bene, anzi benissimo, con quello che si ha.

UN PUNTO FONDAMENTALE. L’exploit di Alisson arriva nel momento perfetto. Uno scontro diretto fondamentale per la zona Champions, con la classifica che rischiava di accorciarsi pericolosamente. Se il Napoli avesse perso, la Roma lo avrebbe agganciato, con la Juventus pronta ad avvicinarsi a -3. Invece il 2-2 tiene gli azzurri al terzo posto, a +3 sui capitolini e a +4 sui bianconeri. Un equilibrio sottile, ma prezioso. Ora, con una sola partita a settimana, si potrà lavorare con maggiore continuità. Conte potrà plasmare i nuovi innesti, integrarli nei meccanismi, dare fiducia e minuti. Perché Giovane e Alisson non sono comparse, ma potenziali protagonisti. Due armi in più per un finale di stagione che chiede concretezza e personalità.

IL FUTURO. L’ambizione è chiara: restare tra le prime quattro fino all’ultima giornata. Domenica, però, arriva un altro banco di prova durissimo, la trasferta contro l’Atalanta, squadra in ripresa e decisa a rientrare stabilmente nel grande giro europeo. Sarà battaglia. Ma adesso il Napoli ha ritrovato ritmo, fiducia e un pizzico di samba. E quando il pallone danza, tutto può diventare possibile.

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