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Napoli, mentalità da Champions

Il successo di Verona all'ultimo secondo ha evidenziato il carattere di una squadra che vuole a tutti i costi rimanere nei primi quattro posti

Napoli, mentalità da Champions

NAPOLI. La mentalità è quella giusta per rigiocare in Champions League. Non vuole rimanere fuori dalla grande Europa il Napoli campione d’Italia. Nonostante i tanti infortuni e gli errori arbitrali, gli azzurri vogliono rimanere aggrappati all’unico obiettivo stagionale rimasto. È un’odissea questo campionato dei partenopei.

L’Ulisse-Conte sta trovando mille intoppi per arrivare alla meta. La sua Itaca calcistica si chiama almeno quarto posto. Deve, però, sudarselo andando contro tutto e tutti. Anche l’altra sera a Verona i suoi ragazzi hanno dimostrato di avere un carattere forte. La prestazione del Bentegodi non è stata delle migliori.

Forse la peggiore in questo torneo di Serie A. Dopo il vantaggio di Hojlund al minuto numero 2 dal fischio d’inizio, ci si aspettava che la gara potesse essere chiusa velocemente. C’era un netto divario con il Verona. Ma la manovra era lenta, le luci si erano spente subito. Gli avversari non uscivano dalla propria area di rigore sperando in un episodio. Che poi è arrivato.

Grazie all’ennesimo disastro dell’arbitro Colombo, i veneti pareggiavano l’incontro su un calcio d’angolo che non doveva essere battuto per il fallo precedente di Frese su Buongiorno. Aka Akpro tutto solo in area tirava a botta sicura e grazie a Hojlund beffava Meret. Una nuova doccia fredda.

Conte provava a cambiare qualcosa buttando dentro Lukaku. Ma non si migliorava. Poi proprio Romelu, a tempo scadutissimo, di sinistro, su assist di Giovane, siglava la rete del successo. Della Champions si potrebbe dire. Senza questa vittoria sarebbe stata una settimana di passione. Di processi. Ed, invece, si è tornati da Verona con un risultato che fa ben sperare in vista delle prossime due gare consecutive al Maradona con Torino e Lecce.

SERVE ALTRO. Oltre ad arbitri all’altezza della situazione, il Napoli ha bisogno di tornare a giocare come sa. Gli eventuali rientri di Anguissa e McTominay dovrebbero migliorare l’aspetto tecnico-tattico di una squadra che non è mai riuscita ad esprimersi al massimo per ovvie ragioni. Di certo contro l’Hellas si doveva fare meglio.

Il fil rouge di quest’anno è stato sempre lo stesso. Con le big grandi prestazioni e voglia di vincere. Vedi l’altra domenica a Bergamo con l’Atalanta. Con le medio-piccole scarsa attenzione e punti persi incredibilmente. In vista, dunque, dei prossimi due impegni casalinghi serve un Napoli più concreto deciso a vincere le partite senza dover soffrire e rimanere in gara gli avversari fino alla fine.

Anche perché con gli arbitri e il Var contro c’è sempre il pericolo dietro l’angolo. Ormai si è capito che c’è una maledizione con questi signori che, purtroppo, penalizzano sempre i campioni d’Italia.

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