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06 Marzo 2026 - 08:44
NAPOLI. Per la prima volta di venerdì in questa stagione (e presto ci sarà il bis) e di nuovo al “Maradona”, dove in campionato il Napoli non ha mai perso. Stasera contro il Torino l’occasione per ipotecare il posto in Champions League, ma bisognerà fare i conti con l’assenza di Lobotka, costretto a schierare un centrocampo del tutto rinnovato.
Antonio Conte continua a reinventare la formazione ogni settimana, riuscendo a mantenere il terzo posto in classifica, ma sempre al limite di una situazione di emergenza che restringe al minimo le opzioni disponibili. Il tecnico ha preparato la sfida di questa sera allo stadio Maradona contro il Torino, un anticipo decisivo per gli azzurri che puntano ad accorciare le distanze dal Milan, secondo con quattro punti di vantaggio e impegnato domenica sera nel derby contro l’Inter.
L’obiettivo del Napoli è mettere pressione sui rossoneri e rilanciare la corsa al secondo posto, una conquista che, considerati i numerosi infortuni stagionali, rappresenterebbe un traguardo di tutto rispetto. Per ottenere il risultato, il Napoli dovrà però superare un Torino che, nella gara d’andata, si impose e ora arriva al Maradona con l’intento di complicare i piani difensivi azzurri. Il Napoli in difesa deve fare a meno degli infortunati Rrahmani e Di Lorenzo.
La retroguardia sarà così affidata all’ex granata Buongiorno, affiancato da Beukema e Juan Jesus. A peggiorare la situazione, si aggiunge anche l’assenza di Lobotka: il centrocampista slovacco ha riportato un problema muscolare non dettagliato dal club, rendendo incerti i tempi di recupero.
Lo staff medico lavora per rimetterlo in piena forma, soprattutto in vista degli spareggi per i Mondiali con la sua nazionale. Fuori dai giochi resta anche McTominay, colpito da un’infiammazione al tendine che lo ha tenuto lontano dal campo già contro Como, Roma, Atalanta e Verona. Un’altra pedina fondamentale assente nei piani rapidi e offensivi di Conte, già privi della creatività di Neres.
Con pochissime alternative, Conte schiererà Elmas accanto a Gilmour al centro del campo, supportati sulle fasce da Spinazzola e Politano. In attacco si punta sul trio formato da Vergara e Allison alle spalle di Hojlund. Dalla panchina potrebbero subentrare nelle fasi finali sia Lukaku, sempre più in condizione fisica, sia Giovane. Intanto Anguissa spera di raccogliere qualche minuto verso il finale di gara: il centrocampista non gioca dal 9 novembre e potrebbe essere gradualmente reintegrato.
Resta invece incerto chi difenderà i pali tra Meret e Milinkovic-Savic. È preoccupante per il Napoli l’assenza di solidità difensiva: l’ultima gara terminata con la porta inviolata risale addirittura al 17 gennaio contro il Sassuolo (1-0). Da allora, nelle successive nove partite tra campionato e coppe, gli azzurri hanno sempre subito almeno un gol a incontro.
In Serie A, con 28 reti incassate in 27 partite, la difesa del Napoli è una tra le peggiori della zona alta della classifica, pari solo alla Juventus, sesta. L’allenatore azzurro ha quindi tutte le ragioni per chiedere un netto miglioramento dal suo reparto arretrato in una gara cruciale per restare agganciati alle posizioni di vertice.
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