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07 Marzo 2026 - 09:29
Il Napoli si porta avanti nella corsa Champions. Batte il Torino al Maradona (2-1), concedendosi un finale con qualche sospiro, e sabato giocherà ancora in casa contro il Lecce. Terzo posto più solido. Non solo la vittoria, ma tante buone notizie. Sono riapparsi Anguissa (46’ per Vergara) e De Bruyne (78’ per Alisson Santos), di nuovo in campo Lukaku (83’ per Hojlund).
Molto attivo De Bruyne con una conclusione a lato e grande impegno nel contrastare gli avversari. Anguissa al piccolo trotto. Contro un Torino approssimativo, il Napoli ha gestito il match a piacimento, salvo il gol incassato all’87’ da Casadei (colpo di testa su corner) che rendeva rischioso il finale di partita.
Napoli superiore senza discussione. Gilmour al posto di Lobotka ha giocato indisturbato con Prati a distanza. Santos ha sconvolto ripetutamente la difesa granata. Olivera, giocando dentro al campo, ha spento Vlasic, il miglior suggeritore dei torinesi. Difesa tutta nuova con Juan Jesus a destra (89’ gran salvataggio in area su Adams scongiurando il pareggio granata).
Buongiorno tornato al massimo livello, molti interventi di anticipo, gara solidissima. Olivera a sinistra, ma, come s’è detto, subito dentro il campo per bloccare le iniziative di Vlasic. Di nuovo MilinkovicSavic in porta, un solo intervento (17’ su Vlasic) e molti lanci sbagliati. Il portiere era un altro ex in campo.
Alisson Santos ha iniziato di gran carriera. Prima il cross sul quale Paleari salvava un gol sicuro su Olivera, poi la rete del vantaggio (7’) con finte e controfinte prima di scoccare il tiro nell’angolino basso (un po’ come contro la Roma). In seguito sono state sue le iniziative più incisive dell’attacco azzurro con due conclusioni nel secondo tempo sventate da Paleari.
Un po’ in ombra Hojlund (un tiro un porta, un altro fuori). E’ mancato Vergara, forse afflitto da un problema alla pianta di un piede. Partitissima di Elmas, tuttofare a centrocampo, col premio del raddoppio (68’ cross di Spinazzola, assist di testa di Politano). Una mezza giravolta per mettere la palla dentro.
Il Torino non ha mai pressato, difendendosi di posizione e il Napoli ha fatto girare palla continuamente, con buon ritmo nella prima frazione, meno nella ripresa. Politano ha tirato fuori qualche buon numero sfiorando il gol su punizione (81’ Paleari pronto a sventare) dopo l’assist del raddoppio.
Anguissa tornava in campo dopo 16 partite saltate, De Bruyne dopo 19 gare. Infortuni rientrati. Il belga è stato il più incisivo. Ha voglia di giocare prenotando un posto per il prossimo Mondiale. Non c’è stata partita. D’Aversa alla seconda gara sulla panchina granata è caduto dopo avere battuto la Lazio (2-0).
Ma il Toro è veramente poca cosa con la peggiore difesa del campionato. I due ex, Zapata e Simeone (applauditissimo all’uscita, Adams al suo posto) hanno potuto far poco e niente. Il Torino non ha mai costruito una vera manovra offensiva, tentando l’assalto con lanci lunghi e, d’altra parte, Buongiorno e Jaun Jesus sono stati insuperabili.
Gilmour ha giocato una partita di gran movimento tentando spesso di verticalizzare il gioco. Buon contributo di Spinazzola, attento a non invadere la fascia sinistra dove Alisson Santos era padrone, gran ballerino, a volte un po’ troppo individualista. Un buon Napoli col solito gol preso. Proprio non riesce la squadra azzurra a tenere la porta imbattuta.
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