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CALCIO
09 Marzo 2026 - 08:50
NAPOLI. Il ritorno del campione. Quello vero, atteso per mesi. Kevin De Bruyne è di nuovo in campo e il Napoli ritrova il suo faro proprio nel momento più delicato della stagione. Il belga è rientrato nella ripresa della sfida contro il Torino, mostrando subito segnali incoraggianti: passo deciso, fisicità ritrovata e quella naturale capacità di prendersi la scena anche con pochi palloni giocati.
Il pubblico del Maradona lo ha accolto come un campione assoluto, con un boato persino più caloroso rispetto al giorno della sua presentazione. D’altronde Napoli lo aspettava da tempo. I tifosi avevano sognato le sue geometrie e le sue magie, ma il destino aveva imposto uno stop durissimo.
Era il 25 ottobre, nella gara d’andata contro l’Inter, quando proprio calciando un rigore (che realizzò), De Bruyne accusò un problema serio: una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. L’infortunio arrivò come una doccia gelata su uno stadio che aveva appena iniziato a innamorarsi del suo talento. Uscì dal campo in lacrime perché sapeva di essersi fatto male seriamente.
L’intervento chirurgico fu inevitabile e da quel momento iniziò una lunga attesa. Quattro mesi lontano dal campo, tra sedute di fisioterapia, lavoro in palestra e allenamenti personalizzati in Belgio per ritrovare brillantezza e resistenza. Giorni lunghi, spesso silenziosi, ma vissuti con la determinazione di chi sa di avere ancora molto da dare. Appena è tornato si è subito allenato con il gruppo ritrovando il sorriso.
TRA PRESENTE E FUTURO. Ora il peggio è alle spalle. Il “De Bruyne atto II” è concentrato sul Napoli e ha una fame evidente. Vuole tornare protagonista, riprendersi il posto da titolare e guidare la squadra in questo finale di stagione che promette battaglie e tensioni. La sua presenza cambia gli equilibri. Basta un controllo orientato, una verticalizzazione improvvisa o un cambio di gioco millimetrico per accendere la manovra degli azzurri.
Con lui in campo il ritmo si alza, le linee si aprono e gli attaccanti trovano palloni diversi, più puliti, più pericolosi. Il calendario offre subito nuove opportunità. Sabato contro il Lecce potrebbe già avere più minuti nelle gambe e avvicinarsi ulteriormente alla miglior condizione.
Poi arriverà la trasferta insidiosa contro il Cagliari, una gara da affrontare con personalità e attenzione E subito dopo ci sarà uno dei momenti chiave della stagione: lo scontro diretto con il Milan, dove brilla ancora il talento e l’esperienza di Luka Modrić. Una partita che pesa come un macigno nella corsa alla qualificazione europea. All’andata non andò bene per il Napoli. Ma oggi la squadra è diversa, più consapevole, e soprattutto può contare su un De Bruyne ritrovato.
Antonio Conte lo sa bene. Il tecnico ha atteso con pazienza il ritorno del suo regista offensivo, convinto che proprio il belga possa dare la spinta decisiva nella corsa alla Champions League. In un campionato così equilibrato, i dettagli fanno la differenza. E De Bruyne è uno specialista dei dettagli che cambiano le partite.
Lo sanno i compagni, che in allenamento hanno già ritrovato la sua voce e la sua leadership. E lo sanno anche gli avversari, che quando vedono il numero sulla sua maglia capiscono che ogni distrazione può costare cara. Napoli lo riabbraccia, il Maradona lo esalta e lui, con il sorriso di chi ha superato la tempesta, è pronto a riprendersi il palcoscenico. Perché quando De Bruyne torna davvero, il calcio del Napoli può ricominciare a sognare.
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