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11 Marzo 2026 - 19:09
Che carattere. Ci sono attimi indelebili nella vita di un atleta, che restano scolpiti nella memoria, pronti ad essere rievocati al momento opportuno. E Italia-Inghilterra (23-18) di sabato 7 marzo 2026 è uno di questi. Una lezione di tenacia, un compendio di vibrazioni, un caleidoscopio di emozioni. A tinte azzurre, naturalmente. Tra i protagonisti del fragoroso trionfo il napoletano Alessandro Fusco, mediano di mischia, classe 1999.
Figlio d’arte, prodotto dell’Amatori Napoli, certezza delle Zebre Parma. C’è una Napoli internazionale che sa imporsi, capace di vincere e convincere, ammaliare e abbagliare. E il numero 21 ha contribuito non poco al clamoroso risultato conseguito dalla Nazionale italiana guidata dall’argentino Gonzalo Quesada.
“Tante emozioni”, dice raggiante lo scugnizzo partenopeo. “Abbiamo aggiunto un risultato storico, perché l’Italia non aveva mai battuto l’Inghilterra”, rivendica fiero Alessandro. “Abbiamo trascorso una settimana intensa con tanta voglia di far bene e di metterci in mostra”, spiega. Impresa e rimonta: tutto in 80 minuti. “Siamo riusciti a canalizzare energie e a far sì che tutto andasse per il meglio”, osserva Fusco, brillante elemento a disposizione della squadra.
“Sapevamo di affrontare una corazzata e per l’occasione abbiamo avuto una consegna maglie davvero speciale, da parte di Diego Dominguez, artefice di un discorso motivazionale che ci ha caricato a dovere”, racconta. “Ben visibile l’emozione nei suoi occhi. Il campione di Cordoba, che ha scritto la storia in azzurro, ci ha suggerito di giocare alla morte, con il cuore a mille e la mente lucida”, prosegue Fusco.
Gruppo speciale. “Siamo stati capaci di conquistare una grande posta in palio, consapevoli dell’importanza della sfida per chi ci ha preceduto e chi verrà dopo di noi”, argomenta il figlio di Partenope. “Abbiamo conseguito una bella vittoria e compiuto un passo importante”.
Gioia condivisa. “Sugli spalti papà Lorenzo, mia sorella Federica e i miei zii. E’ stato dolce l’abbraccio con i miei nel post gara, reso ancora più bello dal risultato eccezionale”.
Profluvio d’affetto. “Napoli mi ha inondato di messaggi. Mi hanno scritto e contattato in tantissimi: i ragazzi che mi seguono, gli amici di sempre, gli ex compagni di squadra. Non è mancato l’abbraccio caloroso della Città al sottoscritto e alla Nazionale tutta”.
Emozioni indescrivibili. “Dedico questo storico successo a me stesso, alla mia famiglia, alla mia ragazza e a Napoli”, afferma Alessandro Fusco. “E ora lavoriamo già in vista del Galles: il 14 marzo è dietro l’angolo”, conclude l’eroe napoletano, protagonista all’Olimpico, in uno stadio tracimante di passione ed ebbro di felicità.
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