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Napoli Calcio

Scott torna titolare e regala un successo senza troppi rischi

Il Napoli batte il Cagliari con un gol dello scozzese Milan superato e Inter a -6

Scott torna titolare e regala un successo senza troppi rischi

Il Napoli futuribile col trio Manchester in attacco, De Bruyne (City), McTominay e Hojlund (United), più il doppio play (Gilmour e Lobotka), vince di misura a Cagliari (1-0) infilando la quarta vittoria consecutiva, come solo a inizio campionato, e finalmente, dopo nove partite, non prende gol. Con un fraseggio troppo insistito, molti errori, gli infortunati al rientro in calo, il Napoli ha vissuto sull’unico gol fulmineo (2’ McTominay) senza avere mai la personalità della squadra-killer. Al raddoppio c’è andato vicino una sola volta con Politano, imbeccato da De Bruyne, ma frenato dall’uscita bassa di Caprile (56’). Il Cagliari ha tirato una sola volta in porta con una conclusione improvvisa del terzino Zè Pedro rintuzzata dai pugni di Milinkovic-Savic (36’). Con la squadra sempre più a rilento e prigioniera della ragnatela difensiva del Cagliari, neanche l’ingresso di Alisson Santos (55’ per Lobotka) ha provocato scintille, il brasiliano servito poco e sotto la morsa di Zè Pedro e Palestra. Il Napoli ha finito la partita tutto nella sua metà campo (5-4-1) e, per fortuna, il Cagliari non ha mai inquadrato la porta, né ha approfittato dei palloni rinviati male dai difensori azzurri. Spinazzola ha salvato nel finale (93’) spazzando via la palla dall’area di Milinkovic-Savic super affollata. L’inizio prometteva un Napoli tambureggiante subito a ridosso dell’area cagliaritana e il gol di McTominay (cross di Politano, spizzata di testa di Gutierrez, palo di Buongiorno, soluzione dello scozzese). E’ durata poco la squadra ardente di Conte. Intanto, il Cagliari schierava una difesa a cinque (rinunciando alle sgassate offensive di Palestra, la sua arma migliore, arretrandolo), Gaetano davanti alla trincea rossoblu, le mezzali Adopo e Sulemana nella metà campo sarda, le due punte Folorunsho e Sebastiano Esposito dietro la linea della palla. Conteneva il Napoli puntando a una sortita avventurosa per arrivare al gol. Ma sono tempi bui per la formazione di Fabio Pisacane, ragazzo dei Quartieri Spagnoli, sulla panchina sarda. Il Cagliari non vince da sette partite, un punto. Il Napoli, in vantaggio, si è forse specchiato troppo in se stesso. E’ prevalsa la sicumera della squadra superiore. Contro l’affollata difesa cagliaritana, le imbucate di De Bruyne sono andate a vuoto (tranne che nell’occasione-gol di Politano), gli azzurri portavano troppo la palla, poca profondità da parte di Gilmour, duello rusticano tra Hojlund e il colombiano Jerry Mina (1,95), il danese spesso raddoppiato da Dossena, i ghirigori di Politano (il più attivo) portavano a niente, Olivera avanzava sbagliando (83’ sostituito nel finale tutto a difendere da Juan Jesus). Un Napoli poderoso sulla carta, imbelle sul campo. E’ tornato in porta Milinkovic-Savic. Tutti arruolabili, tra titolari e panchina, ed eccezione di Di Lorenzo e Rrahmani. De Bruyne e McTominay non sono ancora nella condizione migliore, pur battendosi con impegno sino al recupero. Col passare dei minuti erano sempre meno brillanti. Anche Lobotka non sembra totalmente recuperato. Si è rivisto Gutierrez sulla fascia sinistra, non ha deluso. Il possesso-palla del Napoli (67%) è stato insulso. Sono mancate la velocità e la profondità per castigare ulteriormente il Cagliari pur dando merito alla formazione sarda di avere difeso con tutta la squadra. McTominay ha cercato più di tutti il tiro. Non si ricorda una sola conclusione pericolosa di Hojlund. Sul minimo vantaggio, il Napoli è stato sempre lesto a porsi dietro la linea della palla contro le sporadiche iniziative offensive dei sardi. Nel finale, Pisacane ha tentato di irrobustire la linea d’attacco con Kilinksoj per Folorunsho (64’), Deiola più offensivo di Adopo (73’) e il debuttante Mendy, senegalese, 19 anni, centravanti alto e dinoccolato, al posto del terzino Zè Pedro (73’). Il Cagliari ne ha cavato una più sostenuta pressione offensiva (anche Palestra veniva avanti), però senza risultati concreti. Anguissa ha giocato l’ultimo quarto d’ora al posto di Gilmour e va ancora a passo lento (McTominay arretrava in mediana). Si è rivisto Spinazzola per Politano (77’) a sinistra con Gutierrez che si spostava a destra. Il Napoli cercava inutilmente di mettere ordine a una partita sempre più confusa. Se l’è cavata per la pochezza del Cagliari rinsaldando il posto-Champions. Arriva la sosta. Alla ripresa ci sarà il Milan al Maradona.

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