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23 Marzo 2026 - 17:36
Il tennis club Caserta
CASERTA. Due giornate, due vittorie per 5-1, un gruppo compatto e una direzione tecnica chiara. Il Tennis Club Caserta apre il campionato campano maschile di Serie C con un passo autorevole, confermando qualità nei singolari, profondità nei doppi e una fisionomia precisa: esperienza, ricambio e cultura del club.
Una partenza che dice già molto
Nel tennis a squadre contano i risultati, naturalmente, ma conta anche il modo in cui arrivano. E il Tennis Club Caserta, nelle prime due giornate del campionato campano maschile di Serie C, ha lasciato una traccia netta proprio sotto questo aspetto. Non soltanto per il bottino pieno, non soltanto per il doppio 5-1 con cui ha regolato prima il Social Tennis Cava Damarila e poi lo Sphera di Monterusciello, ma per la sensazione di solidità trasmessa nell’arco dei due confronti. La squadra capitanata dal maestro Benito Tricarico ha mostrato ordine, qualità diffusa e una buona capacità di distribuire responsabilità e soluzioni lungo tutta la formazione.
È un avvio che merita attenzione perché non nasce da un exploit estemporaneo, ma da una struttura di squadra ben leggibile. Caserta ha saputo imporsi nei singolari con autorità, ha tenuto il campo con personalità anche nei passaggi più delicati e ha trovato nei doppi conferme importanti, tanto sul piano tecnico quanto su quello della tenuta competitiva. In altre parole, non è stata soltanto una squadra che ha vinto: è stata una squadra che ha già fatto vedere chi vuole essere.
Il debutto a Cava de’ Tirreni: quattro singolari per mettere subito il match in discesa
La prima giornata, sui campi del Social Tennis Cava Damarila, ha offerto una dimostrazione molto chiara della forza casertana. Il 5-1 finale, infatti, è maturato a partire da una netta supremazia nei singolari, chiusi con un secco 4-0 che ha indirizzato il confronto ben prima dei doppi.
Ad aprire la marcia è stato il 2.4 Giuseppe Catapane, autore di una prova estremamente incisiva contro il 3.1 Umberto Sansone, sconfitto con il punteggio di 6-1 6-0. Una partita controllata con sicurezza, in cui il divario di classifica si è tradotto anche in una differenza evidente di ritmo, profondità e continuità. Subito dopo è arrivato il successo di Modesto Lo Prejato, 2.6, che ha superato in due set l’ex 2.2 Antonio Mastrelia con lo score di 6-0 6-3. Un risultato di particolare rilievo tecnico, sia per il peso dell’avversario sia per la lucidità con cui il giocatore casertano ha saputo tenere il comando dello scambio.
Il terzo punto lo ha firmato il 2.3 Domenico Cocco, che ha regolato Christian Borriello, 2.6, con un 6-1 6-2 molto netto, confermando di essere uno dei riferimenti più affidabili del gruppo. A completare l’opera nei singolari ci ha pensato Riccardo Scotti, al debutto in Serie C, subito convincente con il 6-0 6-1 inflitto a Gianluigi Avventurato. Un esordio da segnalare non solo per il punteggio, ma per la naturalezza con cui è stato assorbito il salto di contesto.
I doppi a Cava: un punto per parte, ma la profondità del roster si conferma
Sul 4-0 la sfida era già definita nella sostanza, ma i doppi hanno comunque aggiunto elementi interessanti alla lettura complessiva del match. Il primo ha premiato la coppia di casa formata da Borriello e Mastrelia, capaci di ribaltare gerarchie e pronostici contro il tandem Cocco-Catapane al termine di una partita lunga e combattuta: 6-2 6-7 12-10 il punteggio finale. È stato l’unico passaggio in cui Caserta ha concesso qualcosa, ma all’interno di un confronto già ampiamente indirizzato.
Nessun problema, invece, per Stefano Tricarico e Lo Prejato, che hanno chiuso con un doppio 6-1 contro Sansone e Avventurato, certificando il 5-1 conclusivo. Anche qui si è vista una delle qualità più utili nelle competizioni a squadre: la possibilità di allestire coppie affidabili, ben assortite, capaci di tenere alta l’intensità anche quando il risultato generale è ormai al sicuro.
La conferma con lo Sphera: Caserta fa il bis e consolida la propria fisionomia
La seconda giornata, giocata in casa sull’argilla di via Laviano contro i napoletani dello Sphera di Monterusciello, ha avuto il valore della conferma. Spesso il vero peso di una buona partenza si misura nella capacità di darle continuità senza abbassare attenzione e rendimento. Caserta ci è riuscita, ripetendo lo stesso punteggio dell’esordio e offrendo ancora una volta l’immagine di una formazione compatta, credibile in ogni blocco del confronto.
Ad aprire la giornata ci ha pensato ancora Domenico Cocco, che ha battuto il maestro Zotti, classificato 2.6, con il punteggio di 6-4 6-3. Un successo costruito con autorità e buona gestione dei momenti chiave, contro un avversario esperto e tecnicamente solido. Poi è stata la volta di Lo Prejato, sempre più centrale nell’economia di squadra, che con un doppio 6-3 ha avuto ragione del promettente under 16 Enrico Cricri, 2.8. Una prestazione ordinata, concreta, preziosa anche per la capacità di disinnescare l’entusiasmo e la leggerezza di un giocatore giovane ma già competitivo.
Il terzo punto, quello del 3-0, è arrivato dalla racchetta di Catapane, che ha imposto il proprio livello a Romano concedendogli appena due game. Un’altra prova di spessore, che ne conferma l’impatto in questo avvio di campionato. L’unica sconfitta di giornata per i padroni di casa è maturata nel match che ha opposto Alessandro Parillo, 3.2, al pari classifica e under 16 Jacopo Sallustro: 7-5 6-4 il punteggio finale in favore del giocatore dello Sphera, bravo a gestire meglio i passaggi decisivi di una partita equilibrata.
I doppi di via Laviano: reazione, letture giuste e tenuta nei momenti pesanti
Anche nel secondo confronto Caserta ha saputo chiudere bene il discorso nei doppi. La coppia formata da Catapane e Cocco ha risolto senza particolari difficoltà il proprio incontro, mettendo in campo l’intesa e la qualità già intuibili nel valore singolo dei due giocatori. Un punto importante non solo per il tabellino, ma per l’impressione di affidabilità complessiva.
Più articolata, e forse per questo ancora più significativa, la vittoria ottenuta da Riccardo Scotti e dal maestro Matteo Totaro, 2.8, contro la ben assortita coppia Cian-Sallustro. Dopo aver ceduto il primo set 3-6, i casertani hanno rimesso in piedi il match vincendo il secondo al tie-break e poi chiudendo il super tie-break per 10-5. È una vittoria che racconta bene un altro tratto utile di questo avvio: la capacità di restare dentro la partita, di correggere il copione in corsa, di non perdere ordine quando il punteggio si complica.
Una squadra costruita con criterio: esperienza, giovani e varietà di soluzioni
Dopo due giornate, la classifica restituisce un dato semplice: Caserta è a punteggio pieno. Ma più ancora dei numeri colpisce la qualità della costruzione. La squadra capitanata da Benito Tricarico sembra infatti avere una fisionomia precisa, che unisce giocatori esperti e giovani in crescita, continuità di rendimento e profondità di rotazione. Cocco, Catapane e Lo Prejato hanno garantito un contributo forte e immediato nei singolari; Scotti ha risposto bene all’esordio in categoria; i doppi hanno allargato il ventaglio delle soluzioni; la presenza di figure come Tricarico e Totaro aggiunge peso tecnico e conoscenza del contesto.
È questo, probabilmente, l’aspetto più interessante del momento casertano. Non l’illusione di una superiorità definitiva dopo due sole giornate, ma la sensazione di una squadra assemblata con criterio, in cui la qualità individuale non disperde il senso del collettivo. Nel tennis a squadre è una differenza sostanziale: non basta sommare classifiche, bisogna costruire incastri, equilibri, disponibilità reciproca. E Caserta, almeno in questo primo segmento di campionato, ha dato l’impressione di essersi mossa nella direzione giusta.
Le parole del presidente Scotti raccontano il senso del progetto
A fotografare bene lo spirito di questo avvio sono arrivate le parole del presidente Aurelio Scotti, che ha letto la partenza lanciata della squadra dentro una cornice più ampia, quasi identitaria: “Siamo davvero molto contenti per questo inizio sprint in Serie C. Lo scorso anno facemmo bene, per questa edizione del campionato abbiamo aggiunto gioventù, verve ed ottimi propositi. Sotto la guida attenta ed esperta dei nostri giocatori simbolo, di ieri e di oggi. Lo spirito resta lo stesso, come il desiderio di competere divertendoci, nel rispetto sanissimo dell’agonismo. Questo è il mantra del Tennis Club Caserta”.
Dentro queste parole c’è la chiave più autentica del momento. Caserta non sembra voler inseguire soltanto il risultato nudo e crudo, ma una forma di competitività coerente con la propria tradizione di club. C’è l’idea di una squadra che prova a vincere senza perdere il senso della propria cultura sportiva, affidandosi a una miscela di ambizione, appartenenza e piacere della competizione. Non è un dettaglio di colore: è spesso il fondamento più solido su cui si costruiscono i campionati migliori.
Un avvio pieno, adesso la sfida è dare continuità
Il doppio 5-1 contro Social Tennis Cava Damarila e Sphera di Monterusciello consegna dunque al Tennis Club Caserta un inizio pieno, netto, meritato. Due giornate non bastano per emettere verdetti, ma bastano per delineare una tendenza. E la tendenza, oggi, dice di una squadra pronta, ben guidata, capace di interpretare il campionato con serietà e con una discreta ricchezza di soluzioni tecniche.
Il passo è spedito, come racconta il punteggio e come conferma la qualità delle prestazioni. Ora viene la parte più delicata e più interessante: trasformare questa partenza in continuità, custodire l’identità mostrata nelle prime uscite, restare fedeli a un equilibrio che fin qui ha funzionato. Caserta, intanto, ha già mandato un messaggio al campionato. Non soltanto perché ha vinto due volte. Ma perché lo ha fatto con ordine, sostanza e una idea piuttosto chiara di sé.
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