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Calcio
31 Marzo 2026 - 09:39
Ora o mai più. Non c’è un domani per l’Italia di Gattuso. C’è un presente che deve regalare ad un paese intero un Mondiale dopo che per due volte si è rimasti a casa. L’appuntamento per gli azzurri è questa sera a Zenica. Per poter staccare il pass per la competizione iridata 2026 bisogna battere la Bosnia Erzegovina.
Si deve dare un dispiacere alla vecchia conoscenza Dzeko. L’ormai bomber 40enne vorrebbe vivere l’ultima emozione del grande calcio platenario. E proprio per questo motivo ha provato a caricare i compagni dopo l’esultanza di alcuni avversari quando il Galles ha sbagliato il rigore.
L’Italia, però, non può avere paura di queste cose. Deve andare in campo con la consapevolezza di essere più forte di di dover conquistare un successo che darà finalmente un senso al mondo del pallone nostrano. Poco importa che farà freddo. Che le condizioni del terreno di gioco non sono ottimali.
Conta la testa. Il cuore. La rabbia. La cazzima. Bisogna diventare come il proprio commissario tecnico. Si deve ringhiare come il grande Rino. Avesse avuto età e fisico l’avrebbe vinta da solo questa partita. Ma avrà la possibilità di esaltarsi dalla panchina. Sa cosa significa andare al Mondiale. Lui che uno l’ha vinto nel 2006.
C’è un’occasione unica per molti azzurri di andare a giocarsi un torneo unico nel suo genero. Tanti non sono più giovani. E proprio da loro ci dovrà essere la spinta giusta. Non sono ammessi errori. È una partita da dentro o fuori.
LA FORMAZIONE. Non sembra voler cambiare niente Gattuso rispetto alla partita vinta giovedì scorso con l’Irlanda del Nord. Dal portiere alla difesa, dal centrocampo all’attacco, il tecnico calabrese sa di poter contare su una squadra che ha tutte le qualità per poter portare a casa il risultato.
L’unico dubbio potrebbe riguardare l’utilizzo di Pio Esposito al posto di Retegui ma l’italoargentino sembra essere ancora favorito. Al suo fianco ci sarà Kean. Il bomber della Fiorentina ha già messo il sigillo a Bergamo contro i nordirlandesi. Il centrocampo sarà bello pieno. Politano è carico a mille dopo essere stato il migliore in campo nei play off. L’esterno azzurro sarà al fianco di Barella, Locatelli, Barella e Dimarco.
In difesa non si tocca nulla con Mancini, Calafiori e Bastoni. Con Donnarumma tra i pali naturalmente. Bisognerà avere un approccio diverso rispetto all’ultimo incontro. Serve iniziare come nella ripresa della gara con l’Irlanda del Nord. In questo modo si potrà veramente mettere in cassaforte una qualificazione che sarebbe il miglior regalo di Pasqua per tutti gli italiani che amano i propri colori e vorranno tifare per una Nazionale nella massima competizione calcistica di Usa, Canada e Messico.
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