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guerri napoli basket
09 Aprile 2026 - 09:47
NAPOLI. Quando Jasmin Repeša è entrato nell’affollata sala stampa dell’Alcott Arena il peso della sua esperienza si è sentito tutto. Poter avere come head coach uno che in carriera ha vinto tanto non accade tutti i giorni. È corso al capezzale della Guerri Napoli il 64enne tecnico croato per cercare di uscire da una crisi di risultati che mette a rischio la permanenza nella massima categoria italiana del basket.
Non ha usato mezze parole per spiegare l’attuale momento del suo nuovo roster. La situazione è delicata ma si può rimediare. Certo, fosse venuto un mese fa sarebbe stato tutto più facile. Ma i grandi allenatori si vedono anche se mancano cinque giornate alla fine della regular season. «Tutti insieme per tornare a vincere», è questa la parola d’ordine dettata da Repeša. Dallo staff tecnico al gruppo squadra, dalla dirigenza alla tifoseria, ci dovrà essere un obiettivo comune. Solo in questo modo può cambiare la storia di quest’anno. Poi per il futuro si vedrà.
Allora coach, da dove si riparte?
«Tutti insieme dobbiamo trovare la strada giusta per la nostra squadra che in questo momento non è nella posizione in cui vorremmo. Arrivare qui a 5 partite dalla fine del campionato è una situazione inedita nella mia carriera. Ovviamente non è una cosa che preferisco, però la società ha deciso di intervenire in maniera urgente. Ho bei ricordi di Napoli per tutte le sfide passate, ma ora dobbiamo essere concentrati su quello che ci aspetta».
Come ha trovato la squadra?
«Voglio ringraziare coach Magro per il lavoro fatto, ho trovato una situazione molto organizzata ma allo stesso tempo devo dire che ho trovato una squadra un po'’sfiduciata, probabilmente questo è dovuto ai tanti cambiamenti dell’ultimo periodo. Ora devo trovare un nuovo equilibrio per riformare un gruppo».
Cosa ha detto ai giocatori?
«Tutti devono dare il loro contributo, ci deve essere il senso di urgenza che è obbligato dalla situazione che stiamo vivendo. Inserire tanti giocatori in una squadra non è mai facile, specie quando si tratta di atleti importanti. Tutti devono capire che bisogna sacrificarsi per raggiungere l’obiettivo, pensando solo al successo della squadra e non individuale. È la prima cosa che ho chiesto alla squadra».
Intanto domenica c’è Treviso...
«Ci aspetta una sfida molto importante con una avversaria che ha trovato equilibri. Lottano, ed hanno ottenuto delle vittorie dopo tante sconfitte. Noi dobbiamo fare la stessa cosa, giocando le partite nel migliore dei modi. Io credo che siamo una buona squadra composta da ottimi ragazzi che hanno perso un po' la fiducia e voglio aiutarli a ritrovarla».
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