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11 Aprile 2026 - 09:49
Scott McTominay
NAPOLI. È un McTominay universale quello che Conte ha a disposizione nel suo Napoli. La duttilità del centrocampista scozzese non ha eguali. Avercene di elementi come lui in squadra. Sa fare tutto l’ex United. Magari gli si può chiedere anche di andare in porta. Non esiterebbe ad indossare i guantoni.
LA POLIEDRICITÀ. Arrivato in azzurro nell’estate del 2024, il ragazzone ha saputo reinventarsi partita dopo partita, incarnando alla perfezione l’idea di calciatore moderno: completo, intelligente tatticamente e sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra. L’ultima dimostrazione è arrivata lunedì scorso contro il Milan. Partito da esterno offensivo sinistro, McTominay ha chiuso addirittura da attaccante, adattandosi alle esigenze del momento con naturalezza sorprendente.
Una metamorfosi continua che racconta più di mille parole la sua importanza nello scacchiere partenopeo. Eppure, il suo ruolo “base” resta quello di mediano, dove garantisce equilibrio, fisicità e inserimenti. Ma ridurlo a una sola definizione sarebbe limitante: nel corso della stagione lo si è visto anche mezzala e trequartista, sempre con la stessa efficacia e lo stesso spirito di sacrificio. È il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere, uno di quelli che non si tirano mai indietro.
FORZA E GOL. McTominay non è solo quantità. Sa anche incidere, eccome. Nella scorsa stagione è stato protagonista nella cavalcata scudetto con 12 gol, un bottino notevole per un centrocampista. In quella attuale è a quota sette reti, ma la sensazione è che abbia ancora molto da dare alla causa azzurra. Domani pomeriggio, nella trasferta contro il Parma, sarà ancora titolare.
Con un obiettivo chiaro: essere decisivo così come lo è stato il 20 marzo scorso nella delicata sfida in casa del Cagliari. Riuscì a beffare dopo due minuti Caprile. Furono tre punti pesanti prima della sosta per le Nazionali. Inutile dire che Mc e company in serata si aspettano un favore dal Como contro l’Inter per poter eventualmente accorciare ulteriormente le distanze dalla vetta. E chissà che, ancora una volta, non sia proprio l’uomo ovunque a fare la differenza.
IL FUTURO. Conte o meno in panchina, il Napoli del domani dovrà puntare ancora molto su McTominay. Sarebbe un suicidio privarsi di un calciatore del genere. Ed è per questo che il club sta lavorando per un rinnovo. Sicuramente in estate ci saranno le richieste per lo scozzese.
Anche se non è più un ragazzino (l’8 dicembre prossimo compirà 30 anni) non mancano i club che lo vorrebbero acquistare. Manna, però, non si farà trovare impreparato. Ha già avuto un colloquio con il suo entourage per definire prolungamento e stipendio. Sarebbe il giusto premio per un signor professionista che ha sposato Napoli e il Napoli. E non ha alcuna intenzione di andare via.
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