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Sinner re a Montecarlo, batte Alcaraz in due set e torna numero 1 del mondo

Il tennista azzurro ha superato lo spagnolo nella finale del Masters 1000 del Principato

Sinner re a Montecarlo, batte Alcaraz in due set e torna numero 1 del mondo

Jannik Sinner

Jannik Sinner trionfa a Montecarlo e torna numero 1 del mondo. Oggi, domenica 12 aprile, il tennista azzurro ha battuto Carlos Alcaraz nella finale del Masters 1000 del Principato, imponendosi in due set con il punteggio di 7-6 (7-5), 6-3 in 2h15'. Al termine di una partita combattuta e condizionata anche dal forte vento, l'azzurro è riuscito a conquistare il suo terzo torneo consecutivo dopo Indian Wells e Miami, battendo per la prima volta in stagione il rivale e sorpassandolo al primo posto nel ranking Atp. Per Sinner si tratta del primo titolo 1000 su terra, del terzo torneo stagionale dopo Indian Wells e Miami e del 27° in carriera.

L'altoatesino si aggiudica la prima frazione al tie-break trasformando il secondo set point a disposizione. Nel secondo parziale, Alcaraz prova a riaprire la sfida: lo spagnolo piazza il break e mette la freccia. Sinner va sotto 1-3 ma non si scompone. Rimane in scia, recupera il break (3-3) e piazza l'allungo decisivo. L'azzurro inanella 5 game di fila e fa calare il sipario trasformando il primo match point: titolo e primo posto nel ranking.

Dopo il match, Sinner ha parlato del numero 1: "Significa molto per me, ma allo stesso tempo il ranking è secondario. Sono molto felice di aver vinto almeno un grande trofeo su questa superficie. Non l’avevo mai fatto prima. Un altro risultato incredibile e torno numero uno del mondo. ".

Poi una rapida analisi della partita: "Siamo arrivati qui cercando di accumulare più partite possibili per avere feedback con i grandi tornei che si avvicinano. Oggi abbiamo avuto entrambi un livello molto alto viste le condizioni del vento. Mi sentivo vicino nei game di risposta. Avevo la sensazione che le nuove palle mi aiutassero", ha detto Sinner durante la cerimonia di premiazione, "ho provato a restare lì mentalmente. Cercando di continuare a spingere. Mi sentivo un po’ stanco, ma ho provato a mantenere la mentalità giusta. Avere questo trofeo con me ora significa molto per me".

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