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L'urlo Gialloblù

Appello per strappare la Juve Stabia alla proprietà fantasma

I commissari giudiziari: «La squadra è ostaggio di un socio assente. Sponsor, imprenditori e tifosi, abbiamo bisogno di voi»

Appello per strappare la Juve Stabia alla proprietà fantasma

Da sinistra, Salvatore Scarpa e Mario FerraraCASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI). La Juve Stabia ha svolto un campionato da sogno, ma la proprietà ha fatto ghosting. E’ sparita completamente e ora i comm

CASTELLAMMARE DI STABIA. La Brera-Solmate, proprietaria della Juve Stabia, è sparita. Ma non comunica nemmeno cosa intende fare della quota di maggioranza della società calcistica stabiese che possiede. I calciatori attendono gli stipendi, poi le casse devono risultare piene per fare fronte al prossimo campionato. Per questo i commissari giudiziari, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa - lanciano un appello a tutti gli imprenditori, gli sponsor e i tifosi «a non lasciare sola la squadra». Mentre, nel contempo, non risparmiano giudizi spregiativi sugli "americani" che erano giunti con grandi proclami «forse solo con intenti speculativi».

«Possiamo saldare i ragazzi, ma Castellammare di Stabia – hanno assicurato Ferrara e Scarpa – è stata sfortunata a trovare un socio che ha firmato accordi finanziari ad oggi non mantenuti».

La scadenza prossima è quella del 16 aprile. Nello stadio Romeo Menti dove sabato sera si disputerà il match Juve Stabia-Catanzaro, i due amministratori giudiziari hanno convocato tutti i media e i blog cittadini, non per parlare di soldi, ma dell’urgenza di assolvere gli impegni finanziari che potrebbero condannare la squadra a 2 punti di penalità.

È il baratro che si è aperto quando la società sportiva gialloblù è finita nella bufera giudiziaria che ha rivelato come il clan D’Alessandro avesse infiltrato ogni livello delle attività calcistiche della Juve Stabia – dalla gestione dei servizi di biglietteria, alla vendita di bevande, dalle pulizie dei bagni nello stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, al settore giovanile e le trasferte. L’organizzazione criminale la faceva da padrone.

E, tuttavia, Ferrara e Scarpa hanno preso in mano con passione il loro lavoro riportando alla legalità i conti e la gestione amministrativa, «con una squadra di persone perbene e uomini perbene – ha affermato Scarpa – Ma non possiamo dire lo stesso del socio che ha agito finora in modo non razionale».

Sulla Brera-Solmate non sono stati risparmiate le peggiori considerazioni. «Non abbiamo mai avuto modo di conoscere alcuno, tranne qualche interlocutore delegato, poi scomparso, incapace di fornire alcuna garanzia per gli impegni assunti – hanno accusato i commissari giudiziari – Ma oggi la situazione è delicata».

Da qui l’appello a «sponsor, imprenditori, tifosi tutti, anche non campani, di sostenere questa squadra di ragazzi che ha dato tutto e possiamo dire di essere nei play-off».

«È immorale togliere il calcio alla città, alla tifoseria, ai bambini – è stato detto – serve un progetto di sopravvivenza».

Ferrara ha ribadito che «La società Solmate ha mollato da gennaio. È arrivato perciò il momento che la città si unisca. Siamo pronti ad accogliere nuovi fondi e nuova proprietà. Ma. soprattutto – ha aggiunto – noi ci faremo cario di valutare ed evitare che l’attuale socio, pur di liberarsi della Juve Stabia, ceda la squadra a eventuali faccendieri e bancarottieri, per non intestarsi un eventuale fallimento».

E, infine, ai tifosi, l’invito «a rempire lo stadio».

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