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Calcio Napoli
15 Aprile 2026 - 08:36
Aurelio De Laurentiis
NAPOLI. Pensa ad una rivoluzione estiva Aurelio De Laurentiis. E dagli States, parlando al New York Times, manda un messaggio forte e chiaro a Conte sul futuro: «È un uomo serio, non mi abbandonerebbe all’ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema al Napoli. Che è anche una sua creatura. Quindi, si decida subito in modo tale che tra aprile e maggio avrò tempo per valutare i sostituti. Se fossi un allenatore, prima di accettare il ruolo di ct, ci penserei cento volte».
Il discorso fila. Bisogna capire cosa ne pensa il diretto interessato. Che nel post Parma ha smentito di essere proposto all’Italia. Anche perché ancora non c’è un presidente. Adl, poi, piccona i procuratori: ««I tifosi sognano la bandiera, ma la realtà è che quasi tutti onorano solo i soldi. Ho avuto un esempio fantastico come Marek Hamsik, ma è un’eccezione. Su Kvara è stato commesso un errore: quando arrivò l’offerta da 200 milioni per lui e Osimhen, Conte chiese di tenere il georgiano. È stato un errore tattico gestionale, perché poi sono iniziati i problemi con il padre e l’agente. Nel calcio certi agenti sono solo vampiri che succhiano soldi ovunque». Non è tardata ad arrivare la risposta degli agenti che condanna le parole di DeLa.
I PROGRAMMI FUTURI. Non è nuovo il patron del Napoli a grandi cambiamenti. Nel 2022 si liberò di Ospina, Koulibaly, Insigne, Mertens e Fabian e vinse lo scudetto. Certo, arrivarono Kvara e Kim ma nessuno pensava che potessero essere fondamentali per il terzo titolo tricolore. A giugno il numero uno azzurro dovrà prendere delle decisioni.
Prima di tutto capire se il nuovo tecnico sarà Antonio Conte o meno. Ma a prescindere da tutto si dovrà programmare in una maniera diversa in modo tale da gestire bene il bilancio.
I PUNTI. Prima di tutto si dovrà abbassare il monte ingaggi. Attualmente è di 109 milioni di euro. Dovrà arrivare almeno a 80. Di sicuro non pagherà più il lauto stipendio a Lukaku. Romelu si è autoescluso dopo aver scelto di non tornare per rispondere alla convocazione.
Per quanto riguarda De Bruyne si dovrà capire cosa vorrà fare il diretto interessato. Ha un altro anno di contratto che potrebbe rispettare. Naturalmente se Conte dovesse decidere di andare via il suo contratto e quello dello staff farebbe risparmiare un bel po’ di soldi a don Aurelio.
Un altro nodo sono gli ultratrentenni. A prescindere da Big-Rom e KDB, sono oltre l’età che piace ad Adl un bel gruppo di azzurri. Juan difficilmente rinnoverà. Anche Spinazzola a giugno avrà finito. E potrebbe essere liberato. Saluterà pure Mazzocchi. Nel calderone potrebbero finire anche Anguissa e Lobotka.
Il primo non è più certo di rimanere. Il secondo ha mercato e potrebbe anche essere ceduto per incassare un po’ di soldoni cash. È ai titoli di coda anche Meret. Il portiere saluterà per trovare spazio in qualche altra squadra di Serie A. Le richieste non mancano. La verità è che la rosa va ringiovanita e quindi ci vogliono dei ragazzi capaci di stare al passo di quelli che già ci sono. Non solo cessioni ma anche acquisti.
Il mercato dovrà essere sostenibile. Non si potranno spendere, per ovvie ragioni di soldi a disposizione, milioni come nella scorsa estate. Se Conte resta dovrà adeguarsi alla spending review. E soprattutto dovranno essere fatti investimenti giusti. Quest’anno sono stati sbagliari parecchi rinforzi. Come Lucca e Lang.
Senza dimenticare che Beukema, pagato 32 milioni, è stato utilizzato molto poco. Facendo due conti sono andati in fumo più di cento milioni di euro. E un club come il Napoli non può permettersi il lusso di sbagliare così tanto. Sicuramente, dovesse arivare un altro allenatore le cose cambierebbero.
Non sarà esigente come l’attuale tecnico. Conte ha il suo modo di vedere il calcio e il suo progetto ed è molto esoso. De Laurentiis l’ha accontentato in tutto ma in estate la storia cambierà. Anche perché non saranno introiti e plusvalenze. L’anno passato entrarono i soldi di Kvara e Osimhen.
Oggi il piatto piange. Anzi, bisogna riscattare obbligatoriamente Hojlund e Giovane. C’è il diritto per il cartellino di Alisson. Stesso dicasi per Elmas se c’è intenzione di tenerlo. Dunque, la situazione sarà abbastanza complicato. Ecco, dunque, che quando De Laurentiis e Conte si incontreranno dovranno valutare tutti questi punti e capire se potranno continuare ancora insieme. Di sicuro Aurelione vorrà fare una rivoluzione.
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