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afragola
26 Gennaio 2026 - 09:14
AFRAGOLA. Quattro arresti in carcere e uno ai domiciliari: è l’esito della convalida dei fermi per la rapina avvenuta lo scorso 20 gennaio ad Afragola. I cinque indagati, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, sono accusati di sequestro di persona, rapina e porto illegale di arma. Tra loro anche due minori, solo “anagraficamente” tali, ritenuti comunque pienamente inseriti nel gruppo criminale. I fatti si sono verificati tra corso Enrico De Nicola, via Vittorio Alfieri e via Alcide De Gasperi. La vittima, mentre percorreva via Vittorio Alfieri, notava un’auto sopraggiungere ad alta velocità. A bordo della stessa, vi erano i cinque che, una volta scesi dall’auto, lo hanno inseguito e raggiunto in via Vittorio Alfieri, dove lo bloccavano ed aggredivano con calci e pugni, non prima di avergli sottratto il costoso cellulare ultima moda che la vittima aveva tra le mani. Subito dopo, sempre con le stesse modalità aggressive, lo costringevano a salire a bordo della loro auto. Dopo qualche minuto, per cause non chiarite, l’auto si fermava in via Alcide De Gasperi.
In quel frangente, approfittando di un momento di distrazione degli aggressori, la vittima riusciva ad aprire la portiera e a fuggire. Ovviamente tre del gruppo si mettevano all’inseguimento del giovane fuggito che per fortuna trovava rifugio all’interno di un esercizio commerciale aperto, dove i rapinatori non osavano entrare per evitare di essere sopraffatti dai presenti. Subito venivano allertate le forze dell’ordine, che giungevano sul posto in pochi minuti. La vittima impaurita veniva presa in consegna dagli agenti del Commissariato di Afragola, provvedevano ad accompagnare la vittima negli uffici di polizia, al rione Salicelle, per sentire la vittima e ricostruire il tentativo di sequestro di persona.
Da lì è partita immediatamente l’attività investigativa: gli uomini della sezione investigativa provvedevano ad acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza cittadina, riuscendo in breve tempo, a identificare e rintracciare i presunti responsabili della rapina con sequestro di persona, nello stesso stesso rione Salicelle. Insomma un’operazione rapida ed efficace che, secondo gli inquirenti, avrebbe messo fine all’attività di una baby gang specializzata in rapine, spesso ai danni di giovanissimi. Ancora una volta, però, il rione Salicelle torna al centro della cronaca nera, confermando un contesto di forte disagio sociale dove, nonostante annunci e interventi istituzionali, continua a proliferare una cultura della violenza, spesso gratuita, alimentata dalla dinamica del branco.
L’episodio riaccende il dibattito sull’efficacia delle cosiddette “zone rosse”, istituite nei mesi scorsi per contrastare la criminalità. Una misura che, alla luce dei fatti, non sembra aver prodotto risultati concreti: ad Afragola si continua a delinquere a ogni ora del giorno e della notte, mentre il problema del malaffare resta ancora senza una soluzione strutturale.
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