Tutte le novità
LA CONFERENZA
27 Gennaio 2026 - 13:23
Vigilia di Champions League, col Napoli chiamato alla vittoria per proseguire il percorso. Domani al "Maradona" l'obiettivo è battere il Chelsea.
Lei è abituato a navigazioni importanti, questa è la peggiore che ricorda? Che orizzonte c’è?
“Al peggio non c’è mai fine e io parto da questo presupposto, ma al tempo stesso bisogna essere ottimisti. Non si può prevedere se le cose potranno peggiorare ancora. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre quando dicevamo che Neres stava diventando determinante, e ora si è operato. Bisogna sperare che la situazione possa andare di bene in meglio, ma bisogna anche prepararsi al peggio. Quando le cose non vanno per il verso giusto bisogna resistere, è facile navigare quando il vento è a favore. Ho un gruppo di calciatori che sono determinanti e pronti ad andare avanti. Non possiamo rimproverarci niente, ma forse quello che è mancato è fare un risultato pieno a Copenaghen. Lì non siamo stati bravi, ma ora abbiamo il Chelsea che conosco bene e so che investono tanto e sono ambiziosi. Ci giocheremo tutto il possibile sapendo di poter contare su un alleato forte che è lo stadio “Maradona”. Questo non dobbiamo sottovalutarlo. Sappiamo cosa può significare giocare col loro sostegno. Questa onda azzurra ci deve sostenere”.
Spalletti ha detto che il Napoli è la squadra ex campione d’Italia. Lei si sente ancora il campione in carica?
“Dopo le partite preferisco staccarmi e non andare a vedere cosa dicono gli altri. Non sapevo di questa frase, e se è così è una frase infelice. Noi abbiamo lo scudetto sulla maglia e bisogna portare rispetto. Io non l’avrei mai fatto. Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore ma deve stare attento quando parla. Forse pensa che ci ha scucito lo scudetto ma non è così perché mancano tante partite. Auguro a lui e alla Juventus le migliori fortune”.
Due punte come Hojlund e Lukaku è una situazione sostenibile?
“Vedremo se col mercato riusciremo a trovare qualche soluzione creativa, magari con due dieci. Lukaku non è ancora al 100%. Gli ho dato 10 minuti con la Juventus, ma lui non esprime la forza al massimo. Ha avuto un infortunio serio che non è semplice da mettersi alle spalle. Giovane ci può dare una mano come numero 10, anche se a Verona giocava come seconda punta. Anguissa ha allungato i tempi di recupero perché ha avuto una problematica alla schiena. Io le idee ce l’ho, ma bisogna vedere quali sono i giocatori effettivi che possono darci una mano. Quello che ci auguriamo è che qualcuno possa uscire dall’infermeria. Rrahmani ha una cosa di poco conto e Politano un problema all’adduttore”.
Ha mai avuto così tanti problemi di infortuni? Come se lo spiega?
“Penso di avere la giusta esperienza. Quello che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno degli infortuni. Di solito sono muscolari, che durano qualche settimana. Ma avere infortuni seri da operazione o non muscolari è qualcosa difficile da spiegare. Si tratta di una questione di essere più o meno fortunati. Sono problemi difficili da gestire, né io posso perdere tanta energia a piangere su chi non c’è. Devo concentrarmi bene a trovare le soluzioni. Sfido chiunque a portarmi una squadra che ha avuto tutte queste problematiche. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario che sta passando inosservato. Siamo fieri e orgogliosi lottando a testa alta. Domenica c’è stato un risultato molto bugiardo. Non siamo stati dominati per niente, nessun squadra ci ha dominato quest’anno. Cercheremo di andare a testa alta e di rendere orgogliosi i tifosi napoletani. Noi continueremo a guardarci allo specchio tutti i giorni, e poi i tifosi giudicheranno nel bene e nel male”.
Sul suo passato al Chelsea…
“Arrivai quando la squadra arrivò decima nell’anno precedente e abbiamo vinto il campionato, giocando anche una finale di FA Cup, che poi abbiamo vinto anche l’anno successivo. Ringrazio Abramovich per avermi dato questa possibilità, lì si respira una mentalità da vincente, e ora il Chelsea sta proseguendo allo stesso modo, cercando sempre di vincere. So che hanno fatto degli investimenti, acquistando dei giovani di valore. Non è da tutti comprare dei giocatori giovani pagandoli così tanto”.
Oggi si sfruttano moltissimo i calci piazzati…
“Il calcio è cambiato, e lo si vede da come si muove anche il portiere. Serve una lunga gittata nei rilanci, perché l’obiettivo primario è dominare le partite e avere la palla. Quindi non si aspetta più ma vi sa nelle aree avversarie a prendere palla. Sono aumentati molto i gol presi per palla rubata per pressione alta. Quando gli avversari si abbassano servono le soluzioni per fare gol. Servono giocatori creativi e bravi nell’uno contro uno. Sui calci piazzati è dominante e sta dando un grande esempio. Avere oggi un giocatore che ha una lunga gittata da rimessa laterale può valere come un corner. Il calcio non è fermo è in continua evoluzione. A volte bisogna far capire anche ai club queste evoluzioni. Bisogna costruire squadre strutturate, sia in fase passiva che attiva. Avere tutti giocatori, seppur bravi, ma alti 1.65 non è sempre utile. Nessun allenatore può rimanere nel suo guado, se si vuole rimanere tra i migliori bisogna adeguarsi e studiare”.
Ha sentito le parole di Diego Costa?
“Non spreco energie leggendo ciò che una persona dice sui giornali. So benissimo che intorno al calcio ci sono persone intelligenti e altre stupide. Non spreco il mio tempo a leggere ciò che dicono le persone, sia intelligenti che stupide. Lui è stato con me un anno, abbiamo vinto insieme. Poi in quello successivo è voluto andare via per tre volte. Poi non so cosa sia successo a lui”.
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo