Lunedì 10 Dicembre 2018 - 13:02

Carte per allenare la mente, tavole magiche e coding

Un gioco di carte per allenare la mente dei bambini all’aritmetica di base secondo la consolidata teoria neuropsicologica sul “senso del numero” di Stanislas Dehaene, tavolette “magiche” per imparare la geometria, storie multisensoriali con interfacce tangibili per esplorazioni tattili, gustative, e olfattive. Sono alcune delle soluzioni per l’apprendimento e insegnamento sviluppate dal Nac – Laboratorio di Intelligenza Artificiale della Federico II e illustrate oggi giovedì 22 novembre a una platea di insegnanti dei principali circoli didattici partenopei nel corso del “Workshop italiano sulla creatività digitale nei processi di insegnamento” tenuto presso il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II.

Come unire competenze digitali sempre più spinte e creatività? Come favorire l’adozione di nuovi e più “divertenti” codici educativi da parte degli insegnanti delle scuole italiane, dalla materna alle superiori? Questi gli interrogativi cui si sono date delle risposte concrete da parte dei ricercatori federiciani, alcuni dei maggiori esperti di pedagogia e sviluppatori di nuove tecnologie didattiche.  Presenti al workshop, infatti, Giacomo Zampella, psicologo-responsabile nazionale formazione dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici, Giuseppe Desideri, docente Pontificia Università Urbaniana (CdV), Orazio Miglino, ordinario di Psicologia dello Sviluppo alla Federico II e direttore del Nac-Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’ateneo federiciano, Michela Ponticorvo, ricercatore progetto Docent-Federico II, Fabrizio Ferrara e Raffaele Di Fuccio, ricercatore progetto Docent e responsabili della Smarted, startup partenopea specializzata nel settore delle tecnologie educative innovative.

 

La giornata federiciana rappresenta la tappa intermedia di “Docent”, progetto finanziato dalProgramma europeo “Erasmus+” guidato dalla Federico II di Napoli e sviluppato in partnership con l’Università di Barcellona, l'Università nazionale capodistriana di Atene, l’European University Foundation-Campus Europae (Lussemburgo), la Foundation For Research And Technolog (Grecia), la Creatic Academy S.L (Spagna) e Smarted Srl.

 

“Creatività e competenza tecnologica sono competenze richieste ai giovani nei loro percorsi di formazione e nei loro processi di sviluppo per crescere in maniera attiva e positiva. Sono competenze richieste agli insegnanti per stimolare l’apprendimento dei loro studenti. Sono competenze presenti nei bambini, ormai nativi digitali, utilizzate fin da subito per esplorare e comprendere il mondo. Ma, a ben guardare, è la relazione tra le due ad essere da una parte un elemento di cruciale importanza e dall’altra la dimensione meno supportata nei programmi educativi, formativi e di sostegno” osserva Luigia Simona Sica, docente di Psicologia dello Sviluppo alla Federico II e responsabile del progetto Docent.

 

Puntiamo a rivitalizzare per mezzo di tecnologie invisibili e non invasive – spiega Orazio Miglino, direttore del Nac - Laboratorio di Intelligenza Artificiale della Federico II e ordinario di Psicologia dello Sviluppo all’ateneo federiciano - i principi dell'attivismo montessoriano della prima metà del Novecento. Apprendere, infatti, non è solo una questione che riguarda il cervello ma tutto il corpo. Le neuroscienze hanno confermato i principi metodologici della tradizione pedagogica italiana secondo cui tutto quel che ha a che fare con la sfera psico-educativa è fortemente legato alla nostra capacità di fare e manipolare cose e oggetti. Con la realtà aumentata e l'intelligenza artificiale abbiamo a che fare con oggetti intelligenti, la nostra sfida è adeguare i processi di insegnamento e apprendimento a questa nuova realtà tecnologica”.

 

L'evento di oggi – spiega Raffaele di Fuccio, ceo di Smarted srl - è un momento importante per connettere le start up innovative e il mondo accademico in progetti di ricerca congiunti e con un profilo di forte innovazione. L'evento di DoCENT permette di coinvolgere i docenti direttamente nel design dei dispositivi innovativi per l'insegnamento e l'apprendimento, co-progettando e co-creando con chi veramente li utilizza nelle classi, avendo la possibilità di agire e innovare con le proprie mani. È un'opportunità di confronto unica, ma che deve rappresentare un modello vincente per connettere il mondo accademico, il mondo dell'impresa e il mondo della scuola.

 

Le Carte di Leonardo

Nel corso del workshop è stato illustrato agli insegnanti uno degli ultimi prototipi del Nac, le “Carte di Leonardo”. In apparenza semplici carte (ma munite sensori in grado di dialogare con tablet e pc) le carte di Leonardo sono state pensate per allenare la mente  dei bambini all’aritmetica di base secondo la consolidata teoria neuropsicologica sul “senso del numero” di Stanislas Dehaene e coniugano l’apprendimento cognitivo con l’antico piacere di sedersi intorno ad un tavolo per giocare tutti insiemi, grandi e piccini, maestri e scolari, nonni e nipoti.

Secondo la teoria del “number sense” la cognizione matematica si basa sulla nostra capacità di manipolare i tre codici con cui possono essere rappresentati i numeri nella nostra mente: il codice simbolico (1,2,3,….), il codice testuale (uno, due, tre….) e il codice analogico (un oggetto, due oggetti, tre oggetti….). Le carte di Leonardo hanno la medesima struttura logica delle carte da gioco italiane (quattro semi, dieci carte per seme) ma utilizzano i tre codici simbolico, analogico e testuale al posto dei tradizionali semi.

18:37 25/11

di Redazione

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Avanposto Numero Zero: ecco la stagione 2018/2019

L’Avanposto Numero Zero questa mattina ha presentato la stagione teatrale 2018/2019 con un cartellone all’insegna della nuova drammaturgia contemporanea italiana e della femminilità che afferma definitivamente la vocazione sperimentale del direttore artistico Egidio Carbone Lucifero anche con la nascita di Bottega C la scuola triennale di formazione teatrale ispirata alle botteghe antiche. Focus della stagione è la rassegna “Femminile Periodico” che ospita alcune delle più autorevoli voci femminili del panorama teatrale e cinematografico nazionale. Uniche voci maschili in questa proposta “rosa” sono quelle di Enzo Moscato ed Egidio Carbone Lucifero che a Marzo torna in scena con un suo inedito. E sarà proprio Moscato ad inaugurare la stagione nel solco della riscoperta di un passato ancora attualissimo: Sabato 1 Dicembre presenterà Spiritilli, uno dei suoi testi d’esordio.

Tre gli appuntamenti previsti con Vincenza Modica che divide il suo Mise An Ambine in due parti, una dedicata al Silenzio (22 e 23 dicembre “Degli istanti solitari”), l’altra alla Parola (12 e 13 aprile “Nel fitto brusio dell’orecchio”) e si esibirà con Anita Mosca (15 e 26 gennaio ore 21 e 27 gennaio ore 20) in Sposità, indagine sulla famiglia, scritta a quattro mani. Si continua con l’omaggio a Nino Rota di Lalla Esposito (14, 15 e 16 dicembre). L’anno si chiude con Roberta Misticone e Marilia Testa che il 28 e 29 Dicembre portano in scena “Il grande fallo 2.0”. Gennaio vede grandi attrici cimentarsi con grandi autori nelle letture moscatiane per Cristina Donadio (11, 12 e 13) in “Arena Olimpia” e morantiane per Iaia Forte (il 20) ne L’Isola di Arturo. Il 18 e 19 Gennaio Raffaella Ambrosino riporta in scena un omaggio ad Anna Magnani con Nannarella, spettacolo dedicato all’intensa attrice romana. Febbraio, a tinte forti con Adele Pandolfi (1, 2 e 3) ne La quinta ora di Anna Mazza, in cui protagoniste sono un’insegnate di lettere e la sua lucida follia. Ed ancora Tina Femiano con il Tempo che fu di Scioscia (16 e 17). Il mese di Marzo propone un confronto serrato e multidimensionale dentro-fuori con Individual, studio di un cammino interiore alla scoperta di sé con Cecilia Muti (1, 2 e 3). Antonella Morea recita e canta i brani più significativi della sua vita artistica segnata dall’incontro con De Simone, Ruccello, Pazzaglia e Santanelli in Donne…in Canto (7 e 8). Il 9 e 10 ritorna Tina Femiano, assieme a Sabrina D’Aguanno e Sonia Di Gennaro con lo spettacolo “Ho’ios eì donna”. Chiude il mese Pregiudizi convergenti, testo di Domenico Ciruzzi con Antonella Stefanucci nei panni di una donna costretta al rito del colloquio in carcere con il proprio uomo detenuto, finendo intrappolata nella rete fatta di riti e ritmi tipici, della restrizione carceraria (29, 30 e 31). I dubbi e le riflessione di una donna kamikaze ferma al centro di un’anonima piazza europea sono il fulcro di Nessuno può fermare la caduta di queste lacrime (6 aprile) con Veronica Ragusa regia di Lucio Colli, e fungono da spunto ad un confronto sulla cultura araba al tempo del terrorismo internazionale. Il 27 e 28 Amelia Longobardi si esibisce in “Mal-d’-Amlè”. Egle Mazzamuto offre un tributo a Franco Scaldati con Libro Notturno l’11 Maggio. In chiusura di stagione (25 e 26) Patrizia Spinosi interpreta La Bella Adriana sorella del grande affabulatore Giambattista Basile con la regia di Mario Brancaccio.

 

Alla stagione “Femminile periodico” si affiancano inoltre spettacoli extra: il 5 Gennaio con Toto Crooner di Carmine Borrino che racconta il Principe della Risata più come uomo, che come artista. Il 9 e 10 Febbraio Emilio Massa e Nicola Vorelli presentano lo spettacolo “Giù Bocs”. Mario Brancaccio propone due confronti con la grande letteratura: il primo fra Čechov e Pirandello nell’opera È pericoloso sporgersi (22, 23 e 24 febbraio) con Lello Giulivo e Simona Esposito, il secondo con Mark Twain ne Il Diario di Adamo ed Eva (17, 18 e 19 maggio). La Resistenza è la protagonista di Lontano nella neve. Storie di amore e resistenza di Marco Luciano con Marco Intraia, Alessandra Macrì e Veronica Ragusa (19 e 20 aprile) premiato nel 2016 al concorso Accendi la Resistenza. Storie di donne e di uomini in guerra, una collaborazione ANPI e ARCI Torino, Teatro Nucleo di Ferrara, Mibact e Regione Emilia-Romagna. Conclude questa parte del cartellone, Minotauro di Dürrenmatt (4 e 5 maggio) una produzione Liberi Teatri di Palermo con Dario Ferrari, coregista insieme a Nina Lombardino.

La stagione di Avanposto Numero Zero offre anche una sezione di musica in acustico, una programmazione aperta che vede ai nastri di partenza Maurizio Capone con La Quaternità del caos il 29 novembre. Il 17 gennaio Marcello Coleman live, il 15 Febbraio Gianni Lamagna con il concerto “Del penar d’amore nelle canzoni di Napoli” e il 18 marzo Mbarka Ben Taleb per citarne solo alcuni.

«Quando ho fondato l’Avanposto Numero Zero – ha dichiarato Egidio Carbone Lucifero - avevo l’idea di creare un’offerta che andasse verso la sperimentazione, e la programmazione di quest’anno aderisce in pieno a questa missione compresa la rassegna “Femminile Periodico”». In merito alla nascita della scuola Bottega C ha poi aggiunto: «La Bottega C è la prima scuola interna dell’Avanposto Numero Zero, evoluzione naturale di anni di studio, che continuano, in un luogo nel quale si sperimentano, mettendoli in scena, l’Essere, la Coscienza e il Vissuto. Una vera e propria antica bottega, perché la sperimentazione non è mai disgiunta dalla tradizione, un luogo di confronto e formazione all’insegna dell’Attore Costitutivo, il pensiero che da vent’anni è la strada maestra, sulla quale ho avuto la fortuna di incontrare tanti compagni di viaggio».

 

18:25 25/11

di Redazione

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Vola la Dinamo Keller

Giovanissimi Regionali Girone E
Baronissi - Dinamo Keller 0-1

Continua la rincorsa alle prime posizioni della Dinamo Keller che conquista una vittoria sofferta ma meritata. L’Undici iniziale schierato da Mister Guida è stato:
Mancini 
Velluso
Dice Luca
Barbato
Guarnaccia
Distinto
Matrusciano
Somma
Forgione
Improta
Calise
La rete della vittoria è stata realizzata dal bomber della squadra Calise.

19:54 24/11

di Redazione

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#noncosirara

Le“malattie rare” colpiscono una persona ogni 2.000 abitanti, milioni e milioni di individui in tutto il mondo. La ricerca sulle malattie rare è complessa quanto preziosissima, e la Campania è in prima linea. Per questo domani e sabato, a Napoli, presso l’aula magna della Regione Campania, isola C3, la ricerca campana sarà «#noncosirara». Sarà infatti dedicata alla ricerca sulle malattie rare, una full immersion di due giorni con i principali attori, accademici ed istituzionali. L’iniziativa è di Eurordis (European Organisation for Rare Disease), che raggruppa oltre 700 organizzazioni di malati di 60 paesi, in rappresentanza di oltre 30 milioni di pazienti, il tema principale è proprio quello della ricerca. 
Esprime soddisfazione Giuseppe Limongelli, direttore del Centro di coordinamento Malattie Rare della Regione Campania: «La ricerca in Campania - sottolinea Limongelli - riconosce eccellenze nazionali ed internazionali, sia nella ricerca clinica, che in quella preclinica e traslazionale. Eccellenze negli ospedali, nelle università, nei centri di ricerca campani, dal Ceinge, al Tigem, dal Cnr, al Biogem. I pazienti saranno protagonisti, con la partecipazione delle principali associazioni e del Forum campano, e della federazione Nazionale Uniamo. Attraverso questionari mirati, abbaino realizzato una mappatura della ricerca campana, che ci consentirà di favorire scambi, collaborazioni, nascita di networks». I migliori ricercatori saranno premiati nell’ambito del primo Concorso Campania’s Got Rare Talents (in memoria del Prof Paolo Limongelli), in collaborazione con la Direzione generale Tutela della Salute, della direzione di staff, e del Centro di coordinamento Malattie Rare, con la partecipazione della giornalista e divulgatrice scientifica Olga Fernandes.
“Per sconfiggere le malattie rare - commenta Olga Fernandes - come il dolore bisogna unirci. Siamo in tanti e possiamo aiutarci.  Le eccellenze in Campania ci sono, basti pensare al professor Michele Mignogna, stimato in tutto il mondo come docente ma anche per la ricerca e la clinica. Si occupa tra l’altro della forma più rara delle malattie bollose autoimmuni, il pemfigoide benigno delle mucose, con o senza interessamento oculare. Bisogna essere grati e quando è possibile aiutare persone come lui, anche perché con il loro sacrificio aiutano la ricerca e ci danno la speranza in un futuro migliore”.

20:37 22/11

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“Si sta come d'autunno”, il nuovo progetto artistico di Valentina Palazzari

NAPOLI. SMMAVE Centro per l'Arte Contemporanea presenta “Si sta come d'autunno”, il nuovo progetto di Valentina Palazzari dedicato agli spazi della Chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini e ai sottostanti ambienti ipogei con l'intento di rivelarne inediti e molteplici significati. L’inaugurazione della mostra a cura di Davide Sarchioni è per domani venerdì 23 novembre alle ore 18,30. La data coincide con la tragica ricorrenza del terremoto in Irpinia del 1980. La mostra è presentata sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in collaborazione con La Di-Art e TerraMedia®. A chiusura della mostra sarà editata una pubblicazione che documenterà i progetti di Valentina Palazzari realizzati alla Reggia di Caserta e da SMMAVE a Napoli, con testi italiano / inglese di Bruno Corà e Davide Sarchioni e con esaustivo apparato fotografico.

La mostra si suddivide in due interventi distinti ma complementari e indissolubilmente legati l'uno all'altro. Il primo, concepito per gli spazi della chiesa, è costituito da un grande tappeto di foglie caduche raccolte per le strade della città e attivato da una serie di ventilatori industriali il cui posizionamento è stato studiato per generare un moto continuo delle foglie. L'artista invita lo spettatore a riflettere sulle trasformazioni e sui cambiamenti che ci attraversano dentro e fuori, intravedendo nella casualità dei movimenti una poetica sospensione di immagini, emozioni e stati d’animo concomitanti.

Il secondo, invece, è un intervento sonoro che sarà diffuso negli ambienti ipogei adibiti a “terrasanta” e che evoca suoni cosmici e primordiali preannunciando l'origine di una nuova vita.

Il titolo “Si sta come d'autunno” è tratto dal celebre componimento di Giuseppe Ungaretti “Soldati” scritto nel 1918 mentre si trovava soldato in trincea nel bosco di Courton, ed esprime il dramma e la precarietà di quel momento storico e della condizione umana. Valentina Palazzari reinterpreta la sensazione di precarietà suggerita dall'immagine altamente poetica delle foglie in balia del vento quale metafora della fragilità che trova un corrispettivo nella situazione contemporanea che evoca. Muovendosi sul crinale estremo e precario tra la vita e la morte, il lavoro di Valentina Palazzari svolge tale dicotomia in termini di assoluta ambivalenza: nella navata della chiesa, luogo deputato a celebrare la vita in comunione col divino, l'artista sembra voler allertare lo spettatore dell'umana caducità; mentre negli ambienti ipogei, dedicati al culto dei morti, introduce un controcanto sonoro che riecheggia l'origine della vita, quale riferimento alla possibilità della rinascita.

La mostra vuole creare un'immagine complessiva che si affida alla forza altamente suggestiva e carica di risonanze emozionali del movimento e del suono, affidata però alla semplicità di un gesto impalpabile, ma in grado di conquistare la vastità dello spazio fisico e architettonico della “Misericordiella”, innescando relazioni dialogiche tra la chiesa e gli ambienti ipogei, con la storia del luogo e le sue funzioni e, in senso metaforico, tra superficie e profondità, tra vita e morte, dando luogo a numerosi interrogativi e spunti di riflessione.

La ricerca di Valentina Palazzari (Terni, 1975), nella varietà dei suoi pronunciamenti, muove da un'indagine sulle proprietà fisiche e le qualità estetiche di diversi materiali  (prevalentemente reti elettrosaldate e plastiche da cantiere) nei processi naturali di ossidazione, di decomposizione e di trasformazione in relazione agli agenti esterni e al trascorrere del tempo, realizzando grandi installazioni e opere ambientali in cui rintraccia forme e segni primari che si collocano all'origine di un'inedita sintassi per approfondire i concetti di memoria, spazio e tempo.

SMMAVE. Centro per l’Arte Contemporanea è un’associazione culturale nata da un'intuizione dell'artista Christian Leperino (presidente dell'associazione) che ha sede a Napoli, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini, detta Misericordiella. Dal 2015 si è preoccupata del recupero funzionale, del restauro e della valorizzazione di questo bene per farne un luogo di ricerca, didattica e produzione artistica. Un presidio culturale e multidisciplinare per contribuire allo sviluppo e alla rigenerazione urbana del Borgo Vergini e di tutto il territorio, avvalendosi della collaborazione di storici dell’arte, architetti, artisti, fotografi, restauratori, esperti di cinema e di teatro.

 

17:33 22/11

di Redazione

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Alberi nelle scuole in Italia e in Africa con Altritalia Ambiente

 

ROMA. Il Comitato interregionale Gaia – L’Altritalia Ambiente ha aderito all’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente celebrando la giornata nazionale dell’albero piantando alberi in vari plessi scolastici nazionali e non solo. L’iniziativa ha avuto lo scopo di sensibilizzare i giovani alunni, cittadini di domani, verso il rispetto della natura e per contribuire a informarli sull’utilità del patrimonio arboreo, vero polmone dell’umanità e vero garante tutore della qualità dell’aria che respiriamo.

Quest’anno, L’Altritalia Ambiente, presieduta da Filippo Poleggi, oltre a essere presente e a porre in essere tale iniziativa in numerose province italiane, è stata presente anche in Africa, e precisamente in Tanzania a Zanzibar, dove una delegazione dell’associazione ha provveduto a piantare un albero nel cortile del Kiwengwa School. Il gesto altamente simbolico vuol sensibilizzare l’opinione pubblica locale ma anche italiana, sull’importanza di salvaguardare il patrimonio arboreo a livello globale, soprattutto in un continente tanto martoriato dall’azione umana come l’Africa.

 

17:26 22/11

di Redazione

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"Il vizio della speranza", premiere al Duel di Caserta con cast in sala

Dopo aver vinto il Premio del Pubblico alla Festa del Cinema di Roma, miglior regia e miglior attrice al Tokyo International Film Festival“Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis approda nelle sale italiane da giovedì 22 novembre distribuito da Medusa.

Il regista, il cast composto da Pina Turco, Massimiliano Rossi, Marina Confalone, Cristina Donadio e con Marcello Romolo, e l’autore della colonna sonora Enzo Avitabile saranno presenti alla prima nazionale alle ore 21 al Duel Village di Caserta. Passerella per i protagonisti sul red carpet organizzato dalla “Gest Show” a partire dalle 20.45. Dibattito al termine della proiezione.

Già vincitore di numerosi premi con “Indivisibili”, il casertano De Angelis sceglie come da tradizione di organizzare la prima nella sua città natale impiegando tutte le poltrone del multisala. Inoltre alle ore 19 si terrà la presentazione dell’omonimo libro scritto da Edoardo De Angelis per Mondadori.

Ambientato a Castel Volturno il film racconta con pietà umana la storia di Maria (Pina Turco) che traghetta le donne incinte di colore costrette a vendere i propri figli. Un film “spirituale e cristiano”, la stessa Maria ammantata di cinismo si troverà di fronte a una scelta difficile e coraggiosa quando sarà lei ad aspettare un bambino. «La resistenza umana – spiega De Angelis – è la più grande delle rivoluzioni». La serata è sostenuta dall’associazione Bluduemila.

12:35 22/11

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“Dreams Collection” 2019, successo per lo stilista Salvatore Pappacena

NAPOLI. Nell’incantevole scenario del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Salvatore Pappacena lo stilista ha raccontato in passerella la sua “Dreams Collection” 2019 (nella foto di Mario Occhiobuono una modella in passerella), davanti a oltre 1.500 persone. L’evento, limitato solo dalla capienza della sala, ha visto sfilare i capi della nuova collezione sposa, cerimonia e bambini, nel contesto di “Hera”, la manifestazione dedicata al mondo del wedding e del luxury. L’evento aperto da una preview della collezione cerimonia, ha visto la conduzione di Paola Mercurio, alternare i momenti sulla lunghissima passerella allestita ad hoc per lo stilista. Nel padiglione delle locomotive a vapore, conosciuto anche come il “Salone delle vaporiere”, l’allestimento all’interno dei 5mila metri quadrati, è stato sicuramente l’ambiente ideale per poter godere delle eleganti creazioni dello stilista, che con l’alternarsi della musica calzante a quella di scena, ha cullato i tantissimi futuri sposi e amici intervenuti all’evento. Tanti gli amici dello stilista intervenuti che godono di stima per lui, oltre ai futuri sposi. In prima fila, il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno con l’architetto Michele Ferrante, che hanno vissuto il proprio ricevimento di nozze, proprio al Museo Ferroviario di Pietrarsa. Gli abiti da cerimonia per una donna elegante ma che non ha paura di osare, linee morbide e abiti fasciati a sottolineare quanto lo stilista voglia valorizzare il corpo e la bellezza della donna, hanno anticipato la collezione bridal. Qui una sposa unica nel suo genere, fatta di tanta ricerca che è alla base di tutte le creazioni di Pappacena, tessuti preziosi, ricami, trasparenze, volumi, abiti romantici ma che guardano al futuro, ma anche abiti sinuosi e femminili, nati dalle sapienti tecniche di sartorialità che contraddistingue ogni suo abito che diventa dunque un’opera d’arte. Salvatore Pappacena, classe ’84, uno stilista che entra di diritto nell’Olimpo dei couturier Campani, spinto dall’amore e dalla passione di realizzare il suo sogno: rendere incantevole l’universo femminile e lo fa con questo suo secondo grande evento che può definirsi un successo. Partner ufficiali dell’evento sono stati Luxury Cars and Yachts, Villa Sabella, Ripuaria Travel, Studio Fotografico Ferraro, Accademia trucco Liliana Paduano, Magnolia wedding, Atelier Compagnone, Idiana Parrucchieri e D’Amico Parrucchieri. L’evento è stato organizzato dalla Società Eventi Mediterranei.

20:11 21/11

di Redazione

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“Tiempe bbelle ’e na vota” sul palcoscenico del “Piccolo”

NAPOLI. Debutta al teatro Il Piccolo di Napoli (piazzale Tecchio 3) sabato 24 novembre, con replica domenica 25 alle ore 18,45, la commedia in due atti di Giusy Ferro (nella foto), “Tiempe bbelle ’e na vota”, regia di Gennaro Monti e direzione artistica di Bruno Garofalo. I protagonisti della piece, con Giusy Ferro, sono Gina Perna e Corrado Taranto. Completano il cast Eleonora Coppola, Pina Ranauro, Ciro D'Ambrosio, Laura Ferraro, Matteo Florio, Vittorio Brandi, Serena Romeo. Costumi della Sartoria Pennacchio, luci e scene Luca Silvestri. La storia è ambientata ai giorni nostri ed entra nella quotidianità della famiglia Tortora con tenera nostalgia, comicità, emozione, ironia e un finale a sorpresa. Info biglietti 339-7450453.

19:15 21/11

di Redazione

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La galleria Paolo Bowinkel presenta ”Show”

NAPOLI. Se il termine show, spogliato fino all’osso, significa semplicemente “mostrare”, ecco che la Galleria Paolo Bowinkel ritorna all’essenzialità dell’arte mettendo in mostra diciassette nomi, diciassette artisti, diciassette diversi sguardi e poetiche. A partire da giovedì 22 novembre alle ore 18, lo spazio di via Calabritto 1 ospiterà “Show”, esposizione che fa del linguaggio plurimo il suo punto di forza. M. Abbamondi, A. Ambrosino, D. Ambrosino, L. Ausilio, L. Bastinini, M. L Brando, M. Coppeta, R. Dalisi, J.P. Duriez, S. Fermariello, L. Ferrara, L. Fiorito, G. Leone, L. Niola, M. Pacifico, N. Rivelli, Roxy in the box sono gli artisti che si interfacceranno negli ambienti della galleria, differenziandosi per formazione, storia, esperienze, linguaggi estetici, in un esperimento visivo che sa variare di colpo dalla pittura alla fotografia alla scultura, che sa raccontare e ammiccare, sfidare apertamente l’immagine o suggerirla appena. “Show”, però, significa anche “spettacolo”, ovvero l’esternazione di un qualcosa che ha bisogno, proprio in quanto ormai esternato, di essere visto. Di un pubblico, in pratica. O, ancora, show può assumere i termini ironici di un io esibizionista in cerca di un cono di luce in cui far sfoggio di sé. Ed ecco allora che la Galleria Bowinkel si muove su di un doppio filo. Quello essenziale di uno spazio espositivo che si concentra sul dato funzionale che lo contraddistingue, ovvero mostrare arte. Dall’altro quello di domandarsi e domandare agli artisti che cosa l’arte sia. E’ l’arte capace di mantenersi al di sopra dei giochi della spettacolarizzazione o diventa essa stessa spettacolo con tutto ciò che ne consegue? Non ci resta che aspettare il 22 novembre e stare a guardare. Del resto The show must go on!

18:44 21/11

di Redazione

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