Lunedì 19 Novembre 2018 - 0:38

Fare Ambiente, al via la festa dell’albero con il Comune di Agropoli

“È importante insegnare a proteggere gli alberi. Oggi più che mai - sottolinea Vincenzo Pepe, presidente nazionale e fondatore di Fare Ambiente - sono dei formidabili alleati che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici".
 
Si apre così la Festa dell’albero 2018 dell’associazione ambientalista Fare Ambiente-Movimento Ecologista Europeo, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero. Le operazioni di piantumazione, come oggi è stato con la quercia piantata al Centro Visite di Trentova insieme al sindaco Adamo Coppola e il vicesindaco Elvira Serra, vogliono sensibilizzare i cittadini, partendo dai bambini che sono i cittadini del domani, alla difesa e valorizzazione del verde.
 
Si tratta di un’iniziativa, realizzata anche con il Comune di Agropoli, grazie alla quale ogni anno l’associazione ambientalista Fare Ambiente mette a dimora molti alberi su tutto il territorio nazionale, celebrando così il loro indispensabile contributo alla vita e il ruolo essenziale nel benessere del futuro. Ma non solo. 
 
“È sempre più forte l’allert sui continui cambiamenti climatici - dichiara Andrea Giuliano, delegato provinciale di Fare Ambiente -, gli impatti sono ormai evidenti, con rischi per le persone e problemi che in Campania sono resi ancor più drammatici dal dissesto idrogeologico, da scelte urbanistiche sbagliate e dall'abusivismo edilizio. È quindi indispensabile un cambio di approccio nelle politiche internazionali e nazionali ma prima ancora è importante raggiungere un maggior coinvolgimento dei cittadini, attraverso uno stile di vita ecosostenibile e a favore dell'ambiente, come nella lotta ai cambiamenti climatici".
 
L’ultimo appuntamento è per il 26 novembre presso la scuola I.C. G.R.Vairo di Agropoli.

22:47 18/11

di Redazione

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AstraDoc, c'è “Anatomia del miracolo” di Celesia

Dopo la prima serata da sold out, la rassegna “AstraDoc – Viaggio nel Cinema del Reale” prosegue il suo ciclo di anteprime della X Edizione con il secondo appuntamento venerdì 23 novembre alle ore 20.30 al Cinema Astra con “Anatomia del miracolo” diretto da Alessandra Celesia.

Anatomia del miracolo (Francia Italia 2017 – 83’) è stato presentato al 70° Festival Internazionale del Film di Locarno ed ha partecipato poi a numerosi festival internazionali, tra cui il 58° Festival dei popoli. Il documentario è incentrato su tre donne legate al culto della Madonna dell’Arco e sarà presentato in esclusiva al Cinema Astra per AstraDoc dalla regista Alessandra Celesia e dalle protagoniste del film con Giusy Orbinato, Fabiana Matarese e Sue Song, accompagnate da un intervento canoro del cantante Pino Santoro

“Questo film – dice la regista - è nato come una soap opera senza copione e senza storyboard di partenza, dove lasciando spazio all’improvvisazione della vita vera, i personaggi hanno finito per trovare da soli la rotta. Se ha l’impianto di una commedia, perché a Napoli non si può sfuggire al genere, è con la freddezza del cinema danese che ho abbordato il soggetto. De Filippo è stato il mio punto di riferimento, l’oscillazione continua tra veglia e sonno, realtà incarnata nelle nostre aspirazioni più intime. Se poi sono riuscita a portare un po’ di Chechov nei dialoghi sospesi e nei silenzi, i miei sogni nel cassetto sarebbero definitivamente esauditi. Protagonista assoluta è La Vergine dell’Arco, con il suo livido e il suo dolore: lei fa da filo conduttore al film, appare e scompare diventando simbolo o presenza magmatica secondo le esigenze. Gli altri sono comparse con aspirazioni da protagonisti e il ruolo principale se lo meritano tutti: rappresentano a pieno titolo le sfaccettature di un paese intero che in quella città si rispecchia. Ogni personaggio è metafora, ogni vita è un tassello del puzzle.”

22:46 18/11

di Redazione

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"La divina Sarah", l'amore per una diva immortale in scena al Sannazaro

Da venerdì 23 novembre alle ore 21,00 (fino a domenica 25 novembre ore 18.00) al teatro Sannazaro, per la linea contemporaneo ricerca, sarà in scena lo spettacolo “LA DIVINA SARAH” è un atto d’amore per una diva immortale con Anna Bonaiuto  e Gianluigi Fogacci per la regia di Marco Carniti. Una donna che con la sua arte e le sue stravaganze ha costruito il primo esempio di divismo della storia dello spettacolo al femminile. Una rivoluzionaria anticonformista che per prima si impose sulla scena mondiale in abiti maschili. Un mito vivente che riscrive il suo tumultuoso percorso di vita sulla pelle del segretario-schiavo, con il quale si instaura un divertente e surreale rapporto sadomasochistico.

Una partita a due dove è protagonista il gioco degli attori, grazie al tono ironico rapido e cinico delle battute e al continuo entrare e uscire dalla finzione teatrale. Un testo sarcastico dove il comico e il drammatico di alternano per la costruzione di una grande personalità d’artista.

E ne svela l’umano che si nasconde dietro la maschera, la ferita che sta dietro a ogni arte e di cui ogni arte si nutre. Una Sarah Bernhardt messa a nudo. Iconica, grottesca, esasperata e disperata di fronte a quello che per lei non dovrebbe mai arrivare: la parola fine.

22:44 18/11

di Redazione

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"V per vendetta", convegno a San Domenico per analizzare la figura del vendicatore

Il 22 e 23 novembre 2018 a Napoli nella Sala del Capitolo del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore (vico San Domenico Maggiore, 18) si terrà il convegno “V PER VENDETTA” organizzato da Università di Napoli “L'Orientale” Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici, da Argo - Centro di Ricerca Interuniversitario Dipartimento di Studi Umanistici. di Argomentazione, Pragmatica e Stilistica Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione, dall’Università di Foggia Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, beni Culturali scienze della formazione con il patrocinio del Comune di Napoli. In collaborazione con Arci Movie.

“Si tratta del terzo convegno di un gruppo di giovani ricercatori - dice Roberto D’Avascio membro del consiglio direttivo e di quello scientifico -  che ha dato vita ad un gruppo di ricerca dal nome ARGO, che quest’ anno affronta il tema del vendicatore tra teatro e letteratura con tanti studiosi illustri da tutta Italia. Ancora a Napoli, attenta al modo della ricerca e dell’innovazione, appoggiati dal comune di Napoli e dall’Orientale. Con un ospite di riguardo, l’attrice Cristina Donadio che per il convegno farà un speciale performance”.

Nella giornata del 22 è prevista una performance dell’attore Fabrizio Nevola (nella foto) mentre il 23 ci sarà l’attrice Cristina Donadio che farà un monologo su Clitemnestra scritto per lei da Valeria Parrella.

Il motivo della vendetta, in letteratura, è da sempre un potente attivatore di trama. In relazione al personaggio, esso ha rappresentato invece uno strumento elettivo per entrare nell’universo della soggettività e, contiguamente, nel rapporto fra individuo e società, con le sue implicazioni di carattere normativo, etico e giuridico.

Articolato in tre sessioni, il convegno V per Vendetta si propone di analizzare da diverse angolature la figura del vendicatore, le sue modalità di espressione così come le istanze e le assiologie di cui, direttamente o indirettamente, questo personaggio si fa veicolo e pietra di paragone.

Le sessioni saranno dedicate a tre ambiti fra loro distinti ma variamente interrelati: il teatro europeo del Cinque-Seicento e i suoi modelli classici, la narrativa e il teatro moderni, i nuovi linguaggi della contemporaneità.

Comitato Scientifico Tommaso Continisio, Roberto D'Avascio, Bianca Del Villano, Angela Di Benedetto, Paolo Pepe, Savina Stevanato

Comitato Organizzativo Roberto D'Avascio, Bianca Del Villano, Augusto Guarino Roberto Esposito, Chiara Ghezzi, Giusy Letizia, Rosa Punzo, Valentina Rossi

 

22:42 18/11

di Redazione

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In Campania in circolazione 178 auto elettriche: +15,6% rispetto al 2016

Secondo i più recenti dati Aci in Campania le auto elettriche in circolazione sono 178. Tra il 2016 e il 2017 il parco circolante di auto elettriche in Campania è cresciuto del 15,6%. In tutta Italia le auto elettriche in circolazione sono 7.560 (contro le 5.743 del 2016). Tra il 2016 e il 2017 nel nostro Paese vi è stata, quindi, una crescita del parco circolante di auto elettriche del 31,6%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci. L’elaborazione del Centro Studi Continental sulle auto elettriche in circolazione include anche i dati a livello provinciale. Da questi dati emerge che in Campania la provincia in cui ci sono più auto elettriche in circolazione è Napoli (90), seguita da Salerno (45), Avellino (25), Caserta (11) e Benevento (7).

22:32 18/11

di Redazione

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Al timone a 27 anni, è Fulvio D’Alessio il comandante più giovane del golfo di Napoli

«Abito a Marechiaro, Posillipo. Da casa mia vedevo passare gli aliscafi, velocissimi, sul mare. E da piccolo fantasticavo: un giorno, mi dicevo, sarò io a guidarne uno». Ci ha impiegato pochissimo Fulvio D’Alessio a coronare il suo sogno: a 27 anni è il comandante più giovane del golfo di Napoli. «Merito di Alilauro, che ha creduto in me, in un Paese in cui noi giovani spesso fatichiamo ad emerge», spiega. Classe 1991, comandante dallo scorso agosto, già primo ufficiale in Alilauro dal 2016, D’Alessio incarna la filosofia dell’azienda leader nel settore dei collegamenti marittimi del golfo di Napoli: premiare i giovani talenti, assecondare le professionalità emergenti. E dire che Fulvio avrebbe avuto una corsia preferenziale qualora avesse scelto di seguire le orme di papà Raffaele o mamma Maria Pia: una famiglia di ristoratori e cuochi. 
«Ma il richiamo del mare era troppo forte, e loro mi hanno incoraggiato», racconta. Gli studi all’istituto nautico di Bagnoli, i primi impieghi sui traghetti, poi l’esperienza in Algeria a bordo di “Capitan Morgan” («Tre mesi e mezzo molto formativi»): l’enfant prodige di Marechiaro ha bruciato le tappe. Oggi ha una compagna, Silvia, e un figlio, Giulio, che ha già sei anni. 
«Ma gli stimoli non mancano: con gli idrojet c’è sempre da imparare. Cosa si prova a essere il più giovane comandante del golfo di Napoli? Senso di responsabilità e orgoglio, ringrazio soprattutto i comandanti senior, a cominciare da Raimondo Lembo, che mi danno consigli e suggerimenti. Proprio come in una famiglia». E oggi da Marechiaro chi si affaccia dalla casa in cui Fulvio è cresciuto vede un aliscafo guidato da lui, un giovane ambizioso che ha visto realizzarsi il suo sogno. Proprio come in una favola.

 

 

22:28 18/11

di Redazione

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Napoli Fashion Kids a Palazzo Caracciolo

È stato il PAN Palazzo delle Arti Napoli a ospitare la presentazione di Napoli Fashion Kids, la prima edizione di un evento che racconta e mostra il mondo bimbi in modo inedito, partendo da Napoli ma già pronto ad approdare a Milano con l’edizione numero due. Napoli Fashion Kids ha il patrocinio dell’Assessorato ai Giovani, Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione del Comune di Napoli.

Venerdì 30 novembre, alle 19, a Palazzo Caracciolo, in via Carbonara 112, in un’atmosfera quasi surreale, diventerà concreto un lungo lavoro iniziato tre anni fa con la Factory Design, ideata e diretta da Viviana Falace, presidente dell’associazione ViGroup International Social Art Association e fondatrice di ViMagazine, un progetto editoriale studiato e diffuso sul social network Facebook, che ha poi trovato la sua duplicazione in ViMagazine Kids. Bambini e adulti protagonisti di flash moda con le creazioni Texture Design (evoluzione della Factory Design), risultato di un’attenta ricerca, che nel meraviglioso chiostro settecentesco di Palazzo Caracciolo si esprimerà anche in un set fotografico allestito con i prestigiosi divani di Epoque by Egon Furstenberg. In questa occasione, gli ospiti vedranno anche un’anteprima di “Celeblueation”, mostra antologica di tessuti e bozzetti di Renato Balestra, che il 6 dicembre arriverà in città. 

All’incontro con la stampa hanno partecipato Alessandra Clemente, assessore ai Giovani, Politiche Giovanili, Creatività e Innovazione del Comune di Napoli; Viviana Falace, ideatrice dell’evento Napoli Fashion Kids, presidente dell’associazione ViGroup, direttore creativo e designer del laboratorio creativo Factory Design e Texture Design; Enzo Merli, art director Egon Von Furstenberg; Elisabetta Capossela, imprenditrice; Simona Mazzei, blogger di moda bambini e stilista.

Uno sguardo visionario e straordinario, quello di Viviana Falace. “Ho coinvolto bambini e ragazzi, rendendoli protagonisti di un fantastico mondo, fatto di luce e armonia – racconta Viviana Falace -. Il loro mondo, quello che va recuperato e protetto. Un mondo fatto di valori sani, colori, giochi semplici e, soprattutto, di arte, lontano dalla tecnologia che ha travolto le loro giornate, allontanandoli dal sogno. Al centro, piccoli talenti che esprimono, attraverso il disegno, la loro personale percezione della realtà. Da qui, il passo successivo: la creazione di Texture Design. Ho destrutturato, raccontato e rivisitato i disegni dei bambini e dei ragazzi impegnati nella Factory Design, estraendo, da quello che hanno riprodotto sui fogli bianchi, le linee stilistiche di conversione, che consentono di ottenere tessuti, stampe e oggetti. E poi Texture Design diventa un progetto in cui i tessuti pregiati si declinano nei linguaggi di design, moda e arte, coinvolgendo anche grandi realtà del panorama nazionale e internazionale, come Alviero Martini, testimonal del progetto, che firma i foulard limited edition; Egon Von Furstenberg, Ernesto Esposito, Sovrano Tricot; e stringendo partnership importanti come quella con Elisabetta Capossela, grazie alla quale, la creatività di Texture Designer viene stampata su tessuti pregiati”.

“Per motivi di lavoro ho conosciuto la presidente dell’associazione ViGroup International Social Art Association, Viviana Falace, che mi ha chiesto una collaborazione nella realizzazione di un progetto che inizialmente ancora non era stato definito nei dettagli. Ma, quando ho valutato meglio la mission del progetto, ho subito dato la mia disponibilità – racconta Enzo Merli, art director di Egon Von Furstenberg -. Ho apprezzato il fatto che il progetto mirasse a tradurre il naturale interesse dei bambini verso la moda, in un percorso artistico e creativo che potesse stimolare la fantasia, l’originalità, la manualità e la vera identità pura e semplice dei bambini. Ho deciso di mettere a servizio la mia esperienza professionale per creare un’opportunità a sostegno dei più piccoli, perché è importantissimo che la fantasia del bambino possa esprimersi liberamente, in quanto è proprio quest’ultima che ha il difficile compito di mantenere la vita psichica del piccolo in equilibrio e aiutare naturalmente il bambino a sviluppare i suoi sensi. Se, poi, a tutto questo, si aggiunge la creazione di tessuti realizzati con un processo innovativo, il connubio diventa perfetto”.

“Partecipare a questo evento, che mi è stato proposto da Viviana, è un onore, oltre che un vero piacere – dichiara Alviero Martini –. Vedere l'espressione creativa dei bambini, con la loro purezza densa di sentimento, è stata una vera e propria gioia. Il progetto di Viviana, al quale ho aderito senza esitazione, esalta le capacità della fantasia che ogni bambino esprime a modo suo, e lei la reinterpreta facendone una vera e propria texture, pronta per l'utilizzo in ogni settore, dalla moda al design, valorizzando al massimo le potenzialità creative di ogni bambino. Educativo e motivante, il suo progetto è nobile, perché è dalla genuinità dell'infanzia, dal candore, che si valorizza il talento, dote indispensabile per la crescita, lo sviluppo emotivo e intellettivo”.

“Un’esperienza del tutto nuova quella che ci è stata proposta da Viviana e che abbiamo accettato senza esitazione, con molto piacere, con l’ entusiasmo e la carica che lei riesce ad infondere – racconta Elisabetta Capossela –. Nella maglieria, realizzare un disegno su un tessuto vuol dire disegnarlo da capo, non copiarlo, non stamparlo ma doverlo interpretare, capire per riportare sulla ‘tela’ ogni singolo punto che la macchina dovrà intrecciare. Grandiosa l’idea di Viviana di dare concretezza ai pensieri dei bambini, trasformati in colori, gioia e svariate forme ma soprattutto formidabile il modo con cui è riuscita a convertire in design i semplici disegni dei bambini. I bambini insegnano, attraverso le loro manine, i loro colori, la loro arte che uscire fuori dai bordi e vedere la vita con colori inusuali può dare dei frutti unici e perfetti nonostante le ‘imperfezioni’”.

L’evento Napoli Fashion Kids sarà presentato a Palazzo Caracciolo da Simona Mazzei, da anni attenta al mondo bimbi, con i suoi 52.600 followers su Instagram.

“Sono una blogger e una designer di moda bambini e, quindi, seguo con particolare attenzione il mondo fashion mini me e il progetto di Viviana è davvero particolare e straordinario, soprattutto per l’idea da cui parte: il sogno – dichiara Simona Mazzei –. Credo sia importantissimo spiegare ai nostri bambini che i sogni si possono realizzare, come in questo caso. Come ha fatto Viviana attraverso la realizzazione e produzione limited edition di Texture Design, cioè di tessuti innovativi stampati su stoffe pregiate. Il sogno di un bambino si ritrova anche nei suoi disegni, la più antica delle forme d’arte, attraverso la fantasia, attraverso la sensazione di libertà che si ha quando non si sentono i confini, quando si ha la possibilità di ‘uscire dal foglio’. Viviana ha capito l’importanza di tutto questo e della libertà di espressione attraverso la sua Texture Design con la quale questo viene raccontato, rivisitato e tradotto in forma”.

Tra i partner di Napoli Fashion Kids a Palazzo Caracciolo ci sono l’agenzia Free Models si Fabio Oliva e l’Accademia di trucco di Liliana Paduano.

 

22:26 18/11

di Redazione

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Progetto spesa: panettoni, pasta e conserve di pomodoro per le strenne natalizie

E’ tutto pronto per le feste natalizie nella bottega virtuale di Giacinto Martone. In arrivo i panettoni artigianali selezionati da Progetto Spesa nei tanti gusti proposti: da quello tradizionale alle varianti arancia e cioccolato, solo cioccolato, caffè e cioccolato e novità il Panettone con impasto al cioccolato al latte con arancia candita e cioccolato fondente.

Selezioniamo attentamente i prodotti che proponiamo in particolare il panettone che arriva da Visciano, un piccolo paese del nolano, dove un pasticciere sapiente come Giuseppe Mascolo riesce a stupire davvero tutti con la sua maestria”, commenta Giacinto Martone.

Il panettone verrà poi venduto nell’elegante shopper di Progetto Spesa. Ma le sorprese non finiscono. Il Natale porta con sé tante novità: ecco “Giglio” la pasta artigianale di Progetto spesa. “Essiccata lentamente e prodotta con sistemi tradizionali, la pasta è trafilata al bronzo e nasce in collaborazione con un piccolo pastificio in provincia di Benevento – spiega Giacinto Martone, patron di Progetto spesa - La pasta viene prodotta con semola di grano duro coltivato e molito in Italia”. E infine, fiore all’occhiello dell’offerta di Progetto Spesa sono le conserve di pomodoro “Dunnè”, un incrocio tra San Marzano e Datterino. Corposo e dolcissimo è disponibile in acqua e sale e in salsa. Particolare è poi il vasetto definito “duetto” che contiene Dunnè e pomodoro giallo Pizzutello, ideale per condire i piatti a base di pesce.

“Progetto spesa” nasce 5 anni fa dall’impegno e dalla passione dell’ingegnere Giacinto Martone. All’indirizzo www.progettospesa.com si può ammirare una vetrina virtuale con 250 prodotti tra freschi e secchi che coinvolge al momento una ventina di produttori locali campani: dal beneventano all’avellinese, dal casertano al salernitano. Punti di forza dell’azienda sono: terreni controllati, no pesticidi, rispetto della stagionalità e filiera corta.

Attenzione, però, non si tratta di un e-commerce: il compratore può guardare, scegliere e prenotare ma non pagare. La cosiddetta transazione avviene, infatti, sempre dal vivo questo perché come dice Giacinto Martone: “Progetto spesa vuole instaurare con il cliente un rapporto vero, esattamente uguale a quello che la massaia ha con il negoziante sotto casa”.

Inoltre un’attenzione particolare viene anche dal packaging. La spesa arriva in una scatola di cartone riciclata, di volta in volta, alla consegna successiva esattamente come avveniva con il famoso “vuoto a perdere”. Tutto viene consegnato in sacchetti di carta per alimenti. Le scatole viaggiano su furgoni frigo alimentati ad una temperatura tra 0 e +4°, come prescrivono le norme di legge.

 

22:21 18/11

di Redazione

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“Maestri alla Reggia”, arriva Ferzan Ozpetek

​Ferzan Ozpetek sarà l’ospite d’onore del terzo appuntamento di “Maestri alla Reggia”, la rassegna dell’Università Vanvitelli dedicata ai grandi autori del cinema italiano, mercoledì 21 novembre alle 17,30 nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta (ingresso libero). Dopo il successo dei primi due incontri con Mario Martone e Paolo Virzì, Ozpetek si racconterà al pubblico in un talk, moderato da Alessandra De Luca, ripercorrendo la sua storia personale, la sua carriera tra cinema e arte, e il legame con la Campania, dalla collaborazione con Massimo Troisi alle riprese di “Napoli Velata”, passando per i successi delle regie firmate per il Teatro San Carlo.

“Maestri alla Reggia” è realizzato dall’Università Vanvitelli con la direzione artistica di Remigio Truocchio e con Ciak, il magazine di cinema, con il prestigioso apporto della Reggia di Caserta, in collaborazione con Comune di Caserta, Associazione Amici della Reggia, Camera di Commercio e Confindustria Caserta. La partecipazione agli incontri è gratuita e gestita, per gli studenti dell’Università, attraverso l’Ufficio attività studentesche e le associazioni degli studenti. Per i cittadini, attraverso la distribuzione di inviti sulla pagina facebook e la newsletter dell’evento.

La manifestazione è organizzata dalla società Cineventi (General Manager Remigio Truocchio), produttrice tra l’altro degli eventi “Cinè – Giornate del cinema”, la grande convention dell’industria cinematografica, e gli “Incontri Internazionali del cinema di Sorrento”.

22:17 18/11

di Redazione

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Le nuove dolci tendenze natalizie: panettone farcito con la sfogliatella fredda

La tradizione è il punto di partenza per raggiungere nuovi traguardi”: è questo il motto di Vincenzo Ferrieri, giovane pasticciere napoletano, noto per la sua creatività che mette al centro di tutte le idee che sviluppa la “sfogliatella”, il dolce più rappresentativo della tradizione dolciaria partenopea. In virtù della sua partecipazione a “L’Artigiano in Fiera” (1-9 dicembre – Fieramilano Rho), evento dedicato per l’appunto alle infinite sfumature della creatività di tutti i popoli del mondo. Vincenzo ha messo insieme tre dolci simbolo di tre regioni d’Italia (da Nord a Sud), ovvero: il panettone per la Lombardia, la sfogliatella per la Campania e il gelato per la Sicilia. Nasce così il “panettone farcito con la sfogliatella fredda”: il classico dolce milanese – rigorosamente arricchito con canditi e uvetta – viene farcito con la sfogliatella scomposta, la sfogliatella - gelato nota come “sfogliata fredda” che ha avuto grande successo la scorsa estate, e la sfoglia sbriciolata.

 

Vincenzo Ferrieri: figlio di papà (napoletano)

I genitori napoletani, si sa, fanno molta fatica ad allentare le briglia e a lasciar andare i loro figli. Questo però non pregiudica il fatto che tengano tantissimo alla carriera lavorativa dei loro figli, ergo si fanno in quattro per garantire loro gli studi e – chi se lo può permettere – investe per creare loro un ”avvenire”. Cosa significa? A Napoli questo termine in ambito lavorativo ha una doppia accezione: l’”avvenire” per l’operaio significa il “posto fisso”, ovvero un lavoro con contratto a tempo indeterminato che garantisce la successiva creazione di una famiglia (dunque la stipula di un mutuo); per i genitori un po’ più moderni e abbienti l’”avvenire” può coincidere anche con la creazione di una realtà imprenditoriale che garantisca ai propri figli la sopravvivenza futura. Tanti negozi, ristoranti, pizzerie, pasticcerie a Napoli sono nate per questo motivo (nel campo dell’enogastronomia, poi, i napoletani sono maggiormente disposti ad investire in quanto parecchio abili ai fornelli e buone forchette). 

Una case history attinente a questo discorso è quella della famiglia Ferrieri, che da generazioni investe nel campo del food, soprattutto in quello della pasticceria. Una lunga tradizione che segna la nascita di un nuovo modo di intendere la gastronomia a Napoli e non solo. Il bisnonno di Salvatore Ferrieri gestiva un bar nella storica Via Foria, mentre il nonno era nel settore macelleria. Negli anni ‘70 i suoi genitori fondarono  “Gastronomia Tedesca”, antesignano del pub e primo locale a proporre a Napoli un food veloce ed insolito, come il panino con wurstel e crauti. Con la stessa dedizione e passione per la cucina Salvatore lavorò con il padre fin da quegli anni, per farsi poi promotore nel tempo di una gastronomia diversa, ma altrettanto ricercata. Si apre ad altri settori della cucina approdando con successo in quello della “ristorazione tuttotondo”, che unisce i piatti della tradizione napoletana alla pizzeria e ad una straordinaria pasticceria artigianale, ovvero quella di SfogliateLab, bar/pasticceria ubicato in piazza Garibaldi.

Buon sangue non mente: Vincenzo Ferrieri, figlio di Salvatore, attualmente titolare del marchio SfogliateLab, ha fatto suo questo modus operandi e ogni giorno sperimenta nel laboratorio della storica pasticceria di piazza Garibaldi nuovi modi per somministrare ai suoi clienti i dolci della tradizione napoletana. E’ nata così la Sfogliacampanella: non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta. E’ un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e - magari - cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta. 
Da ragazzo ho sempre avuto la passione per la pasticceria creativa  – spiega Vincenzo – .  Con le mie creazioni voglio ricalcare la tradizione culinaria della sfogliatella e dare avvio a un nuovo rito del piacere, portandolo in giro partendo ovviamente da Napoli”.

Insomma, Vincenzo sarà pure un figlio di papà, ma di un papà napoletano, che ha insegnato ai propri figli a rimboccarsi le maniche per mettere a frutto ciò che hanno ereditato!

22:16 18/11

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