Martedì 19 Febbraio 2019 - 13:15

Teatro San Carlo, Mariella Devia sarà diretta da Pietro Rizzo

NAPOLI. È Mariella Devia (nella foto) la protagonista del prossimo appuntamento della stagione di concerti del teatro San Carlo, martedì 12 febbraio alle ore 20.00. Diretta per l’occasione da Pietro Rizzo sul podio dell’Orchestra del Massimo napoletano, la Devia propone un programma che passa in rassegna i più famosi ruoli del belcanto italiano, di cui il celebre soprano è stata, in quarant’anni di carriera, tra le più applaudite interpreti. “Eroine e Regine del Romanticismo Italiano”, questo il titolo del concerto, si apre con l’Ouverture da La favorite e l’aria “Come è bello” da Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti per poi passare a tappe significative del repertorio verdiano con la Sinfonia da La battaglia di Legnano, “Non son le tetre immagini” da Il corsaro,”Sempre all’alba ed alla sera” da Giovanna d’Arco e la Sinfonia da La forza del destino. Non manca un’incursione nella Francia ottocentesca di Georges Bizet con l’aria “Je dis que rien ne m’épouvante” da Carmen, la virtuosistica “Aria dei gioielli” dal Faust di Charles Gounod di cui verrà eseguita anche “Je veux vivre” da Roméo et Juliette. Chiude la serata l’Ouverture da Béatrice et Bénédict di Hector Berlioz. Venerata dagli appassionati d’opera di tutto il mondo e molto amata dal pubblico napoletano, la Devia torna al San Carlo dopo il successo di Norma del 2016 e dopo aver interpretato personaggi femminili di primo piano nella storia della lirica: da Maria Stuarda a Violetta ne La traviata senza dimenticare Lucia di Lammermoor e Donna Anna in Don Giovanni di Mozart.

20:59 10/02

di Redazione

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“Il Collegio” torna su Raidue. Nella nuova edizione una professoressa di Pontecagnano

NAPOLI. Ideologia contro tecnologia, un confronto tra generazioni. Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica delle prime due edizioni, “Il Collegio”, in onda a partire dal 12 febbraio su Raidue, quest’anno catapulta un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni nel 1968. Anche quest’anno a tenere le lezioni di Matematica e Scienze agli studenti sarà la professoressa Maria Rosa Petolicchio (nella foto), che è insegnante delle stesse materie presso l’Istituto Comprensivo Pontecagnano a Sant’Antonio di Pontecagnano, in provincia di Salerno. Il ’68 è un anno speciale, particolarmente significativo e ricco di cambiamenti: nelle piazze il mondo dei giovani è in subbuglio per rivoluzionare la scuola e la società. Riusciranno queste idee a varcare le mura del severo Collegio Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco, dove vigono le ferree regole comportamentali e disciplinari degli anni ’60? Come raccoglieranno e reinterpreteranno lo spirito del ‘68 che ha cambiato il mondo gli adolescenti del 2018, cresciuti con più tecnologia che ideologia? Lo scopriremo ogni martedì alle 21.20 su Raidue nel corso delle cinque puntate della nuova edizione de “Il Collegio”, l’inedito esperimento televisivo e sociale, realizzato in collaborazione con Magnolia (Banijay Group), affermatosi come un vero e proprio fenomeno di costume specie tra i giovanissimi e gli adolescenti. A fare da voce narrante del programma ancora una volta il conduttore Giancarlo Magalli, che racconterà la vita di 18 studenti – 9 ragazze e 9 ragazzi – lontani da casa e, soprattutto, da smartphone e computer. Un’esperienza educativa di formazione e di relazioni molto diversa e lontana dalla loro realtà quotidiana. Dopo le edizioni ambientate nel 1960 e nel 1961, quest’anno la nuova classe si trova alle prese con la scuola media unica nata dalla riforma del 1962. Alcune materie sono scomparse ed altre nuove sono state introdotte: non c’è più il Latino, ma c’è l’Educazione Civica. Il Canto Corale è diventato Educazione Musicale ed è comparsa, per la prima volta, l’Educazione Artistica. Ma soprattutto c’è la voglia di rivoluzione che nel ‘68 ha agitato i giovani di tutta Italia e non solo. Nel tentativo di arginare l’onda del cambiamento, il collegio diventa ancora più severo e sottopone i nuovi allievi ad un test di ingresso: per ottenere la divisa, i candidati devono ottenere la sufficienza in un breve esame di Educazione Civica. L’agitazione tra i ragazzi è tanta e, subito dopo i risultati dell’esame, si avverte che quest’anno la classe sarà profondamente diversa da quelle che l’hanno preceduta: invece di fare gruppo di fronte alle difficoltà dei primi giorni in collegio, iniziano a perdersi in piccoli diverbi. Nel suo discorso iniziale, l’inflessibile preside Paolo Bosisio annuncia che i venti di rivolta rimarranno fuori dal suo istituto. Tuttavia, nelle lezioni di Italiano, Storia, Geografia e soprattutto Educazione Artistica, si comincia a parlare dei temi delle grandi Rivoluzioni – da quella Russa a quella non violenta di Gandhi, al Surrealismo – e negli studenti inizia a germogliare il desiderio di cambiamento. Ad accompagnarli e guidarli in questa esperienza, oltre al preside, 7 professori e due sorveglianti, selezionati con particolare cura per rispecchiare e far rispettare le ferree regole comportamentali e disciplinari di quell’epoca. La disciplina, infatti, rappresenta il punto focale del programma e un importante scarto tra il sistema educativo e scolastico attuale e quello degli anni ’60. Una vera e propria sfida per i ragazzi, abituati a studiare e relazionarsi dietro ad uno schermo, che dovranno, ad esempio, dire addio a tutti gli apparati elettronici, tagliare i capelli secondo lo stile di allora, mantenere la divisa e i dormitori in ordine, rispettare orari inflessibili. Al termine del percorso, inoltre, i ragazzi saranno chiamati a sostenere l’esame per l’ottenimento della licenza media di fronte alla commissione costituita dai loro professori. Il loro giudizio finale, oltre a tener conto dell’esito dell’esame, comprenderà anche i voti ottenuti durante il corso di studi e la condotta generale tenuta dallo studente durante tutta la permanenza in Collegio. Fin dalla prima settimana, mentre si rivelano immediatamente le fragilità e i caratteri più difficili di alcuni studenti, l’ufficio del Preside vede un viavai che non fa presagire niente di buono.

20:56 10/02

di Redazione

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Downtown Boys

Martedì 26 febbraio, appuntamento internazionale targato Rockalvi Festival e First Floor Club (media partners Freakout), con i Downtown Boys che  si esibiranno presso il locale di Pomigliano d'Arco nella loro unica tappa al sud italia.

"I  Downtown Boys  - si legge nel comunicato stampa - usano la loro feroce energia per unire la gente contro il razzismo, l’omofobia, il capitalismo, il fascismo e tutte le altre cose che provocano qualsiasi forma di chiusura mentale e sentimentale. Con queste premesse la band Providence, Rhode Island (Massachusetts), arriva a Napoli per la prima volta!

I   Downtown Boys,  con i loro slogan, grooves ripetitivi e riff ipnotici creano un messaggio musicale al giorno d’oggi quanto mai necessario. 

Il quartetto dal sound infuocato e dalle liriche latine e americane, in pieno stile punk-rock, è capitanato da Victoria Ruiz alla voce e da Joey La Neve DeFrancesco che suona la tuba. Completano il gruppo Mary RegaladoJoe DeGeorge (basso e batteria).

Dopo “Full Communism” del 2015, ad Agosto 2017 è uscito sulla prestigiosa etichetta discografica di Seattle,  Sub Pop Records,  il loro terzo album. “Cost of Living” è stato prodotto da  Guy Picciotto dei   Fugazi, una delle figure più mitologiche della storia dell’indie-rock (già produttore di Blonde Redhead, The Gossip)

“A Wall”, primo brano del disco e’ ispirato alla poesia di Assata Shakur "I believe in living," e riafferma l’idea che un “muro” non riuscirà mai a distruggere lo spirito e l’umanità delle persone che dovrebbe opprimere. Invece il brano “Promissory Note” è una auto-presentazione che la band fa per le persone che ancora non li conoscono o che li criticano senza conoscerli: “So what’s the matter, you don’t like what you see? / I can’t believe you’re even talking to me!”, mentre la traccia  “Tonta”, una delle tre canzoni cantate in spagnolo, è un brano emozionale ed introspettivo. 

Il punto di vista dei  Downtown Boys è stato chiaro sin dall’inizio: "siamo qua per ridefinire gli schemi e scrivere una nuova storia". Proseguendo il cammino di altre band immerse nel tessuto sociale come i  Public Enemy  ed i  Rage Against the Machine".

A seguire DJ Set Spiral

10:00 10/02

di M.S.

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Come trovare il miglior prezzo facendo acquisti su Internet

Per chi è interessato allo shopping online, sono numerosi i siti a cui si può fare riferimento avendo la certezza di trovare i prodotti di cui si è in cerca al prezzo più basso: scopriamo i più importanti.

Amazon

Amazon è lo store digitale più grande del pianeta, e propone prodotti di qualsiasi categoria merceologica, dai libri agli alimentari, dai vestiti alle piante, dagli smartphone ai dischi musicali. I tempi di consegna sono molto rapidi, e nella maggior parte dei casi sono di due o tre giorni al massimo. Per usare Amazon occorre registrarsi sul sito, ma la creazione di un account è gratuita. Una volta eseguiti tutti i passaggi, si riceve una mail che contiene un link per l'attivazione del profilo. Dopodiché, c'è bisogno di associare all'account una carta di pagamento: così si può cominciare a dedicarsi allo shopping. Nella parte superiore della home page c'è una barra di ricerca in cui va inserito il nome del prodotto che si desidera, ma in alternativa è possibile esplorare le varie categorie, proprio come se si camminasse tra gli scaffali di un supermercato lasciandosi ispirare da ciò in cui ci si imbatte.

Per comprare un articolo, non bisogna fare altro che aggiungerlo al carrello. Con il programma Amazon Prime, inoltre, si ha diritto a usufruire di consegne eseguite entro un giorno lavorativo; il servizio ha un costo di 4 euro e 99 centesimi al mese o, in alternativa, di 36 euro all'anno, e permette tra l'altro di accedere alle offerte lampo in anteprima rispetto agli altri utenti e di utilizzare Prime Foto, Twitch Prime e Prime Video.

Prezzo8

Con prodotti aggregati da oltre 400 siti e recensioni dettagliate fornite dagli acquirenti, Prezzo8 è davvero un punto di riferimento per chi fa acquisti online. Il risparmio è uno dei motivi principali per i quali si sceglie di comprare su Internet, e questo portale ne è una conferma: si tratta di un vero e proprio motore di ricerca per mezzo del quale gli internauti possono confrontare i prezzi degli articoli di numerose categorie merceologiche, dai vestiti agli smartphone, dai televisori agli accessori di moda. Per ogni articolo è presente un riassunto dei pro e dei contro che lo caratterizzano, derivante dalla sintesi dei pareri messi a disposizione dagli acquirenti: così si può comprare sapendo a cosa si va incontro.

Ebay

Anche Ebay è uno dei siti ormai entrati a far parte della storia dello shopping su Internet. Un tempo era un sito di aste, ma oggi la sua configurazione si è evoluta, ed è possibile comprare qualsiasi prodotto secondo procedure classiche, ferma restando l'opportunità di continuare a partecipare alle aste. Uno dei vantaggi più rilevanti di questo portale va individuato nei commenti, e dunque nei feedback che gli acquirenti possono lasciare ai venditori (ma vale anche il viceversa). In questo modo gli utenti hanno la possibilità di verificare il livello di affidabilità e di esperienza di coloro con i quali hanno intenzione di interfacciarsi. Come per Amazon, anche su Ebay è richiesta la creazione di un account, sempre a costo zero.

Eprice

Un ultimo portale che merita di essere preso in considerazione quando ci si cimenta nello shopping online è Eprice, dove si trovano dvd e dischi, ma anche articoli di elettronica, prodotti per la casa e molte altre referenze. La convenienza dei prezzi è uno dei tratti peculiari di Eprice, che permette di farsi recapitare la merce al domicilio desiderato o, in alternativa, di scegliere un punto di ritio in cui andare a prendere ciò che si è comprato. Tra i servizi messi a disposizione si segnalano la garanzia supplementare sui prodotti, l'assistenza remota, il ritiro dell'usato a domicilio e l'installazione dei dispositivi elettronici.

14:59 9/02

di Redazione

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Il pionerismo campano dell’arteterapia e della filosofia applicata: Nicola Velotti

In un sistema geopolitico ed economico cui nonostante tutto afferisce ancora l’Italia, si riscontra oggi, tra gli analisti, il prosieguo del minaccioso percorso che ha travolto gli equilibri sociali, psicologici, ed artistici, che ha nome “decadentismo”. Si vuole apostrofare, con questa apposizione, il periodo storico di stravolgimento valoriali, culturali, economici e perfino socio-artistici, che inficiano in maniera crescente la stabilità individuale, coadiuvati dalla crisi economica ancora vigente. Da napoletani ci si può sommamente inorgoglire alla scoperta che il campano Nicola Velotti (nella foto) sia l’antesignano della disciplina dell’Arteterapia e della Consulenza Filosofica. Una disciplina questa, che affonda le sue radici nel pensiero all’epoca rivoluzionario di Sigmund Freud, in seguito approfondito, teorizzato dalla Germania, e poi adottato dalla Columbia University. Tutti i corsi oggi svolti da Velotti, per una neonata professione che ibrida, ampliandone le tecniche della psicoanalisi, del counseling tanto oggi in voga e dell’arteterapia, sono a favore della fortificazione dell’equilibrio individuale. Lo stesso equilibrio individuale, tanto necessario alla collettività intesa come insieme costitutivo di una società, ancora oberata da fenomeni di indigenza stratificata, scarso interesse artistico, diniego allo studio umanistico e psicologico diffuso, per poi giungere alla devianza sociale.
La frequentazione antica di innumerevoli corsi e il guadagno dei migliori attestati a livello mondiale fanno del professor Velotti un’esponente di spicco di questa nuova categoria di eclettici professionisti, i quali sono autoregolamentati sotto forma di associazione simile ad un albo; autoregolamentazione fatta da Velotti già nel ’93 con un manifesto ed oggi accettata per mezzo degli ultimi procedimenti legislativi che lo permettono. Lungi dal panigirico questo scritto vuole cristallizzare una figura professionale un tempo avveniristica ma oggi essenziale per la società, per veicolare l’ascolto del paziente, l’autoanalisi di quest’ultimo, e la conseguente presa di coscienza del proprio ruolo nel mondo, dunque della propria stabilità psichica ed emotiva. L’arteterapia, la consulenza filosofica, di cui il Velotti è inoltre riconosciuto precursore, viene praticata in istituti scolastici, in quelli per ragazzi a rischio, al fine di creare una catarsi tale che proviene attraverso la messa in atto di sculture, recitazione, fruizione artistici, cosicchè le smanie di violenza fisica vengano virtuosamente incanalate in percorsi di produzione manifatturiera artistica ma molto fisica, intesa come utilizzo del corpo che con la fatica sfoga i propri moti interiori. 
Anche nelle case di cura è entrata una peculiarità di questa nuova professione iniziata dal Velotti, allorchè l’analisi filosofica, l’ascolto, l’insegnamento di tecniche di autosostegno psico-fisico assumono una valenza di gestione e superamento delle difficoltà, seguiti dall’accettazione ed elaborazione di esse. Ma le tecniche di benessere e stabilità endogena promanate da queste nuove categorie professionali, servono anche alle aziende, al punto che Velotti è stato consigliere di diverse società, oltre ad aver aperto sedi in varie città italiane, fino a Bombai, per queste attività che mantiene il cuore operativo a Nola.
Oggi editore di una rivista on line di arte, cultura, filosofia dell’ascolto dal nome “Rivista EA” che tratta anche la poesia, Velotti lavora  alacremente per il processo di espansione su larga scala della consulenza filosofica e dell’arteterapia grazie anche alla nascita di corsi online; infine con il sostegno di giornalisti che curano la sua testata e promuovono non solo nel Salento e a Roma ma anche in tutta Italia, ma in maniera sempre più capillare queste nuove professioni. Il mondo richiede implicitamente la filosofia applicata e l’arteterapia per ritrovare dei punti di riferimento rinnovati, al fine di non smarrirsi nella vita caotica e sempre più violenta che continua a creare danni, cosicchè rispondere a questa esigenza diviene un atto dovuto, non più un’opportunità professionale.

16:49 8/02

di Francesco Paolo Tondo

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Vinylove

“Ama la musica, regala un vinile”, con questo claim DiscoDays organizza e promuove Vinylove, primo appuntamento di un evento dedicato alla musica nel mese in cui si celebra l’amore. 

Un appuntamento che si svolgerà in un unico giorno, il 10 febbraio, dalle 10.00 alle 21.00, presso la Casa della Musica, Complesso Palapartenope - Via Barbagallo, 115 - Napoli, con un biglietto di ingresso di 3 euro. Gratuito fino a 12 anni.

La prima edizione di un evento che vuole affermare la bellezza e la forza della musica come elemento aggregante e di condivisione: musica per chi si ama, musica per chi ami!

In programma

Ci sarà musica da acquistare e musica da ascoltare: 
espositori di dischi in vinile, CD e memorabilia e showcase live con Francesco Di BellaMalatjaProfugyMarcondiro e il collettivo cross-mediale XXXV che presenta il progetto "WeTransfer" il progetto artistico realizzato grazie al file sharing.

Francesco Di Bella, il cardillo della canzone napoletana, presenterà il suo ultimo lavoro discografico uscito anche in versione vinile, dal titolo 'O diavolo. Appena pubblicato dall'etichetta discografica La Canzonetta Record, il 33 giri (che si differenzia dal cd per una diversa disposizione della track list) verrà presentato live alle ore 17 con l'inseparabile chitarrista Alfonso Bruno detto Fofò. Francesco Di Bella invita così tutti gli appassionati del vinile, nonché i suoi fans, per l'ascolto di qualche brano del nuovo lavoro (non può mancare l'esecuzione della title track) e per il firma-copie degli LP stampati in formato elegante con carta lucida e colori vivi con la copertina curata da David Diavù Vecchiato autore dai disegni psicotici e dalle tinte forti. Le nove tracce contenute nel disco confermano l’evoluzione musicale di un discorso artistico iniziato da Di Bella nel 2011 sulla musica d’autore: storie che, ogni giorno, si osservano o si immaginano; storie di disagio, di amore e di speranza, ma anche di sofferenza e di nostalgia. E non mancano, come consuetudine del Di Bella, anche storie di leggerezza e di quotidianità.

Alle ore 18 ci sarà la presentazione del progetto "We transfer" curato dal collettivo multimediale XXXV. WeTransfer è un’opera sonora che ha coinvolto 50 musicisti e 50 videomaker. Il progetto – ideato da Nicodemo, ovvero Nicola Pellegrino, sarà pubblicato a breve da LAP, Laboratorio Artigianale di Pazzia, un nome che ben esemplifica la portata rivoluzionaria, innovativa e dissacrante dell’incubatore di idee che fa incontrare e scontrare alcuni tra gli artisti più innovatori del panorama culturale italiano. Ed è dall’incontro/scontro di cinquanta menti artistiche che sono nati i cinque brani raccolti sotto l’egida We Transfer: Un «esperimento artistico – raccontano gli ideatori – per partecipare e/o reagire alle dinamiche del presente, un manifesto di condivisione culturale, un’esperienza che nasce dall’urgenza di vivere il tempo non solo come divenire, ma come opportunità di conoscenza, confronto, crescita. Cinque brani, la sonorizzazione di un viaggio ideale. Versi, deliri, fiati, archi e poi elettronica e musica modale, ritmi, corde, tasti: una quantità industriale di file trasferiti».
Tra gli artisti che hanno preso parte al progetto troviamo: Roberto Dell’Era degli “Afterhours”; Kole Laca de “Il Teatro degli Orrori”; Flavio Ferri dei Delta V; Marco Fasolo dei “Jennifer Gentle”; Giorgio Consoli frontman dei “Leitmotiv” e attore di teatro e cinema; Riccardo Tesio dei “Marlene Kuntz”; Anacleto Vitolo; Marcello Colasurdo; Teresa De Sio; Tony D’Alessio del “Banco del Mutuo Soccorso”; Jasmina Tesanovic; Garbo; Giuseppe Fontanella dei “24 Grana”; il dj old school Tony Ponticiello; il producer e voce dei “Soerba” Luca Urbani e tantissimi altri musicisti ed artisti plurimedia. Alla presentazione saranno presenti: Giuseppe Fontanella, Johnny Paglioli, Roberto Policastro, Cristiano de Divitiis, Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Mario Formisano degli AlmaMegretta, Gnut, Mr Time aka Tony Ponticiello e Tony D'Alessio del Banco Mutuo Soccorso.

Malatja festeggiano i 25 anni di attività. La storica band grunge-rock di Angri torna sulle scene con un nuovissimo lavoro discografico targato Rhino Records. La band guidata da Paolo Sessa presenterà - alle ore 19 - in versione unplugged "Ruminogioia" album di otto tracce cantate in italiano con testi più meditativi ma dal sound sempre aggressivo.

Il giovane trio Profugy ha da poco pubblicato, per l'etichetta Uroboro Music, il secondo album "Stato Confusionale" e presenterà alle ore 12 le undici tracce in versione unplugged. I brani sono scritti e arrangiati da Max Lauritano e oscillano tra il folk e il pop-rock.  

Anche il progetto Marcondiro si esibirà in versione unplugged e lo farà alle ore 11. Marco Borrelli aka Marcondiro è divenuto un caso nazionale, nel vasto panorama della canzone italiana, grazie al singolo "Ammore Vero" che ha ottenuto oltre un milione di views  con un brano che strizza l'occhio alla tradizione delle canzoni italiane e alla canzone d'amore ma in chiave dissacrante, con echi e citazioni a Rino Gaetano o al più recente Vinicio Capossela. Scritta insieme ad Erma "HER" Pia Castriota, tratto dal libro "Il Diavolo beve spritz" di Vasco Rialzo, il video ha come attore protagonista Stefano Fresi. Il nuovo video di Marcondiro sarà diretto da Daniele Ciprì.

I regali di Vinylove 
in palio un week-end per due persone
: con l’acquisto in fiera di un vinile o di un CD si avrà la possibilità di partecipare all’estrazione di un week end!
On line Social Contest
Partecipa al contest di VinyLove e Vinci un Vinile o un Cd. 
In palio anche la T-Shirt realizzata per l'evento e gli album di Francesco Di Bella, Profugy, Malatja, Marcondiro
come fare: basta cliccare su questo link https://www.facebook.com/DiscoDays/posts/10155904080481722 e seguire le semplici indicazioni.

09:24 8/02

di Redazione

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Nuovo lavoro discografico per la cantante Nancy Coppola: firmacopie da “Giancar”

NAPOLI. Grande attesa presso lo store musicale “Giancar” in piazza Garibaldi a Napoli dove venerdì 8 dicembre, alle ore 16, Nancy Coppola (nella foto), popolare interprete della canzone partenopea, presenterà in anteprima il suo lavoro discografico dal titolo “La mia playlist-Cover”. L'ex concorrente del reality “L'isola dei famosi” su Canale 5 incontrerà i fan per il tradizionale “firmacopie”.

22:56 7/02

di Redazione

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Illuminotecnica, convegno alla Federico II sulla revisione necessaria per i comuni campani

Venerdì 8 febbraio, alle ore 14.30 presso la biblioteca della Scuola Politecnica e delle scienze di base dell’Università di Napoli “Federico II” si terrà il convegno: “Legge Regionale 12/2002: una revisione necessaria per i comuni campani” nel quale verranno presentati i risultati del lavoro svolto per la proposta di legge in materia di illuminotecnica, in continua evoluzione. Moderatore dell’intervento sarà la prof. arch. Laura Bellia - Università degli Studi di Napoli “Federico II", Dipartimento di Ingegneria Industriale la rivoluzione della tecnologia LED nell’illuminazione pubblica, l’impellente necessità del contenimento dei consumi energetici e dell’inquinamento luminoso, la valorizzazione del patrimonio artistico/culturale e l’implementazione delle smart cities sono solo alcuni dei temi che stanno rivoluzionando le nostre città ed il modo di illuminare gli spazi, urbani. Al fine di fornire uno strumento legislativo capace di cogliere le sfide tecnologiche odierne, il gruppo illuminotecnica dell’ordine degli ingegneri di Napoli – coordinato dall’Ing. Gennaro Spada con l’ausilio dell’Ing. Nicola Petriccione (SbS Group) – e con il supporto dell’ateneo Federico II di Napoli – nella persona della Prof.ssa Laura Bellia – ha portato avanti negli ultimi 2 anni i lavori necessari all’aggiornamento della legge regionale campana in materia, ferma al 2002, attraverso il coinvolgimento della Regione Campania, delle associazioni di categoria (AIDI – ASSIL – Astrofili Italiani), degli enti istituzionali (Università degli studi di Napoli Federico II – ENEA), degli ordini professionali territoriali di Salerno e Caserta e dell’ARPAC. 
L’evento sarà seguito da una tavola rotonda composta da professionisti, rappresentanti degli organi ordinistici e del mondo civile i quali si confronteranno sui risvolti applicativi e sui benefici che tale nuovo quadro legislativo comporterà.

17:50 6/02

di Redazione

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Perché un sito perde posizioni su Google

I motivi per i quali un sito può perdere posizioni su Google sono numerosi, ma in molti casi una improvvisa riduzione dei risultati sui motori di ricerca è correlata a falle di sicurezza. La colpa, per esempio, può essere del server. Non tutti sanno che anche i server sono analizzati dai motori di ricerca, che hanno il compito di verificare la loro attendibilità. Un problema si può concretizzare quando si opta per un server molto economico e improntato al risparmio: così può accadere che i dati di un sito "normale" finiscano insieme con quelli di un sito pornografico o dedicato al gioco d'azzardo. Una situazione di questo genere ha un'influenza negativa nei confronti della reputazione del sito, il cui posizionamento - di conseguenza - è destinato a scendere. Il server, inoltre, è importante anche sul piano dell'ubicazione geografica: se, per dire, il server che ospita un sito con dominio italiano è situato nello Sri Lanka, viene notata una sospetta incoerenza che non può che avere ripercussioni.

Come risolvere il problema?

Che cosa si può fare per risolvere questo inconveniente ed evitare di continuare a perdere posizioni? Il consiglio è quello di fare affidamento su un esperto del settore come Egidio Imbrogno, pronto a fornire l'assistenza necessaria per dire addio a ogni problema in merito. In linea di massima, comunque, una soluzione può essere quella di trasferire il sito verso un altro server, ovviamente caratterizzato da un livello di attendibilità più elevato, meglio ancora se situato in Italia.

Che cosa fare con lo spam nascosto

In altre circostanze l'origine di tutti i mali deve essere individuata nello spam nascosto. Può accadere, infatti, che in seguito a un attacco hacker un sito continui a funzionare come se nulla fosse, in maniera normale almeno in apparenza, ma contenga in realtà dei collegamenti spam che assecondano le esigenze dei cyber criminali. Il problema è che, ovviamente, questa spam va a inficiare il posizionamento, come una patologia che non dà sintomi e che mina da dentro il corpo umano. Così, a causa dello spam le prestazioni e il livello di sicurezza di un sito rischiano di essere seriamente compromessi.

I campanelli di allarme

In altre occasioni, può accadere che ci sia qualcosa di strano nel codice del sito. Un sintomo di questo inconveniente, oltre alla perdita di posizioni, è un rallentamento inconsueto. Ecco, quindi, che occorre controllare ogni pagina del sito, anche per scongiurare la presenza di spam. Il problema è che dopo che si è stati classificati come spam non è così semplice riconquistare le posizioni perdute, visto che occorre mettere in atto procedure lunghe e laboriose che facciano apparire il sito ancora affidabile agli occhi dei motori di ricerca. Un lavoro simile non può essere improvvisato, ma deve essere gestito solo da un professionista di questo campo, proprio a causa della sua complessità e della sua delicatezza.

I virus nelle pagine

Se lo spam è il male, i virus sono il diavolo. Può essere che un pirata informatico abbia contaminato il sito con un virus a causa del quale chi lo visita venga automaticamente infettato. Se si cerca il portale su Google, esso viene classificato come non sicuro. Non si può scampare, in questo caso, alla discesa del posizionamento. Per rimediare, occorre in primo luogo eliminare il virus lato server: dopo che l'intruso è stato rimosso dal codice, bisogna anche accertare che non siano presenti delle varianti dello stesso. Come si può ben immaginare, più passa il tempo tra il momento dell'attacco e la risoluzione del problema e più scendono le possibilità che il sito non ne risenta.

15:59 6/02

di Redazione

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Laura Castelli al forum sulle novità fiscali

Laura Castelli, sottosegretario all’Economia, interverrà al forum sulle “Novità Fiscali 2019”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, che si terrà a Napoli giovedì 7 febbraio 2019 dalle ore 9,00, nell’aula magna del Centro congressi “Federico II” (Via Partenope, 36).

“Dopo settimane di concertazione tra il governo italiano e l’Unione Europea - sottolinea Moretta -, ecco ‘nero su bianco’ tutti i provvedimenti contenuti nella Manovra finanziaria 2019 accompagnata da un decreto fiscale che ha registrato tra scontri e rinvii un lungo braccio di ferro anche all’interno della maggioranza di governo sulle tematiche più calde”.

“Criticità e punti di forza della legge di bilancio saranno al centro del dibattito con approfondimenti molto dettagliati sulla fatturazione elettronica, l’argomento più ‘caldo’ di tutti, che ha sfaccettature sia tecniche che organizzative (con ricadute nella gestione digitale degli studi professionali per non incorrere nell’espulsione dal mercato del lavoro), la possibilità per le imprese, anche in contabilità semplificata, di riportare in avanti le perdite. Vera novità - ha aggiunto il numero uno dei commercialisti partenopei -, poiché sino all’anno scorso e storicamente ciò non è mai stato consentito”.

Secondo Francesca Giglio, presidente della commissione Imposte dirette e indirette dell’Odcec di Napoli è “positivo il tentativo di rimettere in ‘gioco’ i contribuenti che hanno ricevuto avvisi di accertamento e cartelle esattoriali e che non sono riusciti a completare l’iter previsto dalla ‘rottamazione 1 e 2’, attraverso la ‘pace fiscale’, un provvedimento composto da nove misure tutte diverse tra di loro”.

“Mi lascia perplessa, invece, l’estensione del regime forfettario anche a soggetti economici di medie dimensioni che hanno redditi significativi, ossia coloro i quali in un anno hanno incassato meno di 65mila euro, poiché - osserva Giglio - sebbene la cosiddetta ‘flat tax’ per le partite Iva (o meglio, il nuovo regime forfettario) rappresenti un’apertura verso i contribuenti, tassandoli in maniera fissa con il 15%, potrebbe generare un nuovo ‘grosso giro di nero’ nel Paese”.

All’incontro introdotto da Virgilio Pomponi (generale di divisione Comando Regionale Campania Napoli Guardia di Finanza), Salvatore Cortese (capo settore controlli direzione regionale Agenzia delle Entrate della Campania), Maurizio Montemagno (direttore interregionale per la Campania e la Calabria Agenzia delle Dogane), interverranno Dario Marano (tenente colonnello Comando Regionale Campania Napoli Guardia di Finanza), Salvatore Giordano (presidente dell’Odcec di Salerno), Paola Coppola (professore associato di diritto tributario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II”), Antonio Gigliotti (direttore Fiscal Focus), Pasquale Saggese (Fondazione Nazionale Commercialisti), Salvatore Rossitto (funzionario Agenzia delle Dogane di Napoli 2), Maurizio Leo (docente Scuola Centrale Tributaria).

Le tavole rotonde saranno moderate da Immacolata Vasaturo (consigliere delegato Odcec di Napoli) e Claudio Turi (commissione imposte dirette e imposte indirette).

La conclusione dei lavori sarà affidata a Raffaele Fiume (professore Ordinario di Economia Aziendale Università degli studi di Napoli Parthenope.

19:10 5/02

di Redazione

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