Mercoledì 21 Novembre 2018 - 15:55

“Noi due punto zero”, il nuovo libro di Chiara Tortorelli

A distanza di due anni da “Tabù”, la scrittrice Chiara Tortorelli torna con “Noi due punto zero”, edizioni Homo Scrivens. Il nuovo romanzo sarà presentato mercoledì 14 novembre alle ore 18presso “Laterzagorà”, via Conte di Ruvo 14 a Napoli. Con l’autrice interverranno: il docente universitario Matteo Palumbo, il giornalista Pier Antonio Toma, la scrittrice Enza Alfano. Modera Aldo Putignano. Reading a cura degli attori Brunella Caputo e Paquito Catanzaro.

Cosa accade se due persone si incontrano esattamente al Punto Zero? Emma e Pietro sono in bilico proprio in quel punto che in fisica quantistica rappresenta il campo vuoto dove si incontrano le molteplici potenzialità non ancora venute alla luce, quelle forse capaci di cambiare il mondo.

Quando un amico mi telefonò complimentandosi per la scelta del titolo del libro che faceva riferimento alla fisica quantistica e al principio dell’energia del vuoto, solo allora mi accorsi che quel concetto rappresentava effettivamente il nucleo del romanzo. Nascosto dietro la dimensione apparente del racconto di una relazione c'è il fantasma di una società “morente” e la disperata ricerca del valore umano. Da qui la ricerca di “ciò che rimane”, e la necessità di ritornare ad una nuova centralità dove l'individuo, pur rendendosi conto che non esiste qualcosa di solido e duraturo nella vita, decide di farne ugualmente parte assumendosene la piena responsabilità”, dice Chiara Tortorelli.

A Milano, Emma è una donna quarantenne che vive come una ventenne. Ha un uomo che però incontra solo in giorni fissi. Il suo ex marito è un indolente mentre l’amata figlia Alice vive con la nonna. Carla e Soniha sono due fedeli amiche diversissime tra loro. Una vita scandita da capitoli intensi come racconti che si susseguono in un turbinio di emozioni e colpi di scena, black-out e sogni ad occhi aperti. A guidare il lettore, novello Ulisse che anela a tornare a casa, un vero e proprio Coro greco che suggerisce, illumina e commenta le azioni dei protagonisti.  Un romanzo potente come un’epopea che solleva il sipario sul rapporto tra un uomo e una donna.

18:02 7/11

di Redazione

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Vip in passerella a Caserta: Cecilia e Jeremias Rodriguez, Cipiani, Nardi, Capriotti e Signorini a "Nozze in fiera"

Conto alla rovescia a San Marco Evangelista, Caserta, per gli appassionati di celebrities. Venerdì sera infatti a partire dalle 21  “Nozze in fiera”, il salone mediterraneo della sposa, ospiterà Cecilia Capriotti, reduce da L’Isola dei Famosi. 
 
La showgirl ha da poco festeggiato il secondo compleanno della figlia avuta dal compagno Gianluca Mobilia, cui è legata da ormai quattro anni, e tutto lascia pensare che tra gli stand della rassegna dedicata al wedding, alla quale prenderanno parte più di 130 espositori, la bella Cecilia possa trovare anche l’ispirazione per il “grande passo” che i suoi fan attendono con ansia. 
 
Ad accompagnarla, in questa occasione, ci saranno poi due dei single più richiesti del momento : Jeremias Rodriguez, fratello di Belen e Cecilia, già visto nel Grande Fratello Vip, e Filippo Nardi, anch’egli reduce da L’isola dei Famosi ed attuale tutor di Detto Fatto su Rai 2.
 
Domenica, invece, special guest sarà il direttore del settimanale “Chi” Alfonso Signorini, mentre per il fine settimana successivo si attendono in fiera anche Francesca Cipriani, sabato, e Cecilia Rodriguez domenica.
 

17:59 7/11

di Redazione

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Hector Romero al Row Club

Direttamente dagli states, giovedì 8 novembre alle ore 23:00, il dj e producer internazionale Hector Romero risponde alla chiamata del ROW Club, infrasettimanale del centro di Napoli.

Romero, icona dell’house music, sbarca a Napoli per una serata indimenticabile.

Ritrovo ormai per i giovani clubbers e amanti della buona musica, il Row Club per la seconda stagione diventa palcoscenico di buona musica.

Romero si esibirà durante il party “CALL_Answertheparty” che è un appuntamento fisso tutti di giovedì sera in città.

Il club nell’ultimo anno, ha avuto il piacere ed onore di ospitare con bellissimi dj set artisti come Skin e Tedd Patterson , Idriss D. , Cuartero , PetDuo , Rhoowax , Qubiko.

17:54 7/11

di Redazione

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Gigi Savoia protagonista al Totò con "I casi sono due"

In scena da giovedì 8 a domenica 18 novembre, nello storicizzato “Teatro Totò” diretto da Gaetano Liguori, la farsa "I casi sono due" rappresenta il capolavoro dell'autore, giornalista ed editore, Armando Curcio. Presentata dall'attore Gigi Savoia che firma anche la regia e con la partecipazione di Renato De Rienzo, la brillante messinscena scritta nel 1941, è stata resa celebre dall'interpretazione di Peppino De Filippo, che al protagonista di questa vicenda s'ispirò per il celebre personaggio di “Pappagone”, creato per la trasmissione televisiva “Scala Reale”. Un testo di macchietta farsesca efficace e senza cadute, che per solidità e assenza di pretese intellettuali fa pensare a certa scrittura teatrale anglosassone, capace di costruire meccanismi comici ad orologeria. La storia è un'ennesima rivisitazione del tema dell'agnizione, del riconoscimento, già caro a Plauto più di duemila anni fa e ripreso negli ultimi secoli da tantissimi drammaturghi e romanzieri: un padre cerca il figlio mai conosciuto, crede di averlo trovato, gli indizi lo conducono a un altro ragazzo, alla fine scopre con sollievo che il legame di sangue è con il primo. La vicenda è ambientata nella Napoli degli anni ‘40, in casa del barone Ottavio Del Duca e della moglie Aspasia. I due coniugi vanno d’accordo ma le loro giornate, pur senza screzi, procedono mestamente verso la vecchiaia, senza la consolazione di un figlio, di un erede, che non hanno potuto avere.  La baronessa sublima l’istinto materno nelle esagerate attenzioni verso il vecchio cane; il barone invece somatizza la frustrazione in una serie di malattie psicosomatiche. Finché si decide a rintracciare un figlio illegittimo, nato dalla fugace relazione con una cantante. Quando l’improbabile investigatore contattato dal barone dichiara di aver scoperto l’identità del ragazzo le cose sembrano cambiare, ma la situazione prende subito una piega inattesa: diverse circostanze e coincidenze indicano che l’erede è il cuoco di casa Del Duca, Vincenzo Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato, che si trova così improvvisamente elevato al rango di baronetto. Vincenzo, acquisito il nuovo status di nobile, non perderà occasione per vessare la servitù e sfoggiare un comportamento tutt’altro che aristocratico; la situazione non può dunque che esplodere in una catena di equivoci e rovesciamenti. “I casi sono due” è un capolavoro di intelligenza e comicità, ricco di colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo minuto dello spettacolo, dove un finale imprevedibile e un po’ malinconico riconcilia tutti i fili della trama. Armando Curcio, infatti, rinuncia alla possibile scontata chiusura, sporcando l'ottimismo e i buoni sentimenti con un'amarezza più verosimile, più ricercata, più interrogativa. A completare la Compagnia in scena al Teatro Totò , gli attori Alessandra D'Ambrosio, Anna D'Auria, Salvatore Felaco, Carmine Iannone, Marco Lanzuise, Diamante Martone e Francesco Ruotolo. Le scene sono di Marco Comune, i costumi di Vincenzo Canzanella ed il disegno luci di Peppe Sabatino.

17:12 7/11

di Redazione

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La napoletana Deborah Ingargiola finalista ad Area Sanremo Tim

La napoletana Deborah Ingargiola è tra i 225 finalisti prescelti tra gli 8000 che sono stati esaminati in tutta Italia. Deborah presenterà un inedito scritto ed arrangiato dal maestro Nuccio Tortora e dagli autori Marco Fasano e Alfredo Del Grosso. A sostenerla la sua maestra Fiorella Boccucci, direttore artistico del centro musicale Linea Suono Di Saviano. La finale si terrà da domani al 10 novembre al teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. La giuria sarà presieduta dal Antnoio Vandoni, direttore artistico di Radio Italia. Nella foto la Ingargiola con la maestra Boccucci.

15:57 7/11

di Redazione

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Festa del Vino 2018, una settimana di eventi

Boscoreale si veste a festa per celebrare il vino, il nettare tanco caro al dio Bacco, e lo fa con una settimana di appuntamenti. Torna infatti dall’11 al 18 novembre 2018 l’appuntamento con la “Festa del Vino”.

La manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale “Il Nuovo Vesuvio” ha come finalità quella di valorizzare e promuovere il territorio del Comune di Boscoreale e dei paesi vesuviani, oltre che rilanciare l’attività vitivinicola che ha caratterizzato il territorio fin dall’antichità.

Un nutrito programma quello predisposto dall’organizzazione per questa nuova edizione. Il centro storico di Boscoreale infatti sarà la location di una serie di eventi che prenderanno il via domenica 11 novembre con la tradizionale estemporanea di pittura dal titolo “Il Vesuvio ed il Lacryma Christi”. Il concorso di pittura aperto a tutti animerà Piazza Pace a partire dalle ore 10.00. Le opere saranno esposte per tutta la settimana in via Papa Giovanni XXIII e le migliori tre saranno premiate. Alle ore 19.30, invece, in programma l’esibizione del Complesso musicale Old Soud di Boscoreale, mentre alle ore 20.30 con “Musicaammore” di Napoli con la partecipazione di Luigi Staiano e Emidio Ausiello.

Lunedì 12 novembre, invece, appuntamento con il cinema e la musica, infatti a partire dalle ore 19.00 presso il Teatro Minerva si terrà la proiezione del documentario “Essere Gigione”.

Martedì 13, alle ore 19.30 presso il Teatro Minerva, spazio alla Danza e al vino con l’esibizione del Centro Internazionale Danze di Elena Spieza.

Mercoledì 14, sempre alle ore 19.30 presso il Teatro Minerva, ci sarà lo spettacolo teatrale a cura dell’Associazione “Boscoteatro” – i ragazzi dell’Azione Cattolica di Boscoreale.

Giovedì 15 alle ore 19.00 in Piazza Pace protagonista sarà l’Academy Soul Dancing con l’esibizione di balli folcloristici.

Venerdì 16 si ritorna al Teatro Minerva dove a partire dalle ore 19.00 si terrà il convegno dal titolo “Quella striscia di terra tra due parchi”.

Le serate da lunedì a venerdì saranno tutte concluse con la degustazione di Zandraglie e Lacryma Christi del Vesuvio.

Nel week end non mancheranno altri appuntamenti. Sabato 17 novembre si inizia alle ore 8.30 da Piazza Pace con il percorso podistico “Camminata Centro Storico” sulla distanza di circa 3 chilometri con la collaborazione dell’Asd Boscoreale Runnig, alle ore 10.00 “Torre Arrampicata” con giochi in verticale a cura dell’Associazione UISP. Alle ore 18.00 le strade del centro storico di Boscoreale si animeranno con l’apertura delle botteghe dei sapori e dei saperi con gastronomica, stand espositivi dei produttori di vino del Parco del Vesuvio. Alle ore 18.30 si terrà l’esibizione per le strade cittadine del gruppo “Sorrento Folk”.

Al Teatro Minerva, invece, a partire dalle ore 17.00 sarà possibile acquistare l’annullo filatelico predisposto per la manifestazione, alle ore 18.00 si terrà il salotto finanziario dal titolo “Vino e Finanza” a cura della dottoressa Amelia Scassillo, mentre alle ore 19.30 si rinnova l’appuntamento con il seminario degustativo a cura dell’Ais. Alle ore 20.30 la serata musicale con Ferdinando Guarino e Vantanapoli in La Canzone di Napoli con la partecipazione di Paolo Fagnoni al mandolino e Ciro Perris alla chitarra.

Domenica 18 novembre, giornata conclusiva della manifestazione, si inizia alle ore 8.00 in piazza Pace dove fino alle ore 11.00 l’associazione socio-culturale “Con te sul territorio” in collaborazione con la Frates, organizza una giornata per la donazione del sangue. Dalle ore 9.30 alle ore 12.00, invece, si terrà il corso gratuito di prevenzione degli incidenti: domestici, stradali e sul posto di lavoro.

Alle ore 10.30 prevista la sfilata per le strade cittadina a cura dell’Associazione Cinofila “La Torretta” con l’esibizione in piazza Pace. Alle ore 12.00 in Via Papa Giovanni XXIII, 26 si terrà la premiazione dell’estemporanea di pittura e la consegna del premio “Villa Pisanella” oltre al sorteggio della lotteria. Alle ore 18.00 sarà aperta la mostra dedicata alle attività dell’Associazione.

Alle ore 18.00 le strade del centro storico di Boscoreale si animeranno con l’apertura delle botteghe dei sapori e dei saperi con gastronomica, stand espositivi dei produttori di vino del Parco del Vesuvio. Alle ore 18.30 si terrà l’esibizione per le strade cittadine del gruppo “Sorrento Folk”.

Al Teatro Minerva alle ore 18.00 e alle ore 19.30 si terrà il seminario degustativo a cura dell’Ais.

In Piazza Pace dalle ore 19.30 il gran finale con lo Spettacolo della Scuola di Ballo Passional Dance e dalle ore 21.00 il grande concerto finale con l’esibizione di Leo Ferrucci, Franco Calone, Marco Calone e Enzo Barone.

15:23 7/11

di Redazione

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"Elle Active! In Tour" fa tappa a Napoli

Coin, la più diffusa catena di department store in Italia, porta a Napoli giovedì 8 novembre ELLE Active! In Tour, l’iniziativa in collaborazione con Hearst Create dedicata alle donne, che punta a valorizzare le potenzialità di ciascuna e a supportarle per una svolta positiva alla carriera e alla vita.

E’ proprio il cambiamento il fil rouge degli incontri che si svolgeranno negli store Coin di 7 città d'Italia, da nord a sud, per parlare alle donne che desiderano individuare e valorizzare efficacemente le loro potenzialità e trovare il coraggio di superare i loro limiti, attraverso i talk dei coach di ELLE Active! e con i consigli d'immagine e make-up firmati Lancôme coordinati dal National Make Up Artist della marca Andrea Troglio.

Al department store Coin di Napoli l’incontro prenderà il via alle 18 con “Come ritrovare lavoro dopo un periodo di pausa”, l’intervento a cura di Cristina Coppellotti, laureata in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, che si occupa di diversi progetti di empowerment, non solo al femminile. A seguire il talk “Cambio in meglio diventando me stessa” di Grazia Pallagrosi, insegnante di meditazione e mindfulness, che illustrerà come sia possibile surfare sui cambiamenti facendo risplendere l’unicità di ciascuna donna.

All’evento sarà presente un fotografo che scatterà, per tutte le donne che lo desiderano, una foto da conservare come ricordo dell’esperienza vissuta, da cui ripartire verso nuovi obiettivi.

13:47 7/11

di Redazione

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SubTerranea, rassegna di arti visive e performative al Museo del Sottosuolo di Napoli

L’arte si cala negli abissi del sottosuolo partenopeo, si innesta nei suoi anfratti e dà vita ad una esplosione creativa che ne unisce i diversi linguaggi: è SubTerranea, la rassegna di arti visive e performative in programma sabato 10 novembre, data del vernissage, a partire dalle ore 19, presso il Museo del Sottosuolo di Napoli, situato a Piazza Cavour. Decine di artisti, scultori, danzatori e performer declineranno il temasubterranea attraverso diverse personali interpretazioni: gli invisibili (rifugiati, matti, persone private dei propri diritti), l’ecologia e la forza della natura che indomita resiste ai danni prodotti dall’uomo o ancora l'energia mossa dal fuoco delle passioni.

Gli artisti, i cui spettacoli e le cui opere si susseguiranno, intrecciandosi fino a creare un continuum, condurranno gli spettatori in un viaggio unico attraverso uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, nel ventre della città, per due settimane di esposizione.

Una chiamata alle arti che si pone come alternativa alle logiche commerciali per permettere ad artisti giovani e indipendenti di esporre e rappresentare le proprie opere in una location d’eccezione e al pubblico di fruire di performance inedite ed originali.

Tutti gli artisti partecipanti sono stati selezionati, dopo una call conclusasi il 31 ottobre scorso, da un Comitato Artistico composto dai seguenti membri esperti: Vanna Veglia, direttrice artistica diSubterranea; Margherita Calò, storica e critico d’arte; Fortunato Danise, docente di tecniche pittoriche a Palazzo Venezia e Presidente del Club per l’Unesco di Napoli; e Sofia Maglione, pittrice.

Tra i partecipanti figurano Alessandro Cini, Ana Patricia Araque Vargas, Andrea Boriani, Anna Ciufo, Annaelettra Castellano, Antonella Soria, Antoni Hidalgo, Antonietta Aulicino, Antonio Salvatore Maio, Arturo Vastarelli, Carlo Cottone, Carmelina di Noia, Cesare Mondrone, Cristina Mangini, Daniela Bellofiore, Dario Bonifacio, Dario di Franco, Floriana Gentile, Francesco Rosa, Gabriele Panerai, Gaetano Pergamo, Gennaro Ceglia, Giovanna Alfeo, Grazia Famiglietti, Imperfect Movement, Laura Taddei Chilivani, Luciana Mascia, Luisa Valenzano, Marcello Merenda, Mario Naccarato, Massimo Maci,MateriAli, Michele Mautone, Renato Aiello, Roberto Maiorca, Roger Peeraerts, Sandra Vasetti, Sara Cerax, Sara Vacchi, Simona Muzzeddu, Monica Balzano Tattoo, Sofia Maglione, Vanessa Casaretti.

Le candidature, pervenute ma non rientrate in questo primo evento, saranno poi oggetto e cuore pulsante dei prossimi appuntamenti di SubTerranea per tutta la stagione invernale, e già al  prossimo evento in programma venerdì 30 Novembre 2018. SubTerranea intende proporsi come hub creativo innovativo, un centro di cultura artistica dove sperimentare e creare una rete di opportunità aperta a tutti.

79 le candidature pervenute, 203 le opere proposte, 43 gli artisti selezionati di cui 8 scultori, 26 pittori, 6 fotografi, 3 performers, 2 video artist per un totale di 98 lavori in mostra, questi i numeri dell’edizione 2018.

La forza dell’arte che si solleva dal sottosuolo della città e che emerge dalle sue cave trascina il pubblico in una immersione totale e suggestiva, accompagnata da degustazioni di specialità enogastronomiche e da un'attenta selezione musicale.

SubTerranea è riscatto sociale, esplosione di creatività e, parafrasando Schopenhauer, essa ha quel potere catartico dell’arte che è “liberazione dal dolore quando noi stessi la produciamo, la osserviamo o la ascoltiamo.

19:32 6/11

di Redazione

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Arci Movie riparte da Renato Carpentieri e "Una storia senza nome"

Giovedì 8 novembre riparte (spettacoli alle 18.00 e alle 21.00 - cinema Pierrot, via de Meis, 58 - ingresso gratuito) il Cineforum di Arci Movie con la proiezione del film “Una storia senza nome” di Roberto Andò; sarà presente lo storico dell’arte Vincenzo de Luca.

"Il Cineforum Arci Movie riparte senza sosta - dichiara Roberto D’Avascio, presidente Arci Movie - per la sua ventinovesima edizione, con una lunga tradizione alle spalle, ma con occhi gli aperti sul presente. Quest'anno la nostra rassegna proverà, in maniera ancora più forte, a raccontare con tanti film belli e appassionanti il nostro paese, la nostra storia, la condizione che viviamo tutti i giorni, provando ad illuminare certe problematiche importanti o a sottolineare certe contraddizioni. "Una storia senza nome", film paradigmatico di una condizione di sofferenza del nostro paese, inaugurerà il nostro Cineforum di impegno civile, che incontrerà la partecipazione di tanti soci nella storica sala del Pierrot di Ponticelli. Immaginiamo un Cineforum militante, che sappia fare politica con la bellezza delle immagini su uno schermo, che prenda posizione in una società pronta a sbandare".

L’Arci Movie per rafforzare ulteriormente il Cineforum al Pierrot come momento di forte aggregazione sociale realizza anche l’edizione di quest’anno in collaborazione con altri sette soggetti associativi del quartiere: Le Kassandre, Il Quartiere Ponticelli, La Casa del Popolo, Libera, AUSER Ponticelli, Renato Caccioppoli, Terra di Confine; sono stati messi a disposizione di donne in difficoltà, tramite l’Associazione “Le Kassandre”, degli abbonamenti al Cineforum.

Il Cineforum di Arci Movie è giunto quest’anno alla sua ventinovesima edizione con dei numeri di spettatori che si aggirano sui 1500 soci, e si conferma come un appuntamento culturale immancabile per Napoli, vista la sua localizzazione decentrata e la sua ispirazione sociale, ma anche l’impatto culturale sul quartiere con 25 film e 100 proiezioni per il 2018/19. Da sempre i registi e gli attori che arrivano a Ponticelli trovano nel pubblico di periferia l’entusiasmo di persone “vere” e attente, semplici ma esigenti e ancora vogliose di migliorare, oltre che se stesse, il mondo che le circonda.

 “Una storia senza nome” (https://www.youtube.com/watch?v=KU8Q-Geubio) di Roberto Andò con Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante, Jerzy Skolimowski, Antonio Catania. Valeria Tramonti (Ramazzotti) è la timida segretaria del produttore cinematografico Vitelli (Catania), vive ancora a pochi passi dalla madre (Morante) ed è innamorata dello sceneggiatore Pes (Gassmann), per il quale scrive, non accreditata, i soggetti di cui poi lui si prende il merito. A travolgere la sua riservata esistenza è l'incontro con Rak, un anziano sconosciuto (Carpentieri), personaggio misterioso e informatissimo, che le offre una storia irresistibile da trasformare in film, a patto che (anche stavolta) non sia lei a comparirne come autrice. Quella legata al furto della Natività, tela di Caravaggio sottratta dalla mafia nel 1969 dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo e mai ritrovata. E che la mafia di oggi non ha nessun interesse a divulgare. Peccato che tra i finanziatori del film ci sia Spatafora (Bruno), affiliato a Cosa nostra.

19:01 6/11

di Redazione

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Mariano Baino e le classiche topiche in “Prova d’inchiostro e altri sonetti”

Con il poeta Mariano Baino e il suo ultimo libro “Prova d’inchiostro e altri sonetti” (Aragno) prosegue la rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”, che fino a venerdì 16 novembre vedrà i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Napoli a confronto con il loro pubblico in diversi luoghi della città. Doppio appuntamento nella stessa giornata, mercoledì 7 novembre: alle ore 10.00 nella Casa circondariale di Poggioreale e alle ore 17.00 nella sede della Fondazione Humaniter, in piazza Vanvitelli. Presenti a entrambi gli incontri Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli.

Topiche classiche sfilano nel libro di Mariano Baino: dagli amorosi agoni con immìti «tifonesse» al virtuosismo ecfrastico di artisti sodali e classici (il «gran protofumetto» dell’arazzo di Bayeux, splendida allegoria d’una storia di «oggi, più che ieri»), ivi compreso il «piede re» d’un Diego da santerìa popolare. Fra le quattro ante del retablo spicca la prima: dove più amaro rimesta il sangue nello schifo per «un tempo che ha le fogne come duomo», e dove si ricorda il più triste e civile dei sonettatori, quel Raboni che giusto nei Novanta sperava di frapporre, alle fauci del capitale, «l’osso senza carne della parola».

Il ciclo d’incontri “Gli autori dialogano con i lettori”, ideato e organizzato da Carmen Petillo, farà da prologo alla 64esima edizione del Premio Napoli, che conferma ancora una volta il suo spirito colto e al contempo popolare: i riconoscimenti, che rappresentano il risultato dei voti espressi da più di 1.300 “giudici lettori”, a partire dalle terne finaliste selezionate da una giuria tecnica, saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante.    

 

18:59 6/11

di Redazione

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