Sabato 22 Settembre 2018 - 8:20

Rapporto Dia: «Camorra, sempre più giovani reclutati dai clan»

NAPOLI. Una frammentazione totale e devastante della camorra napoletana che recluta giovani e giovanissimi tra le loro fila per fare affari. È questo il quadro a dir poco sconsolante emerso dalla relazione semestrale della Dia sulla camorra napoletana. «Esiste disagio generazionale che interessa giovani, per i quali i modelli criminali proposti dai clan continuano ad esercitare una forte attrattiva, rappresentando un facile strumento per la conquista di potere e ricchezza. Proprio questi giovani rappresentano un bacino inesauribile per le organizzazioni criminali, dove reclutare manovalanza da impiegare per lo spaccio di stupefacenti, le estorsioni e, in alcuni casi, anche per la consumazione di omicidi. A questa pletora di aspiranti camorristi, si aggiunge la schiera di ragazzi che appartengono a famiglie mafiose e vengono iniziati, dagli stessi genitori, ad attività criminali, ancora bambini», scrivono gli investigatori raccontando dei tanti clan che solo la città di Napoli conta cento cosche. 

Universiadi appese a un filo, braccio di ferro sul Villaggio: slitta tutto al 13 luglio

di Mario Pepe

NAPOLI. Le Universiadi a Napoli e in Campania sono appese a un filo. Il nodo, inutile dirlo, resta quello del Villaggio che dovrebbe ospitare gli atleti. E dalla riunione di due ore della cabina di regia viene fuori un rinvio al 13 luglio che non promette nulla di buono. Come si evince dalle parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò: «La situazione? È stato rinviato tutto al 13 luglio. Il problema principale è dove collocare il Villaggio. Ci sono diverse ipotesi in piedi ma nessuna ha una certificazione. Per questo, finché non si avranno certezze assolute sarà difficile dire se si andrà o meno avanti. Noi vogliamo fare le Universiadi, ma c’è bisogno di risposte». Un confronto serrato, quello a Palazzo Chigi, durante il quale non manca un duro scambio di vedute tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che continua a difendere l’ipotesi della Mostra, e il governatore Vincenzo De Luca che eccepisce i vincoli della Sovrintendenza: Giorgetti interviene e mette pace. A Matytsin, poi, arriva anche la richiesta di sfoltire il programma cancellando qualche sport minore. De Luca, dal canto proprio, ostenta sicurezza: «Si è fatto qualche passo in avanti, anche se da qui al 13 luglio si discuterà del Villaggio. Si è parlato di approntare delle navi per ospitare il più alto numero di atleti possibile. Questo semplificherebbe il problema e poi potremo ragionare su un’area extra che per quanto mi riguarda non può essere in nessun caso la Mostra d’Oltremare». De Magistris, dal canto proprio, continua a difendere l'ipotesi Mostra: «Dialogo franco, valuteremo l’ipotesi di dividere gli atleti un po’ alla Mostra e un poco sulle navi». E il sottosegretario Castiello invita tutti a fare presto e non esclude che il Governo possa prendere in esame la possibilità di un supercommissario per un evento che è sempre più in bilico. 

Inchiesta rifiuti e corruzione, si dimette Roberto De Luca

SALERNO. Roberto De Luca lascia l'incarico di assessore al.Comune di Salerno dopo il coinvolgimento nell'inchiesta sul traffico illecito di rifiuti nel quale è indagato per corruzione.

Renzi a Napoli: «Bagnoli, abbiamo messo soldi veri»

di Mario Pepe

NAPOLI. «Il vero problema dei grillini non sono gli scocntrini. Ma altre cose. Devono dire se sono dentro o fuori l’euro, se vogliono il lavoro o il reddito di cittadinanza. E poi ricordo che chi vota a destra, stavolta, non vota Berlusconi ma Salvini. E il Pd oggi è l'unica forza politica che contrasta l'estremismo grillino e anche quello in camicia verde». A dirlo il segretario del Partito democratico Matteo Renzi, nel corso di un incontro con gli industriali napoletani. «Se la flat tax è credere a Babbo Natale, il reddito di cittadinanza è credere alla Befana – sottolinea il leader del Pd -. Il reddito di cittadinanza è diseducativo e sintomatico di una certa cultura assistenzialista che dice: tu non lavorare, io ti do i soldi per stare a casa con due figli. Parlano dell Jobs Act, ma quelli erano incentivi per chi assumeva. Il reddito di cittadinanza è un incentivo per chi si vuole licenziare» conclude Renzi. Non manca un passaggio su Bagnoli: «Il percorso va avanti. Capisco la preoccupazione ma i soldi ora ci sono, quelli di prima erano finti, erano soldi del Monopoli. I soldi ora ci sono, il commissario c'è e va avanti, ci sono le procedure sbloccate. È chiaro che non è la cosa più facile del mondo, d'altra parte è la bonifica più importante d'Europa. Ma è una cosa che va avanti ed è da verificare passo passo»

Fdi, la Meloni a Napoli: «Difendiamo le eccellenze del Sud»

di Antonio Sabbatino

NAPOLI. Visita questo pomeriggio alla 45esima edizione del Nauticsud alla Mostra d'Oltremare per la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni che in mattinata aveva avuto un altro appuntamento elettorale a Salerno. «La sfida per il Sud - ha dichiarato la Meloni - è la realizzazione delle infrastrutture, dando così l'opportunità alle imprese di essere competitive al pari di quelle in altre zone del Paese anche grazie ad una vera detassazione. Noi siamo della difesa dell'eccellenza italiana, in quei settori in cui si è competitivi e dismettere quelle imprese, ad esempio quella del ferro, in cui Cina o Usa sono più avanti di noi. Fratelli d'Italia è per la difesa degli italiani, per questo domenica terremo a Roma una manifestazione dal titolo “Non tradire il popolo italiano” per dire No al cambio di casacca in Parlamento». Sullo scandalo rimborsopoli che coinvolge i 5 Stelle: «Abbiamo sempre detto che non avevano competenze. Gli rimaneva l'onestà, gli è crollata anche quella''. All'esterno dell'esposizione, la Meloni ha incontrato i lavoratori marittimi di Torre del Greco ex Deiulemar, che hanno chiesto alla leader di Fdi di visitare il cantiere. «'Gli armatori già godono di diversi sgravi fiscali. Per noi, gli sgravi fiscali li possono avere a patto che assumano a bordo personale italiano e non con il 30% degli sgravi come adesso, che non servono a nulla. Vi prometto che farò di tutto per venire, nonostante i numerosi impegni di questa campagna elettorale», Ha assicurato la Meloni.

Minniti presenta De Luca junior: ma il governatore non c'è

SALERNO. Marco Minniti sbarca a Salerno, capolista al proporzionale e dove oggi ha preso parte ad un evento elettorale organizzato dall'altro candidato Pd alla Camera, Piero De Luca, dice un chiaro no ai voti della criminalità organizzata. «Le mafie votano e fanno votare, le forze politiche dicessero che quei voti non li vogliono - ha detto nel corso del suo intervento - sono qui per dire una cosa semplicissima, per quanto riguarda il Pd, noi quei voti in Campania non li vogliamo e non li vogliamo». E De Luca junior presenta la propria candidatura: non c'e' il padre, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ma ci sono il fratello Roberto De Luca, assessore al Bilancio del Comune di Salerno, i candidati Tino Iannuzzi, Eva Avossa, il figlio del procuratore Lembo, anche lui candidato ma al comune di Campagna (Salerno), il sindaco di Salerno, tra gli altri. 

“Caccioppoli", studenti in corteo: «Lottiamo duro»

di Antonio Folle
NAPOLI. A distanza di pochi giorni dall’ultimo eclatante raid ai danni dell’istituto “Renato Caccioppoli” gli studenti, guidati da una nutrita rappresentanza del corpo docenti e dalla dirigenza scolastica, scendono in piazza per chiedere alle istituzioni cittadine maggiore attenzione sul tema dei furti nelle scuole. Gli studenti si concentrano sotto la sede del Comune di Napoli. Impugnati gli striscioni, su uno dei quali si legge “Ladri di parole, ladri di futuro. Oggi ogni studente è qui per lottare duro”, il corteo si “allunga” fino a piazza del Plebiscito, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Carmela Pagano. 

Lepore al “Roma”: «“Gomorra" non è un esempio positivo, non c'è lo Stato»

di Mario Pepe

NAPOLI. «Il fenomeno di queste bande di ragazzini e delle stese è davvero preoccupante». A dirlo in un'intervista al “Roma" è Giovandomenico Lepore, procuratore capo di Napoli nella fase più cruenta della faida di Secondigliano tra i Di Lauro e gli scissionisti: «Una battaglia che abbiamo vinto, mi sembra che l’unico latitante sia Marco Di Lauro che, prima o poi, verrà preso». E ancora: «“Gomorra” non è un un buon esempio perché lontana dalla realtà. Perché oltre ai delinquenti ci sono magistrati e forze dell’ordine che non appaiono».

Feste, a Salerno De Luca diserta

NAPOLI. Anche nelle altre province campane di è festeggiato l’arrivo del nuovo anno con concerti e musica fino a tarda notte.

SALERNO SULLE NOTE DELLA MANNOIA. Brindisi tradizionale a Salerno con la voce di Fiorella Mannoia. Ma senza il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che per la prima volta dopo tanti anni ha disertato l’appuntamento di piazza Amendola preferendo rilassarsi e staccare dagli impegni politico-istituzionali. La cantautrice romana, nella sua esibizione, ha riproposto grandi successi. Poi si è atteso l’arrivo del nuovo anno, con la serata condotta da Serena Autieri e lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a mare. «Una città piena di musica, gioia luce. Uno spettacolo emozionante, un augurio formidabile per l’anno appena cominciato - ha detto il primo cittadino Vincenzo Napoli -. Salerno è viva e ospitale. Una città con tante attrazioni artistiche, culturali, enogastronomiche che costruisce ogni giorno un futuro migliore. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito al successo della serata a partire dai lavoratori e dai dirigenti del Comune di Salerno, le forze dell’ordine, la Protezione civile, il personale medico e paramedico, le società impegnate nella mobilità e nella pulizia. Ottimo anche il piano di sicurezza».

BENEVENTO, MASTELLA IN PIAZZA. Anche Benevento ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno. con migliaia di persone, in gran parte giovani, che hanno trascorso il Capodanno in piazza Castello con il concerto Arisa che ha brindato al 2018. La serata è stata animata dai dj di Radio Company Luca Bravi, JoyB, Antonio Calabrese e Italo Barbieri. Sul palco, al momento del brindisi augurale del nuovo anno, anche il sindaco Clemente Mastella insieme agli assessori Luigi Ambrosone e Oberdan Picucci.

AVELLINO E CASERTA. Festeggiamenti soltanto nella case ad Avellino, dove non sono state organizzate iniziative particolari per festeggiare il Capodanno. A Caserta, invece, discoteca a cielo aperto in Piazza Matteotti dove tanti giovani hanno ballato fino all’alba per festeggiare il nuovo anno e brindato.

LE FESTE NELLE ALTRE LOCALITà DELLA REGIONE. Feste anche in altre località della regione, con la Costiera amalfitana a farla da protagonista. A Positano la tradizionale festa di fine anno: “Na bbona fine e buon principio d’anno”, con musiche e tante squisitezze della zona nell’iniziativa organizzata del comitato festa parrocchiale. A seguire Nello Buongiorno, già nota voce solista della trasmissione televisiva Domenica In, alla Spiaggia grande con musica all’aperto e discoteca fino alle prime luci dell’alba.

Anm e piazza blindata, è polemica

NAPOLI. Il 2018 parte all’insegna della polemica a Napoli. Le parole di de Magistris sul lavoro della sicurezza e l’assenza dei mezzi pubblici dopo la lunga trattativa finita male con i lavoratori Anm fanno registrare la prima polemica dell’anno già al primo giorno. Già negli ultimi giorni del 2017 la vicenda Anm aveva creato tanta polemica, che non si placherà certamente visto che il futuro dell’azienda resta i bilico e che anche in maggioranza c’è qualche divisione, sopratutto nei rapporti con i lavoratori del trasporto pubblico. Ma sono sopratutto le opposizioni ad attaccare de Magistris e la sua amministrazione, in particolare dopo le parole del sindaco a proposito dell’organizzazione del piano sicurezza. Ci va già dura Valeria Valente deputata e consigliera comunale del Pd: «Mentre l’organizzazione del Capodanno e delle festività natalizie a Napoli da parte dell’amministrazione comunale ha toccato il punto più basso da almeno venti anni a questa parte, mezzi pubblici dell’Anm fermi, pochi vigili urbani per strada, caos e degrado ovunque, luminarie pubbliche assenti, la resa di fronte alle gang che in Galleria avevano devastato l'albero di Natale, il sindaco de Magistris ha finanche la faccia tosta di criticare il servizio pubblico che in questi giorni ha funzionato meglio, vale a dire il piano per l’ordine pubblico e la sicurezza di Questura e Prefettura durante il concerto di piazza Plebiscito. Invece di ringraziare Questore e Prefetto e tutti gli uomini delle forze di pubblica sicurezza per l’eccellente lavoro svolto, de Magistris li critica. È fin troppo evidente la strumentalità di questa polemica per non capire che da parte del sindaco è in atto un becero e penoso tentativo di non far parlare delle sue gravi responsabilità per come sta gestendo i servizi pubblici essenziali per i napoletani e per i tanti turisti che vengono a Napoli. Nemmeno l’avvio del nuovo anno serve a de Magistris per cambiare finalmente registro e vestire i panni del buon sindaco, smettendo una volta e per tutte quelli del rivoluzionario di lotta e di governo». dadema

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