Domenica 16 Dicembre 2018 - 12:40

Renzi: basta austerity, noi in linea con Obama

BERLINO. G7 al via in Baviera, nel sud della Germania, dove oggi e domani i leader dei sette Paesi più industrializzati del mondo si riuniscono nel lussuoso hotel di Schloss-Elmau, situato ai piedi dei Monti del Wetterstein. Ingente, come in ogni altra edizione del vertice, il dispiegamento di forze di sicurezza, con 17mila agenti presenti.

OBAMA-MERKEL: AVANTI CON LE SANZIONI ALLA RUSSIA. Ucraina e Grecia saranno i due temi forti al centro del summit che per il secondo anno si tiene in formato G7, senza la Russia, esclusa dal G8 dopo l'annessione della Crimea. Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna cercheranno di convincere gli altri paesi europei a non allentare le sanzioni contro la Russia. I leader del G7 prenderanno posizione contro l'«aggressione russa in Ucraina», ha affermato il presidente Usa Barack Obama che prima del vertice ha avuto un bilaterale con la Cancelliera Angela Merkel e ha incontrato i cittadini di Kruen. Nel corso dell'incontro Merkel e Obama «hanno concordato - ha reso noto la Casa Bianca - che la durata delle sanzioni dovrà essere chiaramente legata all'attuazione completa degli accordi di Minsk da parte della Russia e al rispetto della sovranità dell'Ucraina».

OBAMA: MAI UN GIORNO NON PER BIRRA E WEISSWURST. «Non c'è mai un giorno no per una birra e un weisswurst», ha scherzato Obama, aggiungendo di aver dimenticato i suoi 'lederhosen' (i tradizionali pantaloni corti in pelle con le bretelle, ndr) a casa, ma di voler acquistarne una sul posto. Obama ha poi parlato di Angela Merkel come di una «grande amica e partner».

JUNKER: DA TSIPRAS NESSUNA NUOVA PROPOSTA. Sul fronte Grecia è intervenuto il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker. Il premier greco Alexis Tsipras deve «rispettare alcune regole minime» ha detto Juncker, sottolineando che «il premier greco non ha ancora presentato alcuna proposta alternativa» per il piano di rientro dal debito ma ha escluso l'ipotesi "Grexit". Ma per la Grecia, «ci sarà di sicuro una scadenza», ha spiegato ancora il presidente della commissione Ue.

RENZI ACCOLTO DALLA BANDA CON "AZZURRO". - Poco prima di mezzogiorno all'aeroporto di Monaco è arrivato anche il premier Matteo Renzi. Ad accoglierlo, il premier bavarese Horst Seehofer. Sulla pista, il premier ha trovato banda e 'picchetto' in costume tipico bavarese, con tanto di calzoncini corti in cuoio. Renzi ha firmato il libro d'onore mentre la banda suonava 'Azzurro', il celebre brano di Paolo Conte portato al successo da Adriano Celentano.

Poi nel pomeriggio Renzi ha avuto uno scambio di opinioni con il presidente americano Barack Obama, a margine di una delle sessioni di lavoro del G7. «Ora stiamo facendo le riforme, che stanno iniziando a dare i frutti, la discussione ora è come sostenere la crescita e la posizione italiana è in linea con gli Stati Uniti: dobbiamo fare di più, c'è bisogno di più crescita e investimenti», ha detto Renzi in una pausa dei lavori.

Mazza da baseball si spezza, tifosa colpita alla testa: è grave

BOSTON. È grave la donna, colpita da una mazza da baseball spezzata, mentre assisteva alla partita tra i Boston Red Sox e Oakhlands Athletics con il marito e il figlio. A darne notizia è il The Boston Globe che precisa come la signora, che era seduta in una delle prime file vicino alla terza base al Fenway Park, sia stata accidentalmente colpita alla testa. La partita è stata interrotta per prestarle soccorso. Ora si trova ricoverata in gravi condizioni al Beth Israel Deaconess Center.

Il Papa a Sarajevo: «Basta con urla fanatiche
e di odio»

SARAJEVO. «Abbiamo tutti bisogno, per opporci con successo alla barbarie di chi vorrebbe fare di ogni differenza l’occasione e il pretesto di violenze sempre più efferate, di riconoscere i valori fondamentali della comune umanità, valori in nome dei quali si può e si deve collaborare, costruire e dialogare, perdonare e crescere, permettendo all’insieme delle diverse voci di formare un nobile e armonico canto, piuttosto che urla fanatiche di odio». Lo ha detto Papa Francesco nel suo intervento durante l'incontro con le autorità politiche e religiose al palazzo presidenziale di Sarajevo.

«I responsabili politici -ha aggiunto Francesco- sono chiamati al nobile compito di essere i primi servitori delle loro comunità con un’azione che salvaguardi in primo luogo i diritti fondamentali della persona umana, tra i quali spicca quello alla libertà religiosa. In tal modo sarà possibile costruire, con concretezza d’impegno, una società più pacifica e giusta, avviando a soluzione, con l’aiuto di ogni componente, i molteplici problemi della vita quotidiana del popolo».

«Perché ciò avvenga -ha proseguito il Papa- è indispensabile l’effettiva uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e nella sua attuazione, qualunque sia la loro appartenenza etnica, religiosa e geografica: così tutti indistintamente si sentiranno pienamente partecipi della vita pubblica e, godendo dei medesimi diritti, potranno attivamente dare il loro specifico contributo al bene comune».

«Abbiamo bisogno di comunicare, di scoprire le ricchezze di ognuno, di valorizzare ciò che ci unisce e di guardare alle differenze come possibilità di crescita nel rispetto di tutti. È necessario -ha rilevato il Pontefice- un dialogo paziente e fiducioso, in modo che le persone, le famiglie e le comunità possano trasmettere i valori della propria cultura e accogliere il bene proveniente dalle esperienze altrui. In tal modo, anche le gravi ferite del recente passato possono essere rimarginate e si può guardare al futuro con speranza, affrontando con animo libero da paure e rancori i quotidiani problemi che ogni comunità civile è chiamata ad affrontare».

«Sono venuto come pellegrino di pace e di dialogo, 18 anni dopo la storica visita di san Giovanni Paolo II, avvenuta a meno di due anni dalla firma degli Accordi di Pace di Dayton. Sono lieto di vedere i progressi compiuti, per i quali occorre ringraziare il Signore e tante persone di buona volontà», ha detto Papa Francesco nel suo intervento.

«È però importante non accontentarsi di quanto finora realizzato, ma cercare di compiere passi ulteriori per rinsaldare la fiducia e creare occasioni per accrescere la mutua conoscenza e stima. Per favorire questo percorso - ha aggiunto Francesco - sono fondamentali la vicinanza e la collaborazione della Comunità internazionale, in particolare dell'Unione Europea, e di tutti i Paesi e le Organizzazioni presenti e operanti sul territorio della Bosnia ed Erzegovina».

Il Paese «è infatti parte integrante dell'Europa; i suoi successi e i suoi drammi si inseriscono a pieno titolo nella storia dei successi e dei drammi europei, e sono nel medesimo tempo un serio monito a compiere ogni sforzo perché i processi di pace avviati diventino sempre più solidi e irreversibili».

Usa, scontro tra bus di turisti italiani e un tir: tre morti e dieci feriti

Un autobus sul quale viaggiavano turisti italiani si è scontrato con un tir su un'autostrada nell'est della Pennsylvania, provocando tre morti e oltre una decina di feriti. L'incidente, riporta l'emittente “Fox News", si è verificato poco dopo le 10 (ora locale) sulla Interstate 380 nella regione di Pocono Mountain, a circa 120 chilometri a nord ovest di New York. Una delle vittime, precisano i media Usa, è l'autista del pullman. Il numero dei morti è stato confermato ai giornalisti presenti sulla scena dell'incidente dal coroner della contea di Monroe, Robert Allen. È stato Allen a riferire ai reporter che tutti i passeggeri del bus erano italiani. Sulla fiancata del mezzo si trovava il logo di “Viaggidea", un'agenzia di viaggi italiana che aveva noleggiato il bus dalla compagnia Academy Bus. La Farnesina ha riferito che la polizia della Pennsylvania ha informato le autorità italiane del decesso di tre persone nell'incidente, ma non hanno ancora fornito l'identità delle vittime. Dei circa dieci feriti, hanno fatto sapere dal ministero degli Esteri, alcuni sono in condizioni gravi. Il consolato generale d'Italia a Filadelfia, ha riferito ancora il ministero degli Esteri, si è subito attivato, è in contatto costante con le autorità di polizia Usa e i connazionali coinvolti ed è impegnato a fornire l'assistenza necessaria. La polizia sta cercando di stabilire la dinamica dell'incidente, nel quale potrebbe essere rimasto coinvolto anche un secondo tir. «Ho sentito un gran botto e all'improvviso la gente urlava», ha raccontato all'emittente locale WCAU-TV un testimone che abita nei pressi dell'autostrada dove si è verificato l'incidente. «La gente è scesa dalle proprie auto ed è andata verso il bus per aiutare», ha aggiunto l'uomo. Le autorità della contea hanno riferito che i feriti sono stati portati in vari ospedali e che alcuni sono stati trasportati in elicottero.

L'Isis toglie l'acqua all'esercito iracheno

BAGHDAD. I jihadisti del sedicente Stato islamico hanno chiuso la diga di Ramadi, interrompendo la fornitura di acqua alle zone controllate dalle forze di sicurezza irachene, a est della città. Lo ha annunciato il generale iracheno Aziz Khalaf al-Tarmouz all'agenzia turca Anadolu. «Il Daesh (acronimo arabo dell'Isis, ndr) ha interrotto il flusso di acqua verso i quartieri di al-Khalediya e al-Habbaniya - ha detto il militare - che sono sotto il controllo delle forze di sicurezza e di militanti tribali» filogovernativi. Al-Tarmouz ha aggiunto che la mossa potrebbe spingere la popolazione di quelle zone a un esodo di massa. L'Is ha preso il controllo di Ramadi e della sua diga sul fiume Eufrate lo scorso 17 maggio.

Grecia, Tsipras presenta
la proposta
di accordo

ATENE. La Grecia ha presentato ai creditori internazionali una proposta di accordo che dovrebbe consentire lo sblocco dei prestiti. Lo ha annunciato il premier greco Alexis Tsipras, all'indomani del vertice di Berlino tra Francia, Germania, Bce, Fmi e Commissione Ue. «Noi abbiamo sottoposto un progetto realistico per far uscire la Grecia dalla crisi - ha spiegato Tsipras ai giornalisti - Un progetto realistico la cui accettazione da parte delle istituzioni, dei creditori e dei nostri partner in Europa segnerà la fine dello scenario delle divisioni in Europa». Il premier greco ha poi chiarito di non aspettarsi da loro «una proposta... la Grecia la presenta, ormai è chiaro che la decisione spetta ai leader politici europei».

E comunque, fa sapere il portavoce del gruppo parlamentare di Syriza, Nikos Filis, il governo greco non accetterà ultimatum e non firmerà con i creditori internazionali alcun accordo che sia incompatibile con il suo programma antiausterity. «Se parliamo di un ultimatum che non è nel contesto del mandato popolare - ha affermato - è chiaro che il governo non può firmarlo e accettarlo». Le dichiarazioni di Filis seguono quelle del ministro del Lavoro Panos Skourletis, secondo cui Atene non può fare ulteriori concessioni rispetto a quelle già fatte e i creditori devono assumersi le loro responsabilità. «Non c'è spazio per altri compromessi - ha avvertito - Stiamo aspettando che l'altra parte si assuma le proprie responsabilità». Duro anche il commento del vice premier Yiannis Dragasakis, noto per i suoi toni concilianti. Parlando nel corso di un incontro politico ad Atene, ha detto: «Non cederemo al ricatto, non accetteremo ultimatum».

 

A Berlino intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il presidente della Bce Mario Draghi, il direttore dell'Fmi Christine Lagarde e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker «hanno concordato che il lavoro deve continuare con vera intensità». È quanto ha detto un portavoce del governo tedesco al termine del vertice di ieri sera, iniziato alle 21.30 e concluso intorno a mezzanotte. «I partecipanti ai colloqui - ha riferito - sono stati in stretto contatto negli ultimi giorni e vogliono che sia così anche nei prossimi, anche naturalmente con il governo greco».

Di «progressi seri» fatti sul dossier greco ha parlato all'indomani del vertice il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici secondo il quale però resta ancora «della strada da fare». «Queste discussioni cominciano a dare i loro frutti - ha detto Moscovici, in un'intervista alla radio France Inter - ci sono stati veri progressi nei colloqui. Ci sono basi solide per progredire, ma non ci siamo ancora e ci sono ancora degli sforzi da fare da entrambe le parti per arrivare» a un'intesa che permetta lo sblocco di una tranche da 7,2 miliardi di euro destinati ad Atene ed evitare il default. Dopo essersi augurato «ardentemente che la Grecia resti nella zona euro» il responsabile di Bruxelles per gli affari economici e monetari ha chiarito che i progressi fatti riguardano «questioni concrete», come l'Iva e la riforma della pubblicazione amministrazione, ma «il tempo stringe».

Affonda nave
in Cina: 5 morti
e 438 dispersi

PECHINO. Affonda una nave sul fiume Yangtze, il Fiume Azzurro, durante una tempesta in Cina. Cinque corpi, per ora, sono stati recuperati a quanto riporta la Bbc, ma il bilancio delle vittime potrebbe essere molto più pesante visto che sull'imbarcazione, la Stella dell'Est, viaggiavano 458 passeggeri. Quindici tratti in salvo tra cui il comandante e il responsabile della sala macchine che sono stati arrestati.

 

La nave era salpata da Nanchino ed era diretta a Chongqing quando, intorno alle 21.30, ora locale, si è imbattuta in un ciclone nella provincia di Hubei. La nave trasportava 406 passeggeri, cinque impiegati dell'agenzia turistica e 47 membri dell'equipaggio. L'età media era compresa tra i 50 e gli 80 anni. Una signora salvata ha 85 anni.

 

Costruita nel 1994, la nave, ha fatto sapere il ministero dei Trasporti citato dall'agenzia di stampa Xinhua, non era sovraccarica ed erano presenti sufficienti giubbetti di salvataggio. Sul luogo dell'incidente è arrivato anche il premier cinese, Li Keqiang, per seguire i soccorsi, mentre sono oltre mille gli agenti di polizia che sono stati dispiegati. Da parte sua, il presidente Xi Jinping ha chiesto ogni sforzo possibile per i soccorsi.

Terremoto di magnitudo 8.5
al largo del Giappone

TOKYO. Un terremoto di magnitudo 8.5 è stato registrato al largo delle coste delle isole Ogasawara, circa mille chilometri a sud di Tokyo. Lo riferisce l'agenzia meteorologica giapponese, precisando che il sisma è avvenuto poco dopo le 20, ora locale. Non è stato emesso nessun allarme tsunami. L'ipocentro della scossa è stato registrato a 590 chilometri di profondità. Per il momento non ci sono informazioni su eventuali vittime o feriti. L'intensità del sisma è stata quasi pari a quella del devastante terremoto, di magnitudo 9, del 2011, che diede origine ad uno tsunami, provocando la morte di 18.500 persone.

Fifa, Putin difende Blatter
e accusa gli Usa

MOSCA. «Ho pochi dubbi, questo è un chiaro tentativo di impedire la rielezione di Blatter alla presidenza della Fifa». Il presidente russo Vladimir Putin scende in campo per difendere Sepp Blatter. Mentre la Fifa è nella bufera dopo l'arresto di 7 dirigenti, il numero 1 della dell'organismo va a caccia del quinto mandato nel congresso in programa domani. Accanto al 78enne dirigente elvetico si schiera il presidente russo, che contesta l'operazione condotta dalle autorità svizzere e dall'Fbi. Nel mirino dell'indagine ci sono anche le presunte irregolarità nell'iter di assegnazione dei Mondiali 2018 e 2022, attribuiti alla Russia e al Qatar. «Questi dirigenti non sono cittadini statunitensi e, se è successo qualcosa, è accaduto al di fuori del territorio americano. Gli Stati Uniti non hanno nulla a che fare con questo», sono le parole di Putin trasmesse dalla tv e riportate dai media russi.

Gli arresti, eseguiti su ordine della magistratura americana, «sono chiaramente un tentativo di bloccare la rielezione di Sepp Blatter ed una violazione estremamente grave dei principi che regolano il funzionamento di un'organizzazione internazionale». «Purtroppo -prosegue il leader del Cremlino- i nostri partner americani stanno usando questi metodi per i propri scopi, è illegale perseguire le persone. Non escluderei che stia succedendo proprio questo anche in relazione alla Fifa, anche se non so come finirà». Su Blatter, afferma ancora,

A 24 ore dall'inizio del Congresso, che la Uefa vorrebbe rinviare, Blatter prova a serrare i ranghi. Il presidente ha infatti convocato una riunione urgente con i rappresentanti delle sei confederazioni. L'unico argomento all'ordine del giorno riguarderà, ovviamente, l'ultima gravissima crisi.

Usa inviano per errore antrace a base militare in Corea del Sud

WASHINGTON. Un laboratorio del Pentagono ha inviato per errore campioni con batteri vivi dell'antrace ad altri nove laboratori e ad una base militare americana in Corea del Sud. L'incredibile vicenda è stata confermata dal Pentagono. «Non vi sono rischi per il pubblico e non vi sono casi sospetti o confermati di antrace», ha dichiarato un portavoce della Difesa americana, il colonnello Steve Warner, spiegando che è stata aperta un'inchiesta e che le persone potenzialmente esposte al rischio hanno ricevuto gli adeguati trattamenti.

 
Il laboratorio militare di Dugway, nello Utah, da cui sono partiti i campioni, sta sviluppando un test per identificare le minacce di armi biologiche sul terreno, ha detto Warren, citato dal Washington Post. Normalmente, spiegano fonti della Difesa, i campioni inviati alle altre installazioni coinvolte nello studio contengono batteri morti. Non è chiaro cosa sia successo questa volta, ma i primi ad accorgersi che i batteri erano vivi sono stati i membri del personale di un laboratorio in Maryland il 22 maggio. Altri campioni, si è poi scoperto, erano stati inviati in Texas, Wisconsin, Delaware, New Jersey, Tennessee, New York, California e Virginia.

Non solo, campioni di batteri vivi di antrace sono giunti anche alla base aerea di Osan, in Corea del Sud. Warren ha assicurato che «sono stati distrutti nel rispetto dei dovuti protocolli».

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