Martedì 25 Settembre 2018 - 12:05

Ocse: «In Italia serve la patrimoniale»

In Italia - come nel Regno Unito, negli Usa e nei Paesi Bassi - negli ultimi anni si è registrata un aumento della concentrazione della ricchezza verso l'alto, nel quadro di un generale incremento delle diseguaglianze. Lo sottolinea l'Ocse in un rapporto sulla tassazione sulla ricchezza in cui evidenzia "un rinnovato interesse verso la patrimoniale", anche se questo tipo di imposizione fiscale oggi è applicata solo in 4 Paesi dell'Ocse (contro i 12 del 1990).

"Le scelte di abrogare le imposte patrimoniali sono state spesso giustificate da osservazioni sull'efficienza e dall'osservazione che le patrimoniali hanno spesso fallito nel soddisfare i loro obiettivi redistributivi" con entrate "molto basse, con poche eccezioni".

Ma l'organizzazione riconosce come "di recente, tuttavia, alcuni Paesi hanno mostrato un rinnovato interesse per le imposte sul patrimonio come un modo per aumentare le entrate e affrontare le disuguaglianze" nella distribuzione delle ricchezze.

RICCHEZZA - E le conclusioni del rapporto - spiega l'Ocse - sembrano suggerire le argomentazioni sul ruolo della patrimoniale nell'affrontare l'ineguaglianza della distribuzione della ricchezza, che "è di gran lunga maggiore della diseguaglianza dei redditi".

Peraltro, spiega l'organizzazione, "l'accumulo della ricchezza tende ad auto-sostenersi e ad aumentare in assenza di una tassazione". Ma l'Ocse punta il dito anche sul contributo di ridistribuzione della ricchezza che arriverebbe da una estensione delle tasse di successione.

LO SCENARIO - In ogni caso, si sottolinea, le ragioni di una patrimoniale "non possono essere valutate singolarmente ma dipendono dal sistema fiscale complessivo e dallo scenario complessivo economico e sociale del Paese".

Unione Industriali di Napoli, Vito Grassi nuovo presidente

NAPOLI. Il Consiglio Generale di Unione Industriali Napoli ha designato alla Presidenza dell’associazione il candidato Vito Grassi. La candidatura di Grassi è stata sottoposta al Consiglio a seguito della procedura di consultazione, che ha riguardato una percentuale molto elevata di associati, significativamente superiore a quella registrata in precedenti occasioni. Il candidato Grassi ha riscosso la piena adesione di tutti i consultati.

“Assofranchising Tour” a Napoli il 17 aprile

NAPOLI. Farà tappa a Napoli, il prossimo 17 aprile, “Assofranchising Tour”, evento promosso dall’Associazione Italiana del Franchising (presieduta da Italo Bussoli, nella foto) allo scopo di promuovere la rete delle affiliazioni commerciali.

Che il franchising sia una voce importante dell’economia nazionale lo dimostrano i dati sull’occupazione (quasi 200mila addetti) e il volume d’affari, prossimo ai  24 miliardi di euro. In questa prospettiva la parte del leone la fa la Campania (e il CIS di Nola, in particolare), prima regione del Sud Italia per numero di punti vendita in franchising (3.350) e terza in assoluto - dopo Lombardia e Lazio - con il 10 per cento di tutte le aziende che oggi fanno franchising in Italia. Difatti, il giro d’affari prodotto nella nostra regione dal settore sfiora il miliardo e mezzo di Euro, con oltre tredicimila occupati.

«Assofranchising – spiega una nota dell’Associazione - rappresenta, difende e promuove gli interessi economici, sociali e professionali delle reti in franchising associate. Dal 1971, anno della sua nascita, Assofranchising si è contraddistinta per la fitta rete di relazioni con le istituzioni e gli altri enti o associazioni che hanno interessi coincidenti o vicini ai suoi. Attiva servizi e consulenza mirata, organizza eventi promozionali per i soci, di networking e di studio su temi d’interesse, offre accordi quadro e convenzioni sui molteplici aspetti e prodotti che interessano le aziende che fanno franchising e la relativa rete di punti vendita».

Organizzato nella prestigiosa cornice dell’Hotel Royal Continental di via Partenope (sala Vesuvio), dalle 14 alle 18, di martedì 17 aprile,  “Assofranchising Tour” sarà l’occasione giusta per conoscere i benefici derivanti dall’affiliazione ad un brand di successo, che - cosa da  non sottovalutare - prevedono finanziamenti per l’apertura di un punto vendita in franchising, come ad esempio il bando “Resto al Sud” o il “Bonus Sud”, ma anche i vantaggi della locazione operativa ed i finanziamenti bancari. A illustrare tutto ciò saranno Emanuele Basile di Assofranchising, Filippo Calda dello Studio De Simone&Partners, Roberto Amodeo dello Studio Amodeo, Cristiana Ferrara di Tempi Moderni e Andrea Maria Meschia di “3io”.

Per partecipare all’evento (totalmente gratuito) è obbligatoria l’iscrizione, tramite e-mail all’indirizzo assofranchising@assofranchising.it, o consultando direttamente il sito dell’associazione www.assofranchising.it.

“E’ necessaria una nuova programmazione di politiche attive per il lavoro”

NAPOLI. “E’ necessario definire una nuova ed efficace programmazione delle politiche attive per il lavoro, attraverso uno strumento nuovo, con risorse finanziarie che hanno unicamente la finalità di condurre il disoccupato/inoccupato all’individuazione di un posto di lavoro ma anche evidenziando il ruolo dei Centri per l’Impiego, dei Consulenti del Lavoro, delle politiche regionali e nazionali.

Crediamo fermamente che la crescita occupazionale sia lontana e non si raggiunge per decreto, con esoneri contributivi, ma anche con altri ‘additivi’ quali l’incremento di consumi, esportazioni, investimenti pubblici, infrastrutture, riduzione di pressione fiscale e costo del lavoro su famiglie e imprese.

E la ‘battaglia’ si deve svolgere in Europa, non possono imbavagliarci con il teorema del ‘quel che raccogli, lo investi’ è indispensabile aprire un tavolo di trattative con la Commissione Ue su questo delicato tema”.

Lo ha detto Edmondo Duraccio (nella foto), presidente dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, presentando la V edizione del Forum “Lavoro, Occupazione, Imprese & Libere Professioni” che si terrà il prossimo 19 aprile alle ore 15,00, nella sala conferenze del Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli, organizzato in collaborazione con l’Unione Provinciale di Napoli dell’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro presieduta da Pasquale Assisi.

Nel corso del workshop verrà certificato lo stato di salute in cui si trova il “mondo del lavoro”indicando, se occorre, la ricetta per la 'guarigione'.

“Nella seconda sessione dell’incontro verrà analizzata la certezza del diritto - ha sottolineato Assisi - ma anche il costo del lavoro in relazione alla scelta del contratto collettivo da applicare in quanto v’è incertezza circa i criteri per l’identificazione della maggiore rappresentatività degli stipulanti”.

I relatori delle due tavole rotonde e di un’intervista, coordinate dal giornalista Ignazio Marino, saranno Sonia Palmeri (assessore regionale al Lavoro), Maurizio del Conte (Agenzia nazionale politiche attive), Mario Moioli (Fonarcom) e Francesco Duraccio (Fondazione Lavoro Consulenti del Lavoro), Paolo Pennesi (Ispettorato nazionale del lavoro), Giovanni Sgambati (Segretario Regionale UIL ), Andrea Cafà (C.I.F.A. - Confederazione Italiana Federazioni Autonome) e Francesco Capaccio (segretario Ordine Consulenti del Lavoro di Napoli).

Protagonista dell’intervista, invece, sarà Alessandro Visparelli, presidente del consiglio d’amministrazione dell’Enpacl (l’Ente di Previdenza deli Consulenti del Lavoro) che illustrerà il welfare previdenziale che l’ente sta mettendo a disposizione degli iscritti che costituiscono il vero patrimonio per la sostenibilità del sistema previdenziale dei consulenti del lavoro.

Terzo settore, presentazione del libro "Digital Fundraiser" con Elena Zanella

Tutto pronto per l'evento organizzato da Meridonare e Assif - Gruppo Territoriale della Campania previsto per  il 6 aprile dalle ore 15:30 presso la Fondazione Banco di Napoli, via Tribunali - 213,   dedicato a  "Digital Fundraiser" il volume  di Elena Zanella - Blog & Fundraising Academy. Focus dell'incontro "La raccolta fondi che verrà è digitale. Costruiamola ora!".  Questo è solo uno dei concetti chiave esplorati nel suo famoso libro. Un volume per aiutare il digital fundraiser a organizzare al meglio le sue attività e a pianificare in un’ottica di medio-lungo periodo.
Consulente per il fundraising, la comunicazione, il marketing, formatore professionista e fondatrice del Fundraising Virtual Hub, tra le altre cose, Elena Zanella sarà racconterà alla platea di Meridonare e ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser (GT Campania),  il suo ultimo lavoro editoriale e la sua visione sul mondo del Terzo Settore.

Arriva il nuovo telepass europeo

Telepass, società del gruppo Atlantia e leader mondiale nei sistemi di pagamento del pedaggio autostradale, lancia il Telepass Europeo per le auto. Grazie all’accordo tra Telepass, il gruppo francese Aprr-Area e la spagnola Pagatelia, i clienti italiani possono ora viaggiare liberamente sulla rete autostradale italiana, francese, spagnola e portoghese.

Questo nuovo servizio, si legge in una nota, si aggiunge a quello, caso unico in Europa, dedicato ai mezzi pesanti (Telepass Eu) e già in vigore da oltre un anno in Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Belgio, Polonia e Austria.

Con il nuovo Telepass Europeo per le auto, oltre al pedaggio è possibile pagare anche i parcheggi nelle città dei Paesi coperti dal servizio: alle principali città italiane come Milano, Roma, Torino, Firenze e Napoli si aggiungono 400 parcheggi in città europee tra cui Parigi, Madrid e Barcellona.

Grazie ai servizi Telepass per veicoli leggeri e pesanti, la società del gruppo Atlantia detiene la leadership mondiale nei sistemi di pagamento del pedaggio autostradale. In particolare, l’azienda è leader della mobilità in Europa per effetto della propria innovativa piattaforma interoperabile che abbina la tecnologia a micro onde con quella satellitare, certificata di recente in Belgio per i mezzi pesanti.

Finalmente, grazie agli accordi con i nostri partners in Francia e Spagna, commenta Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, "possiamo estendere il servizio Telepass per le auto anche ai Paesi con una importante rete autostradale come appunto Francia e Spagna".

"Come già avviene - prosegue Castellucci - per i mezzi pesanti per i quali siamo in grado, unici in Europa, di offrire un servizio di pedaggio transfrontaliero in ben 7 Paesi europei. Con l’operazione Abertis, poi, ci aspettiamo un’ulteriore accelerazione della crescita nei sistemi di pedaggiamento e servizi associati ed un rafforzamento della nostra leadership".

Per i clienti Telepass, per accedere al nuovo 'Telepass Europeo', è sufficiente richiedere l’attivazione sul proprio contratto Telepass Family presso i Punto Blu presenti sulla rete autostradale e ottenere il nuovo dispositivo.

Per i nuovi clienti, invece, basterà sottoscrivere un contratto Telepass Family e contestualmente all’attivazione del nuovo servizio richiedere il dispositivo interoperabile. Dopo una prima fase di avvio, l’attivazione sarà possibile anche attraverso il sito www.telepass.com.

Si tratta di un servizio pay per use, con un costo di attivazione di 6 euro e un canone aggiuntivo di 2,40 euro, solo nei mesi in cui viene varcata la frontiera. L’importo del pedaggio estero sarà fatturato e addebitato sul proprio conto corrente insieme al pedaggio italiano e con le stesse modalità.

"Siamo orgogliosi - sottolinea Gabriele Benedetto, ad di Telepass - di presentare questa importante novità per i veicoli leggeri, che consente per la prima volta in Europa, di viaggiare con un unico dispositivo in 4 Paesi".

Dopo il successo del Telepass Eu per i veicoli pesanti, interoperabile in 7 Paesi, aggiunge, "il nuovo dispositivo per le auto, è un’ulteriore dimostrazione che la nostra strategia è sempre più orientata ad offrire nuovi servizi ai nostri clienti e ad assisterli nei loro viaggi in tutta Europa".

Con 6,2 mln di clienti in Italia e in Europa, di cui oltre 400.000 mezzi pesanti equipaggiati con dispositivi italiani e 140.000 che dispongono del servizio di pagamento el pedaggio all’estero, Telepass è l'unica società in grado di offrire il servizio di telepedaggiamento completo in ogni processo: dallo sviluppo dell’apparato, al riconoscimento delle transazioni, alla gestione della fatturazione.

Istat: disoccupazione scende al 10,9%

ROMA. Disoccupazione in calo in Italia. Il tasso di disoccupazione a febbraio - secondo quanto rilevato dall'Istat nelle stime appena diffuse - scende al 10,9%, ovvero -0,2 punti percentuali rispetto a gennaio. La discesa della disoccupazione, spiega l'Istituto nazionale di statistica, si concentra tra le donne e nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Dopo l'aumento del mese scorso, a febbraio la stima delle persone in cerca di occupazione diminuisce dell'1,7% (-49mila). A febbraio la stima degli inattivitra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,2% (+28 mila). L'aumento interessa prevalentemente le donne e i 25-34enni.Il tasso di inattività sale al 34,7% (+0,1 punti percentuali). Nel trimestre dicembre-febbraio, rispetto ai tre mesi precedenti, al calo degli occupati si accompagna una diminuzione dei disoccupati (-1,1%, -32mila) e un aumento degli inattivi (+0,4%, +52 mila).

Governo, Confapi: a Napoli non ministeri, ma fondi e competenze

«Non serve trasferire un ministero a Napoli, serve piuttosto trasferire risorse e competenze per attuare i programmi di rilancio del territorio».
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.
«La proposta di Matteo Salvini, alla quale riconosciamo sicuramente la buona intenzione di rappresentare un segnale, rischia di diventare solo uno dei tanti slogan privi di effettivo valore da campagna elettorale – aggiunge Marrone –. E gli slogan sono l'ultima cosa di cui Napoli, la Campania e il Meridione hanno bisogno».
«La dislocazione delle sedi ministeriali – continua – è un argomento che potrà diventare d'attualità quando saranno davvero attivate politiche perequative tra Nord e Sud sui fondi per le infrastrutture, per la sanità e per la ricerca; e quando saranno finanziati per intero i piani di investimento per lo sviluppo dell'industria, del terziario e del turismo».
«Il primo ambito su cui intervenire, ci permettiamo di suggerire, è quello dello snellimento amministrativo e della difesa dei diritti dell'impresa che decide di scommettere proprie risorse sul territorio – conclude Marrone -, impresa troppe volte mortificata e costretta a subire vessazioni burocratiche che danneggiano non solo l'attività economica, ma le stesse prospettive di sviluppo che essa porta con sé».

Turismo, Russillo: serve semplificazione amministrativa

«Oggi abbiamo bisogno soprattutto di semplificazione amministrativa. Non tutte le procedure necessarie sono partite, ma ci troviamo di fronte a un buon periodo per il turismo. Pertanto, questa dei distretti turistici è una grande opportunità da sfruttare».
Lo ha detto Felice Russillo, presidente Distretto turistico Alta Irpinia, a margine della presentazione dei Distretti Turistici della Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo 2018.
«C’è anche una grande differenza rispetto al passato – aggiunge –: che consiste in una maggiore attenzione per le aree poco valorizzate. Il Distretto Turistico, in quest'ottica, è uno strumento importante per far conoscere queste zone».
Della stessa opinione anche Antonella Giglio, presidente del Distretto Turistico Atargatis e consigliere delegato Confapi turismo Campania: «In Campania ci sono ventiquattro distretti turistici sui 50 che sono stati creati su tutto il territorio nazionale: è un grande successo e una grande responsabilità per noi».
«Il momento è decisivo, visto anche che l’industria turismo sta diventando una percentuale di Pil importante per la regione e per il mercato del lavoro – ha concluso –. Mettere a sistema i distretti, creare un network delle eccellenze locali è una sfida che può davvero imprimere una svolta ai ritmi di crescita del territorio».

Sky-Mediaset, cosa cambia per gli abbonati

Due pay-tv in una. Lo storico accordo siglato ieri a sorpresa tra Sky e Mediaset porta con sé una serie di novità per gli abbonati con un ampliamento dell'offerta. Una rivoluzione che per il gruppo di Murdoch arriva dopo il lancio di Sky Q e l'annuncio dell'altra importante partnership con Netflix. Ma cosa cambia ora per gli abbonati?

COSA CAMBIA - Mediaset Premium allarga la copertura dei propri canali di cinema e serie tv rendendoli visibili anche per tutti i clienti della piattaforma satellitare del gruppo di Murdoch. Sky Italia aumenta l'offerta di contenuti per i propri abbonati e sbarca anche sul digitale terrestre.

PIÙ CONTENUTI - Cinque canali di cinema e quattro canali di serie tv, attualmente disponibili solo su Mediaset Premium, saranno visibili a tutti gli abbonati Sky via satellite senza nessun costo aggiuntivo. Inoltre, tutti i film e le serie tv disponibili on demand andranno ad arricchire la library di contenuti a disposizione degli abbonati.

Cinema: gli abbonati Sky al pacchetto Cinema vedranno, in aggiunta ai 12 canali Hd targati Sky, Premium Cinema e Premium Cinema +24, Premium Cinema Energy, dedicato al cinema d'azione, al brivido e all'horror, Premium Cinema Emotion, con le commedie romantiche e le storie più emozionanti, Premium Cinema Comedy, interamente dedicato alla commedia e al divertimento, dai cult italiani ai film comici di maggior successo.

Serie tv : gli abbonati al pacchetto Sky Famiglia potranno vedere i canali Premium Action, Premium Crime, Premium Joi e Premium Stories. Alle produzioni originali Sky, come Gomorra-La serie, The Young Pope, Babylon Berlin, Britannia, o Il Miracolo di Niccolò Ammaniti e alle serie tv internazionali prodotte da Hbo, Disney e Fox, come Westworld, Il Trono di Spade, Grey's Anatomy, The Walking Dead, Billions, Trust, si aggiungeranno titoli del calibro di Gotham, Chicago Fire, Supergirl, Suits e Mr Robot.

COSTI E PACCHETTI- L'operazione non prevede costi extra. "Gli abbonati Sky - ha spiegato ieri Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia - troveranno entro l'estate inclusi nei loro abbonamenti e senza costi aggiuntivi, l'intera offerta di canali Cinema e Serie Tv di Premium, tutti in Hd". Dal 1 giugno Sky creerà poi un'offerta televisiva a pagamento in digitale terrestre che combinerà una selezione dei canali Sky e Fox con i 9 canali targati Mediaset. A questo pacchetto di canali di cinema, serie tv e intrattenimento, si potrà aggiungere anche un altro pacchetto dedicato allo sport che includerà una selezione dei grandi eventi sportivi di Sky, anche in alta definizione.

SATELLITE, INTERNET O DIGITALE TERRESTRE - Grazie all'accordo raggiunto, da giugno saranno i clienti a scegliere come ricevere Sky: via satellite, internet o digitale terrestre.

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