Martedì 19 Febbraio 2019 - 12:57

Marchionne: «A Pomigliano un nuovo modello Alfa Romeo»

POMIGLIANO. Anche lo stabilimento Fca di Pomigliano sarà coinvolto con Mirafiori e Cassino nel progetto Alfa Romeo. Lo hanno annunciato i sindacati firmatari al termine dell'incontro con l'ad di Fca, Sergio Marchionne.

"Il quadro occupazionale è molto positivo - hanno sottolineato i sindacati - dal 2013 al 2015 il ricorso alla cassa integrazione è sceso dal 40 al 12% ci sono state 3000 assunzioni a Melfi, 200 tra Termoli e Verrone e 200 alle Costruzioni sperimentali di Mirafiori. Marchionne, inoltre - hanno aggiunto - ci ha detto che per raggiungere la piena occupazione è fondamentale il buon esito del rilancio dell'Alfa Romeo". Nessuna indicazione è venuta dall'incontro sul secondo modello per gli stabilimenti di Mirafiori e Pomigliano dove la produzione della Panda raggiungerà nel 2016 le 200mila unità dai 177mila del 2015.

 

Inps: +54% contratti stabili nel 2015, ma forte calo a gennaio 2016

ROMA. Si chiude un 2015 di ripresa per il mercato del lavoro, ma si apre il 2016 con un sensibile rallentamento delle assunzioni. E' la fotografia scattata dall'Osservatorio sul precariato dell'Inps.

 
CONTRATTI STABILI. Nel 2015, complessivamente, i contratti a tempo indeterminato sono cresciuti di 913.000 unità rispetto al 2014 (+54%). Nel corso del 2015, il numero complessivo delle assunzioni è stato pari a 5.527.000, con un incremento di 655.000 unità rispetto al 2014 (+13%). Le assunzioni a tempo indeterminato sono passate da 1.274.000 nel 2014 a 1.934.000 nel 2015, con un incremento di 660.000 unità (+52%). Nello stesso arco temporale, le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine e dei contratti di apprendistato sono passate da 401.000 a 654.000, con un incremento di 253.000 unità (+63%).

ASSUNZIONI/CESSAZIONI. Nel 2015, il saldo fra assunzioni e cessazioni è risultato pari a 563.000 posizioni lavorative (nel 2014 era risultato negativo per 47.000 posizioni).

DECONTRIBUZIONE. La decontribuzione introdotta dalla legge di stabilità 2015 ha avuto un effetto determinante sull’incremento dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Sommando le instaurazioni di nuovi rapporti e le trasformazioni di rapporti a termine, oltre 1,5 milioni, pari al 62% del totale, risultano beneficiarie dell’esonero contributivo triennale.

MALE GENNAIO 2016. Rallenta vistosamente il flusso delle assunzioni a gennaio 2016. Sono risultate 407.000, con un calo di 120.000 unità (–23%) sul gennaio 2015 e 94.000 unità (-18%) sul gennaio 2014, rileva l'Osservatorio sul precariato dell'Inps. Il rallentamento ha coinvolto soprattutto i contratti a tempo indeterminato (–70.000, pari a -39%, sul gennaio 2015 e -50.000, pari a -32%, sul gennaio 2014).

BOOM VOUCHER. Prosegue anche a gennaio il boom dei voucher, i buoni del lavoro con cui pagare il lavoro accessorio. A gennaio del 2016, rispetto al gennaio 2015, infatti, gli 'assegni' hanno registrato un incremento del 36% pari a 9,2 milioni di buoni venduti.

La Bce aumenta gli acquisti a 80 miliardi al mese

ROMA. Mario Draghi usa il 'bazooka' e va oltre le attese. Il Consiglio Direttivo della Bce ha deciso un intervento più ampio del previsto sui tassi: è stato infatti abbassato di 5 punti quello di riferimento principale, sceso dallo 0,05% allo 0%. Stesso taglio per quello di rifinanziamento marginale che da 0,30% a 0,25%. Sempre più in negativo, infine, il tasso sui depositi, che con un taglio di 10 punti scende a-0,40%.

La Bce non si ferma qui. E contro il rischio di bassa inflazione potenzia gli interventi nel quadro del Quantitative Easing. Oltre al taglio di tutti i tassi fra 5 e 10 punti, infatti, il Consiglio direttivo dell'Eurotower ha deciso di incrementare di 20 miliardi - portandolo a quota 80 miliardi - il pacchetto di acquisti mensili avviato un anno fa. La modifica avrà effetti a partire da aprile. Ma un'altra novità di rilievo è rappresentata dall'inclusione di bond emessi da imprese non finanziarie dell'Eurozona nell'elenco degli asset acquistabili.

Inoltre, la Bce si muove sul fronte liquidità annunciando una nuova serie di aste 'mirate' a lungo termine, le cosiddette TLTRO: i prestiti alle banche inizieranno a giugno 2016, avranno durata di quattro anni con lo stesso tasso di interesse applicato sui depositi (quindi al momento negativo).

Emorragia di soldi pubblici: nel 2015 oltre 6 miliardi
di truffe, sprechi
e irregolarità

ROMA. Nel corso del 2015 sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 1 miliardo di euro, con la denuncia alla magistratura di 4.084 soggetti, di cui 38 arrestati. Lo scrive la Guardia di Finanza nel rapporto consuntivo dell'attività svolta lo scorso anno, elencando i diversi rami di indagine in cui si è articolata l'azione delle Fiamme gialle, che ha individuato in un totale di oltre 6,3 miliardi l'emorragia delle casse pubbliche.

 

Sono state individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 300 milioni di euro, con la denuncia di 6.779 soggetti, 27 dei quali tratti in arresto.

 

Nell’ambito di 2.644 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 4 miliardi di euro e segnalati alla magistratura contabile 8.021 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

A seguito delle 3.870 indagini e dei 1.684 interventi conclusi nel 2015 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 3.179 soggetti (56% per abuso d’ufficio, 21% per peculato e 23% per corruzione e concussione), di cui 177 tratti in arresto.

Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 3,5 miliardi di euro, riscontrando irregolarità per 1 miliardo di euro, con la denuncia di 1.474 soggetti di cui 73 tratti in arresto. Effettuati 11.669 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 69% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di circa 4,2 milioni di euro.

Inoltre, su 5.765 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 30% dei casi. Sequestrati 576 apparecchi automatici da gioco e 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. Nei confronti di alcuni gestori di sale scommesse e giochi on line non autorizzati, scoperti nel complesso oltre 36 milioni di euro di giocate nascoste al fisco.

E ancora: sono stati seguiti 3.035 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 9.180 persone fisiche e 2.182 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 4.261 beni mobili e immobili, 316 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,9 miliardi di euro. I

Inoltre sono stati confiscati, ai sensi della citata normativa, 1.819 beni mobili e immobili, 93 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 747 milioni di euro. Lo scrive la Guardia di Finanza nel rapporto consuntivo sull'attività svolta lo scorso anno.

Sono 234 i soggetti denunciati per associazione mafiosa, 70 dei quali tratti in arresto, mentre 713 sono stati i denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia, di cui 61 arrestati. In materia di riciclaggio sono state svolte 782 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1.407 soggetti, di cui 111 in stato di arresto; 3.134 sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge.

Nell’azione di contrasto all’usura denunciati 531 soggetti, di cui 53 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 11,1 milioni di euro. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 6.253 soggetti di cui 267 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 2 miliardi di euro.

I controlli svolti ai valichi di confine, presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 4.716 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a poco più di 104 milioni di euro.

Conti pubblici, Ue invia lettere all'Italia e altri 4 Paesi

BRUXELLES. La Commissione Europea ha deciso di inviare lettere di avvertimento in materia di politiche di bilancio a cinque Paesi europei, tra cui l'Italia, che rischiano deviazioni significative dal percorso di aggiustamento dei bilanci ai fini del rispetto del patto di stabilità e una raccomandazione alla Spagna. I Paesi destinatari delle comunicazioni, oltre all'Italia e alla Spagna, che è a tutt'oggi priva di un nuovo governo dopo le elezioni politiche del 20 dicembre scorso, sarebbero la Finlandia, la Romania, la Croazia e il Belgio, si apprende da fonti comunitarie.

 

Nelle lettere, la Commissione esprime le sue "preoccupazioni" per il rispetto da parte dei Paesi dei rispettivi obblighi di bilancio. "C'è ancora tempo per prendere le misure necessarie, per questo mandiamo oggi un segnale anticipato di avvertimento", spiega il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis. È "importante per l'Italia assicurare che le misure necessarie a rispettare il percorso raccomandato verso l'obiettivo di medio termine siano annunciate in modo credibile e dettagliate entro il 15 aprile al più tardi", scrive Dombrovskis con Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari. Le comunicazioni, spiega Moscovici,"riflettono una valutazione aggiornata delle prospettive di bilancio di un certo numero di Paesi dopo le previsioni economiche d'inverno. Ora abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per allertare le autorità nazionali sui rischi di compliance. Ora sta a loro tenere conto di questi input quando invieranno i loro piani di bilancio a medio termine in aprile".

 

L'Ue "grazia" l'Italia sui conti. Padoan assicura: «Avremo la flessibilità»

BRUXELLES. L'Ue 'grazia' l'Italia sui conti pubblici: nonostante gli squilibri macroeconomici per il momento non scatta alcuna procedura contro Roma. Il verdetto però slitta a maggio quando è atteso il giudizio definitivo di Bruxelles sulla compatibilità della Legge di stabilità con gli impegni Ue. E' in quella sede che al governo potrebbe essere richiesta una manovra-bis nell'ordine di 2-3 miliardi. Ma il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan appare ottimista e assicura che l'Italia ha le carte in regola per ottenere "la flessibilità" sui conti.

 

L'Italia, come tutti i Paesi che affrontano "eccessivi squilibri macroeconomici", può essere trasferita "dal braccio preventivo del patto di stabilità a quello correttivo in ogni momento. La decisione dipende da quanto ambizioso è il programma di riforme presentato dall'Italia e anche dalle nostre valutazioni dei progressi fatti", avverte Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Europea, dopo la pubblicazione del rapporto Ue sugli squilibri macroeconomici. In Italia, continua, "c'è chiaramente il bisogno di una continuazione nello sforzo per le riforme". A preoccupare è l'alto debito, nei confronti del quale l'esecutivo Ue "continua il suo attento monitoraggio" e "sottolinea l'importanza di una continua e robusta implementazione del rispetto delle misure di aggiustamento strutturale nel rispetto del patto di stabilità". Il prossimo esame è atteso a maggio quando "la Commissione riesaminerà la situazione" sulla base delle nuove previsioni di primavera, conclude Dombrovskis.

 

Ma da Padoan giungono messaggi rassicuranti: "La Commissione Ue concederà la flessibilità che serve all'Italia", assicura il titolare del Tesoro al termine dell'Ecofin a Bruxelles, confermando che "la strategia del governo continua, lungo il binario di una crescita che va rafforzata, deve creare occupazione attraverso le riforme e ciò avviene in un contesto in cui la finanza pubblica continua a essere sotto controllo, anzi viene progressivamente rafforzata". Questo, insiste, "avviene con le riforme strutturali, con le misure di sostegno agli investimenti, con il taglio delle tasse. Questa strategia viene confermata, sta dando frutti e quindi non c'è nessuna ragione di cambiarla".

Sul tema della flessibilità, "la valutazione della flessibilità non è prendere o lasciare, bensì una valutazione di punti di flessibilità, diciamo così, a fronte di una efficacia delle riforme strutturali e delle politiche di investimento", afferma Padoan. "Il punto è - spiega - che dobbiamo definire con la Commissione il quadro di finanza pubblica e di politiche per la crescita soprattutto il 2016" in quanto "la Commissione deve ancora sciogliere il nodo della flessibilità addizionale. Non è che ci chiedono qualcosa in più in cambio del giudizio".

Ma, come sottolineato ieri dall'Eurogruppo, anche con tutta la flessibilità aggiuntiva, resta un rischio di deviazione significativa rispetto agli obiettivi di medio termine: "C'è un rischio, vedremo", replica Padoan, sottolineando che Roma dialoga molto bene con la Commissione.

Più donne al lavoro per forte crescita del Pil

Se la partecipazione femminile al mondo del lavoro dovesse avvicinarsi a quella maschile non solo si creerebbero 100 milioni di posti di lavoro nei prossimi dieci anni ma entro il 2030 si potrebbe registrare una crescita del Pil fino al 12% nei paesi dell'area Ocse. E' uno dei dati più clamorosi che emergono da una ricerca che l'organizzazione internazionale ha preparato per un convegno sulla 'leadership al femminile' in calendario oggi a Parigi.

E un altro studio dell'Ocse fissa - a seconda dei mercati - fra lo 0,03 e lo 0,6% annuo la possibile crescita aggiuntiva del Pil che potrebbe arrivare dalla riduzione della discriminazione di genere, che al momento, secondo l'organizzazione, provoca una perdita di reddito fino a 12 mila miliardi di dollari l'anno.

Secondo una ricerca dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nel periodo 2015-2025 con una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro i possibili benefici sul Pil mondiale ammonterebbero a 28 mila miliardi di dollari (quasi due volte il Pil degli Usa).

Per l'Ocse le donne sono "il prossimo mercato emergente" e una "incredibile opportunità di business", una risorsa importante sia per lo sviluppo sociale che per la crescita economica.

Non solo, in Borsa - ricorda l'Ocse - le azioni di quelle società che annunciano la nomina di donne in posizioni di vertice salgono di più di quelle che si affidano a manager uomini: il risultato è un costo 'nascosto' di ben 655 miliardi di dollari (sui dati 2014) per quelle società che non accolgono donne nei loro consigli di amministrazione.

Multe, Comuni alzano incassi 2016 fino al 30%. Milano in controtendenza

ROMA. I Comuni continuano a 'scommettere' sugli incassi delle multe. E, anche per il 2016, alzano la posta, con punte di incremento che arrivano anche a sfiorare il 30%. In controtendenza, tra le grandi città, Milano. Mentre a Roma pesa la scarsa capacità di recupero degli arretrati e a Napoli la bassissima percentuale di riscossione. È quanto emerge da un'indagine dell'Adnkronos sui bilanci di previsione 2016 dei comuni italiani.

 
Nelle grandi città, aumentano in maniera consistente gli incassi previsti a Roma, da 250 mln a 325 mln, e Firenze, 3,5 mln in più rispetto al 2015. Ma nella Capitale a pesare sono soprattutto i 148 milioni di arretrati che, considerando una capacità di recupero non superiore al 35%, producono ogni anno un buco di almeno 100 milioni. Milano è invece in controtendenza, con una riduzione dai 405 milioni del 2015 ai 355 mln nel 2016 dell'introito stimato. Un caso a parte è rappresentato da Napoli. Dove la percentuale di riscossione delle multe è ampiamente sotto il 10%, con la Corte dei Conti che per il periodo 2009-2013 ha stimato il 4% delle multe effettivamente riscosse rispetto al totale.

Nei comuni più piccoli scendono i numeri assoluti, ma sale in proporzione l'incidenza delle multe sui bilanci. A Prato si stima un incasso nel 2016 di 14 mln, di 3 milioni superiore rispetto agli 11 mln del 2015. In questo caso, l'incremento è pari al 27%. Da segnalare anche le buone abitudini ci alcuni comuni più piccoli. A Schio, in provincia di Vicenza, il bilancio di previsione 2016 prevede 980.000 euro in entrata per violazioni al Codice della Strada, e la Giunta li destina a studi, ricerche e campagne di sensibilizzazione ai fini della sicurezza stradale.

ROMA. Ammontano a 325 milioni di euro le entrate previste dalle multe nel 2016, di cui 148 di arretrati. Ogni anno in bilancio circa 100 mln non sono poi effettivamente disponibili perché la capacità di recupero degli arretrati non va oltre il 35%. Rispetto al 2015, c'è comunque un incremento di 75 mln, visto che l'obiettivo per l'anno scorso era fissato in 250 milioni 120mila euro. Ma il commissario Francesco Paolo Tronca ha puntualizzato che l'incremento è dovuto soprattutto ai dati sottostimati del 2015.

MILANO. Ne bilancio di previsione 2016 del Comune scendono a 355 milioni gli incassi delle multe (erano 405 milioni nel 2015).

FIRENZE. E’ di 52,5 milioni di euro il gettito previsto dalle multe del codice stradale, con un aumento di 3,5 milioni rispetto alle previsioni 2015, maggiore sicurezza e tutela dei parcheggi per i residenti.

NAPOLI. La Corte dei Conti segnala che dal 2009 al 2013 la percentuale di riscossione è pari al 4 per cento; ogni 100 contravvenzioni, dunque, il Comune ne riscuote solo 4.

PARMA. In previsione per il 2016 ci sono 12,6 milioni di euro di sanzioni (erano 9 milioni di euro nel 2012, anno commissariale).

PRATO. Sono previste 14 milioni di euro di multe per infrazioni al codice della strada dal Comune nel bilancio 2016: tre milioni in più rispetto agli 11 stimati nel bilancio previsionale 2015.

IMOLA. nel 2016 il Comune conta di incassare oltre 2,8 milioni di euro dalle multe. Almeno 300mila euro in più dello scorso anno.

LUCCA. Oltre un milione di euro di maggiori entrate per l'attività di accertamento ordinaria nel 2016 rispetto all'anno scorso.

FORLI'. Si prevedono quasi 1milione e mezzo in più di entrate provenienti da contravvenzioni stradali rispetto allo scorso anno.

SCHIO. Il bilancio di previsione 2016 prevede 980.000 euro in entrata per violazioni al Codice della Strada, e la Giunta li destina a studi, ricerche e campagne di sensibilizzazione ai fini della sicurezza stradale.

BRA. L'importo previsto per le multe passa dai 1.185.000 euro realizzati nel 2015 ai 1.410.000 euro previsti per il 2016.

Modello 730, dalla caldaia alla vasca da bagno: tutte le novità sulle detrazioni

ROMA. Arrivano, in vista della compilazione del modello 730, gli ultimi chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate (circolare n. 3/E/2016).

 
SALUTE - Le spese relative ai trattamenti di mesoterapia ed ozonoterapia sono ammesse in detrazione in quanto ascrivibili a trattamenti di natura sanitaria. Ai fini della detraibilità però è necessario che le spese siano correlate a una prescrizione medica. Per ciò che riguarda invece i trattamenti di 'haloterapia' o Grotte di sale le spese non sono allo stato detraibili. Non sono detraibili neanche le spese sostenute per le prestazioni rese da un pedagogista. L'agenzia precisa anche per l’individuazione dei sordi destinatari delle agevolazioni fiscali si ritiene corretto il richiamo alla legge n. 381 del 1970.

PERTINENZA ABITAZIONE PRINCIPALE - L'Agenzia chiarisce che ogni comproprietario può dedurre la quota di rendita della pertinenza, adibita a servizio dell’abitazione principale, pari alla percentuale di possesso della pertinenza stessa. Riguardo agli interventi di recupero del patrimonio edilizio abitativo effettuati su una pertinenza comune a due abitazioni, per individuare il limite di spesa su cui calcolare la detrazione è necessario tener conto del numero delle unità immobiliari abitative servite dalla pertinenza stessa. Il limite massimo di spesa è 96.000 euro.

SOSTITUZIONE CALDAIA E 'BONUS MOBILI' - La sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell’impianto di riscaldamento e come tale qualificabile intervento di “manutenzione straordinaria”, consente l’accesso al bonus arredi, in presenza di risparmi energetici conseguiti rispetto alla situazione preesistente.

SPESE PER SOSTITUZIONE SANITARI - In base alle indicazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Agenzia ritiene che l’intervento di sostituzione della vasca da bagno con altra vasca con sportello apribile o con box doccia non siano agevolabili con detrazioni in quanto inquadrati tra gli interventi di manutenzione ordinaria. Si ritiene, inoltre che, l’intervento di sostituzione della vasca da bagno con altra vasca con sportello apribile o con box doccia non sia agevolabile neanche come intervento diretto alla eliminazione delle barriere architettoniche, anche se in grado di ridurre, almeno in parte, gli ostacoli fisici fonti di disagio per la mobilità di chiunque e di migliorare la sicura utilizzazione delle attrezzature sanitarie. Resta fermo che la sostituzione della vasca e dei sanitari in generale, può considerarsi agevolabile se la sostituzione sia integrata o correlata ad interventi maggiori, come nel caso, ad esempio, del rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno, con innovazione dei materiali, che comporti anche la sostituzione dei sanitari.

ACQUISTO IMMOBILI DA AFFITTARE - In relazione alla deducibilità del costo d’acquisto di immobili abitativi destinati alla locazione il limite di 300.00 euro costituisce l’ammontare massimo di spesa complessiva su cui calcolare la deduzione, per l’intero periodo di vigenza dell’agevolazione, sia con riferimento alla abitazione che al contribuente. La circolare precisa anche che le modalità di calcolo dell’importo degli interessi passivi deducibili per l’acquisto dell’immobile da destinare alla locazione sono in linea con quelli pagati per l’acquisto di abitazione da destinare ad abitazione principale. La deduzione pari al 20 per cento del prezzo di acquisto delle unità immobiliari residenziali, destinate alla locazione è subordinata tra l’altro alla durata del contratto.

SPESE PER LA FREQUENZA SCOLASTICA - I contributi volontari consistenti in erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica (es. acquisto di cartucce stampanti), all’edilizia scolastica (es. pagamento piccoli e urgenti lavori di manutenzione o di riparazione), all’ampliamento dell’offerta formativa (es. acquisto di fotocopie per verifiche o approfondimenti) rientrano nell’ambito di applicazione della detrazione del 19 per cento. Invece, le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica rientrano nella detrazione delle spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. Tra queste ci sono la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica. Rimane, in ogni caso, escluso dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Crescono i posti di lavoro, ma per i giovani è ancora crisi

A gennaio il tasso di disoccupazione è stato pari all’11,5%, pressoché invariato dal mese di agosto. Anche la stima dei disoccupati a gennaio è stabile, sintesi di un calo tra gli uomini e di una crescita tra le donne. Sono le stime diffuse oggi dall'Istat. A gennaio, prosegue l'istituto di statistica, la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuisce dello 0,4% (-63 mila). Il calo è determinato dalla componente femminile e riguarda soprattutto le persone tra i 50 e i 64 anni. Il tasso di inattività scende al 35,7% (-0,1 punti percentuali).

Per quanto riguarda gli occupati invece, dopo il calo di dicembre 2015 (-0,2%), a gennaio 2016 la stima cresce dello 0,3% (+70 mila persone occupate), tornando al livello di agosto. La crescita è determinata dai dipendenti permanenti (+99 mila) mentre calano i dipendenti a termine (-28 mila) e gli indipendenti restano sostanzialmente stabili. L’aumento di occupati riguarda sia gli uomini sia le donne. Il tasso di occupazione, pari al 56,8%, cresce di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è stato però pari al 39,3%, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10% (cioè un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza è in lieve calo (-0,1 punti) rispetto a dicembre. Nell'ultimo mese cala tra i 15-24enni il tasso di occupazione (-0,5 punti) e cresce il tasso di inattività (+0,6 punti).

Rispetto ai tre mesi precedenti, nel periodo novembre 2015-gennaio 2016 si registra il calo delle persone inattive (-0,3%, pari a -43 mila) a fronte di un lieve incremento dei disoccupati (+0,3 %, pari a +9 mila) e una sostanziale stabilità del numero delle persone occupate. Su base annua il numero di occupati è in crescita dell’1,3% (+299 mila), mentre calano sia i disoccupati (-5,4%, pari a -169 mila) sia gli inattivi (-1,7%, pari a -242 mila).

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