Giovedì 24 Gennaio 2019 - 14:56

Il Mann festeggia il Capodanno cinese

NAPOLI. Al Mann si festeggia il Capodanno cinese. Dal 4 al 20 febbraio, a partire dalle ore 14, sarà possibile accedere al Museo con ticket ridotto (5 euro): un’occasione in più per visitare la mostra “Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina” che, per la prima volta in Europa, raccoglie opere straordinarie, espressione della cultura Shu. Cittadini e turisti, così, avranno l’opportunità non soltanto di effettuare un viaggio attraverso le suggestioni archeologiche offerte dal poco conosciuto Sichuan (sono presentati al pubblico ben 130 reperti, databili dall'età del bronzo -II millennio a.C.- fino all'epoca Han- II sec. d.C.), ma anche di gustare una particolare esposizione pensata ad hoc per il Capodanno cinese: nell’atrio del Museo, infatti, si potrà ammirare il “Porcellino” (nella foto di Giorgio Albano), statuetta  rinvenuta il 17 maggio 1756 nel peristilio rettangolare della Villa dei Papiri di Ercolano.
Questa particolarissima opera in bronzo, che rappresenta uno dei tanti tesori dischiusi dai depositi del Mann, stabilisce un dialogo simbolico con il “2019 Anno del Maiale”, che sta per essere festeggiato in Cina: se, nella tradizione orientale, il segno del Maiale riecheggia gli auspici di stabilità, generosità ed altruismo, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli intende riproporne l’iconografia, attingendo al patrimonio decorativo della Villa dei Papiri.
Non casuale, ancora, la scelta di esporre il “Porcellino” in bronzo e di lanciare la promozione pomeridiana di accesso al Mann nel periodo tra il 4 ed il 20 febbraio: nel calendario cinese, infatti, il 4 febbraio è la vigilia di Capodanno, il 5 è il primo giorno dell’anno, il 19 cade la Festa delle Lanterne, considerata ultimo momento del periodo festivo.
Mentre, a Napoli, il Museo Archeologico Nazionale inserisce una parte della propria attività di valorizzazione nel framework di un proficuo quadro sinergico stabilito con l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, in queste ore è stata inaugurata al Museo di Panlongcheng (Wuhan) la quarta tappa di “Pompeii. The infinite life”: la mostra, realizzata con 120 reperti del Mann e già visitata da due milioni e mezzo di turisti, viene contestualizzata, adesso, in un nuovo spazio espositivo, che, per la prima volta, ospita un percorso archeologico dal respiro internazionale.

 

“Adotta un filosofo", parte il progetto nelle scuole superiori

NAPOLI. Parte a febbraio "Adotta un filosofo", progetto di formazione rivolto agli istituti superiori statali e paritari, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, che da anni promuove e organizza il Napoli Teatro Festival Italia. Il progetto è stato presentato nella Sala Francesco De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, del presidente della Fondazione Campania dei Festival Alessandro Barbano, del direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia Ruggero Cappuccio e del curatore del progetto, Massimo Adinolfi. Professori e studiosi campani come Biagio De Giovanni, Aldo Masullo, Fulvio Tessitore, Vincenzo Vitiello e altri faranno visita agli studenti e alle studentesse dei licei e istituti superiori della Campania per discutere del processo di costruzione politica dell'Europa e del suo avvenire: l'obiettivo è promuovere un ciclo di lezioni, rivolto alle nuove generazioni di europei, con il fine di mantenere in vita l'eredità storica e spirituale dell'Europa e dei suoi padri fondatori. «Con il nostro contributo cercheremo di aiutare le nuove generazioni a tener viva e vitale la memoria della storia europea e del processo politico che ha portato alla sua formazione, per dare ai nostri ragazzi un'opportunità di conoscere l'Europa e le sue istituzioni attraverso l'elaborazione critica del pensiero, una delle forme più alte di espressione, e invitarli a ragionare con maggiore consapevolezza sul suo futuro», ha spiegato Adinolfi. «Abbiamo scelto di comunicare il progetto con un linguaggio vicino a quello dei ragazzi: un'immagine ironica, quasi irriverente, che ritrae 4 dei 21 filosofi in posa con dei cartelli, accompagnati da uno slogan originale», ha dichiarato Alessandro Barbano. «Ci proponiamo - ha aggiunto - di portare gli accademici dalla cattedra universitaria ai banchi delle scuole superiori, per mettere a disposizione dei giovani una cassetta di attrezzi del sapere dove riporre gli strumenti basilari di conoscenza per diventare i cittadini europei del futuro». A conclusione del ciclo di incontri, i ragazzi e le ragazze saranno chiamati a produrre, singolarmente o in gruppi di due o tre studenti, un elaborato testuale o multimediale da sviluppare sulla base dei temi affrontati: ogni istituto invierà alla Fondazione Campania dei Festival il lavoro scelto per partecipare alla selezione finale. Una commissione composta dagli stessi filosofi giudicherà i 6 migliori lavori. A 3 studenti di ogni scuola vincitrice sarà offerta la possibilità di partecipare a un viaggio di istruzione presso le istituzioni dell'Unione Europea. «Adotta un filosofo è un progetto dedicato alla naturale vocazione che la Fondazione Campania dei Festival sviluppa sul fronte della formazione delle nuove generazioni», ha detto Ruggero Cappuccio. «I filosofi e gli studenti potranno lavorare a quella che dovrebbe essere la missione preminente della scuola: la realizzazione dei sentimenti nell'individuo e la conoscenza di essi grazie alla più antica e più forte delle forme di relazione umana: il dialogo», ha concluso. I migliori lavori saranno premiati con una cerimonia pubblica: in quell'occasione tutti gli studenti coinvolti riceveranno una card, valida per due persone, che consentirà l'accesso gratuito a tutti gli spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia e la possibilità, per un anno, di accedere gratuitamente alle mostre allestite presso il Madre (Museo d'Arte contemporanea Donnaregina). 

Scavi di Ercolano, via al restauro della Casa dell'Albergo

ERCOLANO. Parte il cantiere di restauro della Casa dell'Albergo. Questa mattina i restauratori hanno cominciato il distacco del pavimento di un grande ambiente di soggiorno della casa (oecus). Si tratta di un mosaico imponente, con una superficie di circa 20 mq, che sarà rimosso dal piano originario e collocato su 10 pannelli componibili, così da intervenire nel risanamento del sottofondo e nella pulitura delle tessere presso un piccolo laboratorio appositamente allestito all’interno del Parco, presso la Casa di Argo sul III Cardo Inferiore. Terminato il restauro il mosaico ritornerà nella sua sede originaria.

Apre "Officina Vanvitelli", laurea honoris causa a Rosita Missoni

CASERTA. Apre ufficialmente le porte il prossimo 23 gennaio Officina Vanvitelli, al Belvedere di San Leucio, sede della formazione post laurea, uno spazio dedicato al Design per la Moda con i suoi master, laboratori, seminari, convegni, spin off e start up. Risale a dicembre scorso la sigla con il Comune di Caserta per la concessione e valorizzazione del sito di San Leucio che ospiterà, per almeno 10 anni, la formazione post laurea del Dipartimento di Architettura e Design Industriale dell'Ateneo. L’Hub è progettato per ospitare un percorso dedicato alla formazione avanzata di circa 50 talenti creativi nei settori del Design, della Moda e della Comunicazione. “Officina Vanvitelli”, favorirà lo scouting e la realizzazione dei progetti dei talenti creativi, sperimentando nuovi percorsi per offrire opportunità materiali e immateriali, nonché investimenti pubblico/privati. Officina si propone di colmare il divario ancora esistente tra la formazione accademica e il mondo delle aziende della moda e del design nelle sue diverse connotazioni: aziende consolidate, emergenti, start-up, spin-off, e collaborerà strettamente con la realtà̀ produttiva per lo sviluppo delle nuove professioni e l’impresa del futuro. Il progetto si svilupperà in diverse fasi. La nuova sede della formazione post-laurea del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale sarà dotata di spazi per seminari, co-working, per incontri tra docenti e studenti oltre che laboratori analogici e digitali di fashion e design, e concept lab. Il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale conferirà in quella occasione, alle ore 10.30, al Belvedere di San Leucio, la laurea honoris causa a Rosita Missoni, fondatrice del celebre brand. La cerimonia avrà luogo alla presenza del Magnifico Rettore, Giuseppe Paolisso, del Ministro per l’Università e la Ricerca Marco Bussetti e del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Rosita Missoni terrà una Lectio Magistralis su “La mia vita, i valori del made in Italy” cui seguirà la consegna del diploma e il conferimento della Laurea honoris causa in Design per la Moda.

 

Bellezza dalla Magna Grecia al Mann

La Magna Grecia al Mann: a maggio uno dei nuclei storici del Museo Archeologico di Napoli torna ad essere visibile in un nuovo allestimento nelle sale accanto al Salone della Meridiana. Il Roma ha visto in anteprima alcuni reperti, grazie ai quali i visitatori potranno ripercorrere il “mondo” della Magna Grecia attraverso alcuni grandi sentieri tematici, ad esempio, l’architettura, la religione e la pratica del banchetto. 
Il tema delle culture e del contatto sarà centrale nella comunicazione espositiva, cercando di mettere in evidenza le interrelazioni che ci sono state a partire dal VII secolo a.C. tra le varie popolazioni dell’Italia Meridionale.
Gli obiettivi principali di questa nuova iniziativa sono quelli di assicurare un programma di comunicazione chiaro, attraente e corretto rispetto ai contenuti e la ricostruzione di un’identità riconoscibile nelle forme e nell’immagine della rappresentazione.  Questi contatti e processi di trasformazione hanno contribuito a definire l’identità tipica della Magna Grecia.
La collezione fu iniziata grazie a William Hamilton ed alcuni acquisti progressivi, fino al 1885, quando venne arricchita enormemente dall’acquisto della collezione Sant’Angelo, possibile grazie all’intervento di Giuseppe Fiorelli.
Nei laboratori la responsabile della sezione di restauro della ceramica e la terracotta, l’archeologa Maria Teresa Operetto, mostra alcune opere in restauro. «Tra i maggiori nuclei espositivi risalta la presenza del materiale votivo di Locri, in particolare quello proveniente dal santuario in contrada Parapezza. Sono circa 800 vasi, - spiega la l’archeologa - che hanno retto bene al tempo e presentano già delle ricostruzioni formali in gesso. Ora stiamo cercando di riqualificarli e rivedere alcune scelte».
Da Locri provengono anche numerosi bronzi di eccezionale qualità artistica, uno dei prodotti più pregiati dell’artigianato magno-greco. 
Marina Vecchi, che si occupa della sezione bronzi, mostra un elmo calcidese con paragnatidi a forma di testa di ariete con occhi di avorio, databile agli ultimi decenni del VI sec a.C., un pezzo talmente raro che è stato ipotizzato potesse essere stato fabbricato in un’officina dell’Italia meridionale. 
Con molta probabilità fabbricato in Magna Grecia nonché uno degli oggetti più importanti anche un’hydria lavorata a sbalzo e a cesello decorata con testa di Gorgone degli inizi del V sec. a.C.
«Quando l’hydria è arrivata in laboratorio - spiega la Vecchi - aveva un restauro ottocentesco, molto mimetico e invasivo, che abbiamo dovuto smontare per operare secondo i criteri attuali, senza riprendere neanche i motivi decorativi, così da rendere visibile l’integrazione effettuata».
La storia insegna che è indivisibile e le archeologhe in sala restauro ci insegnano che la vera abilità è saper prendere il meglio dai popoli che ci precedono, come hanno fatto i Romani con i Greci, e i Greci con gli Etruschi e gli Etruschi dai primi fonditori dell’età del bronzo. «La storia è un susseguirsi di capacità umane, e vi assicuro – dice con fierezza Vecchi –  che da un punto di vista tecnologico non abbiamo inventato niente». 

 

Matera 2019, «è il giorno della riscossa»

E' il giorno della festa per Matera, da oggi ufficialmente Capitale europea della Cultura 2019. Nella città dei Sassi, per le cerimonie di inaugurazione, saranno oggi presenti il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. "Da questo sole deve partire la riscossa di Matera e del Sud", ha detto Conte parlando ai cronisti appena arrivato nella Cava del Sole per l’inaugurazione ufficiale.
"A Matera - ha aggiunto Conte durante il suo discorso - spetta una grande responsabilità, è la prima cittadina del sud capitale europea della Cultura, una scelta che riveste un significato ben oltre il riconoscimento del valore e delle potenzialità di una città e di un territorio, è l'occasione per tutto il Meridione che da Matera è simbolicamente rappresentato, una opportunità per lanciare un progetto ampio che coinvolga il Sud in una più ambiziosa politica culturale, economica e sociale".

"La bellezza di Matera - ha continuato - è esplosa naturalmente quale esito imprevisto di molteplici fattori, frutto più di assenze che di presenze"; "eppure da queste assenze è sorto un luogo di una bellezza senza tempo". Per Conte, la città "offre una grande lezione sul più profondo significato della dimensione estetica", una "bellezza ineguale che il mondo ci invidia, forse perché opera corale di un popolo che l'ha modellata sulla propria esistenza, sulla propria pelle, con la quotidiana fatica del vivere".

"Dal riscatto di Matera parta il riscatto dell'intero Sud, perché il futuro sia qui e ora, è questa la nostra ambizione", ha spiegato ancora il premier, che ha promesso: "Il governo realizzerà investimenti a fronte di progetti sostenibili, innovativi, plausibili. Nei prossimi giorni partiranno le cabine di regia, strutture tecniche, i comuni potranno investire i soldi predisposti e partirà un grande piano per mettere in sicurezza il territorio". Conte ha tra l'altro annunciato che "ci sarà anche un contratto di Sviluppo per la Basilicata, nonché politiche attive di sostegno soprattutto dove il disagio sociale ha prodotto sfiducia e rassegnazione".

Presente anche il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, che ha parlato alla Cava del Sole: "Stiamo parlando con La Scala per fare qualcosa a Matera. La Scala mi ha spiegato che c'è la possibilità di fare a distanza, fuori Milano, dei pezzi di opera, opere condensate quindi, che durano un'oretta invece di tre ore", ha detto. Per la Cava il Mibac ha investito 5 milioni di euro, al fine di renderla agibile in modo stabile per i grandi eventi all'aperto e per eventi di ogni tipo al chiuso, all'interno del nuovo centro polifunzionale. "Un minuto prima di andare sul palco si va, si lavora al massimo livello e si porta a casa il risultato. Questa è la priorità che abbiamo oggi. Abbiamo dimostrato che si può lavorare in tempi rapidi facendo qualcosa che serve. Stiamo parlando di una realtà del Mezzogiorno dove non mancano criticità", ha detto ancora il ministro dei Beni Culturali. Bonisoli ha comunque anticipato che "sicuramente nel corso dei mesi bisognerà fare una riflessione per vedere che cosa si poteva fare meglio". Una valutazione che non riguarda solo Matera, e che, più in generale chiama in causa "un’autocritica da parte della politica. A volte la politica - scandisce il ministro - dovrebbe ricordarsi che quello che conta è dare un servizio, una risposta alle aspettative dei cittadini".

Ed è standing ovation per il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggiero alla Cava del Sole alla presenza del premier: "Accoglieremo i turisti con il sorriso della fierezza - ha esordito in apertura -. Qui c'è il modello di un turismo vincente. Matera, dalla vergogna nazionale al riscatto", ha detto commosso il primo cittadino.

 

Archeologia, cantieri di restauro aperti ad Ercolano

ERCOLANO. Il Parco Archeologico di Ercolano inizia il suo programma di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano. Lunedì 21 gennaio è prevista una nuova importante tappa dei lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Parco Archeologico di Ercolano dall’estate 2018 e che si concluderanno alla fine del 2019, con il finanziamento statale del Fondo per lo sviluppo e la Coesione (FSC) e su progetto del team formato dal personale del Parco e dell’Herculaneum Conservation Project. Il programma degli interventi, estesi a tutto il sito e all’area di Villa dei Papiri, comprende, oltre al consolidamento e messa in sicurezza di murature, alla manutenzione degli intonaci e dei pavimenti antichi anche interventi per migliorare il decoro generale del sito. Il 21 gennaio presso la Casa dell’Albergo, accessibile sia dal III che dal IV Cardo Inferiore, i restauratori procederanno al distacco del pavimento di un grande ambiente di soggiorno della casa (oecus) che in antico affacciava sul mare. Si tratta di un mosaico imponente con una superficie di circa 20 mq che sarà rimosso dal piano originario e collocato su 10 pannelli componibili, così da intervenire nel risanamento del sottofondo e nella pulitura delle tessere presso un piccolo laboratorio appositamente allestito all’interno del Parco, presso la Casa di Argo sul III Cardo Inferiore. Terminato il restauro si procederà alla ricollocazione del mosaico nella sua sede originaria. «Questa iniziativa è l’anteprima del programma di visite ai cantieri di restauro con cui il Parco intende favorire la partecipazione e l’informazione sull’incessante opera di tutela e conservazione del patrimonio archeologico- dichiara il direttore Francesco Sirano– . Per favorire il coinvolgimento di una platea più ampia possibile l’evento sarà seguito dai nostri social media sui quali a breve ci sarà il programma delle visite ai cantieri». Visitatori e appassionati, presenti nel Parco Archeologico, alle ore 11.30 potranno assistere a tali operazioni e potranno ricevere spiegazioni direttamente dai restauratori e dai tecnici che eseguono gli interventi.

Al Teatro Bolivar il format a cura di Emilio Fede

NAPOLI. Al teatro Bolivar di Napoli è stato presentato il format "La politica a teatro", a cura del giornalista Emilio Fede (nella foto di Umberto Raia con Romina De Luca), una serie di incontri e dibattiti su tematiche di attualità politica, con la presenza di personalità del mondo politico e culturale. L'ex direttore del Tg1 e del Tg4 ha illustrato le linee guida di quello che sarà, appunto, un «salotto aperto a qualsiasi problematica, non solo di natura strettamente politica». Fede ha annunciato che al dibattito - aperto al pubblico nella sala di Materdei - sono stati invitati a partecipare personaggi della politica nazionale come Matteo Renzi, Massimo D'Alema, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, senza tralasciare la realtà partenopea: «Una città, Napoli, che porto nel mio cuore non solo perché mia moglie, Diana De Feo, è napoletana: qui sono molto amico dei tassisti con i quali parlo sempre della vita quotidiana e dei tanti problemi che affliggono il Paese». Durante la conferenza stampa è arrivata una telefonata di Paolo Brosio, storico inviato di Fede ai tempi di Tangentopoli, che sarà tra i protagonisti della prossima edizione del reality “L'isola dei famosi" in programma dal 24 gennaio su Canale 5: «Emilio vieni a trovarmi in Honduras - ha dichiarato Brosio in collegamento telefonico - ci terrei molto». «Magari mi collegherò qualche volta in diretta da casa di tua madre a Forte dei Marmi - ha replicato Fede - sarò io ad occuparmi di lei in tua assenza, stai tranquillo, parti sereno». 

Il Grenoble festeggia 100 anni, ecco il nuovo logo

NAPOLI. L'istituto francese Grenoble Celebra il suo centenario con Il concorso di arti grafiche "Un logo per il centenario" e annuncia i due vincitori. Primo premio a Lou Legras, secondo posto per Valeria Criscuolo. 

Escher, la mostra al Pan verso i primi 50mila visitatori

NAPOLI. Si avvia a raggiungere i primi 50mila visitatori la mostra di Esher al Pan di Napoli, dove continuano le lunghe file già registrate fin dai primi giorni di mostra e ripetutesi durante le vacanze di Natale. «Con Escher che si avvia verso i cinquantamila visitatori ci apprestiamo a battere ogni record nella storia delle grandi esposizioni a Napoli. Da qualche anno Napoli ha ripreso il suo posto tra le grandi città d’arte europee. Lo dimostra il 2018 anno record per il turismo. Da alcuni anni, - dichiara Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli - come attestato da valutatori indipendenti, siamo la città con la migliore offerta culturale e turistica. Grazie a tutti coloro che passione e professionalità hanno reso possibile tutto ciò. Il nostro impegno è a fare di più e migliorare le evidenti criticità».

LA MOSTRA. La mostra "Escher", per la prima volta nel capoluogo partenopeo fino al 22 aprile 2019 e ospitata nelle sale del PAN | Palazzo delle Arti Napoli, presenta oltre alle opere iconiche dell’artista amatissimo dal vasto pubblico anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni hanno esercitato sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema. Un percorso di circa 200 opere arricchito da un’inedita selezione di opere prodotte dall’artista durante il suo viaggio - avvenuto nella primavera del 1923 - lungo la Costiera Amalfitana fino a Ravello. La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

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