Mercoledì 14 Novembre 2018 - 15:30

Musei gratis, 20 giorni nel 2019

"L'anno prossimo le giornate gratuite aumenteranno, si passerà a 20 e saranno distribuite in modo diverso rispetto al passato. Perché voglio introdurre dei criteri di gestione nei musei e non di propaganda politica". A ribadirlo è il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Fondazione Milano.

"Criteri di gestione significa - chiarisce - che alcune giornate verranno decise a livello nazionale. Ad esempio, la settimana che si conclude con il 10 marzo in tutti i musei statali sarà gratuita, dal martedì alla domenica. Alcune domeniche del mese rimarranno gratuite da ottobre a marzo, le altre giornate saranno a disposizione dei singoli direttori". Quindi, "se Brera vuole mantenere la prima domenica del mese gratuita d'estate io sono contento, e avrà due giornate in più da mettere dove vuole".

"Se invece un museo ha troppi visitatori che arrivano durante la domenica gratuita, come il Colosseo, potrà mettere un'entrata gratuita magari in una fascia pomeridiana per gestire meglio i flussi", argomenta Bonisoli, che ricorda infine come "dal prossimo anno tutti i ragazzi dai 18 ai 25 anni entreranno a 2 euro perché vogliamo incentivare e creare l'abitudine di andare al museo nei ragazzi che non hanno grandi mezzi economici, perché vedere una parte del nostro grande patrimonio culturale può aiutarli a crescere", conclude.

Gil Scott Heron, il Bob Dylan Nero

Venerdì 16 novembre, dalle 18:00, presso la storica Fonoteca di Napoli (via Raffaele Morghen 31), Antonio Bacciocchi presenterà il suo libro "GIL SCOTT HERON Il Bob Dylan Nero" edito da Vololibero edizioni.

L'autore, per l'occasione, sarà accompagnato da Rita Lilith Oberti che leggerà alcuni estratti dal libro.

"Questa è la storia di Gil Scott Heron. Poeta, musicista, autore, scrittore, è stato cantore del Vietnam, dei diritti negati ai neri e delle loro lotte, ma anche dei meandri scuri e maledetti dell'animo umano, quello minato da disperazione, da povertà, alcolismo, droga, emarginazione.

Lo ha sempre saputo fare con estrema lucidità, linguaggio crudo ma sempre ironico e pungente, accompagnato da una miscela musicale originale che ha saputo pescare dalla radici della black music, rinnovandola e modernizzandola, rimettendosi costantemente in gioco, conto ogni ostacolo, anche quelli più alti. 

Completano il libro un'intervista ad Alberto Castelli, un intervento di Carlo Babando, varie testimonianze, la lista delle apparizioni di Gil in Italia e una discografia ragionata.

Antonio Bacciocchi è ​scrittore, musicista, blogger.

Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith) incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Euroa e USA e aprendo per Clash, Iggy and The Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc.

Ha scritto una decina di libri tra cui Uscito Vivo Dagli Anni '80, Mod Generation, Paul Weller - L'uomo Cangiante, Rock'n'Goal, Rock'n'Sport, Gil Scott Heron The Bluesologist e Ray Charles - Il Genio senza Tempo della Collana Soul Books edita da Vololibero Edizioni.

Collabora con il mensile Classic Rock, Il Manifesto e con il quotidiano di Piacenza La Libertà ed è giurato del Premio Tenco 

Aggiorna quotidianamente da 14 anni il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica dì, cinema, culture varie, sport con cui ha vinto il Premio MEI Musicletter del 2016 come miglior blog italiano" (dal comunicato stampa). 

M.S.

"Il Massacro di San Silvestro"

Mercoledì 14 novembre, a partire dalle 20:30, tra le mura di Perditempo (via San Pietro a Maiella 8 - Napoli), che da sempre accolgono ogni forma d'arte, Gianluca Spera presenterà il suo libro "Il Massacro di San Silvestro", pubblicato da ad est dell'equatore edizioni.

Con l'autore, daranno vita alla serata l'editore Carlo Ziviello, lo scrittore Angelo Petrella e le letture di Francesco Dall'Aglio.

Il romanzo, dalle tinte noir, dà il suo calcio d'avvio con un Napoli di Sarri in lotta per la testa della classifica e con una città in preda a un delirio quasi mistico, per poi calarsi nelle buie storie di cronaca nera che finiscono con l'essere il contraltare alle trionfali notizie calcistiche; qualcuno, infatti, ha sparato a Fabrizio Orlando e ora il giornalista è ricoverato al Cardarelli in condizioni disperate ... 

"Il Massacro di San Silvestro" inizia dove finisce il precedente romanzo di Spera "Delitto di una notte di mezza estate", con continui flashback che poco alla volta svelano tutti i retroscena del complotto ordito all'inizio degli anni '90 e giunto sino ai giorni nostri.

M.S. 

Composizioni futuriste, in piazza Plebiscito le opere di Parisio

NAPOLI. Sarà inaugurata domani, giovedì 8 novembre alle ore 12, alla presenza di Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo, Stefano Fittipaldi, Archivio Parisio, Alessandro Nicosia, C.O.R Creare Organizzare Realizzare, nel porticato di Piazza Plebiscito, l'esposizione "Composizioni futuriste" di Giulio Parisio. Si estende e si arricchisce a Napoli l'iniziativa culturale promossa dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune con la importante mostra aperta nel Maschio Angioino, "Il futurismo anni '10 - anni '20". L'Archivio Fotografico Parisio onlus si affianca all'iniziativa proponendo nella sua sede in piazza del Plebiscito una esposizione di composizioni futuriste di Giulio Parisio: circa quaranta opere realizzate durante il percorso artistico/professionale del fotografo napoletano. Le due esposizioni si affiancano e collaborano tra loro: i visitatori della mostra di Parisio (aperta gratuitamente a partire dall'8 novembre, nei giorni giovedì/sabato dalle ore 10 alle 15, fino a 24 dicembre) potranno poi visitare l'esposizione maggiore nel Castello con uno sconto del 20%. Avranno così l'occasione di accostare, oltre alle opere di Boccioni, Balla, Carrà, Severini nella Cappella Palatina del castello, la produzione dello straordinario fotografo napoletano, con opere che abbracciano un periodo temporale ampio, che comprende e va oltre la durata del fenomeno futurista.

Scrittura ed editoria, a Napoli il primo master universitario del Mezzogiorno

NAPOLI. Nasce a Napoli all’Università Suor Orsola Benincasa il primo Master universitario nel Mezzogiorno specificamente dedicato ai mestieri della scrittura e alle professioni del mondo dell’editoria. Si chiamerà SEMA (Scrittura Editoria MAster con un acrostico che rinvia al ‘segno’ di lingua greca) questo nuovo percorso di alta formazione accademica che nasce grazie alla collaborazione tra il know how in ambito scientifico della più antica Università libera italiana e l’esperienza pratico-formativa dei “Lineascritta - Laboratori di Scrittura” fondati a Napoli nel 1993 dalla scrittrice Antonella Cilento.

Venerdì 9 Novembre alle 11 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola, la prima Università al mondo in procinto di divenire patrimonio dell’umanità certificato dall’Unesco, la giornata di presentazione del Master con la partecipazione dell’intera squadra di docenti che formerà gli allievi (25 i posti disponibili) attraverso percorsi specialistici in narrativa, drammaturgia, sceneggiatura cinematografica e televisiva, editoria, storytelling e comunicazione pubblicitaria. Le iscrizioni (con bando online su www.unisob.na.it/sema) saranno poi aperte fino al 23 Novembre.

Da Giunti-Bompiani a Treccani: le partnership istituzionali per gli stage.

“Come accade sempre nell’impostazione didattica e metodologica generalmente data dall’Università Suor Orsola Benincasa alle sue iniziative di formazione e sperimentazione extra-curricolare - evidenzia Emma Giammattei, direttore scientifico del Master e preside della Facoltà di Lettere del Suor Orsola - questo nuovo percorso formativo sarà strutturato secondo una spiccata vocazione alla pratica on the job che avverrà in alcune delle principali aziende editoriali italiane che affiancheranno il Master: Giunti-Bompiani, Cue Press, Elliott, Treccani, solo per citarne alcune. Risulta chiaramente che le nuove professionalità collegate alla scrittura, anche nell’era digitale posseggono fondamenti antichi che ne costituiscono la tradizione e ne assicurano la qualità innovativa. Anche da questo punto visto la presenza garante di una scrittrice seria e valentissima come la Cilento è per noi molto significativa”.

Il Master, di durata annuale ed aperto a laureati di qualsiasi disciplina, avrà una metodologia didattica in grado di coniugare un approccio artigianale e multidisciplinare e l'utilizzo delle nuove tecnologie: dalla pagina scritta al web, dal libro all’ipertesto, dalla ricerca all’utilizzo delle fonti nell’era digitale. E la parola mestieri che caratterizza questo nuovo percorso di alta formazione ne sintetizza anche l’impostazione professionalizzante che sarà quella di una classe laboratoriale in grado di formare specifiche figure professionali: scrittori, editor, content manager, drammaturghi, sceneggiatori per cinema e tv, storyteller, agenti letterari e le nuove professionalità per il service ed il marketing editoriale.

“SEMA riempie uno spazio da sempre carente al Sud: una seria formazione editoriale collocata a Napoli offre l’opportunità a moltissimi giovani di non doversi spostare a Milano per entrare nel mondo della grande editoria”. Così Antonella Cilento, coordinatrice didattica del Master, anticipa una delle ragioni fondative di questo nuovo percorso accademico del Suor Orsola. “In ventisei anni di attività in questo settore - spiega la Cilento - ho visto molti miei studenti eccellenti dover completare la propria formazione in Università di altre regioni e ora, invece, SEMA pone le basi di una professionalizzazione editoriale del Mezzogiorno dove da sempre si discute del grande vuoto editoriale e della migrazione di cervelli anche e proprio in quest’ambito. Grandi maestri dell’editoria italiana saranno messi a disposizione degli studenti con concrete opportunità di relazione e progettazione”.

Di grande prestigio il team dei docenti del Master. Per la scrittura creativa le lezioni, insieme con Antonella Cilento, saranno tenute, tra gli altri, dal regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, dallo scrittore Giuseppe Montesano, Premio Viareggio e Premio Napoli e dalla scrittrice Melania Gaia Mazzucco, premio Strega ed autrice di romanzi tradotti in tutto il mondo. Per l’editoria nel corpo docenti del Master ci saranno, tra gli altri, Laura Bosio, traduttrice, scrittrice finalista del Premio Strega, e da molti anni editor per Guanda, Stefania Cantelmo, capo editor presso Tullio Pironti Editore, Antonio Franchini, scrittore, editor, direttore editoriale, per trent’anni a capo della narrativa Mondadori e da tre anni alla direzione del gruppo Giunti-Bompiani, Manuela La Ferla, editor di narrativa italiana per molte case editrici (tra cui Rizzoli, Feltrinelli, Longanesi) ed oggi responsabile della Casa dell’autore ed Alberto Rollo, per trent’anni alla direzione della narrativa Feltrinelli e oggi consulente per Mondadori.

Escher conquista Napoli, oltre 5mila visitatori in 4 giorni

NAPOLI. "Quattro giorni di file all'ingresso del Pan Palazzo delle Arti Napoli. Migliaia di visitatori che nonostante le avverse condizioni metereologiche si sono recati alla grande retrospettiva Escher. Una mostra da record che con questi numeri ha confermato le aspettative e che siamo certi avvicinerà un pubblico numerosissimo tra i cittadini e soprattutto tra i turisti provenienti da tutto il mondo i cui flussi si prevedono in crescita esponenziale per le prossime festività natalizie. Napoli ancora una volta presenta per il periodo delle festività una delle migliori offerte". Così Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sulla retrospettiva dedicata al genio olandese Maurits Cornelis Escher che, in soli quattro giorni, ha fatto registrare 5.500 visitatori. La mostra Escher, per la prima volta nel capoluogo partenopeo fino al 22 aprile 2019 e ospitata nelle sale del Pan Palazzo delle Arti Napoli, presenta oltre alle opere iconiche dell'artista anche un'ampia sezione dedicata all'influenza che il suo lavoro e le sue creazioni hanno esercitato sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema. Un percorso di circa 200 opere arricchito da un'inedita selezione di opere prodotte dall'artista durante il suo viaggio - avvenuto nella primavera del 1923 - lungo la Costiera Amalfitana fino a Ravello. La mostra, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

Pop art, Nespolo torna a Napoli: "Una delle città più belle al mondo"

NAPOLI. Unite dai colori della pop art di Ugo Nespolo, Napoli e Torino hanno celebrato nelle sale del Gran Caffè Gambrinus il debutto delle nuove opere dell’artista piemontese che ha scelto la città all’ombra del Vesuvio per svelarle al pubblico. Una bilancia segno di giustizia, una calcolatrice simbolo della precisione e un cuore che batte emblema della medicina: sono queste le tre immagini centrali delle serigrafie che Ugo Nespolo, esponente della corrente artistica contemporanea, ha scelto per rappresentare Le professioni dell’Uomo di legge, il commercialista e il medico da lui considerate le più importanti della società attuale. Le tavole sono state presentate nel corso di una cerimonia organizzata grazie alla casa d’arte Omnia Arte, società napoletana attiva dal 2000 nel campo della valorizzazione e fruizione delle opere d’arte. Le serigrafie, che hanno una tiratura ridotta e numerata in 99 esemplari, sono state stampa a mano e poi ritoccate a mano con la tecnica della foglia d’oro e del collage.

“Sono torinese ma considero Napoli una delle città più belle al mondo che conosco bene anche grazie a mia moglie originaria di questa città – ha spiegato Nespolo – e ricordo con piacere la mostra antologica al Palazzo Reale, nel 2000 intitolata “Nespolo + Napoli”. “La scelta di rappresentare queste professioni – ha proseguito - è dettata dalla volontà di raccontare un’Italia produttiva, un’Italia che ragiona. Dietro queste professioni, c’è ricerca, innovazione; e questo è molto importante”. Presenti in sala i titolari della Omnia Arte Luciano Passalacqua, Domenico Cuozzo e Lorenzo dell’Aversana e numerosi invitati tra cui i Presidenti degli ordini professionali degli Avvocati, Maurizio Bianco, e dei Commercialisti, Vincenzo Moretta che hanno ricevuto in dono le prime copie delle opere.  “Nespolo è uno dei più grandi artisti contemporanei – ha spiegato Luciano Passalacqua, amministratore di Omnia Arte -. Ci ha conosciuto attraverso il nostro volume sul Regno di Napoli e ci ha aiutato il fatto che la moglie dell’artista sia napoletano. Avevamo un intento ben preciso, realizzare le professioni, nell’ambito di una sua analoga esperienza sul mestiere dell’uomo. Così siamo riusciti a realizzare un ponte ideale per unire l’Italia, attraverso arte e bellezza”.

Dialogue: Fatte o' Fattoush, quando il cibo è integrazione

L’integrazione attraverso l’arte gastronomica e lo scambio di culture: queste possono esser le leve su cui puntare per creare comunità e confronto.  Lo sanno bene i tanti professionisti di Dialogue Place , l’incubatore di imprese sociali multiculturali che offre servizi di consulenza e l'opportunità di partecipare a scambi imprenditoriali in Europa e nel mondo a tanti giovani. E proprio nell’ottica dell’integrazione è stato organizzato l’evento “Fatte o’ fattoush-Cine aperitivo etnico” previsto per Giovedì 8 novembre 2018 dalle ore 18:00 presso Dialogue Place, via Portacarrese a Montecalvario, 69, Napoli Un modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna della scoperta dei sapori del mondo, introdotto dalla proiezione del cortometraggio vincitore di Moviemmece Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture , Cinefestival delle biodiversità del cibo e delle culture 2018. Durante la serata Shukri Khalif Abdulle, chef somala e napoletana di adozione, reduce da Master Chef Italia,  preparerà il Fattoush, una tipica insalata libanese, raccontando il suo incontro con i prodotti della terra e la sua esperienza di migrante.
Fatte o' Fattoush è organizzato da Project Ahead e Dialogue Place.
 

Dialogue: Fatte o' Fattoush, quando il cibo è integrazione

L’integrazione attraverso l’arte gastronomica e lo scambio di culture: queste possono esser le leve su cui puntare per creare comunità e confronto.  Lo sanno bene i tanti professionisti di Dialogue Place , l’incubatore di imprese sociali multiculturali che offre servizi di consulenza e l'opportunità di partecipare a scambi imprenditoriali in Europa e nel mondo a tanti giovani. E proprio nell’ottica dell’integrazione è stato organizzato l’evento “Fatte o’ fattoush-Cine aperitivo etnico” previsto per Giovedì 8 novembre 2018 dalle ore 18:00 presso Dialogue Place, via Portacarrese a Montecalvario, 69, Napoli Un modo per trascorrere un pomeriggio all’insegna della scoperta dei sapori del mondo, introdotto dalla proiezione del cortometraggio vincitore di Moviemmece Cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture , Cinefestival delle biodiversità del cibo e delle culture 2018. Durante la serata Shukri Khalif Abdulle, chef somala e napoletana di adozione, reduce da Master Chef Italia,  preparerà il Fattoush, una tipica insalata libanese, raccontando il suo incontro con i prodotti della terra e la sua esperienza di migrante.
Fatte o' Fattoush è organizzato da Project Ahead e Dialogue Place.
 

Frammenti di storia, la Scientifica in mostra alla Reggia di Caserta

CASERTA. La Polizia di Stato porta a Caserta la mostra fotografica nazionale itinerante “Frammenti di storia. L’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”. L’iniziativa, inaugurata a Roma lo scorso aprile, ripercorre alcuni dei momenti più drammatici e significativi della storia del Novecento e dell’inizio del nuovo Millennio, attraverso il lavoro ultracentenario della Polizia Scientifica, un’eccellenza del panorama mondiale, da sempre al servizio delle libertà del cittadino. Negli spazi espositivi, allestiti con numerosi pannelli fotografici e teche, sono mostrate immagini esclusive relative a fatti che hanno segnato la storia del nostro Paese, come l’arresto di Sandro Pertini, il futuro presidente della Repubblica, fermato dai fascisti, l’omicidio di Giacomo Matteotti avvenuto nel 1924, e poi, risalendo la corrente del tempo, il mostro di Firenze, le stragi di mafia e quelle dell’eversione nera. La mostra, ospitata presso la Reggia di Caserta, sarà inaugurata martedì 23 ottobre alla presenza di Autorità e rappresentanti delle Istituzioni del territorio. Da mercoledì 24 a domenica 28 ottobre i visitatori del Monumento vanvitelliano, guidati dal personale della Polizia Scientifica, potranno ripercorrere alcuni dei passaggi fondamentali della storia italiana, attraverso l’esposizione allestita nella suggestiva cornice del Vestibolo della Reggia. Oltre alla collezione fotografica mostrata nelle numerose città italiane coinvolte, saranno esposti materiali esclusivi relativi a importanti avvenimenti riguardanti la provincia di Caserta e la regione Campania. Tra le dotazioni della Polizia Scientifica, sarà inoltre mostrato all’opera il Forensic Fullback, il veicolo destinato alle scene del crimine più complesse con dotazioni tecnologicamente avanzate.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici