Domenica 28 Maggio 2017 - 12:29

Uomini e Ferro: Castellammare, la Fabbrica delle Navi

CASTELLAMMARE DI STABIA. Apre domani, alle ore 18.30, nel salone espositivo delle Antiche Terme di Stabia la mostra "Uomini e Ferro: Castellammare, la Fabbrica delle Navi”, una esposizione fotografica sui Cantieri Navali Stabiesi che si svolge nell’ambito della cinque giorni di iniziative del “Festival Viviani -Premio Viviani”, il progetto didattico, culturale e spettacolare
curato da Giulio Baffi, realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival incollaborazione con il Comune di Castellammare di Stabia e con il patrocinio dalla Regione Campania.
L’esposizione fotografica, curata da Pro Loco Castellammare di Stabia, rappresenta uno dei momenti più significativi di questa prima edizione del Festival dedicato a Raffaele Viviani. Sono 90 le preziosissime immagini provenienti dall’Archivio Parisio Troncone di Napoli, messe a disposizione dall’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di Castellammare di Stabia, che ricostruiscono in sintesi la storia dal 1928 al 1965 del cantiere navale di Castellammare di Stabia, con le raffigurazioni di alcuni tra i più importanti vari, del periodo dei bombardamenti, di suggestive scene di vita sociale e lavorativa delle maestranze, delle inaugurazioni con le personalità dell’epoca. “Si tratta di una mostra-gioiello dalla quale il gradito visitatore non potrà non rimanere piacevolmente e forse anche nostalgicamente stupito - commenta un emozionato Luigi Coppola, dal 2015 alla presidenza della Pro Loco Castellammare di Stabia - sarebbe bellissimo ampliare e trasformare questa esposizione, che oggi rappresenta un “unicum”, in una mostra permanente a Castellammare, magari da allestire in un futuro Museo del Mare”.
 

Il Caffè Arabo di piazza Bellini apre le porte alla poesia araba cantata

La nostra cultura occidentale e occidentalizzata da uno statunitense zefiro di ponente, che come subliminale brezza si è insinuato nelle nostre coscienze sino a imporre stereotipi e modelli non solo economici ma soprattutto culturali, ha rinnegato, vestendosi di un apodittico truismo di stampo dogmatico, tutto ciò che in arte non fosse stato figliato, come partenogenesi d’ispirazione divina, dal classicismo di derivazione greca e latina prima e anglosassone poi. Si è, quindi, attribuito l’epiteto di “nomen nescio” a quanto l’intelletto umano ha generato, se privo dei caratteri “somatici” occidentali. Ma fortunatamente anche i rinnegati hanno una voce alla quale la globalizzazione e i suoi canali mediatici d’informazione, oggi privi delle trincee di confine scavate dai conservatori culturali, danno eco e visibilità, così da far gridare quel nome negato, per imporlo al mondo come patronimico del suo “generante” artistico. Basta aprire un qualsiasi libro di storia per appendere che la storia stessa nasce nella terra di "Sumer", in quella mezza luna fertile compresa tra le anse del Tigri e dell'Eufrate, che da millenni "tracimano", in uno con le loro acque, un vissuto umano carico di un'intensità unica per continuità temporale. Ed è proprio in questa terra in cui ha avuto inizio la nostra storia, e che purtroppo ancora oggi riempie (di una triste storia) l'odierna attualità, che si è imposta, come arte, una secolare tradizione di letteratura e poesia che alligna nella sofferenza culturale e umana dei propri artefici e interpreti. Tra questi Nabil Salameh, cantautore dei Radiodervish e docente al Conservatorio di Monopoli, nonché intellettuale arabo della diaspora, che nel solco della tradizione letteraria e artistica della sua Palestina ha intrapreso un lavoro di ricerca lirica, miscellanea d’impegno sociale e civile e di recupero e divulgazione del patrimonio poetico culturale arabo antico e moderno, sia esso espresso dal repertorio sufi, mitologico e folcloristico o opera dei grandi poeti arabi del nostro tempo. E proprio Nabil Salameh, nei panni di Mutrib (cantante) e Hakawati (cantastorie), affiancato da due esperti di letteratura araba, Monica Ruocco, professore di arabo all’Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e Simone Sibilio, docente allo Iulm di Milano e alla Ca’ Foscari di Venezia, il 23 sera, offriranno la possibilità a tutti di avvicinarsi a un cultura letteraria e artistica sconosciuta alla maggior parte del “mondo occidentale” e (purtroppo) assente anche nei consueti 'discorsi' sul mondo arabo unicamente incentrati su fatti e tematiche legate alle tensioni politiche e religiose. La serata sarà preceduta da un seminario accademico presso l’aula T1 a Palazzo Mediterraneo, previsto alle ore 16,30 in cui Salameh e Sibilio si soffermeranno inoltre sulle figure di due poeti, molto amati e cantati nel mondo arabo, il siriano Nizar Qabbani e il libanese Talal Haidar, pubblicati di recente in traduzione dall’arabo. (Qabbani N., Le mie poesie più belle, trad. a cura di S. Moresi e N. Salameh, postfazione di P. Caridi, Jouvence, Milano 2016; Haidar T., Il venditore del tempo, trad. a cura di R. Haidar e S. Sibilio, Edizioni Q, Roma 2014). Sebbene non propriamente “giornalisticamente” consono per la presentazione di un evento, mi riservo, in chiusura, lo spazio per un’opinione personale, rilevando come il valore di simili iniziative vada oltre il significato legato alla data “cultura” trattata e alle tematiche alla stessa connessa, essendo significante l’esigenza di proporre all’attenzione generale le forme espressive e artistiche di tradizioni lontane dall’unico nostro “occidentale” punto di riferimento. Conoscere la produzione artistica di popolazioni che sono sempre più parte del nostro vissuto quotidiano è un primo e necessario passo, non solo per meglio comprendere le stesse in un’ottica di più proficua interazione e integrazione, ma è anche un precipuo dovere da parte nostra per restituir loro una dignità culturale che con il nostro narcisismo occidentale abbiamo da sempre negato. Marco Sica     

 

Studenti campani, concorso fotografico
per la festa dell'Europa

NAPOLI. Domani 18 maggio, dalle ore 9 alle ore 19, in tutti gli Atenei della Regione Campania, gli studenti universitari parteciperanno alla Festa dell'Europa attraverso un contest fotografico. Tutti gli studenti potranno partecipare al contest caricando una propria foto su Facebook che rappresenti per la propria idea di Europa con l'hashtag, #phEU.

L'iniziativa è organizzata dal "La Confederazione", la più grande organizzazione studentesca della Regione, con il patrocinio del Forum Regionale dei Giovani della Regione Campania. Le 10 fotografie più votate, assieme a quelle giudicate più coerenti con il tema trattato, daranno vita ad una mostra fotografica itinerante in tutti gli Atenei campani che si terrà nel prossimo autunno. Tra i dieci scatti più belli, verranno scelti i tre vincitori che si aggiudicheranno una visita guidata al Parlamento Europeo.

 

Maggio dei libri, Mario Volpe incontra gli studenti di Afragola

Si concluderà il 31 maggio la campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri 2017, settima edizione (partita il 23 aprile) che coinvolge enti locali, privati, scuole, librerie, biblioteche, associazioni culturali. Il tema della campagna è la lettura come strumento di benessere: leggere fa bene, è piacevole e salutare. Con cinque anni di successi alle spalle, conseguiti fin dalla prima edizione nel 2011, il Maggio dei libri punta a valorizzare il contributo imprescindibile della lettura per la crescita personale di ogni singolo cittadino come anche per lo sviluppo culturale e civile di tutto il Paese. Anche quest’anno, come per le precedenti edizioni, l’associazione culturale L’Artefatta ha dato la sua adesione alla campagna di lettura con l’evento “Occasioni e volti della letteratura contemporanea”. Presso la Biblioteca Comunale di Afragola è stato presentato il libro “L’anno del dragone” Oxiana Edizioni di Mario Volpe, poeta, sceneggiatore, ideatore e conduttore della trasmissione TV “In chiave poetica”, operatore nel commercio internazionale. L’evento è stato seguito  da studenti, dirigenti, docenti delle scuole medie e superiori di Afragola oltre che da personalità del mondo della cultura e della politica locale. L’attore e regista, Biagio Zanfardino ha introdotto la presentazione con la lettura della Introduzione del libro, a cui ha fatto seguito la performance  Kontakthof, interpretata dalla Compagnia Nazionale dei DanzAttori con Mauro Maurizio Palumbo, Salvatore Camerlingo, Sabrina Santoro, giovanissimi danzatori con alle spalle molteplici esperienze in contesti prestigiosi come il Museo Nazionale di Napoli, il Maschio Angioino e la Certosa di S. Martino, hanno preso parte alla Notte Bianca in Biblioteca organizzata da L’artefatta per “Libriamoci” e alla Rassegna d’Arte contemporanea “Di Arte in Arte” alla scuola Montalcini. A questa introduzione ha fatto seguito il saluto di Carmina Esposito presidente dell’associazione, poeta e pittrice afragolese che ha illustrato le attività de “L’artefatta” nei suoi  13 anni di presenza sul territorio, soffermandosi sul valore dell’iniziativa della serata, patrocinata e sponsorizzata dal Comune di Afragola. L’assessore Maddalena Polito (nella foto con Mario Volpe) ha preso poi la parola soffermandosi sulla valenza di tali attività,  sottolineando il valore della lettura come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La parola è poi passata alla prof. Vittoria Caso, docente di humanae litterae presidente dell’associazione culturale Clarae Musae, autrice di saggi, recensioni, giornalista pubblicista e per oltre 20 anni vicepresidente del 29°Distretto scolastico. La relatrice ha esaminato il testo dal punto di vista letterario e umano, evidenziando il rapporto tra un padre (il dragone, così soprannominato per la forza e il coraggio con cui ha affrontato tutta la sua vita) ed un figlio durante i viaggi commerciali con popoli diversi da noi, per cultura e tradizioni. A conclusione della relazione della prof. Caso, è stata letta un’altra pagina del libro dall’attore Zanfardino che attraverso la sua interpretazione è riuscito a suscitare momenti di grande ilarità da parte della platea molto attenta e interessata. L’incontro si è chiuso con delle riflessioni da parte dell’autore, che intanto ha già pubblicato un nuovo libro di racconti horror dal titolo “Kasamaan. L’istinto oltre la ragione”,come testimonia la bella recensione pubblicata sul Roma in data 4 maggio. L’organizzazione si è avvalsa, per la parte tecnica, della collaborazione di Andrea e Simone Coppeta.     

Napoli celebra Ratzinger: incontro alla Facoltà Teologica

Un incontro su Joseph Ratzinger in una città che gli è particolarmente cara: la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Sezione San Tommaso d’Aquino, promuove una mattinata di studio dedicata a Benedetto XVI martedì 16 maggio, con inizio alle ore 11, presso l’Aula I (Viale Colli Aminei, 2). Significativa anche la scelta della sede universitaria, che ha visto la presenza del cardinale Ratzinger per l’inaugurazione dell’anno accademico 1994/1995.

Nel corso del convegno, che si tiene in occasione dei 90 anni del Papa emerito e dell’uscita del volume “Joseph Ratzinger Benedetto XVI – Immagini di una vita”, pubblicato dalle Edizioni San Paolo a firma dei giornalisti Maria Giuseppina Buonanno e Luca Caruso, si ripercorreranno alcune tappe della lunga vita di Ratzinger, interamente spesa al servizio della Chiesa. Si rifletterà inoltre sull’opera teologica e sul magistero di uno dei maggiori teologi del Novecento, che varie volte ha soggiornato nel capoluogo partenopeo e che nella sua visita pastorale da Papa, il 21 ottobre 2007, disse: “Sono in mezzo a voi, cari amici, per spezzare con voi la Parola ed il Pane della Vita, ed il tempo brutto non ci scoraggia, perché Napoli è sempre bella!”.

L’incontro celebrativo si svolge a un mese esatto dal compimento dei 90 anni da parte di Benedetto XVI, lo scorso 16 aprile, e nell’approssimarsi di altri due importanti anniversari: il quarantennale della sua ordinazione episcopale (28 maggio) e della creazione cardinalizia (27 giugno).

Il 16 maggio, dopo l’introduzione ai lavori da parte del vicepreside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Gaetano Di Palma, interverranno: monsignor Gennaro Acampa, vescovo ausiliare di Napoli, Luca Caruso, responsabile dell’ufficio stampa della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI e autore del volume “Joseph Ratzinger Benedetto XVI – Immagini di una vita”,Antonio Ascione, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica. L’incontro sarà moderato da Giuseppe Falanga, docente presso la Pontificia Facoltà Teologica.

Il volume. L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI annuncia alla Chiesa e al mondo la sua intenzione di rinunciare al pontificato. Partendo da questo evento che è nella memoria di tutti e tornando indietro nel tempo, come in un ideale flashback, il volume “Joseph Ratzinger Benedetto XVI – Immagini di una vita”, racconta la vita di Ratzinger, dalla nascita in un paesino della Baviera il 16 aprile 1927, all’attuale condizione di Papa emerito, vissuta nella preghiera presso il monastero Mater Ecclesiae, in Vaticano.

Una narrazione avvincente, strutturata in 9 capitoli accompagnati da 120 fotografie, alcune delle quali inedite, che ripercorre le principali tappe della vicenda umana e spirituale di questo «umile lavoratore nella vigna del Signore»: l’infanzia nella Germania degli anni Trenta, il dramma della guerra e della prigionia, la vocazione sacerdotale, la brillante carriera accademica, la partecipazione al Concilio Vaticano II, l’elezione ad arcivescovo di Monaco e Frisinga e la nomina a cardinale, il lungo impegno come prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede al fianco di Giovanni Paolo II, gli otto anni di un pontificato segnato anche da momenti difficili.

Uno straordinario patrimonio di immagini, ricordi e testimonianze che ci restituisce tutta la ricchezza umana, teologica e pastorale di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI.

Scienze Politiche, ecco la "Festa dell’Europa" 2017

NAPOLI. Grande fermento per l'iniziativa de la “Festa dell’Europa”, organizzata da APEUR - Associazione Progettisti Europei, Eurodesk Napoli e il Dipartimento di Scienze Politiche della Federico II con il patrocinio della Regione Campania. La manifestazione ha preso il via ieri ed è proseguito oggi con convegni e incontri. Due giornate per celebrare l'Europa in una location d'eccezione: il Dipartimento di Scienze Politiche in Via Rodinò 22, Napoli. Presenti alla manifestazione gli studenti delle scuole superiori campane ed ai giovani universitari. Per l’occasione sono stati organizzati laboratori didattico-educativi per approcciarsi alla cultura europea. Presenti l’assessore regionale ai fondi europei Serena Angioli e l’eurodeputato Nicola Caputo. «La festa dell’Europa è una grande occasione per avvicinare i giovani alle Istituzioni comunitarie. Oggi, più che mai, la costruzione europea e i suoi principi sono vacillanti. Organizzare iniziative come  queata che coinvolgono un ampio numero di giovani, ci sembra il miglior modo possibile per avvicinarli ad un’Unione che riserva molteplici possibilità in termini di formazione e di crescita professionale. Loro sono i protagonisti di questa Europa e della sua crescita nei prossimi decenni ed a noi tocca il compito di fornirgli gli strumenti per implementarne le conoscenze e stimolarne la curiosità». Così il professor Gianluca Luise, presidente dell’Associazione Progettisti Europei (Apeur). Al termine dell'incontro è stato suonato l'Inno alla gioia dal noto musicista Luciano Bellico, accompagnato da alcuni progettisti Apeur in un suggestivo flash mob.

Oggi l'incontro "Giovani in festa l'Europa in festa" a partire dalle ore 16,30. Prenderanno parte al focus: l'Assessore regionale Serena Angioli, il Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Marco Musella, Giancarlo Ragozini,  il Prof. Gianluca Luise, Marco Traversi, Alessandra Pone e Martina Ferrante.

Parthenope, focus su terrorismo e nuovi scenari della geopolitica

NAPOLI. Importante focus sul terrorismo e sui nuovi scenari della geopolitica, domani, martedì 9 maggio,  all’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”. Il convegno internazionale, organizzato e coordinato da Viviana D’Aponte (nella foto), docente di Geografia Economica nel noto ateneo campano  vede la partecipazione di esperti della materia di chiara fama.

L’incontro dal titolo “La sicurezza del Mediterraneo opzione geopolitica prioritaria per l’Europa”, fortemente voluto dal rettore,  Alberto Carotenuto e del direttore del Dipartimento di Studi Economici e Giuridici, Antonio Garofalo sarà aperto da Tullio D’Aponte, docente di Geopolitica Economica della Federico II che presenterà una relazione dal titolo “Nuovi Scenari del Mediterraneo Allargato”. Seguiranno gli interventi di Maria Paola Pagnini, dell’Università Telematica di Cusano che parlerà della “Geopolitica della Sicurezza: da un mondo globalizzato ad una dimensione locale”. Attesissime, inoltre, le relazioni di due illustri casertani, ovvero del colonnello Salvatore Ronzo, esperto Nazionale distaccato per la lotta al terrorismo presso la delegazione UE in Algeria che illustrerà “L’azione dell’UE nel Nord Africa per il Contrasto del Terrorismo” e di Luigi Ferraiuolo giornalista di TV2000 che parlerà de “Il terrorismo internazionale al tempo del Califfo”. «L’idea di questa giornata di studi, rivolta a colleghi, dottorandi ma anche e soprattutto ai nostri studenti, nasce dall’esigenza di voler analizzare, appunto – spiega Viviana D’Aponte – quelli che sono i nuovi scenari in un Mediterraneo allargato, affrontando tale problematica da diverse prospettive».

Il simposio, che avrà luogo a partire dalle ore 10 nell’aula T1 della sede di Palazzo Pacanowski, in via Parisi, vede per di più la partecipazione di Maria Laura Gasparini, Vittorio Amato, Alfonso Giordano e Maria Giovanna Petrillo.

Fabiana Rampetta

Vico Equense, oggi la consegna del premio "Capo d'Orlando" al Nobel Serge Haroche

VICO EQUENSE. Ancora un Premio Nobel a Vico Equense ed in costiera sorrentina in occasione della XIX edizione del premio scientifico “Capo d’Orlando” organizzato dal Museo mineralogico campano Fondazione Discepolo diretto da Umberto Celentano. La targa d’argento, riproducente uno dei pesci fossili del Cretaceo rinvenuto nell’Ottocento a Capo d’Orlando (Vico Equense), località costiera che dà il benvenuto nella “Terra delle Sirene”, sarà consegnata a Serge Haroche (nella foto), premio Nobel per la Fisica nel 2012 e a lungo presidente del prestigioso “College de France”. La consegna del premio avrà luogo a Vico Equense, nello storico Castello Giusso, domani, oggi alle ore 18, durante una manifestazione pubblica, presieduta da Gaetano Manfredi, rettore dell’Università “Federico II” di Napoli, ateneo che patrocina la manifestazione, che si impernierà su conferenze ed interventi dei premiati delle varie sezioni. Oltre a Serge Haroche, saranno insigniti Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, che riceverà il premio per la sezione “Management culturale”, il giornalista e scrittore Bruno Arpaia, collaboratore di “Repubblica” ed autore di numerosi romanzi di tematica scientifica che avrà il riconoscimento per la categoria “Divulgazione”, il Centro studi Confindustria nella persona del direttore Luca Paolazzi per la sezione “comunicazione multimediale” mentre, per la categoria “Scienza e industria”, riconoscimento a Luigi Lazzareschi, amministratore delegato della “Sofidel”, sesta azienda al mondo per la produzione di carta ad uso domestico, da sempre attenta alla sostenibilità ambientale. Il dibattito sarà moderato da Manuela Arata, ideatrice del “Festival della scienza” di Genova.

L’albo d’oro della manifestazione, che si avvale del patrocinio del Comune e dell’Azienda di soggiorno di Vico Equense e della Regione Campania, si arricchisce quindi di nuovi, prestigiosi, nomi del mondo della scienza, della cultura, della ricerca, dell’imprenditoria oltre che di un altro premio Nobel, il 13esimo della sua storia. Serge Haroche è stato infatti insignito 5 anni fa dagli accademici di Svezia insieme al collega David J. Wineland, “per essere riuscito, con metodi sperimentali all’avanguardia, a osservare e manipolare singole particelle quantistiche senza distruggerle”. Grazie a due specchi ravvicinati e super-raffreddati, è riuscito a controllare un fotone, particella subatomica sfuggente e fino ad ora impossibile da osservare. Studi che spalancano prospettive prima impensabili quali la realizzazione di potentissimi computer quantistici dalla straordinaria velocità di elaborazione, oppure aprono la strada alla realizzazione di orologi atomici talmente precisi che in futuro si potrebbe pervenire alla creazione di un nuovo standard di tempo.

Haroche, nel palmares della kermesse scientifica, è stato preceduto da altri 12 premi Nobel: John F. Nash, Harold W. Kroto, Paul J. Crutzen, James D. Watson, Tim Hunt, Paul Krugman, George F. Smooth, Louis J. Ignarro, Erwin Neher, Andre Geim, Stefan Hell e Riccardo Giacconi, dal 2007 presidente onorario del premio. Tutti hanno apprezzato l’ospitalità della città equana e della costiera sorrentina e, nel caso di Andre Geim, hanno contribuito ad arricchire il Museo Mineralogico Campano, la storia del quale è evidenziata dal sito www.museomineralogicocampano.it , con proprie donazioni come quella del “Grafene”, il cosiddetto materiale delle meraviglie, estratto dalla grafite, che sta rivoluzionando la tecnologia.  Gli insigniti di tutte le categorie e la storia della manifestazione sono anche online sul sito www.premiocapodorlando.it.

L’edizione 2017 del premio scientifico internazionale “Capo d’Orlando” sarà anche l’occasione per rinsaldare la collaborazione con il liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Sorrento. Nell’ambito dei progetti “Alternanza Scuola-Lavoro”, i giovani studenti della IV B, coordinati dalla docente Agata Fasano, avranno l’occasione di illustrare al premio Nobel Serge Haroche, nella mattinata di domani, le numerose collezioni esposte nel museo mineralogico di Vico Equense.

 

Busto dedicato a Totò nella piazza riqualificata al rione Sanità

NAPOLI.  Domani, sabato 29, alle ore 19,30 in occasione della riapertura della Basilica di San Severo si inaugurerà, nella piazza antistante appena riqualificata, l'installazione dell'opera dei fratelli Scuotto dedicata a Totò. L'iniziativa è promossa dalla Fondazione San Gennaro con il patrocinio della III Municipalità del Comune di Napoli. A seguire concerto della Sanitansamble e Orchestra dei Popoli. «Toto' continua a donare alla Sanità - commenta Ivo Poggiani presidente della III Municipalità - dopo 50 anni dalla sua morte un esercito di associazioni, cittadini, insieme al Comune e alla Municipalità continuano a rendergli omaggio».

«Ciò che vogliamo fare è saturare di cultura il Rione Sanità, quella è la via su cui stiamo costruendo il riscatto del territorio - prosegue Poggiani - questa sarà la seconda piazza riqualificata che consegnano ai cittadini della Sanità». Ma le iniziative continueranno nelle prossime settimane: «A Maggio avremo quattro notti bianche nel Rione Sanità - conclude Poggiani - il nostro impegno è e resterà costante». L'installazione dedicata a Toto' consiste in un busto raffigurante il volto del principe De Curtis realizzata dai fratelli Scuotto e da un edicola celebrativa realizzata dal professore Nicola Flora della facoltà di architettura insieme ai suoi studenti. L'iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 50esimo anniversario della morte del principe della risata, simbolo della napoletanità nel mondo. 

Sorrento ricorda Torquato Tasso

Studenti da tutta Italia e provenienti da Sofia e Belgrado hanno gremito la Sala Consiliare del Comune di Sorrento per ricordare il grande poeta sorrentino Torquato Tasso. Un incontro di giovani che hanno seguìto gli interventi di Giorgia Pietropaoli del Liceo “Aristofane” di Roma sul rapporto tra cristiani e musulmani nella Gerusalemme e degli studenti della III LB del Liceo Salvemini di Sorrento che hanno raccontato la favola pastorale dell’Aminta. Alla presenza del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis, l’incontro è stato moderato dalla professoressa Lucrezia Trovato, profonda conoscitrice del Tasso insieme a quello che è ormai considerato il più grande esperto tassiano, l’avvocato Antonino Cuomo (in piedi nella foto). L’ottavo Certamen Tassiano di Sorrento ha avuto molti vincitori, giacchè la qualità e la quantità degli elaborati presentati ha messo in seria difficoltà la Commissione. Per i primi premi sono da ricordare Sara Licandro del Liceo Classico Alighieri di Latina, Federica Rocco, Fernando Zannino  del Liceo Classico “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta,  i ragazzi del Liceo Scientifico Severi di Castellammare di Stabia con un lavoro su “Tasso e Sorrento”, Giorgio Mangiaracina e Chiara Lubrano del Liceo Mazzini di Napoli per le loro ricerche sulla pittura ispirata alla Gerusalemme Liberata. Per l’originalità sono stati premiati Serena Ruggiero, Umberto Cinque e Federica Savarese del Liceo Salvemini diretto Patrizia Fiorentino.

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