Giovedì 15 Novembre 2018 - 12:33

Maltempo, prorogata l'allerta meteo

NAPOLI. E' in vigore dalle 11 di stamattina sull'intero territorio regionale la criticità irogeologica di colore Giallo per l'impatto al suolo di piogge e temporali. Tale allerta meteo termina domani mattina alle 11 su tutte le zone, tranne che per le zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese) e 3 (Penisola Sorrentino - Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) dove permarranno "precipitazioni sparse anche a carattere di moderato rovescio o locale temporale" con la presenza anche di raffiche di vento fino alle 18 di domani. Si raccomanda alle autorità competenti di prestare attenzione ai bollettini e agli avvisi ufficiali diramati dalla Sala operativa della Protezione civile regionale e di garantire l'attuazione di tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico, con particolare attenzione alle zone già interessate da precipitazioni e dunque con terreni già saturi o parzialmente saturi, che in ordine al controllo e monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Fa esplodere l'appartamento e uccide la convivente

SALERNO. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe versato sul pavimento di casa due taniche di benzina e poi appiccato il fuoco che ha provocato un'esplosione nell'appartamento: la convivente, in un primo momento rimasta gravemente ferita è poi morta dopo ore di agonia in ospedale. La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di ieri a Sala Consilina, all'interno di un appartamento di via Sagnano a Vallo di Diano. La donna, una 32enne di origini romene, è morta questa notte al Cardarelli di Napoli. Nell'esplosione è rimasto ferito, e ricoverato in maniera non grave all'ospedale di Polla, il suo convivente, un uomo di 48 anni di Sala Consilina, arrestato con l'accusa di omicidio volontario premeditato. 

Monastero settecentesco in stato di abbandono, Procura ordina il sequestro

CASERTA. Nella mattinata del 25 ottobre scorso, carabinieri del Comando Stazione di Vairano Scalo, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso d'urgenza dalla Procura della Repubblica, convalidato dal G.I.P, che ha vincolato le strutture costituenti il complesso monumentale "Abbazia della Ferrara", ubicato in località Ferrara, agro del Comune di Vairano Patenora, già sottoposto a tutela monumentale, con decreto emesso il 26.8.1988, ai sensi della Legge n,1089 del 01/6/1939 dal Ministro dei beni Culturali e Ambientali. Il provvedimento cautelare scaturisce da accurati accertamenti coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che hanno consentito di verificare come l'intero complesso monastico, costituito dai resti di un corpo principale dotato di un chiostro e da una chiesa adiacente, edificati a partire dall'anno 1711 e funzionante fino all'anno 1807, versava in completo stato di abbandono, tale da aver causato crolli delle mura perimetrali e delle volte, danni ad archi con chiavi prossime al crollo, vistose lesioni verticali ed apparati radicali presenti nella muratura, per cui si è reso necessario un immediato intervento finalizzato alla messa in sicurezza dell'intero complesso strutturale. II prosieguo delle attività investigative è finalizzato ad individuare eventuali responsabilità penali dei soggetti pubblici e/o privati preposti al controllo ed a tal proposito sono in corso ulteriori approfondimenti.

Maltempo, allerta temporali e vento forte per domani

NAPOLI. La Protezione civile della Regione ha diramato un avviso di allerta meteo valevole a partire dalle 11 di domani mattina. Su tutta la Campania il livello di criticità idrogeologica connessa alle precipitazioni piovose è di colore Giallo. Si prevedono, tra l'altro, temporali locali e rovesci. Fenomeni che potrebbero determinare conseguenze al suolo come, ad esempio, allagamenti, ruscellamenti superficiali, frane, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori con inondazione delle aree limitrofe. Sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 3 (Penisola Sorrentino - Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) oltre alla criticità idrogeologica si prevedono venti forti di scirocco con raffiche nei temporali e conseguente mare agitato. Le aree maggiormente interessate saranno le isole del Golfo e le coste campane esposte. La Protezione civile raccomanda alle autorità competenti di garantire l'attuazione di tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico, con particolare attenzione alle zone già interessate da precipitazioni e dunque con terreni già saturi o parzialmente saturi, che in ordine al controllo e monitoraggio delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.

Roghi di rifiuti, l'ombra dei clan: arrivano carabinieri ed esercito

di Mario Pepe

NAPOLI. Cento carabinieri, esperti in questioni ambientali, tra Napoli e Caserta e l’Esercito a presidiare i siti: queste le misure che il Governo varerà a breve termine per cercare di far fronte all’emergenza roghi nei siti di stoccaggio dei rifiuti. Questa la conclusione della lunga riunione in Prefettura a Caserta all’indomani del rogo divampato nell’impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere. Mentre la Procura apre un’inchiesta acquisendo i filmati di una delle telecamere di sorveglianza della struttura. Il tutto al termine di una giornata iniziata con il sopralluogo del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, presso lo Stir. «La criminalità non ci metterà in ginocchio - assicura l’esponente del Governo -. Con il premier Giuseppe Conte abbiamo concordato sul fatto di intervenire con determinazione.perché la tipologia di incendi ci lascia perplessi. Al di là di questo, e delle conclusioni delle indagini che stabiliranno se dietro i roghi ci sono i clan, dico che la camorra fa schifo come i colletti bianchi che l’aiutano». Poi Costa chiama in causa la Regione: «Bisogna accelerare sulla realizzazione degli impianti ma soprattutto mi aspetto che la Regione, cui compete la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, facciala sua parte. Non accuso nessuno, ma credo che sia necessario che i vari step in cui si articola la filiera delle gestione dei rifiuti siano monitorati. Occorre fare chiarezza sugli Ambiti territoriali ottimali che non sono mai stati resi operativi.

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Rapinatore rischia il linciaggio, salvato dalla Polfer

CASERTA. Rapina un'auto alla stazione ferroviaria di Caserta, malvivente salvato dal linciaggio. Questa mattina, la signora C.D., quarantaseienne di Cercola, stava attendendo l’arrivo di sua figlia, nel parcheggio antistante la stazione ferroviaria, a bordo della sua auto. Furtivamente Mario Forino, 39enne napoletano, si è introdotto nell’autovettura e l’ha aggredita, obbligandola a consegnargli il veicolo, a bordo del quale si è allontanato indisturbato. La malcapitata, negli istanti immediatamente successivi alla rapina, avvistata una pattuglia della Polizia Ferroviaria, si è avvicinata ancora tremante agli agenti ed in modo concitato ha raccontato loro quanto successo. Ed è a questo punto che accade l’imprevedibile: mentre i poliziotti acquisivano i particolari della vicenda, hanno notato  l’autovettura rapinata sopraggiungere con l’uomo alla guida. Immediatamente gli hanno intimato di fermarsi, ma il rapinatore, per sottrarsi alla cattura, ha innestato  la retromarcia e dopo un breve ed improbabile tentativo di  fuga a marcia indietro, si è scontrato contro una macchina in sosta. Qui è stato  raggiunto da un nutrito gruppo di cittadini, che avendo assistito alla scena hanno  iniziato a colpirlo con calci e pugni. Gli agenti della Polfer  sono  dovuti intervenire con tempestività,  per sottrarlo, non senza fatica, alla folla inferocita, e lo hanno tratto  in arresto. Forino, dopo essere stato medicato per le lesioni  derivanti  dai colpi subiti, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Lite in discoteca, 18enne investe con l'auto un gruppo di coetanei: sette feriti

SALERNO. Dopo una lite in discoteca ha investito con l'auto alcuni giovani: sette persone sono rimaste ferite, una in maniera più grave. E' accaduto a Cava de' Tirreni (Salerno) e il ragazzo al volante, un 18enne di Pagani, è stato arrestato per tentato omicidio dalla polizia di Cava de' Tirreni. Un poliziotto penitenziario, presente al momento dell'accaduto, ha bloccato il 18enne, che è stato poi preso in consegna dai poliziotti e identificato. Ascoltati anche diversi testimoni. Da quanto ricostruito dalla polizia, durante una festa in discoteca, era scoppiata una lite tra ragazzi e un gruppo di giovani, tra cui il 18enne, era stato cacciato dal locale. Il 18enne è andato a quel punto a prendere l'auto parcheggiata e ha trovato una ruota bucata, ha quindi chiamato il padre chiedendogli aiuto. Quest'ultimo è arrivato sul posto con una Fiat 500 e ha iniziato a cambiare la ruota. A quel punto il 18enne è salito sulla Fiat 500 del padre e, dopo aver fatto inversione di marcia, si è allontanato di circa cento metri, ha girato nuovamente il veicolo e si è lanciato a forte velocità verso i giovani in uscita dalla discoteca, investendone sette. Nell'azione è finito anche sul marciapiede danneggiando altre auto parcheggiate e terminando la corsa contro un palo della luce. Dei sette giovani feriti, sei hanno riportato lesioni giudicate guaribili con una prognosi dai 5 a 8 giorni, mentre uno, 19enne di Cava de' Tirreni, è stato ricoverato in prognosi riservata per gravi fratture al bacino. Anche il padre dell'arrestato è rimasto contuso con una prognosi di cinque giorni. Il 18enne è stato arrestato per tentato omicidio ed è finito ai domiciliari.

Di Maio: Consiglio dei ministri nella Terra dei Fuochi. Costa: taske force e presidio dell'Esercito. Arriva anche Salvini

CASERTA. "Al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si terrà in prefettura a Caserta richiederò a nome del Governo una task force di carabinieri esperti in materia ambientale; ne ho già parlato con il Comandante Generale dell'Arma. E' inoltre necessario che l'Esercito presidi i siti a particolare rischio, che le prefetture ben conoscono". Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, che questa mattina ha visitato lo Stir di Santa Maria Capua Vetere dopo il rogo di ieri. "Lo Stato - ha proseguito - deve mostrare i muscoli; per quanto mi riguarda quei criminali responsabili dei roghi dovranno marcire in galera".  "La camorra fa schifo - sottolinea il titolare dell'Ambiente - e fanno schifo tutti quelli che aiutano la camorra. Ma non ci inginocchiamo, non si torna indietro all'emergenza di 20 anni fa".

DI MAIO. "Dovremo fare un consiglio dei ministri in provincia di Caserta o di Napoli e prendere provvedimenti importanti per la terra dei fuochi". Lo annuncia in un video su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, spiegando: "ieri sera c'è stato un nuovo incendio in un deposito rifiuti a Santa Maria Capua Vetere: è chiaro che è doloso, visto che ce ne sono stati tanti. E' una strategia: si è passati da incendi sporadici a incendi organizzati. I depositi devono essere presidiati con nuove normative di sicurezza, serve prevenzione e più responsabilità di chi li gestisce. E poi servono più fondi". 

SALVINI. ''Nei prossimi giorni tornerò a Napoli per presiedere il Comitato per l'ordine e la sicurezza. Il mio obiettivo è verificare i progressi dopo la mia recente visita in città, ma la riunione sarà utile anche per discutere approfonditamente del problema dei roghi''. Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Nelle ultime ore il Viminale è stato in stretto contatto con il prefetto di Caserta. Solo l'altro giorno, Salvini ha annunciato l'arrivo in Campania di 166 nuovi poliziotti. 

Impianto Stir in fiamme, sopralluogo del ministro Costa

CASERTA. Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa effettua un sopralluogo presso il maxi impianto Stir di Santa Maria Capua Vetere, in fiamme da ieri sera. "Alle 13 - si legge in una nota - parteciperà al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza presso gli uffici della Prefettura di Caserta, al quale prenderà parte anche la Regione, per fare il punto della situazione su questa nuova escalation criminale sul fronte dei rifiuti". 

Sparò a un ladro: indagato per tentato omicidio

CASERTA. È stato fermato per rapina l'albanese di 33 anni che pochi giorni fa aveva assaltato con alcuni complici un'azienda di trasporti di Francolise, restando poi ferito ad un occhio dal colpo di fucile esploso dal titolare della ditta. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha inoltre iscritto nel registro degli indagati l'imprenditore casertano per il reato di tentato omicidio, e il figlio di quest'ultimo per favoreggiamento. 

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