Domenica 18 Novembre 2018 - 1:32

Lavoro, Palmeri: potenziare i 46 centri per l'impiego

NAPOLI. Sono 46 i Centri per l'impiego presenti in Campania all'interno dei quali lavorano circa 600 persone, ex dipendenti delle Province. Numeri che necessitano di «un potenziamento» se si vuole far fronte alle necessità legate al reddito di cittadinanza, spiega all'Adnkronos l'assessore al Lavoro e alle Risorse umane della Regione Campania, Sonia Palmeri. La Regione Campania, ricorda Palmeri, «ha deciso di inserire negli organici della Giunta regionale gli ex dipendenti delle Province in modo da attuare quella governance della quale si sentiva l'esigenza, altrimenti non si potrebbe realizzare quell'unità d'intenti che ciascuna Regione vuole porre in essere. Noi lo abbiamo fatto a giugno di quest'anno e uno dei primi atti è stato quello che dispone la riapertura del Centro per l'impiego di Ischia, chiuso dal sisma di agosto 2017. Abbiamo messo a punto una serie di operazioni anche insieme al sindaco perché in un'isola di 65mila abitanti potesse tornare il presidio del lavoro». Come Regione, prosegue Palmeri, «abbiamo stanziato 16,5 milioni di euro per provvedere a quella riorganizzazione alla quale il ministro è interessato e che tanto auspica. Sicuramente - aggiunge - stiamo aspettando un potenziamento da parte del ministro per migliorare l'erogazione dei servizi e per poter accogliere tutti quelli che hanno bisogno, anche se del reddito di cittadinanza non conosciamo ancora le caratteristiche precise. Finora ci siamo misurati con il Rei, il reddito d'inclusione, che ha già coinvolto 110mila nuclei».  Secondo Palmeri «non bisogna vedere i Centri per l'impiego come enti che sfornano posti di lavoro, non è questa la loro mission, ma sono posti nei quali calibrare le opportunità delle singole persone. Nei Centri per l'impiego entra anche il giovane Neet, o il 15enne che non ha finito gli studi e che cerca una soluzione al suo dramma, perché altrimenti all'azienda non arriverà mai». Con il reddito di cittadinanza «si prefigura un'onda di persone in arrivo nei Centri per l'impiego che andrà fronteggiata bene - ribadisce Palmeri - e per questo, nel documento che abbiamo presentato come Regioni al ministro, chiediamo il raddoppio del personale, ma anche che le assunzioni vengano fatte in maniera strutturale perché non possiamo creare altri bacini, aiuti per il superamento delle piante organiche e con l'Ict, le cui spese sono attualmente a nostro carico». Infine «c'è il problema delle sedi, che abbiamo ereditato e che appartenevano alle ex Province o ai Comuni. Abbiamo sedi vecchie che vanno rimesse a posto e serve un supporto economico su questo», conclude.

Pioggia e temporali in arrivo, allerta meteo arancione dalle 22

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un Avviso di Allerta meteo di colore Arancione su tutta la regione. Dalle 22 di stasera e almeno fino alle 22 di domani si prevedono "Precipitazioni diffuse con rovesci e temporali di moderata o forte intensità" . Possibili raffiche di vento nei temporali accompagnate da allerta anche per mare nel tratto costiero incluso nella zona 1: Piana campana, Napoli, Isole e la costa dei comuni dell'area vesuviana. L'allerta Arancione per dissesto idrogeologico diffuso su tutto il territorio regionale è legata alle precipitazioni che potrebbero innescare fenomeni come "instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Possibili cadute massi". 

Truffa, peculato e omicidio: 11 indagati tra medici e infermieri

SALERNO. Truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, peculato, falso materiale, falso ideologico, favoreggiamento personale, violenza privata e omicidio. Sono i reati contestati, a vario titolo, dalla procura di Salerno a 11 indagati, tra medici e infermieri in servizio all'unita' operativa di Medicina del Dolore e Cure Palliative dell'hospice 'Il Giardino Dei Girasoli' e all'unita' operativa di Medicina Legale dell'Asl - Distretto Sanitario 64 di Eboli. I carabinieri del Nas di Salerno  hanno eseguito l'ordinanza cautelare emessa dal Gip, il quale ha disposto i domiciliari per il responsabile dell'hospice "Il Giardino dei Girasoli" con l'accusa di omicidio; per gli altri, 7 infermieri e 3 medici, l'interdizione dal pubblico ufficio per 12 mesi. Somministrando una dose di 60 milligrammi di un farmaco sottratto illecitamente dalla struttura avrebbe provocato, volontariamente, la morte di un giovane di 28 anni originario di Battipaglia, nel Salernitano, affetto da cancro e sottoposto a cure palliative per sedare i forti dolori. E' questa la conclusione a cui e' giunta la procura di Salerno che ha iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di omicidio, l'ex dirigente medico del 'Giardino dei Girasoli', una struttura pubblica che rientra nel distretto sanitario dell'Asl salernitana a Eboli e di cui era a capo fino a due mesi fa. 

Aversa, crivellato di colpi affiliato al clan Schiavone

AVERSA. Il corpo senza vita di Nicola Picone, 26enne detto “’o minorenne", ritenuto dagli investigatori affiliato al clan camorristico Schiavone, è stato scoperto questa mattina ad Aversa. Ad avvertire le forze dell'ordine sono stati i titolari di un distributore di benzina in viale Europa, che hanno notato la vettura con targa italiana parcheggiata nello spazio da loro gestito, nella quale c'era il cadavere di Picone. Secondo quanto si e' appreso, la vittima sarebbe stata colpita da almeno 6 colpi di arma da fuoco.

Maxiblitz tra Napoli e Caserta, raffica di denunce e sequestri VIDEO

Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Acerra, Afragola, Camposano, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Ercolano, Frattaminore, Giugliano, Lusciano, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Mugnano, Napoli, Nola, Parete, Recale, Striano e Torre del Greco.

In campo 80 equipaggi, per un totale di 204 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato di Polizia di Stato e al Comando Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alle Polizie locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’Arpac.

IL VIDEO

Sono state controllate 19 attività commerciali e imprenditoriali operanti nel settore dello stoccaggio e smaltimento rifiuti, dell’artigianato, cantieristico navale e meccanico; 8 attività sono state sequestrate. Sono state controllate 81 persone (di cui 20 sono state denunciate all’autorità giudiziaria, 19 sanzionate e 3 lavoratori irregolari) e 51 i veicoli, di cui 6 sequestrati. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 32.000 euro.

In particolare, ad Ercolano sono state sequestrate due ditte per produzione e smaltimento illegale di scarpe e tessuti e per illecita gestione di rifiuti anche pericolosi. Un’officina meccanica, sempre ad Ercolano, è stata sequestrata per abusivismo edilizio in quanto sul retro, su un terreno di circa 1.000 mq, sono stati costruiti illegalmente due capannoni adibiti a  deposito di autoveicoli, dove sono stati pure rinvenuti rifiuti abbandonati; sono state sequestrate penalmente anche due vetture per accertamenti sulla loro provenienza.  

Due autofficine di grosse dimensioni sono state sequestrate anche a Giugliano: la prima in quanto abusiva e la seconda per irregolare tenuta dei registri di carico e scarico e per fuoriuscita di sostanze pericolose. I proprietari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
 
E’ stata sequestrata un’area di circa 500 mq di Torre del Greco, dove erano accatastati rifiuti di ogni genere anche pericolosi, già sottoposta ad analoga misura cautelare 15 anni or sono, nonchè un’attività commerciale a Castel Volturno, operante nel settore della verniciatura del legno, per emissioni in atmosfera non autorizzate, mentre un tappezziere di Torre del Greco è stato denunciato a piede libero per contrabbando di sigarette e fuochi d’artificio.

I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio basata su azioni coordinate, alle quali concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Latitante dei Casalesi catturato in Molise

CASERTA. La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato Vincenzo Della Volpe, 52enne di San Cipriano d'Aversa, pregiudicato, ritenuto affiliato al clan camorristico dei Casalesi, latitante dallo scorso mese di luglio in quanto colpito da un ordine di carcerazione a seguito di una condanna a 7 anni e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti e del commercio, aggravati dall'appartenenza ad associazione mafiosa. L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, al termine di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che hanno consentito di localizzarlo nel comune di Lucito, in provincia di Campobasso. Della Volpe è ritenuto stretto collaboratore e uomo di fiducia del capoclan Antonio Iovine, attuale collaboratore di giustizia. L'attività di osservazione e controllo e di pedinamento a distanza ha consentito di individuarlo a bordo di un veicolo, di proprietà di un suo familiare, sulla strada statale 647 bis a Lucito. Il rapido intervento del personale impegnato nelle attività di osservazione, in sinergia con gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso, ha consentito di bloccare il mezzo e di arrestare il latitante. Della Volpe è stato portato nel carcere di Campobasso. 

Distretti turistici, intesa per valorizzare il territorio campano

NAPOLI. Un protocollo per favorire i rapporti delle imprese con le pubbliche amministrazioni campane e promuovere lo sviluppo del territorio dal punto di vista turistico. E’ quanto prevede un’intesa sottoscritta a Napoli dal Coordinamento dei distretti turistici della Campania, da Asmel, Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli enti locali che rappresenta 2.400 pubbliche amministrazioni in tutt’Italia, dall’Unione delle Provincie Campane e dall’Associazione delle province Unesco Sud Italia. L’obiettivo è la creazione e la facilitazione di opportunità di investimento attraverso la semplificazione dei rapporti con le PA locali. Il decollo dei distretti turistici, infatti, dipende dal superamento delle criticità legate alle procedure amministrative e ai rapporti con gli enti pubblici. L’accordo, tramite il coinvolgimento di Asmel, a cui in Campania aderiscono ben 460 Comuni su 551, punta a valorizzare l’identità del territorio e del patrimonio culturale ed enogastronomico. E’ prevista l’attivazione di “distretti del cibo” per la promozione dell’enogastronomia e dell’agroalimentare.

In Campania esistono 24 distretti turistici, 49 in totale in tutta Italia, creati con l’obiettivo di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di migliorare l'efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Best and Fast Change, il giro d’affari del turismo, anche enogastronomico, seppur in crescita rispetto all’anno precedente si ferma a poco più di 2 miliardi di euro.

"Un dato che può crescere ulteriormente puntando proprio sui distretti turistici che possono costituire il vero valore aggiunto dell’economia campana - sostiene Francesco Pinto, segretario generale di Asmel - Gli enti locali vogliono superare le difficoltà che hanno rallentato la collaborazione e le iniziative di valorizzazione delle risorse del territorio. Lo strumento del distretto turistico consente alle aziende facilitazioni sull’accesso al credito e supporto per le iniziative basate sul partenariato pubblico-privato, e grazie al coinvolgimento di Asmel verrà favorita la semplificazione dei rapporti con le Pubbliche amministrazioni”. “La Campania è la prima regione italiana per numero di siti tutelati dall’Unesco - ricorda Vincenzo Marrazzo, coordinatore dei distretti turistici - L’intesa intende porli al centro di interventi per la valorizzazione del territorio della regione”. 

Sequestrate due società a imprenditore vicino ai Casalesi

NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato due società operanti nel settore dell'edilizia, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso nei confronti di Nicola Fontana, imprenditore edile casertano indicato da diversi collaboratori di giustizia come contiguo al clan dei Casalesi e, in particolare, alla fazione capeggiata da Michele Zagaria. Dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli è emersa la partecipazione di Fontana all'associazione mafiosa, concretizzatasi a seguito della sua designazione, proprio per espressa volontà del boss, quale imprenditore di fiducia del clan. In tale veste Fontana sarebbe stato favorito nell'aggiudicazione di diversi appalti pubblici, tra i quai quelli relativi all'ampliamento dei cimiteri di Trentola Ducenta, in un primo momento vinto dalla società di Fontana e poi revocato a causa di una sopravvenuta interdittiva antimafia, e di Casapesenna, entrambi comuni in provincia di Caserta. Dal canto suo, l'imprenditore avrebbe riversato sistematicamente nelle casse dell'organizzazione una quota degli importi aggiudicati, così da finanziarne l'operatività, nonché assicurato a vari esponenti apicali del clan ulteriori benefici, economici e non, quali la monetizzazione di assegni di provenienza illecita e il favoreggiamento della latitanza dello stesso Michele Zagaria. Nel contempo, in concomitanza con il fallimento dell'originaria società di costruzioni di cui era proprietario e con il verosimile intento di eludere l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, l'imprenditore avrebbe attribuito fittiziamente ad alcuni prestanome le quote e gli utili di due società neo-costituite operanti sempre nel settore delle costruzioni, nei cui confronti il gip ha disposto il sequestro preventivo in relazione al reato di trasferimento fraudolento di beni, pur mantenendone di fatto la titolarità e la gestione.
 

Furti in casa, sgominata la banda: 15 arresti

NAPOLI. I Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio. I militari hanno scoperto l'esistenza di un gruppo criminale composto da cittadini italiani e romeni specializzato nella commissione di furti in abitazioni tra le province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino. Le indagini hanno permesso di far luce sul loro modus operandi, a partire dai sopralluoghi che eseguivano per studiare le case da svaligiare. I rapinatori si organizzavano in "batterie" da 4 o 5 componenti e partivano su macchine con targa straniera a far razzia di gioielli, denaro, televisori o attrezzature agricole che poi portavano in depositi indicati dallo "zio", il vero e proprio capo del gruppo, un 46enne che prendeva tutte le decisioni in merito all'attività della banda: era lui infatti che indicava gli obiettivi da colpire, la data del furto e le batterie partecipanti, avvalendosi della nipote 34enne. E' stata inoltre scoperta e sgominata anche la rete dei ricettatori alla quale lo "zio" si rivolgeva e destinava il frutto delle ruberie. 

IL VIDEO

Investito nel Casertano, treni in tilt sulla tratta Roma-Napoli

NAPOLI. Dalle 9.10 di questa mattina il traffico ferroviario fra San Marcellino e Aversa sulla linea Roma - Napoli, via Formia, è sospeso per l'investimento di una persona a San Marcellino. Lo comunica Rfi sottolineando che è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario con cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso. Sul posto l'autorità giudiziaria per i rilievi di rito. La vittima è un 66enne italiano. L'uomo è stato identificato dalla Polfer. L'incidente, che ha coinvolto l'intercity Roma-Palermo, è avvenuto tra Aversa e San Marcellino. Due giorni fa un 19enne ghanese richiedente asilo è stato investito e ucciso sempre nel Casertano, tra i comuni di Teano e Sparanise, da un treno regionale, sulla linea Napoli-Roma via Cassino.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale