Giovedì 18 Gennaio 2018 - 8:33

Addio a Dolores O'Riordan, cantante dei Cranberries

 

È morta a Londra la cantautrice, musicista e attrice irlandese Dolores O'Riordan. Lo riferisce il sito dell'“Irish Times". L'artista, che era cantante e chitarrista dei Cranberries, si trovava nella capitale britannica per una breve sessione di registrazione. Secondo quanto riferisce il sito del quotidiano irlandese, l'addetto stampa della O'Riordan ha detto che i familiari sono «devastati dalla notizia» e chiedono il rispetto della privacy.

L'ultimo post di Dolores sulla pagina Facebook della band risale a pochi giorni prima di Natale. Era il 20 dicembre e scriveva: «Ciao a tutti, qua è Dolores. Mi sento bene. Durante il weekend ho fatto il mio primo concerto dopo mesi, cantando alcune canzoni all'annuale party di Billboard a New York. Mi è piaciuto molto! Buon Natale a tutti i nostri fan!».

Il gruppo dei Cranberries la scorsa estate aveva annullato l'intero tour europeo a causa dei problemi di salute della cantante e chitarrista. «I medici hanno ordinato a Dolores O'Riordan di non riprendere il tour come programmato, affinché possa completare le terapie che sta seguendo per un problema alla schiena» si leggeva sul sito della band irlandese. «È con enorme dispiacere che cancelliamo questi concerti - aveva commentato il gruppo - Dolores sta facendo grandi progressi, tuttavia non vogliamo mettere a rischio la sua ripresa. Eravamo entusiasti di essere tornati in tour a condividere la nostra musica con i nostri fan, e non vediamo l'ora di tornare sul palco quanto prima».

“La bohème" di Puccini torna al San Carlo

NAPOLI. Torna al teatro San Carlo, da stasera alle ore 20, “La bohème” di Giacomo Puccini, secondo titolo in cartellone per la stagione operistica 2017-2018 inaugurata lo scorso dicembre con un altro titolo pucciniano, “La fanciulla del West”. Nell’ambito del progetto “Il San Carlo per il sociale”, invece, ieri è stata aperta al pubblico la prova generale, dedicata alla Fondazione Pascale per il progetto di ricerca clinica e biomolecolare E.C.Co.-Endometrial Cancer Conservative treatment.

Tradizionale e rispettosa la mise en scène. Cinque in tutto le repliche di “Bohème”, in programma fino a martedì, che vedranno Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo diretti da Stefano Ranzani. Tradizionale e rispettosa del libretto la mise en scène: la regia di Mario Pontiggia, le scene e i costumi di Francesco Zito e le luci di Bruno Ciulli ripropongono con freschezza l’ambientazione originaria della Parigi degli anni’30 e la vivacità del Quartiere Latino. L’allestimento è del Teatro Massimo di Palermo. A dare volto e voce a Mimì sarà Eleonora Buratto, al suo debutto italiano nel ruolo, che si alternerà con il soprano rumeno Elena Mosuc. Jean-François Borras e Massimiliano Pisapia interpretano Rodolfo, il ruolo di Marcello è affidato a Mario Cassi e Vincenzo Nizzardo mentre Musetta avrà la voce di Francesca Dotto e Gladys Rossi. Completano il cast Leon Kim e Alessio Verna (Schaunard), Fabrizio Beggi e Laurence Meikle (Colline), Matteo Ferrara (Benoît / Alcindoro) e Stefano Pisani (Parpignol). “La bohéme” andrà in scena anche in versione ridotta all’interno della stagione “Educational” del teatro San Carlo domani e martedì alle ore 11. Sul podio Maurizio Agostini.

Puccini si ispirò a parigi. Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, “Bohème” è tratta da “Scènes de la vie de bohème” di Henri Murger, romanzo che segna la comparsa di elementi naturalistici propri del vivere quotidiano nella letteratura francesce. Il libretto è frutto di una tormentata gestazione lunga più di due anni, che vede divisi Illica, strenuamente legato al romanzo originale, e Puccini, proteso verso un sostanzialmente rinnovato “verismo sentimentale”. Per la composizione del suo capolavoro, Puccini si ispirò alla Parigi della prima metà del secolo che fa da sfondo, con il suo gelido inverno, alla tragedia della giovinezza che sfiorisce in un contesto sociale di indigenza e degrado. Tra le più note creazioni del teatro lirico di tutti i tempi - e tra le opere più rappresentate al San Carlo - “Bohème” andò in scena per la prima volta al Regio di Torino il 1° febbraio 1896 con Arturo Toscanini sul podio. Di appena un mese e mezzo dopo la prima sancarliana, con Elisa Petri e Fernando De Lucia nei panni di Mimì e Rodolfo, diretti da Vittorio Vanzo.

CineBus, ecco i premiati del primo festival cinematografico in movimento

Si è concluso con un brindisi in piazza Garibaldi a Napoli il tour del Cinebus, il primo festival di cinema itinerante. Una due giorni dedicata alla settima arte con proiezioni, incontri, casting e workshop. Un appuntamento che ha coinvolto centinaia di giovani giungendo anche nelle piazze di Benevento e Salerno.

Una giuria di giovani studenti dell’Università del Cinema ha attribuito il Premio CineBus, dopo l’attenta valutazione delle opere vincitrici dell’ultima edizione del Social World Film Festival. Miglior lungometraggio è risultato “Saawan” di Farhan Alam (Pakistan, 138’), tra i documentari l’ha spuntata “Very Nice Shoes” di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Kenya, 11’), miglior corto è “Buffet” di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosio (Italia, 15’)

Hanno animato le giornate interessanti dibattiti con gli attori Cristina Donadio, che ha ritirato il Premio Cinema Campania 2017, Fabrizio Nevola, Yuri NapoliAntonio Braucci (“Napoli Velata”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”), Fefè Altamura (“Gatta Cenerentola”), che si sono prestati alle domande di giovani talenti e semplici appassionati. Presenti anche i registi Alessio Perisano, Fabrizio Bancale, Santa De Santis, Andrea Beluto, Alfredo Mazzara, Fabio Massa. È intervenuta al termine dei lavori l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente.

Lunghe file per gli street casting a cura di PM5 Talent e Paradise Pictures alla ricerca di nuovi volti. Seguitissimi i workshop di regia, fotografia e recitazione e le presentazioni dei libri “Lettere a mia madre” e “Maritè non morde”.

L’evento è stato organizzato dall’Ente Social World Film Festival nell’ambito delle attività del progetto La Mostra Internazionale del Cinema in Campania e nel Mondo sostenuto dalla Regione Campania per il Piano Cinema 2017, con l’adesione della Film Commission Regione Campania, Comune di Benevento, Comune di Napoli, Comuna di Salerno e la collaborazione di Rai Cinema Channel, Paradise Pictures, Università del Cinema, Sabox - Formaperta. Media partner Canale 21 e Radio Marte.

Le attività istituzionali hanno ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – Premi Nastri d’Argento, Città di Vico Equense, Università degli Studi di Salerno e le Università di Napoli Suor Orsola Benincasa e L'Orientale. L’Ente è, tra l’altro, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

In nove anni di storia, il Social World Film Festival, che annovera come presidente onorario l’attrice Claudia Cardinale, ha organizzato 480 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 36 eventi internazionali che hanno toccato 27 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti della cinematografia mondiale.

La grande festa del cinema campano all’Hart

Una grande festa per celebrare un anno di lavoro, un momento di confronto e dibatto all’Hart per la serata del “Premio Cinema Campania”. Un riconoscimento non competitivo che è andato a istituzioni, aziende, professionisti che hanno contribuito allo sviluppo, alla crescita e alla promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania nel 2017, con una particolare attenzione alla celebrazione dei giovani artisti.

«Il 2017 è stato un anno importante per il cinema del nostro territorio – così il regista Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore del Premio e patron del Social World Film Festival – un anno segnato dalle grandi soddisfazioni artistiche e dal risultato della legge regionale. Ora ci attende un nuovo anno di duro impegno e di grande responsabilità».

Hanno ritirato il premio, introdotti dal conduttore televisivo Rai Livio Beshirgli attori Carlo Buccirosso, Gianfranco Gallo, Fabio Fulco, Nello Mascia, Lucianna De Falco, Francesco Paolantoni, Pina Turco, Gianluca Di Gennaro, Fabio Balsamo, Arturo Muselli, Angela e Marianna Fontana, Massimiliano Rossi, Ilaria Porcelli, Denise Capezza, Francesco Di Leva, Erasmo Genzini, Sara Tancredi, Mario Di Fonzo, Anna Capasso, i registi Edoardo De Angelis, Francesco Patierno, Stefano Incerti, Guido Lombardi, Diego Olivares, Dario Sansone, Emanuele Palamara, Luigi Pane, Fabio Massa, Francesco Afro De Falco, Alfredo Mazzara, Maria Di Razza, Luca Bellino, Silvia Luzi, Ciro Formisano, i produttori Gaetano Di Vaio, Luciano Stella, Angelo Curti, Andrea Cannavale, Pierpaolo Verga, Claudio Bucci, Armando Ciotola, Antonio Acampora, Silvestro Marino, il fotografo di scena Gianni Fiorito, i musicisti Nelson, Ntò, Lucariello e Tony Tammaro, Antonio Fresa e Luigi Scialdone, Ilaria Graziano & Francesco Forni, il gruppo dei Foja, i giornalisti Titta Fiore e Vanni Fondi, la casting director Marita D'Elia, la costumista Annalisa Ciaramella, lo sceneggiatore Giovanni Mazzitelli, i montatori Dario Incerti e Lorenzo Peluso, lo scenografo Flaviano Barbarisi.

Hanno ricevuto il riconoscimento altresì gli attori Ernersto Mahieux, Rosaria De Cicco, Antonio Folletto, i registi Antonietta De Lillo, Francesco Filippini, i giornalisti Antonello Perillo e Angelo Cerulo, e l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha così commentato “Abbiamo a cuore la regione Campania e in questi anni tante nostre produzioni l’hanno avuta come sfondo: uno sfondo mai inerte, piuttosto un protagonista in grado di “parlare” e raccontare storie che appartengono a tutti noi, alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, al nostro passato e soprattutto al nostro presente”.

Premi speciali alla Giunta Regionale della Campania, al Comune di Napoli - Assessorato Cultura e Tursimo, all’ e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, al CLARCC – Comitato Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi, al Coordinamento Festival Cinematografici della Campania, al Giffoni Experience, al Palazzo Caracciolo Mgallery by Sofitel, alla T&D Angeloni - Trasporti Cinematografici e al The CTRL Room.

Presenti alla serata anche il direttore della Film Commission Campania, Maurizio Gemma, e il consigliere della Regione Campania, Emilio Borrelli.

Il Premio Cinema Campania 2017 è realizzato nell’ambito delle attività in Campania e nel Mondo del Social World Film Festival, interamente organizzato da un team di professionisti under 35, con il contributo del piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva della Regione Campania, l’adesione della Film Commission Regione Campania e la collaborazione di Rai Cinema Channel, Paradise Pictures, Università del Cinema. Le attività istituzionali hanno ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, il riconoscimento del Presidente della Repubblica, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso, Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani – Premi Nastri d’Argento, Città di Vico Equense, Università degli Studi di Salerno e l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa. L’Ente è, tra l’altro, fondatore e membro attivo del Coordinamento Festival Cinematografici della Regione Campania e partecipa ai lavori del Clarcc – Coordinamento Lavoratori Regione Campania Cinema e Audiovisivi.

In nove anni di storia, il Social World Film Festival, che annovera come presidente onorario l’attrice Claudia Cardinale, ha organizzato 480 giornate di attività cinematografica in Campania e nell’intera nazione, 36 eventi internazionali che hanno toccato 27 città dei cinque continenti da New York a Sydney passando per Tokyo, Los Angeles, Rio de Janeiro, Tunisi e Londra, coinvolgendo migliaia di spettatori e centinaia di protagonisti della cinematografia mondiale.

Addio a Virginia Da Brescia, veterana dello spettacolo

NAPOLI. È venuta a mancare ad 81 anni Virginia Da Brescia (nella foto), all'anagrafe Virginia Abrescia, cantante ed attrice nata a Taranto il 23 aprile del 1936. Debuttò, giovanissima, con l'orchestra Paolillo a “Radio Bari”. Si trasferì poi a Napoli esibendosi al teatro Apollo e, nel 1953, debuttò nella rivista di Totò dal titolo “Comme se fanno ’e canzone” con Tina De Paolis e Gabriele Vanorio. Nel ’54 partecipò alla “Piedigrotta La Canzonetta” con “Mariuolo d’ammore” e, in seguito, prese parte a tante altre manifestazioni canore legate alla storica Festa di Piedigrotta. Nel ’65 fu in gara al Festival della Canzone Napoletana con “So’ fatta accussì”, passando dalla “Zeus Record” alla “Phonotype Record”. A metà degli Anni ’70 passò in teatro recitando in numerose commedie e sceneggiate. Nel 74 entra nella formazione di Mario Da Vinci con le sceneggiate di Alberto Sciotti “Eternamente”, “Miracolo ’e Natale” e “Tanti auguri”. Nel ’78 tornò in sala d’incisione realizzando un “33 giri” dal titolo “Virginia Da Brescia-Primo volume” con vecchi successi. Nell’87 con Fulvia Carotenuto e Isa Danieli interpretò “Bellavita Carolina”, dal ’94 al ’99 primadonna con Giacomo Rizzo e, dal 2000, ancora con Isa Danieli ed Antonio Casagrande in “Filumena Marturano” di De Filippo. Ancora con Isa Danieli nel 2002 nella commedia “La visita della vecchia signora”, nel 2009 ne “’O miedeco de pazze” di Scarpetta. Con lei hanno lavorato tantissimi altri artisti partenopei tra cui Benedetto Casillo e, al cinema, si è vista al fianco di Carlo Verdone e Sofia Loren. A novembre sulla sua pagina di Facebook lasciò questo messaggio: “attraverso i miei figli voglio mandare con tutto il mio amore un saluto a tutti i miei compagni di lavoro e a tutti quelli che mi vogliono bene, a tutti coloro che hanno condiviso con me successi ed insuccessi ma sempre trascinati dalla passione per un ideale chiamato teatro. Sto attraversando un momento molto duro della mia vita ma vi assicuro che combatterò con tutta la mia tenacia per risollevarmi e stare di nuovo con voi. Con affetto”. I funerali si terranno lunedì 18 dicembre, alle ore 16, nella chiesa degli Artisti in piazza Trieste e Trento.

Hamsik regala le sue scarpette per beneficenza

NAPOLI. Spettacolo, scienza, cultura e beneficenza nella sesta edizione de “L’Arcobaleno Napoletano”, l’evento di solidarietà ideato dall’attrice e cantante Anna Capasso, condotto da Fatima Trotta di “Made in Sud” ed organizzato in collaborazione con la Fondazione Melanoma che ha visto, lo scorso 4 dicembre al teatro Sannazaro, la sua sesta edizione con la direzione artistica di Diego Paura e la regia di Maurizio Palumbo. Anche quest'anno non è mancato il tradizionale momento dedicato all’asta di beneficenza che ha visto aggiudicare, per 500 euro, le scarpette da calcio donate ad Anna Capasso dal capitano del Napoli Marek Hamsik, intervenuto con un videomesaggio. Hamsik da tre anni sostiene l’iniziativa di Anna Capasso: nel 2015 e nel 2016 ha donato una sua maglia autografata. Nell’edizione 2017 è stata la volta delle sue scarpette da gioco. 

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