Lunedì 21 Gennaio 2019 - 20:24

Ancelotti: "Volevo forze fresche, vittoria meritata"

Ha stupito tutti Carlo Ancelotti. Un turnover così ampio non era nelle previsioni. Non sono cambiati solo gli uomini ma anche il modulo: dal 4-4-2 al 4-4-1, con Fabian Ruiz alle spalle di Milik. Le risposte, nel complesso, non sono state negative, specie nel secondo tempo quando gli azzurri, nei primi venti minuti, hanno alzato il ritmo, sfiorando più volte il gol. Al 91’ è arrivata una vittoria più che meritata che lascia il Napoli a otto punti dalla Juventus. Pochi, se si considera il ritmo indiavolato dei bianconeri. Al di là dei numeri e della classifica, contava reagire dopo la delusione di Liverpool e da questo punto di vista sono arrivate conferme importanti.

Come mai ha scelto di cambiare tanti giocatori in una partita così difficile, su tutti Insigne e Mertens?

“Le difficoltà avute nel primo tempo sono legate anche all'assenza di Mertens e Insigne, che attaccano la profondità, diversamente da Fabian e Zielinski che ci aiutano a palleggiare. Non li ho schierati perché volevo una squadra fresca, volevamo fare una gara di grande intensità anche approfittando della spinta che Ounas poteva garantirci sulla fascia destra”.

In occasione della punizione vincente c’è stata una discussione su chi dovesse batterla: ci sono gerarchie precise o decidono i calciatori sul momento?

“Le gerarchie per le punizioni sono chiare: dalla parte destra ci sono Milik e Mario Rui, dall'altro lato ci sono Mertens e Insigne. Ci alleniamo molto, in quella zona è molto bravo Milik, poi dall'altra zona è bravo Dries. Quella zona era l'ideale per Milik. C'è stato un piccolo malinteso, ma non era necessario che ci fosse. Milik è un ragazzo serio, riesce a gestire bene i momenti, è questo il refrain del gruppo: siamo abbastanza equilibrati. Col Liverpool abbiamo rimediato un colpo forte, ma noi già avevamo reagito, non dovevo aspettare questa partita per capirlo".

Siete stati poco incisivi in attacco?

“Il Cagliari ha giocato bene dietro, erano organizzati, noi poco profondi ma abbiamo gestito palla. Nella ripresa le squadre sono cambiate molto, potevamo andare in vantaggio all'inizio, poi ci sono state tante interruzioni e non si poteva dare ritmo ma la vittoria è meritata, c'è anche quella traversa".

Cinque attaccanti nel finale: è solo una soluzione d’emergenza?

“Ci abbiamo creduto, volevamo dare il colpo ad una settimana un po' travagliata, ci siamo riusciti".

Non c’è stato nessun contraccolpo dopo Liverpool?

“No. C'è una società molto seria, che ha programmi ben precisi che condivido e non si fa influenzare da una sconfitta".

Come ha visto Barella?

“Ha fatto un'ottima partita, è un ottimo giocatore”

Quale dimensione può assumere la stagione del Napoli?

"Siamo una squadra di prospettiva, siamo competitivi in campionato e lo siamo stati molto anche nella Champions League. Vogliamo esserlo anche in Coppa Italia ed Europa League".

Le piacerebbe affrontare il Chelsea in finale di Europa League?

"Sarebbe un sogno per il Napoli. Prima di arrivare lì ci sono molti step. Siamo consapevoli di poter essere molto competitivi, ancora di più rispetto alla Champions. La finale resta un sogno, ma abbiamo tempo per pensarci”.

C’è una squadra che non vorrebbe incontrare ai sedicesimi?

“Dobbiamo accettare il sorteggio, speriamo sia solo più benevolo rispetto alla Champions".

Milik al 91' su punizione, il Napoli vince a Cagliari e rimane a -8 dalla Juventus

CAGLIARI. Il rivoluzionato Napoli ha alla fine vinto, ma e' stato sprecone e in parte sfortunato (traversa di Milik). Il Cagliari non e' riuscito a conservare l'imbattibilita' interna, perche' Milik ha segnato su punizione nel recupero consentendo alla squadra di Ancelotti di restare nella scia della Juve. La partita e' stata movimentata, ma le occasioni da rete sono state poche, forse piu' per i rossoblu' che per gli azzurri. Nonostante le numerose assenze sui due fronti, la grande combattivita' del Cagliari ha ben contrastato la (teorica) superiorita' tecnica del Napoli che nella ripresa ha cambiato marcia, costruendo diverse palle-gol. Allan e Barella sono stati i protagonisti sui due fronti. Nella ripresa Milik ha colpito una traversa e la squadra di Ancelotti e' andata ripetutamente vicino al gol, ottenendolo col magistrale tiro dello stesso Milik su punizione. Il Napoli, del resto, non 'poteva' fallire e non ha in effetti fallito il successo sul campo di un Cagliari rimaneggiato e reduce da quattro pareggi consecutivi. 

I punti dalla Juve sono rimasti otto e la squadra di Ancelotti -che a Santo Stefano sara' di scena a San Siro contro l'Inter - spera sempre di rimontare i campioni. I sardi sono stati "feroci", come promesso alla vigilia, ma non e' bastato, anche per l'assenza degli squalificati Srna e Ceppitelli in difesa, Castro e Pavoletti davanti, due altri elementi importanti della formazione. Ancelotti, a sorpresa, aveva cambiato molto: spazio a Ospina, Malcuit e Maksimovic in difesa, a Ruiz e Diawara a centrocampo; Ounas e Milik davanti. Mertens e Insigne in panca (entrati poi nella ripresa), con Hysaj, Albiol, Callejon e Hamsik. Maran era stato costretto dalle assenze a far ricorso a Pisacane e Romagna in retroguardia, mentre Barella era rientrato dopo la squalifica schierandosi dietro le punte Joao Pedro e Farias. Il blando inizio della partita, con un gioco bloccato in mezzo al campo, aveva fatto pensare a un notevole equilibrio. Poi il Napoli ha cercato di prendere in pugno la partita. 

Ma un contropiede di Farias e Farago' ha costretto Ospina a un importante deviazione. E' stato un campanello di allarme per il Napoli. Barella ha fatto qualche buona interdizione e con i suoi lanci ha cercato le punte. Il napoletano (di nascita) Pisacane e' parso particolarmente agguerrito. Anche se il palleggio degli azzurri (Allan, Diawara) e' sembrato efficace, la squadra di Ancelotti per una ventina di minuti non ha finalizzato in maniera determinata. Una pericolosa incursione di Ounas (molto presente in partita) sulla destra ha poi messo in affanno la difesa rossoblu. Anche Ruiz ha dato il via a qualche azione napoletana. I sardi hanno portato qualche palla in avanti e un colpo di testa di Joao Pedro e' finito fuori. La partita e' diventata una battaglia, con frequenti interruzioni. Milik non e' stato ne' incisivo, ne' preciso, nella prima parte della gara. Una bella manovra sul centro-sinistra Bradaric-Joao Pedro ha fornito a Farias (in offside) l'occasione per segnare da due passi: parata salvifica di Ospina. Ma il gol sarebbe stato annullato. 

Il Napoli ha cercato di forzare i tempi con Ruiz all'inizio della ripresa, ma la sua incursione sul fondo destro e' stato ben contrastato da Klavan. Poco dopo Fabian ha messo fuori incredibilmente su palla da destra di Malcuit. Insomma, Napoli piu' determinato. Un'altra palla-gol di Milik e' finita fuori su un'azione innescata da Zielinski. Tutto in cinque minuti in cui si e' avuta l'impressione che la squadra di Ancelotti fosse sul punto di passare. Dopo un intervento di pugno di Cragno, un altro tiro di Zielinski e' stato deviato in angolo. Il Cagliari ha cercato di spezzare la supremazia del Napoli. Ancelotti ha fatto entrare Mertens al posto di Diawara per un atteggiamento ancora piu' offensivo. Un gran sinistro di Milik ha impegnato Cragno a terra. Farias ha messo alto di testa su cross di Pisacane. Ancora il tentativo di Milik deviato da Cragno. Poco dopo lo stesso Milik di testa: traversa-linea della porta, niente gol. Sau ha preso il posto di Farias. Ancelotti ha fatto entrare Insigne al posto di Ounas. Infortunio a Romagna ha dato via libera a Andreolli. L'ultimo cambio di Ancelotti: Callejon per Malcuit. 

l Cagliari ha spezzato l'assedio con Padoin: tiro parato. Pisacane, stremato, e' stato sostituito da Cigarini: difesa abborracciata del Cagliari che, andando avanti, ha cercato di tenere il Napoli lontano dalla propria area. Ma il lungo recupero (7') e' cominciato con una gran punizione di sinistro di Milik che ha battuto Cragno. E la partita in pratica si e' decisa li', con la prodezza di Milik. Prosit.

Mario Rui si ferma, tocca di nuovo a Ghoulam titolare

Dalla conferenza stampa di Carlo Ancelotti sono arrivate indicazioni interessanti sulla formazione che oggi (ore 18) affronterà il Cagliari. Il tecnico, di solito sempre molto abbottonato quando viene chiamato ad anticipare le sue scelte, si è lasciato andare ad alcune “confessioni” per certi versi inaspettate. Il turnover ci sarà ma in forma decisamente più moderata rispetto a quella registrata nelle ultime settimane. Decisioni legate anche allo stato di forma di alcuni calciatori che dopo le fatiche di Liverpool (fisiche e mentali) avranno bisogno di tirare un po’ il fiato. Accorgimenti sì ma senza rivoluzioni perché l’allenatore è consapevole del grado di difficoltà dell’impegno; i sardi non hanno mai perso in casa in questo campionato e inoltre sentono molto la sfida con gli azzurri, vissuta come una sorta di derby. L’ambiente, con le dovute proporzioni, sarà simile a quello di Anfield e servirà dunque una squadra reattiva e veloce di pensiero per far valere l’indiscutibile divario tecnico.

SENZA RUI. Il terzino portoghese non sarà della partita. Un leggero affaticamento lo ha costretto a rinunciare alla trasferta in Sardegna e per la sua sostituzione restano in ballo tre ipotesi: la prima conduce a Ghoulam, la seconda a Hysaj (dirottato sul versante mancino) e la terza a Luperto. Sul laterale algerino si è espresso lo stesso Ancelotti: “Non ha ancora i novanta minuti, fisicamente li ha ma è stato fuori un anno, conta anche questo. Sta diventando importante, sta recuperando totalmente per essere al 100%, poi in alcuni casi ci serve pure al 50%”. Ghoulam resta in pole, con Hysaj a destra ma non è da escludere l’ipotesi Malcuit. Al centro della difesa, a far coppia con l’intoccabile Koulibaly, potrebbe esserci ancora Albiol, uscito stremato da Anfield ma recuperato per Cagliari.

RISCOSSA POLACCA. Parole al miele per Zielinski e Milik. Per entrambi sono arrivati i complimenti di Ancelotti e indizi inequivocabili sulla loro presenza dal primo minuto: “Piotr sta mostrando freschezza e lucidità, pure a Liverpool è entrato bene. Arek sta bene, sono orientato a dargli un'opportunità perché la sua condizione psico-fisica è migliorata e col Cagliari potrebbe iniziare la partita”. Zielinski a centrocampo, dunque, spostato sulla corsia mancina mentre Fabian Ruiz potrebbe traslocare a destra in luogo di un poco lucido Callejon. In mediana si va verso la riconferma della coppia Allan-Hamsik ma non sono da escludere possibili sorprese. Davanti, con Milik, più Mertens che Insigne. Per il ruolo di portiere è ballottaggio tra Meret e Ospina ma stavolta dovrebbe spuntarla il colombiano

Cori razzisti, Chelsea a rischio sanzione in Europa League

Due episodi di cori razzisti hanno recentemente coinvolto i tifosi del Chelsea:  gli insulti a Sterling nella gara col City, poi i cori antisemiti in Ungheria diretti ai fan dl Tottenham. Un caso, questo, che potrebbe portare l'Uefa a punire la squadra allenata da Maurizio Sarri. Proprio l'ex tecnico azzurro è intervenuto sulla questione alla vigilia della trasferta di Brighton, ha dichiarato: «Condanno ogni forma di razzismo e discriminazione. In Italia esistono purtroppo gli stessi problemi. C’è una forma di discriminazione nei confronti di persone provenienti dal sud. Sono stato l’allenatore a Napoli per 3 anni e conosco molto bene la situazione. La battaglia va combattuta unendo le forze. A volte mi sorprende che tutti chiedano all’Inghilterra la soluzione. Ci sono stupidi in Inghilterra, Francia, Italia ... è la stessa vergogna in tutto il mondo"

Milan, Reina contro Higuain: "Deve crescere e dare di più"

Il portiere del Milan Pepe Reina ha parlato a Sky del momento difficile dei rossoneri: "In Grecia non abbiamo perso per l’arbitro, gli errori più grandi li abbiamo commessi noi. Con due risultati possibili non abbiamo avuto la cattiveria per andare a vincere. Siamo colpiti, feriti nell’orgoglio ma da qui dobbiamo ripartire, reagire e lavorare a testa bassa. Si vince e si perde tutti insieme. Ognuno deve dare il 10% in più di quello che ha dato finora. L’obbligo è mettere tutto in campo e in ogni partita, dobbiamo essere affamati e cazzuti, mantenerci concentrati sul nostro binario e riuscire a tornare in alto. A Bologna andremo col coltello tra i denti, cercando di vincere questa striscia di partite prima della sosta e affrontare la seconda parte di stagione nel migliore dei modi. Suso è importantissimo per noi, ma lo sarebbe in qualsiasi altra squadra. Ha qualità e quando non c’è ci pesa, ma nemmeno questo deve essere un alibi per l’uscita dalla coppa. Higuain è il primo a doversi aiutare, a dover crescere e dare di più. Ma in questo momento ha bisogno di una mano anche da parte di tutti noi, per farlo sentire meglio in campo. Gattuso? Mi dispiace per lui e per tutti, Rino ci mette sempre la faccia, è il capitano di questa barca. Ma ora dobbiamo ripartire tutti insieme, per raddrizzare una stagione che prima di giovedì non andava per niente male". 

Verso Cagliari: problemi per Mario Rui e Meret

Carlo Ancelotti potrebbe rivoluzionare la difesa per questa sfida contro il Cagliari in programma per domani. Non per scelta, ma quasi per obbligo. Mario Rui, infatti, ha un piccolo problema muscolare e per questo potrebbe esserci la seconda gara di fila da titolare in campionato per Faouzi Ghoulam. Non si sa se accadrà invece lo stesso per Alex Meret, che ha ancora qualche fastidio alla spalla e potrebbe andare in panchina, dopo il debutto di sette giorni fa col Frosinone. Ma, se in mattinata dovesse dare le garanzie necessarie, Ancelotti punterebbe di nuovo su di lui alla Sardegna Arena.

Il Napoli si compatta, nasce il "patto" per l'Europa League

Le critiche, si sa, fanno parte del gioco. Inevitabile che ce ne sia qualcuna dopo un'eliminazione dalla Champions League, evitabile però forse il troppo che storpia sempre e anche in questo caso. Al Napoli hanno dato fastidio le troppe critiche dovute al k.o. di Liverpool, così la squadra fa muro, fa gruppo, si unisce ancor di più per esser più forte. Come? Con una cena, nel corso della serata di giovedì, volta a creare soltanto energia positiva nell'ambiente."Gli azzurri non ci stanno, nei confronti delle critiche filtra disagio e fanno muro compattando il gruppo e trascorrendo il giovedì sera tutti insieme a cena in un ristorante giapponese al centro di Napoli. L’anno scorso in uno di questi appuntamenti fu siglato il patto scudetto, stavolta i calciatori hanno la sensazione che l’Europa League possa rappresentare il sogno che possa dare forza nei momenti difficili. I sedicesimi ci saranno a metà febbraio, il Napoli vuole portare la rabbia per la gara di Anfield subito in campo in campionato".

Allan: «Delusi ma pronti a dare tutto in “A” ed Europa»

«Delusi sì ma non molliamo», Allan Marquez si fa portavoce del Napoli a margine della presentazione del nuovo calendario del Napoli. L’eliminazione dalla Champions ha fatto sicuramente male a tutto l’ambiente ma non si può piangere sul latte versato. Bisogna rialzare la testa e tornare a vincere. A partire da domani a Cagliari. Il campionato resta un obiettivo così come l’Europa League. Allora Allan questo Napoli che favola deve sognare? «Ora abbiamo il campionato. La delusione è stata grande, ma non era un gruppo di Champions così semplice, abbiamo dato tutto, il massimo, siamo dispiaciuti ma la vita va avanti e abbiamo campionato, Europa League e Coppa Italia, questi sono i nostri obiettivi. A Cagliari faremo una grande partita per vincere e dimenticare la Champions».

Ormai la maglia azzurra le appartiene....

«Arrivare a Napoli per me è stato grandioso. Giocare in Champions, lottare per il campionato e rappresentare un tifo così appassionato è il massimo. Sono grato di essere dove sono, sono molto felice e ogni volta che faccio un giro la gente mi fa i complimenti. Questo è il massimo, solo a Napoli si vive così, ma provo a fare sempre di più. Il sogno è di vincere per i tifosi».

Lei ha conquistato un posto in Nazionale che sembrava impossibile. Ora serve affermarsi col Napoli....

«È è il momento più alto della mia carriera, ma non mi accontento, è solo un punto di partenza e devo lavorare come sempre e aiutare la squadra. Spero di vivere altre cose ancora più belle».

Ci racconta il personaggio Ancelotti nello spogliatoio?

«È una persona stupenda, vuole aiutare tutti e farci sentire importanti. Ci trasmette sicurezza, tranquillità, è un campione, ha vinto ovunque, dobbiamo solo seguirlo e fare ciò che chiede. Così riusciremo a fare grandi conquiste».

L’Europa League può essere la favola del 2019?

«È una competizione importante, ci sono squadre importanti, cercheremo di dare il massimo per arrivare in fondo, sappiamo che possiamo farcela. Ora però c'è il campionato, poi saremo pronti per l'Europa League».

Ad Anfield cosa è mancato?

«Non siamo riusciti a fare ciò che facciamo solitamente, è la gara meno bella del girone, ma siamo usciti a testa alta, abbiamo dato tutto. Al sorteggio molti dicevano che Napoli è già fuori, ma siamo stati in ballo fino all'ultimo, dispiace, ma ci può servire da lezione per fare una bella Europa League».

L’altra sera avete cenato tutti insieme per decidere l’obiettivo da raggiungere?

«Gli obiettivi non si scelgono a cena, ma negli spogliatoi o in campo. Faremo il meglio per il Napoli, ora ci sono quattro partite per restare vicini alla Juve se dovessero sbagliare, altrimenti faremo il nostro lavoro ed onorare questa maglia».

Possibile che questa Juventus non molla?

«Sta facendo grandi cose, ma noi facciamo il nostro lavoro, restare vicini a loro e chissà andare avanti. Proveremo ad andare più avanti possibile e poi tireremo le somme».

Per chiudere, che effetto fa vedere Ancelotti versione Geppetto nella favola di Pinocchio?

«È stato divertente vedere il mister così, è una persona divertente. Spero di essere un supereroe per i miei bambini, non è compito facile».

Campionato Invernale di vela d'altura del Golfo di Napoli: domenica si assegna la Coppa Camardella

Domenica le imbarcazioni iscritte al 48° Campionato Invernale di vela d’altura del Golfo di Napoli torneranno in mare per disputare la quarta prova della stagione, organizzata dal Circolo Canottieri Napoli. In palio, la Coppa Ralph Camardella. Il CdR darà lo start alle ore 10.00, quindi proverà ad assegnare anche la Coppa Aloj, messa in palio dal RYCC Savoia. La terza prova del campionato, infatti,  non si è potuta disputare a causa dell’assenza di vento, che ha spinto, domenica scorsa, i giudici di gara a sospendere la regata e a rimandare l’assegnazione della Coppa Aloj.

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