Martedì 13 Novembre 2018 - 9:05

Maltempo, domani nuova allerta arancione

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un "avviso di allerta meteo idrogeologica ed idraulica" valevole a partire dalle 8 di domani mattina e fino alla stessa ora di venerdì 2 novembre, salvo ulteriori valutazioni. Per la zona 1 che comprende la città di Napoli l'allerta è di codice arancione e prevede "precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata o forte intensità. Vento forte o temporaneamente molto forte sudorientale, con raffiche nei temporali. Mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte." In considerazione del fatto che sono ancora in corso verifiche sulle conseguenze dell'evento di lunedi 29 ottobre e si sta ancora operando per il completo ripristino della viabilità ordinaria l'Amministrazione comunale invita la cittadinanza ad una particolare prudenza negli spostamenti nella giornata di domani.

Minaccia i passanti con la falce: arrestato

AFRAGOLA. La polizia ha arrestato ad Afragola, un uomo di 39 anni che, armato di falce, minacciava chiunque incrociava. Il 39enne, Benito Barra, di Cardito, è accusato di danneggiamento aggravato e denunciato per reati di minacce gravi, porto di oggetti atti ad offendere, rifiuto d'indicazione della propria identità personale: Barra, quando ha visto arrivare i poliziotti, ha inveito contro di loro e poi ha colpito ripetutamente e danneggiato il cofano della vettura. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo con non poche difficoltà. Dagli accertamenti è emerso che Barra nella piazza antistante una chiesa, armato di una falce, aveva iniziato a inveire contro i passanti, per poi disfarsi della falce e gettarla in un cortile di un'abitazione all'arrivo della Polizia. L'uomo, alla richiesta degli agenti, ha rifiutato di declinare le proprie generalità. La falce è stata recuperata e sequestrata, mentre il 39enne è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima.

 

 

Roghi nella Terra dei Fuochi, Pedicini: «Capire responsabilità e fermare disastro ambientale»

Una nuova interrogazione alla Commissione europea sul fenomeno dei roghi tossici nella Terra dei Fuochi in Campania. È stata presentata dall’eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini (nella foto) alla luce dell’ennesimo spaventoso incendio avvenuto lo scorso 26 ottobre a Marcianise nel capannone di una società che gestisce un impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi. «Un impianto – scrive Pedicini - sotto sequestro perché dichiarato fuorilegge sia dal sindaco che dalla magistratura. Per giorni i fumi nocivi hanno investito i cittadini tanto da spingere l’Azienda Sanitaria locale a delimitare una zona rossa, circoscritta all'area in cui insiste il capannone incendiato». «L’azienda proprietaria avrebbe dovuto rimuovere quanto prima i rifiuti presenti, ma il procedimento non è stato concluso nei tempi previsti e, dalle dichiarazioni del primo cittadino di Marcianise, parrebbe che le responsabilità della rimozione dei rifiuti sia da attribuirsi anche all’ente Regione Campania». Vista la frequenza esponenziale degli incidenti dolosi soprattutto in Campania, segnalate anche da precedenti interrogazioni, l’eurodeputato del M5S ha chiesto alla Commissione europea se «la Regione Campania stia gestendo il ciclo dei rifiuti in osservanza della direttiva 2008/98/CE che stabilisce il quadro normativo per il trattamento dei rifiuti nell’Unione Europea e l'obbligo di trattare i rifiuti per evitare impatti negativi sull'ambiente e sulla salute umana». Il coordinatore M5S della Commissione ambiente e sanità chiede di “dover introdurre requisiti di maggior controllo nei siti di trattamento e stoccaggio rifiuti per disincentivare azioni di tipo doloso come spesso sta accadendo in Campania». «Abbiamo bisogno di conoscere – insiste Piernicola Pedicini- l’esatta tracciabilità dei rifiuti per poter creare finalmente una banca dati e si deve punire chi genera questi disastri ambientali in maniera dolosa».

Preso a Varcaturo il ras latitante Salvatore Fido

NAPOLI. E' stato arrestato questa mattina a Varcaturo il ras Salvatore Fido, 31 anni, latitante dal 2015 per associazione camorristica. Ad ammanettarlo sono stati i poliziotti della sezione "Omicidi" della squadra mobile della questura di Napoli. Tutti i particolari sulla cattura e sugli scenari malavitosi che riguardano San Giovanni a Teduccio sull'edizione del ROMA in edicola domani

Blitz contro il lavoro "nero" tra il Vasto e Porta Nolana

NAPOLI. E’ terminato da poco un servizio straordinario di controllo del territorio interforze ad “alto impatto”, finalizzato al contrasto di ogni forma di illegalità nella zona Vasto e nell’area di Porta Nolana. Polizia, carabinieri e guardia di finanza, con la polizia locale, vigili del fuoco, personale dell’Asia e dell’Enel, sono stati impegnati sin dalle prime ore di questa mattina per sottoporre a  controlli  persone, veicole e depositi,  per effettuare perquisizioni e assumere tutte le iniziative, anche a livello amministrativo, ritenute necessarie al ripristino della legalità.

Rione Traiano, 3 arresti per il raid contro "Striscia la notizia"

NAPOLI. Il caso è risolto, almeno dal punto di vista di inquirenti e investigatori. Sono state le immagini di alcuni filmati ad incastrare tre giovani di 20, 21 e 23, che lo scorso 22 gennaio parteciparono in prima linea all'aggressione alla troupe di "Striscia la Notizia", guidata dall'inviato Vittorio Brumotti, mentre stava realizzando un servizio sulle piazze di spaccio nel rione Traiano di Napoli. I carabinieri della compagnia di Bagnoli, coordinati dalla Procura della Repubblica partenopea (sostituto procuratore Sergio Amato), al termine di una minuziosa attività di raccolta di elementi probatori, hanno arrestato Davide Vittozzi, 21 anni e Alberto Ottiero, 23 anni (chiusi nel carcere napoletano di Poggioreale) ed Emanuele Salvati, 20 anni (che invece è stato sottoposto agli arresti domiciliari). Quel giorno, durante l'aggressione, la troupe di Striscia riuscì a rientrare nei propri automezzi proprio grazie all'intervento dei militari. Contro troupe e carabinieri furono lanciati oggetti e rivolti insulti e minacce. Le indagini proseguono per identificare altri partecipanti all'assalto

Pompei. Era bloccata da anni: la Porta Santa si riapre da sola

POMPEI. La Porta Santa della Basilica della Beata Vergine del Rosario di Pompei, chiusa da anni, si è improvvisamente spalancata da sola e in molti hanno gridato al miracolo.

Il pesante portone era chiuso da tempo e, nonostante gli sforzi, nessuno era riuscito più a riaprirlo. Né a sbloccarne la serratura.

Pochi minuti fa, però, inspiegabilmente, una delle due porte si è aperta. I cittadini di Pompei sono rimasti senza parole davanti a questo ennesimo evento straordinario, dopo le "oscillazioni" della corona del rosario in pietra nelle mani della statua in cima alla Basilica. I Vigili del fuoco sono dovuti intervenire a più riprese per fissarla al suo gancio.

L’ultima volta è successo domenica della scorsa settimana.

E ora è la Porta Santa a "prendere vita" riaprendosi inaspettatamente.

Assalto ai romanisti: arrestati cinque ultras della curva B

NAPOLI. Cinque ultras della Curva B dello stadio san Paolo di Napoli sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare, ritenuti responsabili di avere pianificato e portato a termine, una spedizione punitiva contro alcuni tifosi della Roma atterrati all’aeroporto di Capodichino lo scorso 5 aprile. I supporter della Roma, tutti Campani era stati a Barcellona per assistere alla partita di Champions League. Le indagini sono state condotte dalla Digos della Questura di Napoli e le accuse per i cinque sono di concorso in rapina, lesioni aggravate, minacce e danneggiamento. Secondo gli inquirenti gli ultras, quattro appartenenti al gruppo ‘Secco Vive’ e uno al gruppo Masseria, hanno teso un agguato ai tifosi che, partiti da Capodichino a bordo di un furgone noleggiato, vennero inseguiti, bloccati e aggrediti lungo corso Secondigliano. Venenro anche rubati gli zaini dove avevano i vessilli della squadra. In carcere sono finiti Carmine Cacciapuoti, Diego Infante, Carmine Della Cerra, quest'ultimo leader del gruppo Masseria. Agli arresti domiciliari, invece, Michele Palladino e Antonio Rega.

 

 

 

 

Maltempo, chiusi gli Scavi di Pompei

POMPEI. «A causa del forte vento la direzione del Parco Archeologico ha predisposto la chiusura immediata degli scavi di Pompei, al fine di garantire l’incolumità dei visitatori. La riapertura sarà comunicata, dalla stessa direzione del Parco Archeologico, appena saranno garantite le condizioni di accesso e fruibilità in sicurezza». Lo ha deciso la Direzione del Parco archeologico di Pompei poco fa.

Casoria, maxi sequestro da 4 milioni di euro a un imprenditore

CASORIA. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal Gip del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di imballaggi, con sede in Casoria, del suo legale rappresentante (di anni 32, residente in Afragola) e del suo amministratore di fatto (di anni 47, residente in Casoria), per i reati di omessa dichiarazione dei redditi e false comunicazioni sociali.

Le attività d’indagine delegate ai finanzieri del I° Gruppo Napoli hanno consentito di raccogliere utili elementi in capo alla predetta società che, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal Gip, ha omesso di dichiarare al fisco, per gli anni 2015 e 2016, redditi per un ammontare complessivo superiore ad euro 1.500.000,00 depositando, altresì, bilanci d’esercizio non corrispondenti all’effettiva situazione economica.
Al termine delle indagini sono state sottoposte a sequestro, in esecuzione del provvedimento del GIP, le disponibilità rinvenute sui conti correnti della società e degli amministratori, le somme di denaro contante, le quote societarie, nonché preziosi (quali orologi, bracciali, collane e anelli in oro), 2 lingotti d’oro da 10 gr., fino alla concorrenza di 4.388.621,38 euro. Le misure restrittive reali si inseriscono nel quadro di una più ampia e mirata azione di contrasto all’evasione fiscale condotta dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord con l’ausilio della Guardia di Finanza.

 

 

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