Lunedì 24 Settembre 2018 - 18:32

Piantagione di marijuana nel Salernitano, tre arresti

SALERNO. Nel quadro della sistematica e costante attività di prevenzione generale e controllo economico del territorio con particolare attenzione ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno colto in flagranza di reato e arrestato tre persone intente coltivare una piantagione di canapa indiana nel comune salernitano di Roscigno. In particolare, i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno scoperto una piccola zona all'interno di un vasto appezzamento di terreno ubicato nel comune in provincia di Salerno ove venivano coltivate, abilmente occultate, centinaia di piante di marijuana, ormai diventate alte oltre i due metri di altezza. L'irrigazione dell'intera piantagione era garantita da un tubo, lungo oltre 150 metri, collegato ad una autoclave e ingegnosamente nascosto. I tre responsabili, tra i quali figura anche un noto trafficante originario di Lettere con numerosi precedenti, sono stati colti in flagranza e arrestati proprio mentre erano intenti al taglio e alla raccolta delle piante. Sono stati portati presso la casa circondariale di Salerno. Gli arbusti di marijuana nell'occasione scoperti si vanno ad aggiungere alle oltre 1000 piante di canapa indiana sequestrate quest'anno sempre dalla Guardia di Finanza di Castellamare di Stabia. Tali illecite piantagioni avrebbero garantito una produzione di stupefance dal cui spaccio sarebbero derivati introiti per oltre mezzo milione di euro.

Intercity si blocca nelle campagne del Casertano con 200 passeggeri a bordo

SESSA AURUNCA. L'intercity 724 di Trenitalia, partito da Siracusa e diretto a Roma, è fermo da più un'ora nelle campagne del Casertano per un guasto al locomotore. A bordo ci sono circa duecento passeggeri. Il guasto si è verificato tra le stazioni di Falciano e Sessa Aurunca. Trenitalia informa che è stato già fatto partire un locomotore sostitutivo, che aggancerà il convoglio per proseguire il viaggio il più presto possibile.

Piazza Municipio, si cambia: ecco il nuovo assetto

NAPOLI. La notte tra il 13 e il 14 settembre saranno eseguiti alcuni interventi di riconfigurazione stradale in piazza Municipio in corrispondenza degli incroci con via Depretis e via Acton.  Limitatamente a tale notte sarà chiusa al traffico la corsia antistante il Tar in direzione via Acton. Pertanto i veicoli provenienti da via Depretis e via Medina, diretti verso via Acton (Galleria Vittoria), non potranno percorrere tale viabilità e saranno deviati verso via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. A partire dal giorno 14 la percorribilità della strada antistante il Tar sarà ripristinata in entrambi i sensi di marcia, anche per i veicoli diretti a via Acton. Contestualmente, sempre a partire dal 14, sarà chiuso al traffico l'accesso a via Umberto Giordano da piazza Municipio, mentre piazza Francese sarà percorribile in entrambi i sensi di marcia. Il nuovo assetto viabilistico resterà in vigore sino al 10 gennaio 2019. Nella foto lo schema delle deviazioni del traffico previste nella notte tra il 13 e il 14 settembre.

 

Csm a Napoli, approvata risoluzione sul fenomeno delle babygang

NAPOLI. È stata approvata all'unanimità dal Csm la risoluzione proposta dalla Sesta commissione sul fenomeno della criminalità minorile. Il plenum del Csm si è riunito per l'occasione nel Palazzo di Giustizia di Napoli, nell'area metropolitana sulla quale si sono concentrati i lavori della commissione. Nella risoluzione si individua, per fronteggiare il fenomeno della criminalità minorile, la necessità di un supporto «al forte impegno degli uffici giudiziari» attraverso «un intervento più ampio che valorizzi appieno le esperienze, le metodologie e le buone prassi già in atto e che coinvolga le istituzioni tutte in un disegno organico». Tra le proposte indicate nella risoluzione «la rilevazione tempestiva della dispersione scolastica», la «mappatura del rischio di devianza per i minori», la «promozione di iniziative didattiche, sociali, culturali, sportive, religiose e di educazione alla legalità». Vengono suggeriti inoltre «l'istituzione di un ufficio di coordinamento dei servizi socio-assistenziali dei minori» e il «consolidamento, anche attraverso l'introduzione di normativa specifica, di un circuito informativo tra gli uffici giudiziari che consenta, senza compromettere gli esiti delle indagini, l'attivazione tempestiva di rimedi a protezione dei minori, con rispetto del contraddittorio tra le parti». Domani il documento sarà inviato ai presidenti del Senato e della Camera; al presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; ai ministri della Giustizia e dell'Istruzione; alla Regione Campania, a cui si chiede l'istituzione di un ufficio di coordinamento dei servizi socio-assistenziali dei minori; al Coni, al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, ai Dirigenti degli Uffici giudiziari, al Procuratore Nazionale Antimafia. 

Sette cuccioli salvati dalla polizia

NOLA. Sette cuccioli salvati dalla Polizia Stradale. I componenti di una pattuglia del Distaccamento Polizia Stradale di Nola, nel corso della consueta attività di vigilanza stradale sulle principali arterie stradali della provincia di Napoli, mentre transitavano al km 39 della S.S. 7 Bis Variante, notavano alcuni cuccioli di cane tra la corsia di emergenza e la corsia di marcia normale. Gli agenti, al fine di evitare pericoli alla sicurezza degli utenti in transito sulla tratta stradale ed ai cuccioli, fermavano il veicolo di servizio e riuscivano, con non poche difficoltà, a recuperare i piccoli animaletti. Gli stessi, mentre effettuavano un sopralluogo tra i cespugli limitrofi, rinvenivano, tra le sterpaglie, ulteriori cuccioli per un totale di addirittura 7. I cagnolini venivano rifocillati sul posto dai poliziotti, sistemaiti in alcuni cartoni e successivamente affidati al canile convenzionato “Fido e Felix” di Frattamaggiore.

Furti di pneumatici, sgominata la banda: era l'incubo degli automobilisti

NAPOLI. Sono da poco passate le 5 di questa mattina, quando un cittadino ha allertato la Polizia di Stato tramite il 113 per segnalare, in viale Raffaello, tre uomini giunti a bordo di due auto intenti a smontare dei pneumatici da un autovettura in sosta. Gli agenti del commissariato Dante hanno prontamente raggiunto il viale intercettando e bloccando due autovetture, una Lancia Musa con a bordo un uomo ed una Fiat Idea con a bordo altri due uomini. Gli agenti hanno accertato che i tre avevano appena smontato i quattro pneumatici da una Renault Scenic parcheggiata a pochi metri di distanza posizionandola su dei mattoni. I pneumatici sono stati rinvenuti all’interno della Lancia Musa e coperti da un telone. I tre uomini, Giovanni Viggiani, 39 anni, Gaetano D’Ambrosio, 50anni, e Giuseppe De Filippo, 55anni, tutti napoletani e con precedenti di polizia, sono stati arrestati per il reato di furto aggravato. Il 39enne e il 50enne erano stati arrestati in flagranza nell’ottobre del 2017, nonché più volte denunciati per avere tenuto analoga condotta criminosa.

San Giorgio a Cremano, via i Savoia: la piazza del Municipio passa a Carlo di Borbone

SAN GIORGIO A CREMANO. Cambio di denominazione dell'attuale piazza sede del municipio. La giunta presieduta dal sindaco Giorgio Zinno, su proposta dell'assessore alla Toponomastica, Pietro De Martino, approva un atto con il quale l'attuale piazza Vittorio Emanuele II cambia nome in piazza Carlo di Borbone. Una decisione con cui la città intende conferire riconoscimento al monarca illuminato per le innumerevoli opere realizzate, nel Meridione e in particolare a Napoli e nell'area vesuviana. Tra le opere compiute durante il suo regno e di cui ancora oggi è possibile ammirare la grandezza vi è tutta l'area del Miglio D'Oro in cui rientra anche San Giorgio a Cremano, con le sue numerose ville, sviluppatasi a partire dalla residenza storica del re presso Portici (Reggia di Portici), iniziata nel 1738. Testimonianze nell'area Vesuviana, in cui ricade anche la città di San Giorgio a Cremano, sede di dimore prestigiose, si devono anche alla presenza di Bernardo Tanucci, primo ministro, consigliere di Carlo di Borbone e autore di numerose riforme del periodo. A Napoli invece, il re fece costruire il Teatro San Carlo, che infatti fu a lui intitolato e inaugurato nel giorno del suo onomastico. E ancora, Palazzo Fuga, meglio conosciuto come Albergo dei Poveri che fu poi realizzato anche a Palermo,  la Reggia di Capodimonte e quella di Caserta con il grandioso Parco Vanvitelliano. Inoltre re Carlo di Borbone rivalutò e valorizzò con ulteriori e approfonditi interventi, rispetto ai primi già visibili gli Scavi di Pompei ed quelli di Ercolano, intuendo che si trattasse di un patrimonio inestimabile di storia e cultura. Amante dell'arte, Carlo di Borbone fece costruire nella Reggia di Portici quello che rappresenta attualmente il primo nucleo del Museo Nazionale Archeologico di Napoli. Alcuni pezzi pregiati ancora sopravvivono nella Reggia di Portici, mentre altri sono stati trasferiti nella struttura partenopea. Carlo di Borbone fu anche un sovrano liberale, tanto che si oppose alla istituzione a Napoli del tribunale dell'Inquisizione, schierandosi in prima linea per questa battaglia, poi vinta. Per questi e per tanti altri motivi, la città di San Giorgio a Cremano ha portato avanti un percorso di riconoscimento, iniziato con un convegno pubblico su Carlo di Borbone, dove fu anticipata questa intenzione grazie al lavoro sulla toponomastica ad opera di studenti e docenti della scuola Massaia, ricevendo il consenso unanime da parte dei partecipanti. Ora la proposta della nuova denominazione della principale piazza cittadina, realizzata anche grazie al contributo della Commissione Toponomastica locale, sarà inviata in Prefettura di Napoli e sottoposta alla Commissione di Storia Patria. «La personalità e le opere di Carlo di Borbone al Sud, meritano un riconoscimento che va oltre i libri di storia - spiega il sindaco Giorgio Zinno. - Questa titolazione rappresenta il recupero e il rispetto di un sovrano che si autodefinì napoletano. Con l'attribuzione dell'attuale piazza a re Carlo trasmetteremo anche una parte di storia alle nuove generazioni, lasciando così un'impronta indelebile sulla nostra identità». D'accordo Pietro De Martino: «Dopo il riconoscimento ai Martiri di Pietrarsa, con la titolazione di una strada grazie alla quale abbiamo dato il giusto riconoscimento alle vittime di una tragedia volutamente dimenticata, avvenuta nell'ambito della repressione sabauda, oggi continuiamo nel percorso di recupero di una parte della nostra storia. Un patrimonio  che abbiamo il dovere di trasmettere anche per recuperare fatti che riguardano il nostro territorio, non riportati in nessun libro di storia. Un atto che rende giustizia anche alle nostre origini e alla grandiosità del regno delle due Sicilie».    

Grande progetto Unesco, riapre il complesso Santa Maria della Colonna

NAPOLI. Restituiti alla città e ai visitatori la chiesa e il chiostro complesso di Santa Maria della Colonna, in piazza Girolomini, a Napoli, che rientrano negli interventi previsti dal Grande Progetto Unesco del centro storico. Il restauro, eseguito con la direzione della soprintendenza, ha interessato l'intero complesso, chiuso al pubblico da anni, e destinato ora ad attività espositive e sala conferenze. Gli interventi hanno riguardato il restauro della facciata della Chiesa su via dei Tribunali, gli ambienti interni della chiesa e opere di restauro dell'apparato storico, artistico e architettonico. L'importo complessivo dei lavoro ammonta a 900mila euro, a valere sul Por Campania Fesr. Il complesso di Santa Maria della Colonna o del Pilar, di proprietà della Curia, fu voluto dal cardinale Mario Carafa nel 1566.

IL SINDACO. «Il restauro di una chiesa è un lavoro molto complesso» ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. «I lavori hanno bisogno di tempo, serve superare ostacoli burocratici - ha affermato - I finanziamenti li abbiamo avuto relativamente da poco tempo, anzi secondo me in base alla lentezza con cui abbiamo avuto il finanziamento siamo andati molto spediti». «Il restauro di una chiesa richiede la collaborazione tra Comune, Curia, Soprintendenza, ma è un altro risultato per il recupero la storia monumentale della nostra città - ha aggiunto - Mi piace pensare che questi saranno lunghi aperti alla collettività, soprattutto ai giovani».

IL CARDINALE. «Un risultato eccezionale, grazie alla collaborazione tra istituzioni». Così il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. «La stragrande maggioranza delle chiese di Napoli - spiega - sono di proprietà del Demanio, del Fondo edifici di culto e delle Municipalità». Su quelle di proprietà della Curia che sono chiuse, «di fatto noi non abbiamo alcun potere che quello di cercare di collaborare affinché mettendo insieme queste forze, un poco alla volta, possiamo riaprire queste chiese che sono purtroppo chiuse e abbandonate». 

Dottoressa del pronto soccorso aggredita in ospedale da un tossicodipendente

CASTELLAMMARE DI STABIA. Dottoressa del pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia aggredita. È di 30 giorni la prognosi medica emessa per la dottoressa vittima di un'aggressione avvenuta questa notte al Pronto soccorso di Castellammare di Stabia, quando un tossicodipendente è andato in escandescenze e ha preso di mira il medico che era di turno, provocandole una frattura al polso destro e lesioni varie. L'uomo ha lanciato oggetti tentando di colpire anche altro personale sanitario che tentava di placarlo. L'arrivo della polizia ha riportato la situazione alla calma. Il tossicodipendente è stato denunciato per lesioni, danneggiamento di arredo pubblico ed interruzione di pubblico servizio. La dottoressa è stata soccorsa e medicata dai suoi colleghi.
L'uomo era stato trasportato in pronto soccorso con un mezzo del 118.

Scippano la catenina a un'anziana, inseguiti e arrestati

POGGIOMARINO. Scippano catenina ad anziana, carabinieri inseguono e arrestano i due malfattori. I carabinieri della Stazione di Poggiomarino hanno arrestato per rapina Pasquale Perna, 29 anni e Domenico Balzano, 28 anni, entrambi di Boscotrecase e già noti alle forze dell'ordine. Balzano, sorvegliato speciale, dovrà rispondere anche di violazione all’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza. Percorrendo a piedi via Vastola, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avevano avvicinato una 74enne e le avevano strappato dal collo una catenina d’oro del valore di circa 1000 euro dandosi alla fuga a piedi. Dopo un breve inseguimento a piedi sono stati raggiunti e bloccati dagli operanti immediatamente intervenuti in zona insieme alla Polizia Municipale di Poggiomarino. Balzano ha anche opposto resistenza a un sottufficiale della Polizia Municipale provocandogli traumi contusivi guaribili in 4 giorni. La signora ha invece riportato ecchimosi al collo guaribile in 5 giorni. La sua catenina è stata rinvenuta e le è stata restituita. Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati condotti a Poggioreale.

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