Sabato 22 Settembre 2018 - 16:01

Sorrento, al museo Correale mostra dedicata a Salvator Rosa

SORRENTO. Sarà inaugurata sabato 7 novembre, alle ore 18, al museo Correale di Terranova, a Sorrento, la mostra “Il Giovane Salvator Rosa. Gli inizi di un grande Maestro del ‘600 europeo”, che resterà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2016. L’evento, promosso dal museo Correale e da con-fine arte e cultura, con il patrocinio del Comune di Sorrento, celebra Salvator Rosa a quattrocento anni dalla nascita. Lo spazio museale si pone quale ideale cornice di una preziosa selezione di circa venti dipinti olio su tela, provenienti da collezioni private e da cinque collezioni museali italiane: Museo di Capodimonte, Museo di San Martino, Museo Correale, Museo Filangieri e Galleria Corsini, alcuni mai esposti al pubblico. Una innovativa sezione di disegni documenterà, parallelamente, lo stile grafico di Rosa, uno dei grandi disegnatori del Barocco italiano, illustrandone l'eredità e lo scambio dialettico con quei maestri coevi fondamentali per comprenderne il linguaggio: Ribera, Falcone, i due fratelli Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro. Pittore e poeta celeberrimo, l’esposizione si propone al grande pubblico, per ricordarne in particolar modo gli inizi, svoltisi negli anni Trenta del Seicento tra l’originaria Napoli e Roma. La specializzazione in quadri di paesaggio e marine ben si accorda con il festeggiamento del giovane Salvator Rosa che, grazie a questo genere artistico, affermò il suo nome anche a Sorrento, città ospite della mostra.

 

L’evento, curato da Viviana Farina, esperta di pittura e disegno napoletano, si avvale della consulenza  scientifica di Stefan Albl, della Biblioteca Hertziana di Roma, Catherine Loisel, del Musée du Louvre di Parigi, Nicholas Turner, del British Museum di Londra e del Getty Museum di Los Angeles e di Filippo Merola, direttore del Museo Correale.

 

Scavi, torna la vendemmia: doppio appuntamento a Pompei

POMPEI. Ritorna la vendemmia a Pompei, appuntamento di tradizione dell’area archeologica giunto alla sua 16° edizione, che nella giornata di domani (giovedì 29 ottobre ore 11), vedrà la raccolta delle uve nei vigneti dell’area orientale della città antica. All’appuntamento presso il Vigneto della Casa della Nave Europa saranno presenti: Massimo Osanna, soprintendente archeologo; Piero Mastroberardino dell’omonima azienda vitivinicola; Ernesto De Carolis, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza; Gaetano De Pasquale, ordinario di Agraria Federico II di Napoli; Rita Iervolino, dirigente scolastico Istituto superiore di agraria “Vesevus Cesaro” di Boscoreale, che vede operare giovani studenti nel vivaio degli scavi di Pompei, dove vengono riprodotte antiche colture a seguito di attenti studi sulle iconografie degli apparati decorativi e i testi letterari. In tema di alimentazione, la giornata dedicata al vino sarà occasione anche per raccontare la storia del pane a Pompei attraverso l’esposizione dei prodotti realizzati dallo chef Paolo Gramaglia, ispirati alla tradizione pompeiana.

Presso l’Auditorium degli Scavi giovedì 29 e venerdì 30 si terrà inoltre il convegno “Pompei e la civiltà della calce: storia, tecnologia, restauro”, VIII Convegno Nazionale del Forum Italiano Calce. Due giornate dedicate alla storia dell’utilizzo della calce a Pompei, componente fondamentale dell’edilizia romana, custode della memoria storica di quella civiltà. Un’occasione di studio e approfondimento sull’impiego della calce nella città romana sia dal punto di vista storico e tecnologico sia degli interventi di restauro che sono stati effettuati negli anni grazie alla partecipazione di studiosi e specialisti del settore.

Premio Landolfo 2015, sabato scade il bando

Scade sabato (31 ottobre) il bando di partecipazione alla quarta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l'impegno di Francesco Landolfo (nella foto) - fondatore dell'Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania - nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio e televisione, internet e foto/videoreportage) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 

BANDO  

ART. 1. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la quarta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo". Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico inerente l’attualità in campo agricolo, ambientale e della ricerca scientifica in Campania.

ART. 2. Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3. Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4. I lavori dovranno avere i seguenti requisiti: gli articoli non dovranno superare le 4 cartelle (foglio A/4 - font “Times” - corpo 12); i servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2014-2015. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5. I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 ottobre 2015 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma", via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6. La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7. I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via e-mail. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

Masterchef a Napoli: Sorbillo è il giudice

Napoli. La serie televisiva di cucina più amata e seguita al mondo “Masterchef” sceglie il capoluogo partenopeo per una competizione molto particolare. I due temuti giudici di fama mondiale dell’edizione israeliana Eyal Shani Yonatan Roshfels si sono dati appuntamento daGino Sorbillo e suo fratello Antonio  nella sede della storica pizzeria di Via Tribunali per sfidarsi ed essere valutati proprio dal famoso pizzaiolo del centro storico di Napoli.

“E’ stata una sfida all'ultima pizza – racconta Gino - i due grandi Chef si sono esibiti nel prepararmi 3 pizze cadauno per ottenere la vittoria. Hanno comprato tanti prodotti presso i negozietti tipici della zona nell'incredulità di decine e decine di persone che li hanno riconosciuti”.

GLI INGREDIENTI - Protagonisti della puntata, ovviamente, il Pomodoro San Marzano Dop, la Mozzarella di Bufala Dop, l'Olio Evo Biologico ed il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop. L'impasto è' stato preparato con Farina Biologica Integrale e Farina Biologica Tipo 0 fornita da Gino Sorbillo. Ai due forni i famosi Chef avevano a disposizione 20 minuti, Gino severamente informava man mano il loro tempo a disposizione e forniva tutti gli strumenti utili all'accesa gara.

Fuori alla Pizzeria Sorbillo si è' formata una folla di curiosi che si è messa in fila per poter assistere dal vivo allo show. “Erano felicissimi, l'atmosfera dei vicoli di Napoli li ha praticamente stregati” racconta Antonio.

“Abbiamo cominciato alle 8 e abbiamo finito alle 13:30 – prosegue Gino - Non è' stato facile decidere il vincitore. I giudici, poi, hanno confidato che per la prima volta in tanti anni si son ritrovati "dall'altra parte" ed hanno capito meglio lo stato d'animo dei concorrenti che loro sono abituati a giudicare”."Dopo abbiamo sfornato, continuano Gino e Toto, decine e decine di classiche Pizze Napoletane a tutti : Margherita, Marinara, Diavola, Piennolo del Vesuvio Dop ed anche tante variazioni”.

L’INAUGURAZIONE - In chiusura tutta la troupe e gli ospiti israeliani hanno prima visitato la Casa della Pizza subito dopo di nuovo in strada per inaugurare la nuova "Sala Ferro di Cavallo" della nuova pizzeria a via Tribunali. “Non poteva esserci un'inaugurazione migliore” afferma Gino

“Magna”, un’Expo in salsa partenopea

Avvolta nella storica e conventuale atmosfera del trecentesco complesso di San Domenico Maggiore, la “Mostra Agroalimentare Napoletana”, intitolata “Magna”, ha fatto il suo debutto alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele. Aperta fino al prossimo 10 gennaio 2016, per la prima volta in Italia, l’esposizione interattiva analizza il tema dell’agricoltura e della gastronomia napoletana, soffermandosi sugli aspetti storici, scientifici e sociali. Ideata e curata dall’architetto Marco Capasso e prodotta dall’Associazione “Guviden - I semi dell’amore”, presieduta da Vincenzo De Notaris, è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Napoli.

Per tutti i visitatori, una rassegna sulla cucina più antica al mondo che mentre per i ragazzi si trasforma in un’opportunità per giocare con gli exhibit interattivi; per gli studenti e gli insegnanti si tramuta nella conoscenza di tante informazioni scientifiche e tante chiavi di lettura inaspettate. Anche per gli appassionati di cucina, “Magna” può soddisfare la curiosità circa gli aspetti enogastromomici della nostra città, così come per gli amanti dei peccati di gola che, tra l’altro, potranno assaggiare i migliori prodotti del nostro territorio e conoscere la relazione che intercorre tra quel che siamo e quel che mangiamo, oltre a comprendere l’importanza mondiale della cucina partenopea.

Accompagnati dal sottofondo musicale e sonoro curato dall’autorevole professore Pasquale Scialò, tra eventi programmati, degustazioni, installazioni ed opere d’arte che si confondo con le più prelibate delizie territoriali, la mostra unisce sapientemente l’aspetto culturale e scientifico con la magia dei sapori e delle origini dei piatti della tradizione. Fino al prossimo mese di gennaio, tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, con un biglietto d’ingresso intero di 7 euro ed un ridotto di 5 euro, l’occasione per vivere, tra gli inconfondibili piaceri della buona e della sana alimentazione, tante serate musicali, presentazioni di libri, convegni ed incontri culinari, fino a giungere alle mostre personali di grandi artisti contemporanei, tra cui Tatafiore e Dalisi, che si occupano di “food”.

Premio Landolfo 2015, ecco come partecipare alla quarta edizione

 

Premio Landolfo 2015, ecco come partecipare. Scade il prossimo 31 ottobre il bando di partecipazione alla quarta edizione del premio di giornalismo “Francesco Landolfo”. Indetto da Ordine dei giornalisti della Campania, Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, quotidiano “Roma” e Arga Campania. Il premio vuole valorizzare le intuizioni e l'impegno di Francesco Landolfo (nella foto) - fondatore dell'Arga Campania, vicedirettore del “Roma” e segretario dell'Ordine dei giornalisti della Campania - nella formazione dei giovani colleghi e premia i migliori servizi giornalistici sui temi di ambiente, agricoltura e ricerca scientifica in Campania. I vincitori delle tre sezioni (carta stampata, radio e televisione, internet e foto/videoreportage) riceveranno un assegno di mille euro e una targa.

 

BANDO  

ART. 1. L’Ordine dei Giornalisti della Campania, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc), il quotidiano Roma e l’Arga Campania indicono la quarta edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo". Il premio ricorda e valorizza le intuizioni e l’impegno di Francesco Landolfo, fondatore e presidente dell’Arga Campania, vicedirettore del Roma e segretario dell’Ordine dei giornalisti della Campania, nella formazione dei giovani colleghi e premia il miglior lavoro giornalistico inerente l’attualità in campo agricolo, ambientale e della ricerca scientifica in Campania.

ART. 2. Il premio è rivolto ai giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

ART. 3. Il premio è diviso in tre sezioni: carta stampata, radio e televisione, internet e foto/video reportage. Il vincitore di ogni sezione sarà premiato con una targa e un assegno di euro 1.000,00 (mille).

ART. 4. I lavori dovranno avere i seguenti requisiti: gli articoli non dovranno superare le 4 cartelle (foglio A/4 - font “Times” - corpo 12); i servizi radiotelevisivi e multimediali non dovranno avere una durata superiore ai 15 minuti. Ogni candidato potrà partecipare con un solo lavoro pubblicato nel periodo 2014-2015. Non sono ammessi lavori pubblicati sul sito dell’Arga Campania. La partecipazione è gratuita; gli articoli, foto e cd non saranno restituiti.

ART. 5. I lavori, corredati da abstract, breve curriculum vitae, dati anagrafici e recapiti del/della concorrente, dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 ottobre 2015 a mezzo raccomandata con R.R. o portati a mano alla segreteria del premio “Francesco Landolfo”, presso la redazione del quotidiano “Roma", via Chiatamone 7, 80121 Napoli.

ART. 6. La Giuria del premio è composta dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli; dal segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, Claudio Silvestri; dai direttori del quotidiano “Roma”, Antonio Sasso e Pasquale Clemente; dal presidente Arga Campania, Geppina Landolfo; dal consigliere nazionale Fnsi e Unaga (Unione delle Arga), Gianpaolo Necco. Il giudizio della giuria è insindacabile; la partecipazione al Premio implica l’accettazione di tutte le clausole del presente bando.

ART. 7. I risultati del concorso, le motivazioni ai vincitori e le foto saranno pubblicati e scaricabili dai siti dell’Ordine dei Giornalisti, del Sugc, del quotidiano Roma e dell’Arga Campania. La data e il luogo di premiazione sarà comunicata direttamente agli interessati via e-mail. I premi saranno consegnati esclusivamente ai vincitori presenti alla cerimonia di premiazione. L’invito ufficiale alla Cerimonia di Premiazione non dà diritto al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno.

 

 

Erri De Luca al Festival di Ischia: “La mia parola, una parola incriminata”

“In questo momento sono sotto processo per un reato che risale al codice penale fascista. E che non solo non è stato mai applicato ad uno scrittore, ma che in generale ha pochissimi precedenti. Si tratta di una forzatura giuridica nei confronti di chi, come me, ha preso le parti di una piccola comunità in lotta esemplare da vent’anni”.
Con un intenso intervento dal titolo “L’utensile parola”, lo scrittore Erri De Luca (nella foto di Lucia De Luise) ha concluso, davanti a un foltissimo pubblico, i lavori del Festival internazionale di Filosofia di Ischia.
“Una parola incriminata, nel mio caso. ma la difendo e la ribadisco. Non la ritratto, assolutamente. E preferisco parlare della parola libera, piuttosto che degli affari loschi della magistratura”.
Nella cornice del Castello aragonese, De Luca ha parlato anche del suo rapporto con Napoli: “Ho conosciuto un poeta bosniaco, Izet Sarajlić, che ha amato Sarajevo a tal punto da non lasciarla neanche mentre veniva bombardata. Si sentiva responsabile della sua infelicità come lo era stato, attraverso i suoi versi, della sua felicità. Ecco, io non saprei arrivare a una tale nobiltà d’animo. Ma mi rivedo in quel che diceva: tutte le volte che la città avrà bisogno di belle parole io ci sarò. Per me e Napoli sarà così. Sempre”.
De Luca ha ricordato poi il suo legame con Ischia che - ha sottolineato - “rappresenta tutti i centimetri che possiedo. Accadeva una cosa strana, durante la mia adolescenza: a Napoli non succedeva nulla, qui – durante i mesi estivi - subìvo una spinta dall’alto verso alto. Al sole e al sale devo tutti i miei centimetri”.
Nel suo intervento sulla parola, De Luca ha anche omaggiato il dialetto: “Il napoletano è la mia lingua madre, quella che veicola le emozioni. Quando mi arrabbio, lo faccio anche in napoletano. Non tollero altri insulti. Lingua madre, in senso pieno: l’ho parlata con mia madre, sempre. L’italiano, invece, me lo ha insegnato mio padre. Mi è piaciuto perché era l’opposto del napoletano, lingua spiccia e veloce come succede per le lingue che si sviluppano nelle realtà ad alta densità abitative. Case di tufo, leggere, attraverso cui filtrano pensieri e parole”.
Sollecitato sulle recenti polemiche intorno a “Gomorra” e a Roberto Saviano, lo scrittore ha poi spiegato: “Ci sono dei libri che hanno una strepitosa fortuna. E se dovessi scegliere tra ‘Gomorra’ e ‘Va’ dove ti porta il cuore’, non avrei dubbi nello scegliere il primo. Ha prodotto effetti: pensate che le autorità costituite si sono messe a seguire tracce di Casalesi. E certo ha prodotto conseguenze anche ingombranti per la vita di Saviano. In un paese che legge poco, come l’Italia, un libro che vende molto è sempre una conquista, anche materiale, entra nel mobilio di case che non hanno libri. La lettura ha un potenziale immunitario, aiuta a proteggersi”.
De Luca ha poi raccontato ai filosofi presenti in sala il suo rapporto con la filosofia: “Sono stato molto attratto dalle teorie dei presocratici, che si ispiravano alla meraviglia del mondo, cercando di trovarvi spiegazioni. Poi, con Socrate, ho iniziato a girare alla larga. Perché a me di conoscere me stesso non importa e soprattutto non mi riduco ad unità. Sono, piuttosto, numeroso ed affollato, fatto anche di assenze. Ingiustificate. Tra voi filosofi mi sento un intruso – ha poi aggiunto – perché nella mia testa non si sono fermate idee astratte, ma solo quelle legate a un’esperienza fisica. Se dovessi includermi nella categoria dei filosofi, mi definirei un filosofo del corpo”.
Lo scrittore ha poi fornito alcune anticipazioni sul suo prossimo libro: “Si chiamerà ‘Il più e il meno’ (sarà edito da Feltrinelli, in uscita a fine ottobre, n.d.r.), ma l’aritmetica non c’entra. Il più è la gran parte della vita che è alle spalle: affannata, urgente, infebbrata. Il meno è più sobrio e solido e conduce verso la fine”
Nei suoi quattro giorni di convegni, talk, dibattiti e laboratori, il Festival Internazionale di Filosofia ha avvicinato il grande pubblico alla “madre” di tutte le discipline, trasformando l'isola d'Ischia in un vero e proprio pensatoio aperto, annullando il divario tra gli esperti, gli appassionati e i semplici curiosi. E toccando  tre luoghi simbolo dell'isola del Golfo di Napoli: il Castello aragonese, la città sommersa di Aenaria e la Torre di Guevara.  
“Abbiamo coniugato le peculiarità di convegno e festival – ha spiegato Raffaele Mirelli, direttore scientifico del Festival - unendoli attraverso spazi e modi di relazione aperti tra addetti ai lavori e pubblico. Il filosofo è stato chiamato a ri-presentarsi al pubblico, prendendo coscienza delle difficoltà applicative legate alla sua – ahimè - poco chiara identità”.
L'evento, patrocinato dall’Istituto Italiano degli Studi Filosofici e dall’Università degli Studi di Palermo, ha visto tra gli organizzatori il Centro Internazionale per la Ricerca Filosofica di Palermo e il Circolo “Georges Sadoul” di Ischia.

Dall’Europa un supporto al settore della musica live, una vittoria per Assomusica

ROMA. “È di fondamentale importanza la costituzione di un’efficace rete europea per affrontare tematiche prioritarie per players e paesi europei attivi nel settore degli eventi dal vivo”. Lo ha ribadito con forza il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, in occasione dell’incontro che si è tenuto al “Reeper Bahn Festival” di Amburgo, ad un anno dall’inizio del lavoro con la Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea. Dall’Europa, grazie all’apporto decisivo del Presidente Vincenzo Spera, è giunto un supporto formale per importanti iniziative di azione propositive, coese e federate, annunciando la costituzione di un Forum dedicato al settore, che si aprirà ufficialmente al “Midem” di Cannes, già dalla prossima edizione. Dopo l’incontro di Amburgo, alla volontà dei rappresentanti del settore, è possibile unire la ricettività istituzionale. Un altro importante traguardo dell’Associazione Italiana dei Produttori e Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che da anni si batte per un settore florido, che registra ben sette miliardi di euro di fatturato annui (in Europa e solo per la musica popolare contemporanea), una cifra di gran lunga superiore a quella del settore cinematografico, ma che non beneficia ad oggi di misure di sostegno e sviluppo adeguate. Il lavoro proseguirà al Medimex di Bari il 29 e 30 ottobre con due appuntamenti organizzati da Assomusica, cui parteciperanno i più importanti rappresentanti di Enti, Istituzioni e associazioni Europee del settore dello spettacolo dal vivo, nonché i cosiddetti “Sindaci della Notte” di alcune capitali della musica.

 

Enel: in Campania PlayEnergy premia gli studenti di Isis Europa Pomigliano d'Arco

NAPOLI. Otre 2mila studenti in Campania hanno partecipato all'ultimo concorso PlayEnergy dell'Enel. Una commissione di tecnici e giornalisti ha selezionato i vincitori e menzionati regionali che concorreranno per il titolo nazionale. E quest'anno la Campania ha buone possibilità di accaparrarsi il titolo nazionale grazie all'Isis "Europa" di Pomigliano d'Arco, un istituto tecnico che ha sbaragliato altri progetti di notevole valenza presentati dalle scuole diSan Giuseppe Vesuviano e Somma Vesuviana. Sorprendenti anche le idee e le realizzazioni delle medie ed elementari campane. Naturalmente il merito è degli studenti, ma anche e soprattutto degli insegnanti e dei tutor che hanno seguito la realizzazione dei progetti.

Sono state oltre 40 scuole, 2mila studenti partecipanti da tutta la regione e 590 progetti presentati al concorso Enel Playenergy, che vede studenti delle scuole di ogni ordine e grado confrontarsi con i temi dell'energia e dell'ambiente. La giuria regionale, formata da Riccardo Izzo, Consigliere Segretario Cup (Comitato ordini Professionali) Napoli e Campania delegato dell'assessorato ai Giovani del Comune, Angelo Durso dell'Ufficio Scolastico Regionale, Rosa Benigno, giornalista del Roma, e rappresentanti di Enel, ha selezionato i vincitori per l'anno scolastico 2014/2015. L'edizione 2015 ha sfidato le classi con 5 sezioni, dalle quali partire per inventare e dare spazio alla creatività: "Cosa potete fare con l'energia...Innovare, progettare, agire, comunicare e viaggiare".

Per la Categoria Scuola Primaria la giuria ha assegnato il titolo di vincitore regionale alle classi III A e III D della scuola I Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano (Na). Gli alunni hanno realizzato un tappeto che si illumina a contatto con il piede, per ricordare alle persone di togliere le scarpe quando entrano in casa per evitare di portare con sé lo sporco raccolto fuori. Un comportamento sostenibile che è stato approfondito in una ricerca che mette in luce i vantaggi di questo semplice gesto.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado la giuria ha scelto di premiare la III A della scuola Montessori di  Somma Vesuviana (Na) che ha presentato il "Sunny gadget", un piccolo caricabatterie solare da portare sempre con sé. I ragazzi hanno anche immaginato al diffusione di questo piccolo strumento, da adottare come gadget per la diffusione su larga scala.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado il premio è andato alle classi II Dg e III Cg della scuola Europa di Pomigliano D'Arco (Na) per il progetto "Colonnina multifunzione pluriuso": non una semplice colonnina di ricarica per auto elettriche, ma uno strumento più evoluto che utilizza fonti rinnovabili e che abilita moltissimi servizi per gli utenti.

La Commissione ha inoltre assegnato 8 menzioni speciali che consentono l'accesso, insieme ai vincitori, alla selezione nazionale:

per la Categoria Scuola Primaria, menzione per le classi III A, B, C, D, E, F, G della scuola De Amicis di Succivo (Ce) con il progetto "Canapa: negli sguardi del passato l'energia del futuro", una ricerca con video sui numerosi utilizzi della canapa nel passato e la proposta di utilizzarla oggi come fonte energetica a biomasse. Sempre la De Amicis di Succivo ha ottenuto una menzione per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado con il progetto della classe II G dedicato a Van Gogh: i ragazzi hanno immaginato di installare un impianto eolico sulla loro scuola e di dipingere il complesso con colori ispirati dalle opere del grande pittore.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 1°grado menzione anche per le classi I, II e III della scuola Parilandia di Palma Campania (Na) per il progetto "Esplorando l'energia idroelettrica", un plastico che riproduce una centrale idroelettrica, realmente funzionante.

Menzione anche per la classe III B della scuola Enzo Oriani di Pozzuoli con il progetto "La girandola", una mini pala eolica realmente funzionante.

Per la Categoria Scuola Secondaria di 2°grado le menzioni sono state assegnate alla classe IV A della scuola Da Vinci di celle di Bulgaria (Sa) per il progetto "Solar box", una valigia alimentata da due piccoli pannelli fotovoltaici che può fornire elettricità e con diverse funzioni come torcia e lettore mp3; alle classi III A e IV A della scuola Carafa Giustiniani di San Salvatore Telesino (Bn) per il progetto "Un nuovo modo per risparmiare energia", un dispositivo che ottimizza e regola i picchi e i carichi di potenza; alla V L della scuola Barsanti di Pomigliano D'Arco (Na) che ha realizzato il modello di un dosso che produce energia grazie al peso delle macchina; alla IV A della scuola Einaudi Giordani di San Giuseppe Vesuviano (Na) per il progetto "L'energia per... Innovare, progettare, agire, comunicare, viaggiare", una serie di elaborati multimediali sull'utilizzo sostenibile dell'energia.

Musica dal vivo, si lavora alla federazione internazionale

ROMA. Una Federazione Internazionale per tutelare l’industria della musica dal vivo. È questo il tema dell’incontro che si è tenuto al prestigioso “Reeperbahn Festival” di Amburgo in Germania e che ha visto la partecipazione del presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, tra i relatori. Oltre al numero uno dell’Associazione Italiana dei Produttori e gli Organizzatori di Spettacoli di Musica dal Vivo, si sono susseguiti gli interventi di Chrisof Huber (Festival director; Segretario Generale OpenAir St.Gallen / Yourope, Svizzera), Aline Renet (Head of communication, Prodiss, Francia), Karsten Scholermann (Boardmember Livekomm - LiveMusikKommission, Germania) e Peter Smidt (Project Manager, Buma Cultuur, Olanda), Greg Parmley, (Managing Director, ILMC, Regno Unito). Un’occasione importante per confrontarsi in merito all’istituzione di un’organizzazione che possa difendere gli interessi di un settore molto importante per la filiera, ma troppo spesso danneggiato da differenti orientamenti politici a livello europeo e internazionale.

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