Martedì 13 Novembre 2018 - 2:36

Laurea in Scienze Statistiche per le decisioni: record di assunti

NAPOLI. A Napoli, nel cuore della Federico II, Dipartimento di Scienze Politiche, esiste un corsi di laurea che è in cima alle classifiche italiane per numero di occupati ad un anno dalla laurea. Giovedì 7 luglio 2016 alle ore 10,30, infatti, viene presentato il corso 2016 della laurea magistrale in Scienze Statistiche per le Decisioni alla presenza di un ospite d'eccezione, il noto sondaggista Fabrizio Masia, direttore generale della EMG – Group.
Ad iniziare la giornata di lavori nell'aula Spinelli di via Rodinò 22, il magnifico rettore della Federico II Gaetano Manfredi, affiancato dal Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Marco Musella, che farà quindi gli “onori di casa”. Ad entrare nel dettaglio il Professor Domenico Piccolo, decano del CdLM. Poi la parola sarà data a Fabrizio Masia che spiegherà l'importanza professionale del sondaggista nel mercato del lavoro attuale. Chiuderà i lavori il prof. Giancarlo Ragozini che entrerà nel dettaglio del corso di Laurea.
Alla  Laurea, precisa il dipartimenti, si accederà dopo un colloquio teso a valutare il background culturale dello studente e la sua attinenza con il tecnicismo del corso.

 

Domani a Napoli la presentazione del primo Festival di arti performative in Italia

NAPOLI -  Domani, martedì 14 giugno alle ore 11:00, presso il Salone del Polo dello Shipping, sarà presentata la manifestazione artperformingfestival, primo Festival di arti performative in Italia, ideato ed organizzato dal curatore Gianni Nappa e promosso dall’associazione ResetArt, che sarà inaugurato nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo il 18 giugno alle ore 11:00. Il progetto artperformingfestival, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo diretto da Nino Daniele, con il patrocinio morale di Confcommercio, Confartigianato e del Corpo Consolare di Napoli, rappresenta un evento che, con cadenza annuale, interpreterà le nuove istanze dei linguaggi contemporanei con la specificità di essere punto d’incontro per gli artisti internazionali a Napoli, capitale del Mediterraneo.
“Questa prima edizione dell’artperformingfestival presenta già nel titolo ‘East and West Crossroads’, l’incontro tra la cultura contemporanea orientale e quella occidentale - spiega Gianni Nappa - e si propone come un ‘contenitore’ delle pulsioni contemporanee dell'arte che sia riconosciuto nel circuito mondiale delle arti performative e che arricchisca il panorama dell'offerta culturale di qualità della nostra città, creando una rete virtuosa per la costruzione di eventi di respiro internazionale”.  
 Le Sale espositive del 1° e 2° piano ospiteranno la mostra bi personale di opere pittoriche, video, documentazione, foto e performance dell’artista partenopeo residente a Londra Riccardo Attanasio (in arte Matlakas) e del sudcoreano Gim Gwang Cheol,  la Collettiva “Contaminazioni e Mutazioni” di artisti napoletani emergenti (Cristina Cianci, Gianluca Carbone, Gio Schiano, Assunta Pizza, LUPASS, Francesco Ciotola, Orodè Deoro, Marina Semmai  e Re:Merda, Raffaele Miscione, Daniele Rosselli, Luigi Tirino, Ulderico Di Domenico, Oni Wong, Luisa Russo, Claudio De Lorenzo, Gino Quinto, Alfonso Auriemma, Giovanni Maglione ) e, nel giorno dell’inaugurazione, una performance di Claudio De Lorenzo.
Durante lo stesso periodo, in prestigiose location cittadine quali La Napoli Sotterranea, Palazzo Caracciolo, Palazzo Manso di Scala, Casina Pompeiana, Ippodromo di Agnano, si terranno mostre e performance artistiche che andranno ad arricchire il calendario del festival.
Protagonisti assoluti il corpo ed i suoi linguaggi, sia nel campo delle arti visive, sia in quello della danza contemporanea, utilizzati per porre l’accento sulle tante criticità della società odierna: dalla situazione in medio oriente, ai temi della spiritualità, dai focus sulle guerre territoriali, alle emigrazioni, ai rifugiati e all’Apartheid, così come sulle formule antiche della pittura e della scultura.

 

Domani il Vice Ministro Nencini sarà alla Confcommercio di Napoli

NAPOLI - Domani alle ore 10.00, presso la sede di Confcommercio Imprese per l'Italia della provincia di Napoli (Piazza Carità 32) Riccardo Nencini, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti presenterà il suo ultimo libro "Il fuoco dentro", Oriana e Firenze.
Introdurranno i lavori Pietro Russo, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia della provincia di Napoli e di Angelo Sciacca, presidente del SILT-Confcommercio.
Interverranno al dibattito Gabriella Cundari, professore ordinario politica dell'ambiente della Seconda università di Napoli e Alfonso Conte, professore ordinario di Storia Contemporanea dell'Università di Salerno.

 

“Let’s Bake Art”, da Monet a Steve McCurry
i piatti più amati dagli artisti

Come avvicinare il grande pubblico al mondo elitario e “astratto” dell’arte? Se lo è certamente domandato Mariapia Bruno, giornalista di arte e cultura, nel suo “Let’s Bake Art”. 79 ricette originali di grandi artisti – dai maestri olandesi del seicento, fino ai piatti futuristi e alle eccentriche proposte novecentesche di Filippo Tommaso Marinetti, che boccia la tradizionale pasta asciutta e promuove il vivace riso - che la giovane autrice siciliana ha raccolto in un volume uscito lo scorso giugno pubblicato con ilmiolibro.it. Adesso, in occasione del primo compleanno del libro, mercoledì 8 giugno esce la versione in inglese “Let’s Bake Art. Dinner with great artists” e per Kindle.

Non un semplice libro di cucina, ma un testo ricco di cultura, tradizione e di esperienze contemporanee. “La scoperta del ricettario di famiglia di Monet è stata la prima fonte di ispirazione”, racconta la scrittrice. Da lì il progetto è andato avanti e si è arricchito di nuovi contenuti: da Monet a Frida Kahlo a Steve McCurry fino ai contemporanei, le ricette e gli ingredienti raccontano del tempo e della personalità dell’artista. Ne sono un esempio giovani artisti come il siciliano Giovanni Scifo che propone una ricetta della tradizione con prodotti etici di Libera Terra, un messaggio importante per la lotta alle mafie, Paolo Maggis e le sue ricette biologiche a km 0 o i piatti del “riciclo” dell’artista bolognese Sissi. Un suggestivo viaggio culinario intriso di rimandi alla storia dell’arte, il volume è disponibile sul blog Let's Bake ART

Scavi di Pompei, 240mila visitatori negli ultimi 20 giorni

POMPEI. Dopo il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, è il capo dello Stato polacco, Andrzej Duda, l'autorevole visitatore degli Scavi di Pompei, per apprezzare la mostra dello scultore Igor Mitoraj, inaugurata lo scorso 14 maggio. Alle ore 10,30 di questa mattina, il presidente della Polonia, Paese d'origine dell'artista scomparso nel 2014, accompagnato dalla moglie Agata Kornhauser-Duda, è stato accolto dal Direttore della Soprintendenza speciale di Pompei, Massimo Osanna, che ha accompagnato  la coppia presidenziale in un ampio tour archeologico, insieme con il sottosegretario al Ministero dei Beni culturali Antimo Cesaro, il sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni, e all’erede e l’amministratore dell’Atelier Mitoraj, Jean-Paul Sabatié.
La delegazione istituzionale ha percorso l'itinerario lungo il quale sono state collocate le gigantesche statue in bronzo, opera di Mitoraj che ha vissuto e lavorato a Pietrasanta, dove, prima di spirare, aveva espresso il desiderio che le sue 30 opere venissero esposte nel sito archeologico di Pompei. La visita si è snodata dal Quadriportico dei Teatri lungo la Via dell'Abbondanza, berlo la Casa di Casca Longus, le Terme Stabiane, il Foro e la Basilica. Il Presidente Duda ha rilevato che ''Pompei rappresenta un luogo simbolo della cultura europea'' e quanto ''le opere di Mitoraj siano ben contestualizzate, in perfetta simbiosi con il luogo''.
Dal l'inaugurazione della mostra ad oggi, il sito archeologico di Pompei è stato visitato da 240mila visitatori, due Capi di Stato, , il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, e il sottosegretario Cesaro. La collocazione delle 30 monumentali sculture in bronzo nei diversi settori degli Scavi, è stata curata da Luca Pizzi dell’Atelier Mitoraj, realizzando l’ultimo sogno dell’artista polacco.
Nel pomeriggio il presidente Duda renderà omaggio a un altro grandissimo polacco, Gustaw Herling-Grudziński, uno dei più eminenti scrittori polacchi del Novecento. Herling-Grudziński fu esule in Italia dopo la guerra, poi a Londra e Monaco. Si stabilì a Napoli nel 1955, dopo aver sposato Lidia, terzogenita di Benedetto Croce. 

Caravaggio ritorna a "casa": il suo Amorino esposto a Lampedusa

Ha lasciato Palazzo Pitti, alla volta di Lampedusa, l'Amorino dormiente di Caravaggio, normalmente esposto nella Galleria Palatina. L'opera si trova a Firenze dal 1667, quando venne acquistata dal Cardinal Leopoldo de’ Medici. Scortato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze e accompagnato dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, il dipinto sarà tra i capolavori esposti alla mostra che si inaugura oggi venerdì 3 giugno, a Lampedusa, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, nel “Museo del Dialogo e della Fiducia per il Mediterraneo" promosso dal Comune dell’isola, dall'Associazione First Social Life, dal Comitato 3 Ottobre e dalla Rai.

L’Amorino dormiente fu eseguito nel 1608 a Malta, dove Caravaggio era giunto per chiedere asilo all'ordine dei Cavalieri, in quanto ricercato dalla giustizia. Come afferma Schmidt, l'opera dunque "ritorna nel suo ambito geografico d'origine, un’isola al centro del Mediterraneo, non lontano da Lampedusa. Da Malta l'artista fuggì di nuovo, verso la Sicilia, risalendo poi lungo la costa tirrenica per approdare infine, nel 1610, a Porto Ercole, sulla cui spiaggia morì. Se il destino di quest'uomo braccato può essere assimilato a quello, purtroppo, di tanti profughi, del passato e di oggi, la posa dell'Amore dormiente inevitabilmente evoca la foto del piccolo Aylan, il bimbo annegato lo scorso anno su una spiaggia turca. L'arte ci fa riflettere su una tragedia contemporanea, ha il potere di risvegliare la nostra coscienza. Inoltre, poiché nell'antichità il sonno era considerato fratello della morte, anche il soggetto del quadro ci aiuta a non dimenticare la sua presenza incombente sul nostro presente.

Tuttavia l'Amorino dormiente, nel contesto della mostra, non vuole essere solo un triste memento, ma deve anzi diventare un segno di speranza e, naturalmente, di amore: non a caso Caravaggio trae ispirazione da una tipologia già esistente nella Grecia classica, raffigurante Eros, dio dell'amore, addormentato. L'amore come soggetto artistico di lunga tradizione, dunque, ma anche come potenza vitale, cui fare appello per abbattere le barriere dell'egoismo, per combattere l'indifferenza verso i profughi, per sostenere i poveri disperati che hanno dovuto lasciare le loro case, la loro patria, cercando di scampare a guerre, torture e morte. È questa la ragione vera della scelta del capolavoro di Caravaggio per questa mostra”. L’opera resterà in mostra nell’isola fino al prossimo 3 ottobre

L'arte architettonica di Alberto Guarriello a "Napoli Moda Design"

NAPOLI.  Si conclude il 23 maggio alle 18 in via Chiatamone a Napoli presso il noto showroom NABI, il “NapoliModaDesign”, la riuscitissima kermesse partenopea ideata e curata dall’architetto Maurizio Martiniello e realizzata con il patrocinio del Comune di Napoli, l’Assessorato alla Cultura, l’Unione Industriali, l’Ordine degli Architetti di Napoli e l’ADI. 
Così, il progetto, volto alla valorizzazione dei comparti moda e design, ha vivacizzato il “Chiaia District” attraverso un percorso urbano di esposizioni, installazioni, mostre ed happening. 
Tra le molte ed interessanti opere una menzione speciale merita l’ultima creazione del poliedrico architetto e designer casertano Alberto Guarriello, classe 1968, cofondatore dello studio “Dueminimo”, insignito di diversi premi nazionali e internazionali quale, tra gli altri, il Premio del Concorso internazionale di design – “Design Mediterraneo”, Barcellona, 2011, con un illustre passato di scenografo nonché stimato relatore negli ultimi convegni Assiterm, l’associazione italiana per la terminologia. 

E proprio a lui chiediamo qual é il ruolo del Designer, oggi, nel terzo millennio.
Il campo del Design, Interior Design e Product Design è estremamente complesso. Oggi il design è globalizzato nel senso che è presente in ogni aspetto della nostra vita, deve rispondere a una domanda molto estesa del mercato industriale. Il fare progettuale si evolve relativamente alle nuove condizioni socio-economiche. 

Nel 2001 riceve il premio Girulà, per la migliore scenografia per lo spettacolo "Pinocchio", con Toni Servillo ed altri nomi noti. Precedentemente, nel 1999 costituisce con attori e tecnici, la cooperativa “Onorevole Teatro Casertano” in qualità di scenografo. Ci spiega questo forte legame con il teatro?
Il legame con il teatro nasce dalla volontà di un gruppo di attori locali di coinvolgermi nell’organizzazione di eventi culturali a Caserta. Il mio ruolo si inseriva tra quello dello scenografo e dell’architetto. Nel 1992, e per anni a seguire, mi sono occupato dell’allestimento di varie rassegne teatrali e organizzato corsi di scenotecnica nell’ambito del laboratorio teatrale. Nel 1999, ho costituito con attori e tecnici, l’Onorevole Teatro Casertano”.  L’Ente Teatrale Italiano ci affida, tra il 2000 e il 2002, la gestione di uno dei teatri più importanti della Campania, il “Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere” di cui ho curato un parziale recupero. Abbiamo riaperto il Teatro e gestito per tre anni, riportandolo alla sua funzione principale attraverso un progetto chiamato “Sempre aperto Teatro Garibaldi”. Il Teatro era aperto dalla mattina fino a tarda sera ed era diventato un luogo di ritrovo. Avevamo creato un vero e proprio laboratorio teatrale in cui i ragazzi potevano fare esperienza ed entrare in contatto con importanti Compagnie teatrali. Il Comune poi decise di restaurarlo coinvolgendomi nell’opera di restauro.  

Che cosa ama di questa professione?
La mia soddisfazione più grande si realizza quando il risultato del mio lavoro, oltre a rispondere in modo adeguato alla funzione per cui è stato ideato, riesce atrasferire e far vivere quelle sensazioni pensate in fase progettuale.

I suoi “moduli instabili”, chiamati “Cuneo”, sono la sua ultima creazione?
Non proprio l’ultima. Sono partito da un elemento la cui forma in assoluto lo rende instabile ma connesso ad altri elementi identicidiventa stabile. Ciò che amo di questo oggetto è che si può partire da un elemento base ripetibile “n” volte scegliendo di realizzare una seduta o un tavolino infinito. I “moduli Cuneo”, possono essere laccati, in legno o alternati operando delle scelte cromatiche.

Ritiene che oggi il design sia inflazionato? 
Non credo sia inflazionato, vi sono oggi spunti interessanti soprattutto se si considerano le diverse tipologie di design, da quello propositivo, estremo a quello concettuale, cioè che risponde ad esigenze di pensiero. Inoltre, si assottiglia sempre più il divario tra design e arte. Ad esempio all’interno della kermesse“NapoliModaDesign”, il 23 maggio, esporrò un progetto che ho chiamato “superfetazione”. Il risultato è un oggetto che mostra con chiarezza i vari processi lavorativi che ha subìto il materiale utilizzato per la sua realizzazione; le tracce lasciate dagli utensili sono diventati gli elementi caratteristici delle superfici che lo delimitano. La superfetazione è “tutto ciò che viene aggiunto” senza regole o progettualità, volumi e superfici di cui l’oggetto vorrebbe liberarsi per ritornare alla purezza della sua forma originaria. 

Pone attenzione alla qualità dei materiali, alla sostenibilità?
 Il Designer deve tener conto dell’evoluzione che riflette il cambiamento socioeconomico del pianeta e parteciparne attivamente. Durante la fase progettualeindago sempre sull’origine del materiale che sto per utilizzare. L’idea di sostenibilità come paradigma culturale è alla base di tutto e rispettare la natura come fonte di integrità dovrebbe essere una scelta etica ed ambientale. 

Quanto è importante l’ambiente in cui deve progettare o inserire alcuni dei suoi lavori?
È in primo luogo il contesto a determinare se un progetto architettonico funziona per quel determinato posto e in quella determinata situazione. Per avere successo, il concetto di un progetto architettonico deve basarsi su una serie di osservazioni relative al suo contesto. 

Ritiene che esista un'estetica dell'architettura “a budget ridotto”? In qualità di architetto/designer, la sua missione consiste nel trovare una bella soluzione alle richieste del cliente?
Un progetto a “budget ridotto” è un’esigenza spesso espressa ma non la definirei un vincolo in senso negativo.  Se si riesce a realizzare un buon prodotto nonostante alcune limitazioni,le soddisfazioni sono duplicate. Budget ridotto non significa attività progettuale ridotta e quindi che il progettista lavora di meno. La ricerca del materiale adeguato potrebbe risultare più impegnativa così come anche la fase creativa.

Come nasce il nome del suo sito “dueminimo”?
Due è il numero minimo di persone necessario affinchè si instaurino delle relazioni, ci sia un confronto che è alla base della nascita e di una corretta evoluzione di un progetto. “Dueminimo” è un progetto ideato da me e dall’Architetto Paola Geirola che ha come scopo quello di creare e realizzare oggetti e sistemi di design frutto di una stretta collaborazione ed interazione con maestri artigiani altamente specializzati. 

Perché affidarsi ad un architetto?
Il ruolo dell’architetto è principalmente quello di accompagnare il committente nelle sue scelte. Spesso un cliente ha delle idee ma non ha un ordine ben preciso. Parto da un’attività preliminare, a cui seguono diversi incontri, in cui cerco di carpire le necessità espresse ma anche quelle nascoste che il cliente stesso non aveva valutato. 

Come definirebbe la sua filosofia progettuale?
A me interessa andare al nocciolo della questione: capire l'esigenza e rispondere in maniera puntuale.

Quali sono i suoi ultimi lavori?
Mi occupo da sempre della progettazione e ristrutturazione di abitazioni e di locali commerciali. A Napoli per esempio abbiamo curato l’allestimento deinegozi Deliberti uomo e donna, Olympus, Orma, Etienne, D’Aria,Nida uomo, dello showroom Uptown distributore in Campania, dei più importanti brand di abbigliamento….

Ci spiega il concetto dell’autoproduzione?
Con l’autoproduzione il designer si immerge in un’esperienza totalizzante facendosi carico di tutte le problematiche riguardanti l’elaborazione di un’idea valida e la sua realizzazione fino alla commercializzazione. La libertà di esprimere il proprio punto di vista, la propria lettura della realtà, il desiderio di condizionare, risolvere, emozionare il nostro vivere quotidiano. Un’ esperienza fatta di relazioni e interazioni che si instaurano tra il designer e coloro che si occuperanno della realizzazione. Quello che si crea è un flusso continuo di nozioni e saperi che si trasferiscono, si accorpano, si scontrano, si intrecciano continuamente tra le figure che contribuiscono al risultato finale.

Antonella Guarino

Musica, Shara presenta l'album "Vento del sud"

NAPOLI. Grande successo al Mooks Mondadori Bookstore in piazza Vanvitelli per la cantautrice campana Shara che ha presentato il suo nuovo album “Vento del Sud”. Durante l’evento, condotto e moderato da Katia Manna, è stato proiettato il videoclip di “Vento del Sud”, primo singolo estratto dal disco. Un video ricco di suggestioni, emozioni e paesaggi nostrani. «Amo la mia terra e valorizzarla è la mia mission» ama sottolineare Shara, e proprio in virtù di questa ambizione ha scelto nel suo video di raccontare gli ambienti cari al suo cuore, dalla Lucania alla Puglia, dalla Reggia di Portici alla piscina Mirabilis di Bacoli. I tanti accorsi hanno potuto godere in un vero e proprio concerto unplugged che ha conquistato i presenti grazie anche alla maestria del chitarrista Carlo Fimiani. «Sogno un Sud e un Meridione riscattato» è l’auspicio della cantautrice Shara che nel 2011 ha dato vita Terronian Project: «Una manifestazione tesa a valorizzare e a promuovere le eccellenze delle terre del Sud Italia, luoghi ricchi di storia, arte, tradizioni, cultura e buon cibo, spesso poco conosciuti». Il disco Vento del Sud disponibile in digital download è già in rotazione sulle principali radio e in particolar modo su Radio Punto Nuovo.

WalleRALLY e Meridonare, raccolta fondi per Nisida

Fondi per il laboratorio di ceramica dell’Istituto Penale Minorile di Nisida, con l'obiettivo di insegnare ai giovani detenuti a produrre i bellissimi manufatti “’Nciarmato a Nisida” che possono essere richiesti a fronte di una libera donazione e ordinati come bomboniere o doni solidali.
Il progetto di avviamento al lavoro dei giovani detenuti dell’Istituto Penale minorile di Nisida vede impegnata la Fondazione “Il meglio di te” dal 2006 e punta a fornire ai giovani in via di dimissione dal penitenziario le conoscenze necessarie per un onesto reinserimento in società. In questo contesto è stato siglato un fruttuoso accordo con Merdionare, la prima piattaforma di crowdfunding del Mezzogiorno, per la raccolta di donazione che vada a sostenere il laboratorio di ceramica. La start up a vocazione sociale già sta incassando enormi successi per i suoi progetti di raccolta fondi destinati ai progetti sociali del Sud e certamente uno legato a Nisida colpira il cuore degli interessati.

Legato a questo progetto anche il WalleRally, cui oggi la presentazione al Pan. La manifestazione consiste in una gara non competitiva che ha come obiettivo, non secondario, l'opportunità di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni in difficoltà dei luoghi attraversati dai partecipanti. Il team Wallerally partirà da Napoli a inizio luglio per arrivare a Londra in tempo per l'evento di partenza che si terrà il 17 luglio per poi raggiungere Ulaan-bataar, capitale della Mongolia, dopo aver attraversato 10.000km di deserti in Iran, Turkmenistan e Gobe, strade a 5.000 metri di quota nel Tagikistan e Kirghizistan e aver affrontato le temibili steppe del Kazakistan e della Siberia.

 

Renzi ed il premier Abe in visita agli Uffizi

Il Primo Ministro del Giappone, Shinzo Abe, si è recato oggi in visita nella Galleria degli Uffizi e nel Corridoio Vasariano accompagnato dal Presidente del Consiglio Mattei Renzi; entrambi sono stati accolti dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt. Dopo i rituali saluti nel Cavalcavia Vasari, che unisce Palazzo Vecchio agli Uffizi, i due capi di governo insieme a Schmidt hanno percorso la Galleria e ammirato da vicino capolavori come la Maestà di Giotto, i Ritratti dei Duchi di Urbino di Piero della Francesca, il Tondo Doni di Michelangelo, la Nascita di Venere e la Primavera di Botticelli. Accompagnati dalle rispettive consorti, Abe e Renzi hanno poi percorso il Corridoio Vasariano prima di entrare in Palazzo Pitti per i saluti finali. “È stato un onore particolare accogliere i due capi di governo qui agli Uffizi – ha affermato Eike Schmidt – e di poter mostrare l’Autoritratto dell’artista giapponese Yayoi Kusama alla fine del percorso, come riguardo per l’ospite speciale e come omaggio per i 150 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone”.

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