Giovedì 15 Novembre 2018 - 16:38

La serata speciale di Cavani: il grande ex accolto bene

Meglio del previsto. Alle spalle i fischi nell'amichevole del 2014. Edinson Cavani torna al San Paolo da idolo. Quando entra in campo per il riscaldamento sono solo applausi. Anzi, di più: è standing ovation per l'attaccante da 104 gol in tre stagioni. I tifosi sognano il suo ritorno, intanto si illuminano quando lo rivedono a quattro anni di distanza dall'ultima volta al San Paolo. Lui alza le mani al cielo, emozionato. Si riscalda coi compagni, accoglie Hamsik e Insigne, li abbraccia ricordandosi delle tre stagioni insieme, dal 2010 al 2013 (con Insigne solo l'ultima). Una notte da incorniciare, per Cavani, che entra in campo al minuto settantacinque, quando il Napoli soffre, e riceve, ancora una volta, solo ovazioni. A fine gara baci e abbracci con tutti, foto ricordo con Koulibaly e il magazziniere Starace, quattro chiacchiere coi giornalisti e appuntamento al mercato, con quelle voci che ritorneranno. D'altronde, lo ha detto anche De Laurentiis: «Se si riduce lo stipendio...». Ieri il presidente ha glissato sul ritorno del Matador, è andato via fischiettando. Chissà...

Turris, ufficiale Addessi

TORRE DEL GRECO. La Turris piazza il colpo: i corallini nella giornata di ieri si sono assicurati le prestazione di Simone Addessi. L'attaccante laziale classe 1995 è cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Latina e ha già disputato la serie D con le maglie di Rimini, Fondi e Viterbese. Negli ultimi due campionati ha disputato stabilmente la serie C con la maglia del Fondi. In particolare nell'ultima stagione ha ben figurato, con 26 presenze e 4 reti, tanto da attirare le attenzioni di squdre di categoria superiore come Brescia e Padova. 

«La Juve Stabia farà ancora meglio»

La Juve Stabia ha più fame della scorsa annata. Lo dichiara a gran voce un capitan Alessandro Mastalli orgoglioso della rosa allestita dalla dirigenza. «Puntiamo a migliorare gli straordinari risultati della scorsa stagione – afferma senza nascondersi il centrocampista ex Milan –, questo è un organico che è andato a colmare con l'esperienza quei tasselli rivelatisi vacanti durante la regular season e i playoff. Quel quarto posto aveva un valore inestimabile per una squadra tanto giovane, ora saremo chiamati ad arrivare ancora più in alto».

Magnini squalificato 4 anni

Filippo Magnini è stato squalificato per 4 anni dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. L'ex nuotatore azzurro è stato riconosciuto colpevole di aver violato l'articolo 2.2 del codice Wada (uso o tentato uso di sostanze dopanti). La squalifica ha decorrenza da oggi e terminerà il 5 novembre del 2022. Nei suoi confronti sono cadute le accuse di somministrazione o tentata somministrazione di sostanze vietate (art. 2.8) e favoreggiamento (art. 2.9), che avevano portato alla richiesta di 8 anni di squalifica avanzata dal procuratore antidoping Pierfilippo Laviani.

"E' una sentenza che era già scritta e per questo sono incazzato nero - ha commentato Magnini - Il procuratore Laviani mi ha detto al processo, sbattendo i pugni sul tavolo: 'Basta, ormai questa è una questione personale'. Parliamo di un accanimento, di una forzatura. Faremo sicuramente ricorso".

"Pensare che un procuratore, al quale è stato dato pieno potere, possa agire con queste parole senza alcuna ripercussione... se fossi il Coni mi arrabbierei parecchio", ha aggiunto Magnini riferendosi a Laviani, che nei suoi confronti aveva chiesto uno stop ancora più pesante di otto anni. "Nella giustizia ordinaria non ci potrebbe essere una questione personale, questa è una cosa molto grave", ha sottolineato l'ex nuotatore azzurro, punito nel processo sportivo nato dall'inchiesta della procura di Pesaro che ruota attorno alla figura del nutrizionista Guido Porcellini, dalla quale Magnini è uscito pulito.

"Ci sono state molte irregolarità, abbiamo cose molto gravi di cui abbiamo le prove ma le diremo nelle sedi giuste - ha spiegato ancora Magnini -. Ma sono molto deluso da questa giustizia sportiva, che non chiamo nemmeno più così. Perché è successo? Ho pensato di tutto, che il mio movimento 'I'm doping free' possa aver dato fastidio a qualcuno o che io potessi essere una pedina per colpire qualcuno più importante. I trent'anni di inibizione a Porcellini (nell'ambito della giustizia sportiva, ndr) possono avere influito? Forse è tutto uno schema, anche se mi domando il motivo. Di certo qua non parliamo di un pregiudizio nei miei confronti, ma di una persecuzione".

Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero era accompagnato a Roma dagli avvocati Stincardini e Compagna, oltre alla sua fidanzata Giorgia Palmas. Come Magnini, è stato squalificato per quattro anni anche il suo ex compagno di nazionale Michele Santucci.

Col Psg al San Paolo il primo "pienone" stagionale

Finalmente, all’ottava partita interna stagionale, stasera si vedrà il San Paolo delle grandi occasioni. Quello pieno fino all’orlo, quello colmo di passione che Carlo Ancelotti ancora spera di vedere. Il San Paolo delle notti Champions con 50mila spettatori. Tanti, ma probabilmente anche di più, ce ne saranno questa sera a Fuorigrotta. Finalmente il pubblico partenopeo si è deciso ad accorrere in massa. Un po’ grazie alla formula dei mini abbonamenti, ma anche la vendita tradizionale, nonostante i prezzi non modici, ha trainato la prevendita, che fino al momento di mandare il “Roma” in stampa, procedeva a gonfie vele, seppur con una certa disponibilità di tagliandi ancora acquistabili. Gran parte dello stadio sarà pieno, e questo è già un dato certo: risultano, infatti, esauriti anche i biglietti per l’anello inferiore della Curva B. Resta disponibile solo la Curva A inferiore e qualche biglietto per le tribune. Finiti i ticket per Distinti e Curva B.

UN GRANDE COLPO D’OCCHIO, che in questa stagione non si è mai visto. In verità non si è toccata nemmeno quota 40mila in questa strana annata, dove l’affluenza di pubblico ha fatto registrare un certo calo. Il record, per ora, è di 37.057 spettatori nella gara contro il Liverpool, sempre Champions League, dello scorso 3 ottobre. Non è un dato particolarmente alto, se si considera che fino alla scorsa stagione si superavano spesso e volentieri le 40mila presenze. Pesa, forse, l’assenza del nocciolo costante di abbonati, che anche se mai particolarmente numerosi (lo scorso anno erano meno di 10mila) garantivano quella base di partenza su cui costruire grandi affluenze di pubblico. Stasera, comunque, non sarà così. Anzi, il Napoli invita tutti i tifosi ad anticipare l’orario di arrivo allo stadio, per ottenere un flusso regolare visto l’impianto per la partita delle ore 21. Come ha comunicato la società azzurra, i tornelli apriranno alle ore 17 per consentire di effettuare i controlli di sicurezza previsti dalla legge, necessari per un ordinato svolgimento dell’importante evento calcistico. Il San Paolo resta sotto diffida, e anche per questo il club partenopeo si è preoccupato di chiedere ai tifosi di rispettare le norme di sicurezza, in particolare sull’utilizzo di fumogeni e petardi (ovviamente vietati) e l’occupazione delle scale, che purtroppo è una prassi consolidata nelle due curve. Il Psg chiuderà un trittico di tre partite consecutive al San Paolo: sia con la Roma che contro l’Empoli ci sono stati 30mila spettatori o poco più. Finalmente stasera ci sarà un San Paolo degno della sua fama. E intanto, ieri a San Giovanni a Teduccio davanti al famoso murales di Maradona c’è stato una gemellaggio tra i tifosi del Napoli e i tifosi del Paris Saint Germain, con tanto di foto pubblicata sui social.

Palazzo Caracciolo blindato per il ritorno di Cavani

Il ritorno di Cavani a Napoli c’è stato. Non c’entra nulla il mercato e le sciocchezze estive diffuse sui social. Il Matador è pronto a sfidare gli azzurri da avversario, con la maglia del Psg. Un ritorno molto atteso, perfino con emozione da molti tifosi azzurri. Eppure non c’è stata alcuna situazione memorabile. In pochi lo hanno visto.

IL MATADOR, sbarcato con la squadra a Capodichino, è filato dritto nel pullman ed è arrivato al “Palazzo Caracciolo”, l’hotel che ospita il Psg, intorno alle 18,30. Il Matador si è visto di sfuggita al San Paolo, perché il Psg ha scelto di allenarsi ieri mattina a Parigi, e ha fatto solo un sopralluogo sul campo, molto rapido. A parlare in conferenza c’è stato Gigi Buffon. Vetri oscurati e passaggi veloci, testa bassa cuffie e qualche timido saluto a chi è riuscito a incrociarlo. Il ritiro del Psg è stato blindato, e lo sarà anche l’allenamento di rifinitura di questa mattina. A dirla tutta non si sa nemmeno se Cavani giocherà titolare. Tuchel ha temporeggiato, lasciato intendere che tutto può accadere, anche di vedere il Matador in panchina. Forse pretattica, forse no, visto che l’uruguaiano non ha giocato l’ultima di campionato (nemmeno convocato) a causa dei postumi di un infortunio muscolare, evidentemente non del tutto smaltito. C’è chi fatica a credere che il Matador non ci sarà, anzi c’è chi vede in questo mistero una sorta di “protezione” nei confronti dell’attaccante.

LE ATTENZIONI nei suoi confronti da parte dei napoletani sono tante, ma non a tal punto da non far giocare il grande ex. Pretattica o no, si scoprirà stasera, anche se sembra più probabile la panchina. Intanto oggi c’è chi spera di incrociare Cavani, magari nei dintorni dell’hotel Caracciolo, dove però è tutto off limits. Anche ai dipendenti dell’albergo è stato dato mandato di tenere il massimo riserbo e non “disturbare” l’osservato speciale.

Napoli, col Psg vietato perdere. Ancelotti: "Niente calcoli"

Può andare bene anche il pareggio, dicono i numeri del girone. Non lo dice Carlo Ancelotti, che anzi ha chiesto alla squadra proprio di non fare nessun tipo di calcolo e giocare come se la classifica del girone non esistesse. Non vuole fare calcoli, il tecnico. Ai suoi ha chiesto di lasciar perdere i numeri e di restare concentrati sulla partita. Al Napoli andrebbe bene anche un pareggio in considerazione del fatto che nel prossimo turno ci sarà lo scontro diretto tra Liverpool e Psg, mentre al San Paolo arriverà la Stella Rossa.

Questione Partenio-Lombardi Vicino l’accordo per la gestione

Avellino. Passo in avanti per la gestione dello stadio Partenio-Lombardi di Avellino. Grazie al tavolo tecnico voluto e convocato dall’assessore allo Sport Donatella Buglione per far dialogare le parti e per trovare una soluzione, alla presenza del dirigente del Settore, Luigi Cicalese, le due Società – ovvero “Calcio Avellino SSD” e “U.S. Avellino 1912” srl – sembrano ormai convergere verso il raggiungimento dell’obiettivo, ovvero non privare la città del calcio giocato. «Come presidente del Cda dell’U.S. Avellino – ha detto Walter Taccone – chiarisco che non è mai stata, né lo è, né lo sarà mai, mia intenzione di impedire l’utilizzo della struttura alla società Calcio Avellino SSD e nemmeno di ostacolare in qualsiasi modo lo svolgimento di attività sportive della squadra di calcio cittadina e della sua tifoseria. Chiarito questo, fornisco la disponibilità a risolvere la convenzione con il Comune di Avellino». Per ciò che riguarda i beni, materiali e attrezzature dell’U.S. Avellino, sarà la SSD a formulare, nelle prossime ore, una proposta al Presidente Taccone. «Da parte nostra – afferma l’assessore allo Sport Buglione -, non appena verrà meno la convenzione con l’U.S. Avellino, potremo avviare l’iter, seguendo tutti i passi necessari e coinvolgendo ovviamente Commissioni e Consiglio Comunale, che condurrà alla stipula di una nuova convenzione con la società che oggi rappresenta il calcio ad Avellino, quindi il Calcio Avellino SSD. Ovviamente posso dire di essere soddisfatta di aver favorito il dialogo tra le due parti, nell’interesse della città e dei tifosi. Stiamo dimostrando, con un lavoro quotidiano, spesso anche silenzioso, di avere a cuore le sorti dello sport ad Avellino». 

Nuoto di fondo: i “canottierini” Manzi e Sanzullo alle World Series

NAPOLI. Il 9 novembre ad Abu Dhabi (Emirati Arabi) si svolgerà l’ottava ed ultima tappa della World Series 10 km distanza Olimpica.
Italfondo al via con nove alfieri (cinque maschi e quattro femmine).
Tra questi nove convocati spiccano i nomi dei nostri nuotatori giallorossi Andrea Manzi e Mario Sanzullo che dopo le buone prove nelle precedenti tappe, cominceranno il percorso dedicato alla qualificazione olimpica di Tokyo 2020.

Cambio panchine in serie C: Pazienza è il nuovo tecnico del Siracusa

NAPOLI.  Siracusa e Virtus Francavilla hanno cambiato. Dimessosi Pagana, nonostante il successo con la Cavese, il club aretuseo ha puntato sull'ex Juventus Michele Pazienza. L'anno scorso a Pisa per lui sarà il primo anno nel girone C. Torna invece Bruno Trocini che dopo l'ottima stagione a Rende (e una trattativa con la Casertana a giugno) siederà sulla panchina del Francavilla. Domenica l'esonero di Zavettieri dopo gli scarsi risultati e ieri l'ufficialità del tecnico cosentino. Ancora salva, per ora, la panchina del tecnico della Paganese Fusco.

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