Domenica 23 Settembre 2018 - 9:46

Droga nei boschi dei Nuvoletta: tre arresti

NAPOLI. La droga l'avevano sotterrata nei boschi, area di loro proprietà. I carabinieri che cercavano armi, con l'utilizzo di un metal detector, furono sorpresi nell'avere individuato dei secchi di ferro al cui interno c'erano 7 chilogrammi di hashish in panetti. Questa mattina i militari dell'Arma hanno  notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a tre componenti della nota famiglia camorristica dei Nuvoletta . L'intervento è del Nucleo investigativo di Napoli. L'oridinanza, richiesta dalla locale Direzione distrettuale antimafia è stata notificata  a tre componenti della famiglia camorristica attiva nell’area Nord della provincia di Napoli. Sono Filippo Nuvoletta, alias “o’cecato” 34enne di Mugnano di Napoli; Antonio Nuvoletta, 30enne di Mugnano di Napoli; e Filippo Nuvoletta, alias “o’russo” 48enne di Marano di Napoli (nella foto). Sono ritenuti responsabili di concorso in detenzione di 6,6 kg di hashish (35 panetti) che erano stati sotterrati nell’area boschiva di pertinenza della loro abitazione. La droga è stata rinvenuta il 7 novembre 2014 durante l’esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Napoli relativi alle abitazioni degli indagati, ritenendo che anche se detenuti nelle rispettiva case e nelle pertinenze si potessero trovare ulteriori armi o altri elementi costituenti corpo di reato necessari alle investigazioni.
Ma non erano armi quelle che il metal detector aveva rivelato nel sottobosco, bensì droga. Scavando venne fuori un secchio metallico all’interno del quale c’erano 35 panetti di hashish per circa 7 kg.

Pianura, sciacalli e rapinatori
in azione nei pressi della voragine

NAPOLI. Non bastavano le preoccupazioni, i disagi, gli allarmi e la paura a sconvolgere le notti dei residenti di via Campanile dove si è aperta una voragine di dimensioni extraterrestre. La scorsa notte ignobili sciacalli hanno tentato di scassinare la porte di due abitazioni in uno degli stabili evacuati a seguito del cedimento della strada. Poche ore prima, inoltre, approfittando del poco passeggio visto che l'arteria è interdetta al traffico veicolare, due rapinatori a volto coperto sono entrati in una tabaccheria poco distante e hanno portato via parte dell'incasso e i Gratta e vinci. Quasi certamente sono fuggiti a piedi raggiungendo un complice che li attendeva in auto poco distante. A Pianura la situazione sta diventando incandescente e si temono ulteriori episodi simili. Alcuni residenti sfrattati già cominciano a parlare di organizzarsi per effettuare ronde notturne e presidiare le loro case lasciate all'azione indisturbata di delinquenti e imbecilli. Chiedo no più sicurezza e controlli, altrimenti... ci pensano loro e non hanno escluso l'uso della forza pur di proteggere la loro proprietà.

Dema, vertice in Regione
con azienda e sindacati

POMIGLIANO D’ARCO. Licenziamenti negli stabilimenti della Dema: si svolgerà stamattina alle 11,30 presso la Regione Campania l’incontro con i sindacati e l’azienda, mentre all’esterno i lavoratori organizzeranno un sit-in. Sulla Dema, azienda che produce componenti per il settore aerospaziale, si è nuovamente abbattuto lo spettro dei licenziamenti: si profila un taglio del personale che, sui circa 600 dipendenti impiegati nel napoletano, dovrà colpire 82 lavoratori, 69 sono quelli operanti nella sede di Pomigliano e 13 nella sede di Somma Vesuviana.

La notizia giunge dopo un anno di cassa integrazione, iniziata in seguito all’annuncio a febbraio scorso di 61 licenziamenti, poi scongiurati. Ora però gli esoneri sembra che stiano acquisendo maggiore concretezza. «La Dema deve chiudere uno dei due capannoni a Pomigliano e trasferire le macchine nello stabilimento di Brindisi - ha spiegato Franco Bruno della segreteria provinciale Fiom - Per evitare i licenziamenti noi chiederemo di mettere i lavoratori in contratto di solidarietà e di partecipare a nuove gare per rimettere in funzione le macchine, perché se per quest’anno riusciamo a tamponare la situazione, senza partecipare a nuove gare l’anno prossimo dovremo ricominciare punto e a capo».

Intanto, alla vigilia del summit in Regione, un appello è arrivato dai grillini pomiglianesi Valeria Ciarambino, candidata presidente della Regione Campania, e Dario De Falco, candidato sindaco di Pomigliano:«Riteniamo doveroso che la decisione finale sulla riduzione del personale alla Dema venga presa al termine di una nuova fase di concertazione tra istituzioni locali, Regione Campania e sindacati da una parte, e azienda dall’altra». Secondo i due pentastellati «la Regione Campania, il comune di Pomigliano d’Arco e il comune di Somma Vesuviana devono chiedere alla Dema di bloccare ogni azione riguardante gli esuberi e la delocalizzazione del sito produttivo di Pomigliano. L’assessore alle Attività produttive della Regione Campania, Severino Nappi, deve chiedere un approfondimento sulla vertenza Dema e indire un tavolo di concertazione. I sindacati devono invece adoperarsi per definire un piano di ottimizzazione aziendale in sinergia con l’azienda». E il tavolo alla Regione, come previsto, si terrà questa mattina.

A Marigliano il postino...
non suona mai il campanello

MARIGLIANO. Postini fantasma a Marigliano, bollette e missive non consegnate da mesi e cittadini esasperati per un servizio degno di denuncia. È caos a Marigliano e nel confinante comune di San Vitaliano, per un servizio postale che definire inefficiente sarebbe davvero riduttivo: i postini ormai non consegnano la posta da mesi, così bollette e lettere si accumulano dimenticate nel fondo di un sacco a discapito dei cittadini.

LE DENUNCE DEI CITTADINI. Si susseguono le proteste dei cittadini spazientiti fuori dagli uffici postali e sui social network, centinaia i racconti di disservizi denunciati su Facebook. Un cittadino di San Vitaliano lamenta di non aver mai ricevuto la polizza assicurativa speditagli da Martina Franca, e che inoltre gli sono state recapitate 10 bollette tutte insieme e tutte rigorosamente scadute. 

CITTADINI MOROSI A LORO INSAPUTA. Un cittadino di Marigliano si è visto addirittura staccare la linea telefonica poiché risultava moroso non avendo effettuato il pagamento della bolletta, che però non ha mai ricevuto. Ma la legge, come si è sentito dire dagli operatori ai quali ha tentato di spiegare la situazione, non accetta ignoranza, l’uomo avrebbe dovuto preoccuparsi di chiamare e chiedere l’importo da pagare. Ma il povero malcapitato non ci sta, e ha minacciato di denunciare il personale della Posta ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio.

RECLAMI ALLA CENTRALE DI VIA NICOTERA. Più volte i cittadini hanno tentato di protestare presso la centrale di via Nicotera, per i continui disagi causati da un disservizio infinito, l’ultima volta è stato alcuni mesi fa e il dirigente in quell’occasione si giustificò spiegando che i disagi erano momentanei e causati dai lavori di restauro che stavano effettuando alla sede. Ma da allora i lavori sono stati terminati, eppure il disservizio persiste, anzi forse è peggiorato.

Violenza di genere, verso un modello di intervento del comune di Napoli

Nell'ambito dell'attuazione del Progetto "Rete Interistituzionale Antiviolenza", promosso dal Comune di Napoli per favorire le pari opportunità, il riconoscimento dei diritti civili e il contrasto agli atti di violenza contro le donne, sono state realizzate, tra le principali azioni:

  • Workshop e laboratori presso le scuole per promozione della prevenzione e una nuova didattica dei sentimenti;
  • Un percorso di formazione di una figura specialistica quale l’”Esperta Psicologa Giuridica”,
  •  Focus group e tavoli di confronto con i principali soggetti coinvolti nel processo di contrasto alla violenza per promuovere il coordinamento tra tutti gli stakeholder della Rete e la condivisione di procedure integrate;
  •  Realizzazione di un Manuale di comportamento per operatori del Settore dove sono raccolti studi delle migliori prassi e proposte di nuovi modelli organizzativi per la realizzazione di interventi efficaci nel processo di contrasto alla violenza.

Gli esiti di tali azioni  congiuntamente con quelli del Progetto “A.U.R.O.R.A.” verranno illustrati nell’ambito del Convegno del 26 febbraio dedicato alla restituzione delle esperienze maturate, e all’esposizione di una proposta di modello organizzativo per il contrasto alla violenza di genere

Quarto, consegne a domicilio: arrestato pusher

QUARTO. Spacciava stupefacenti ricevendo gli “ordini” dei clienti telefonicamente: arrestato su ordine di carcerazione pusher a domicilio. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Pozzuoli, agli ordini del capitano Elio Norino, hanno notificato a Giuseppe Di Pierno, 42 anni, residente a Quarto, già noto alle forze dell’ordine locali, attualmente detenuto per altra causa, l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli per spaccio di stupefacenti in concorso. Le verifiche condotte in queste settimane dai militari e coordinate dalla Procura partenopea, hanno consentito di accertare che l’uomo, in concorso con due complici in via d’identificazione, a Quarto, su commissione telefonica, spacciava stupefacenti del tipo marijuana e hashish a giovani acquirenti del luogo. Il 42enne, dopo le formalità di rito, è rimasto detenuto nel carcere di Poggioreale.

Violazione di sigilli, condannati i fratelli Cannavaro

NAPOLI. Violazione di sigilli. I fratelli Fabio e Paolo Cannavaro sono stati condannati questa mattina dal giudice del Tribunale di Napoli. L'ex campione del Mondo a dieci mesi, il calciatore del Sassuolo, che ieri ha giocato al San Paolo nella sfida contro il Napoli, a sei mesi, e Daniela, la moglie di Fabio a quattro mesi. Secondo le indagini della Procura di Napoli, affidate ai carabinieri della stazione di Posillipo, i fratelli Cannavaro violarono i sigilli della piscina nella villa milionaria dove c'erano in corso lavori di ristrutturazione che furono poi bloccati per un periodo per abusi edilizi. Per questo reato i Cannavaro sono stati prosciolti incassando l'archiviazione.

Sparatoria tra i bambini, ferito pregiudicato a Castello di Cisterna

CASTELLO DI CISTERNO. La Paura negli occhi dei bambini. Una sparatoria davanti ad una scuola a Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, poco prima che i bambini uscissero dall'istituto. È stato ferito, di striscio all'ascella Emiliano Esposito, 39 anni, con precedenti per estorsione e droga. Esposito stava aspettando l'uscita del figlio che frequenta la prima elementare. L'agguato ha scatenato il terrore tra i genitori dei bambini, in attesa all'esterno dell'istituto “De Gasperi" che si trova su via Manzoni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna che hanno trovato a terra tre bossoli calibro 7,65.

Picchiano e rapinano due studenti: presi quattro rapinatori

NAPOLI. Gli agenti del commissariato di Polizia Vicaria Mercato unitamente a personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Nucleo Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato quattro rapinatori. Carmine Vaccaro 28 anni, Umberto Raia 29anni, Marco Arcangelo Marigliano 28 anni e G.D.M. 16 anni tutti napoletani per i reati di rapina aggravata e lesioni personali. È da poco passata la mezzanotte quando due studenti fuori sede hanno avvicinato, in Via San Cosmo Fuori Porta Nolana, una pattuglia della Polizia di Stato  impegnata in un posto di controllo; i due hanno raccontato di essere stati appena rapinati da quattro giovani fornendo ogni utile indizio alla loro identificazione. Gli agenti hanno diramato le note di ricerca dei quattro rapinatori che, pochi minuti dopo, sono stati intercettati da un’altra volante in Via Luigi Serio.

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