Sabato 17 Novembre 2018 - 13:03

I babyboss del clan Mariano impongono ai commercianti pesce, farina e mozzarella

NAPOLI. Si sono inventati un nuovo tipo di pizzo, una estorsione “sottile”, mascherata da fornitura di generi alimentari, ancora più odiosa di quella normale, perchè si tinge di normalità e invece puzza di marcio. È il tentativo che alcuni ragazzi, figli di boss dei Quartieri Spagnoli, in particolare della famiglia di Ciro Mariano (che è da ritenersi estraneo da ogni accusa) di fare cassa per fare il salto di qualità e riconquistare il predominio del loro regno, i vicoli dei Quartieri Spagnoli. Acquista la copia on line. http://www.ilroma.net/abbonamenti

Fermato lo stupratore della tassista a Roma

ROMA. Simone Borgese è stato arrestato nella notte per aver rapinato e stuprato la tassista aggredita venerdì scorso a Roma. Il 30enne, sottoposto a fermo di indiziato di delitto per violenza sessuale e rapina, ha confessato. Intorno alle 7 di venerdì, si era fatto portare dalla tassista nella zona appartata della 'Piana del Sole', fingendo di dover andare in un casolare che si trova proprio al termine di una strada chiusa, non più asfaltata, in una laterale di via Pescina Gagliarda.

 
Appena imboccata la strada sterrata, invece, il cliente ha aggredito la vittima, l'ha immobilizzata per i capelli, le ha sferrato un pugno e l'ha costretta a un rapporto sessuale. Poi l'ha rapinata del portafoglio e ha cercato anche di rubarle le chiavi della macchina, il cellulare e gli occhiali da sole, ma la vittima, lo ha afferrato per la camicia e gli ha fatto cadere gli oggetti, mentre l’uomo scappava tra i campi. Dopo una serie di indagini della polizia, coordinate dalla procura e supportate da attività tecniche, sopralluoghi, analisi delle rapine e dei furti ai danni dei tassisti e, in particolare, di quelle avvenute nella zona della violenza, è stato diffuso l'identikit dello stupratore, elaborato dal gabinetto di polizia scientifica. Proprio grazie all'identikit sono arrivate diverse segnalazioni tra le quali quella di un tassista che ha raccontato di aver accompagnato un cliente, somigliante a quello ritratto nell’identikit, in una delle strade limitrofe a via Pescina Gagliarda.

Il tassista, inoltre, ha raccontato che lo sconosciuto non gli aveva pagato la corsa, ragion per cui si era fatto lasciare il numero di cellulare. La dichiarazione del tassista è stata comparata con l’analisi effettuata sui furti e sulle rapine commesse in zona e con le indicazioni ulteriori raccolte su strada dagli agenti. Grazie al numero telefonico, gli agenti sono risaliti al trentenne: in una sua foto la vittima lo ha riconosciuto come l'aggressore.

Sono così scattate le ricerche e l'uomo è stato rintracciato in via Pineta Sacchetti, all'angolo con via Alciato, dove ha provato a scappare in ogni modo, ma è stato bloccato dagli agenti che lo hanno portato in Questura. Dopo essere stato sentito dal pm, alla presenza dell’avvocato, è stato sottoposto a fermo di pg da parte degli agenti della IV Sezioni Reati sessuali e in danno di minori della squadra mobile.

Il fermato, fa sapere la polizia, ha ammesso le proprie responsabilità e, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato trovato il vestiario indossato al momento della violenza e descritto dalla vittima.

Piazza Bellini, due arresti per spaccio e uno per resistenza

NAPOLI. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura di Napoli hanno tratto in arresto nella tarda serata di ieri tre persone, due extracomunitari ed un napoletano; responsabili, i primi due di spaccio di sostanze stupefacenti e il terzo di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento di beni della pubblica amministrazione mentre è indagato in stato di libertà per lesioni aggravate. Tutto si è svolto intorno alle 23,30 quando una pattuglia della polizia,, in servizio a piazza Bellini, uno dei luoghi di ritrovo della movida napoletana, ha notato alcuni giovani di colore in atteggiamento guardingo che inducevano i poliziotti a ritenere che fosse in atto una compravendita di stupefacenti.  Gli agenti, infatti, hanno visto un giovane che si è avvicinato a uno degli immigrati, poi identificato per il senegalese 22enne Joane Sadia, il quale ha fatto un cenno al compagno, Alagi Dambele, nato in Gambia 29 anni fa, che ha consegnato all’acquirente una bustina di cellophane, ricevendo in cambio una banconota di 5 euro. Sicuri di trovarsi di fronte alla commissione di un reato, i poliziotti sono immediatamente intervenuti bloccando i due spacciatori, mentre il giovane acquirente è riuscito a dileguarsi approfittando della folla della movida. Addosso ai due stranieri gli agenti hanno rinvenuto 7 dosi di marijuana, già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio, opportunamente sottoposte a sequestro. Mentre gli agenti procedevano all’operazione antidroga, un uomo, poi identificato per Ettore D’AtriI, 38enne napoletano con precedenti di polizia, con calci e pugni ha danneggiato gli specchietti retrovisori delle due Volanti intervenute per arrestare gli spacciatori, cercando poi di confondersi con il flusso di persone che affollava piazza Bellini. Una volta messi in sicurezza i due spacciatori, gli agenti sono stati avvicinati da una ragazza la quale ha riferito che D’Atri, pochi istanti prima aveva lanciato una bottiglia che aveva colpito al capo un suo amico. I poliziotti, quindi si sono messi sulle tracce dell’uomo, lo hanno rincorso e fermato. Ettore D’Atriha opposto una viva resistenza, colpendo gli agenti con calci e pugni, fino a quando è stato definitivamente bloccato e arrestato. Sia gli agenti che il giovane colpito dalla bottiglia sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari, tutti con prognosi di 8 giorni.

Vandali al centro storico: pittura rossa nella fontana di Monteoliveto

NAPOLI. Scempio senza fine. La già martoriata fontana di Monteoliveto torna nel mirino dei vandali, ma stavolta il raid ha avuto del clamoroso. Gli incivili di turno ieri notte hanno pensato bene di versare al suo interno un intero flacone di liquido colorante. Il risultato è da brividi: stamattina l’acqua del celebre monumento del Seicento si presentava irrimediabilmente tinta di rosso.
Un gesto che ricorda quanto già accaduto a Roma alla fontana di Trevi nel 2007. Ma se all’epoca si trattava di una discutibile operazione artistica, in questo caso l’atto vandalico sembra avere più che altro a che fare con l’assenza di materia grigia. Tra i primi a rendersi conto dell’accaduto Pino De Stasio, consigliere della II Municipalità con delega al Centro storico: «È singolare - spiega - che questo gesto arrivi, guardacaso, all’indomani dello splendido servizio di Alberto Angela sulle bellezze di Napoli. Mi sembra assurdo che una persona vada in giro portandosi dietro dei coloranti. Ci troviamo piuttosto davanti a un raid senza ombra di dubbio premeditato». A strettissimo giro il problema dovrebbe comunque essere risolto: «Ho immediatamente informato dell’accaduto il presidente dell’Abc Maurizio Montalto, il quale mi ha assicurato che entro 24 ore la fontana e i filtri saranno ripuliti. Saranno impiegate due squadre», aggiunge il consigliere De Stasio. Che rilancia infine l’ormai non più prorogabile installazione «della recinzione storica intorno alla vasca. La Soprintendenza al Polo Museale alzi al più presto il livello di guardia sul tema degli imbratti sui beni culturali della città, che non possono purtroppo essere controllati dai soli cittadini». Appena pochi mesi fa gli attivisti dell’associazione Sii turista della tua città erano stati denunciati all’autorità giudiziaria proprio per aver ripulito dagli imbratti la fontana di Monteoliveto. di Luigi Nicolosi

Calvizzano, neonata abbandonata vicino ai bidoni dei rifiuti: trasferita la Santobono

CALVIZZANO. Una neonata è stata trovata abbandonata per terra vicino ai cassonetti dell'immondizia in
via Ritiro a Calvizzano, nel Napoletano. Le sue condizioni sono buone, si apprende dai carabinieri. È stata recuperata da una giovane donna che abita in zona la cui attenzione è stata richiamata dal pianto della piccola, di carnagione chiara presumibilmente nata da poche ore, avvolta in un asciugamano. È stata portata nell'ospedale San Giuliano di Giugliano e poi è stato deciso il trasferimento nel Santobono a Napoli.

La piccola è stata trovata non lontana da un istituto di suore che una volta ospitava anche un orfanotrofio. Sul posto è giunta una ambulanza del 118 per il trasferimento della piccola in ospedale e si è formata subito
una folla di curiosi. La piccola, hanno fatto osservare alcune persone, è stata abbandonata proprio nel giorno della festa della mamma. 
Tanti gli interrogativi ai quali ora gli investigatori della locale caserma e quelli della Compagnia di Giugliano dovranno dare una risposta. Il sindaco di Calvizzano, Giuseppe Salatiello, ha immediatamente attivato i servizi sociali. «Seguiremo con attenzione la vicenda», ha assicurato il sindaco.

 

Movida violenta, rissa in piazza del Gesù: 2 giovani accoltellati dal branco

NAPOLI. Due ragazzi di 17 e 19 anni, incensurati, sono stati feriti con colpi di coltello la notte scorsa a Napoli e sono ricoverati in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. È accaduto nella centrale Piazza del Gesù, una delle aree della movida partenopea. Secondo quanto riferito alla polizia, i due, senza apparente motivo, sono stati aggrediti da alcuni giovani che hanno procurato loro ferite da punta e taglio in diverse parti del corpo e poi sono fuggiti. Il 17enne è stato colpito alla parte destra del torace, il 19enne alle gambe. Soccorsi dal 118, i due sono stati portati nell'ospedale Loreto Mare dove i sanitari li hanno giudicati guaribili con riserva. La polizia ha avviato indagini per risalire alla causa dell'aggressione (forse scatenata da una rissa) e individuare il gruppo che ha ferito i ragazzi. 

 

Si lancia dal nicchiario, muore suicida: tragedia al cimitero di Arzano

ARZANO-CASAVATORE. Tragedia al cimitero consortile di Arzano-Casavatore questa mattina. Intorno alle 10 una 43enne R.F., donna nubile di Casavatore, si è lanciata dal quarto piano del nuovo nicchiario, il grattacielo che si trova all'interno della struttura. Inutile ogni tentativo di rianimarla. Sul posto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della tenenza di Arzano e della compagnia di Casoria, coordinati dal capitano Pierangelo Iannicca. 

Secondo una prima ricostruzione la donna stamattina era andata al cimitero per recarsi sulla tomba della madre (in occasione della ricorrenza della Festa della mamma), morta due anni fa. Potrebbe essere proprio il dolore forte per l'assenza del genitore, uno dei motivi che avrebbe spinto la 43enne a compiere il folle gesto.

 

(SEGUIRANNO AGGIORNAMENTI)

Arriva il monociclo anti-traffico, il sindaco: lo useranno i vigili

NAPOLI. La polizia municipale di Napoli potrebbe a breve sperimentare l’impiego di un monociclo elettrico a impatto zero sull’ambiente. La possibilità che la sperimentazione possa avere inizio è stata avanzata dal sindaco, Luigi de Magistris, in occasione dell’inaugurazione del primo store italiano di Solowheel, monociclo elettrico che sta spopolando negli Stati Uniti.  «È una grande novità, è un mezzo che va nella direzione giusta per favorire un nuovo tipo di mobilità, come il bike sharing, per una città a misura d’uomo», ha detto de Magistris. «Lavoriamo a una forma sperimentale con la polizia municipale e mi auguro si possa partire già nei prossimi giorni. Potrebbe essere - ha aggiunto il sindaco - l’esempio di un servizio pubblico che mostri rispetto per l’ambiente». Il monociclo elettrico è stato ideato da Shane Chan, americano titolare di 47 brevetti, ed è stato introdotto in Italia, è stato rilevato, dall’imprenditore napoletano Luigi Iaccarino. Il monociclo pesa 11 chilogrammi, percorre 20 chilometri con un’ora di ricarica, è trasportabile in bus, metrò, ufficio, ed è utilizzabile non solo in pianura, ma anche in salita e discesa. Ha sottolineato Iaccarino: «È una rivoluzione nel mondo dei trasporti».  Solowheel presenta una ruota da 16 pollici con all’interno il motore elettrico da 1.3 CV, un guscio protettivo per gli agenti atmosferici, due pedane ripiegabili e una maniglia per il trasporto a mano. «Il mezzo - ha spiegato Joelene Jolivette della Global Direct Marketing Solowheel - è dotato di tecnologia avanzata e design essenziale, va incontro alle esigenze della nuova mobilità, ci aspettiamo grandi risultati in Italia e a Napoli».
In via Palepoli 14-16 ha aperto il primo store italiano per Solowheel. Allo store ci sarà spazio per i dettagli tecnici e le curiosità del mondo Solowheel per tutti gli appassionati. 

Investita sulle strisce, muore ragazzina di 14 anni a Ischia

ISCHIA. Una ragazza di 14 anni, Maria Di Meglio, è morta sull'isola d'Ischia dopo essere stata investita da un'automobile nella centrale via Sogliuzzo di Ischia Porto nei pressi di un attraversamento pedonale. La ragazza è deceduta durante il trasporto nell'ospedale "Rizzoli". Sul luogo dell'incidente è intervenuta la Polizia. L'investitore, un giovane, ha soccorso la ragazza. Il ragazzo Vincenzo Ippolito, 24enne di Casamicciola è risultato positivo ai cannabinoidi. È quanto emerso nella notte dai test tossicologici che la polizia ha fatto eseguire ai sanitari dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dopo il prelievo di sangue in ospedale, nelle fasi immediatamente successive all'incidente. Test per accertare la presenza di stupefacenti che dovranno essere confermati tra oggi e domani dall'Istituto di Medicina legale di Napoli.
L'auto di Ippolito - che ha soccorso la ragazza - è stata sequestrata dagli uomini del vice questore Stefania Grasso ed il pm di turno, Luigi Cannavale, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
 L'intera comunità isolana è scioccata per l'evento. La ragazzina frequentava la terza media alla Scotti. «Non ho parole, notizia terribile» commenta la preside Lucia Monti.

 

Piazza Carlo III, allarme epatite: evacuata la scuola elementare

NAPOLI. Due casi sospetti di epatite alla scuola materna ed elementare “Dante Alighieri” di piazza Carlo III. E scoppia il panico tra i genitori. Allertate dal passaparola, ieri mattina, decine di mamme, allarmate dalle voci sul ricovero di due fratellini, il più piccolo frequentante la materna, che ha accesso da via Gaetano Argento, il più grande, studente della quinta elementare, si sono precipitate nel plesso scolastico del centro storico per chiedere spiegazioni alle maestre ed alla dirigente scolastica.
Le mamme, quindi, hanno chiesto alla preside di ritirare i propri figli dalla scuola, prima del termine delle lezioni. I genitori hanno chiesto anche l’intervento dei carabinieri, accorsi prontamente sul posto in mattinata. «Con l’assenso della preside – riferiscono le mamme – ci è stato permesso di riportare a casa i nostri figli prima della fine delle lezioni».
Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di due casi di epatite A, che potrebbero aver avuto origine dall’alimentazione. Ma la vicenda è ancora tutta da chiarire.
Fari puntati, intanto, sul servizio di refezione scolastica, che sarà sottoposto ad un rigoroso monitoraggio nelle prossime ore. Anche se non è escluso che i bimbi possano aver contratto eventualmente l’infezione anche in un altro luogo.
«Siamo state avvertite dal passaparola tra i genitori – racconta una delle mamme – appena si è diffusa la notizia del ricovero in ospedale dei due fratellini, che frequentano entrambi la “Dante Alighieri”. Siamo accorse sul posto chiedendo spiegazioni alle maestre. C’è stato un po’ di fermento tra i genitori e qualcuno ha chiamato i carabinieri. I responsabili dell’istituto ci hanno dato il permesso di riportare a casa i nostri figli e si sono impegnati ad avvisare l’Asl dell’accaduto per avviare i dovuti accertamenti. Inoltre, ci hanno garantito che tutto sarà fatto per eliminare qualsiasi eventuale rischio di contagio. Tra le possibili soluzioni, una disinfestazione all’inizio della prossima settimana. Anche gli autisti dei pulmini che accompagnano i bimbi a scuola hanno ricevuto indicazioni in tal senso».
E torna la psicosi igiene nelle mense delle scuole comunali, dopo i casi dei vermi nei piatti e delle infezioni intestinali che si sono verificati all’inizio dell’anno. Lo scorso gennaio, infatti, la scuola elementare e materna “Edmondo De Amicis” dovette sospendere le lezioni per alcuni giorni, dopo aver registrato numerosi casi di ossiuriasi tra i bambini, per poter effettuare una disinfestazione straordinaria.   A chiedere l’intervento della Asl era stata la preside dell’istituto, prontamente intervenuta per stroncare sul nascere qualsiasi possibilità di contagio e per sanificare nel modo più accurato l’ambiente scolastico.
Altri casi sospetti di infezioni intestinali, quindi, si sono verificati negli scorsi mesi nelle scuole comunali napoletane, dove, all’inizio di gennaio, è partito il nuovo bando per l’affidamento del servizio mense.

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